Cotto

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Il cotto è un materiale edile di produzione artigianale o industriale atto a rivestimento, ottenuto da un particolare trattamento e cottura dell'argilla. A seconda del tipo di argilla utilizzato, lo spettro cromatico può variare dall'ocra gialla al rosso amaranto.

In passato era usato come materiale povero nell'edificazione di case rurali; oggi è divenuto un materiale pregiato e sempre più richiesto sul mercato.

Note città abili nelle lavorazioni del cotto sono Castel Viscardo, Faenza, Impruneta, Marsciano e Battipaglia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A Castel Viscardo la produzione secolare del cotto è attestata dal XVI secolo. In particolare, si hanno riferimenti dell'esistenza di una fornace in impianto stabile sin dal XVII secolo (fornace de Le Trobbe) e, quindi, dalle mappe ottocentesche del Catasto gregoriano[1]. Oggi, tra le imprese artigiane presenti a Castel Viscardo alcune usano tuttora l'antico forno a legna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luca Giuliani, Nel mio piccolo loco... Il Castello di Viscardo e le sue fornaci, 2009, pp. 163 e 166

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (IT) Giulio Busti e Franco Cocchi, Terrecotte e Laterizi dell'Umbria, Electa editori, 1996, ISBN 9788843570348
  • (IT) Loredana Rainaldi, Quando il fuoco camminava. Nascita e sviluppo dell'industria laterizia in Abruzzo, editore Tinari, 2005, ISBN 9788888138176

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