Nebbiolo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Nebbiolo è un vitigno che produce uva a bacca colorata (nera); è considerato uno dei vitigni di maggior pregio, adatto per vini da invecchiamento di altissima qualità.

Il termine nebbiolo pare derivare da "nebbia", non è chiaro se per definire l'aspetto dell'acino, scuro, ma appannato (annebbiato) da abbondante pruina, ovvero se dovuto alla maturazione molto tardiva delle uve, che porta spesso a vendemmiare nel periodo delle nebbie autunnali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Nebbiolo ha le sue prime citazioni storiche alla fine del Duecento , per la sua presenza in vari luoghi, primariamente in Piemonte, soprattutto per l'Astigiano e le Langhe. Solo a partire dal XIX secolo il Nebbiolo viene frequentemente citato nelle opere dei più famosi ampelografi. Nel 1431 è citato negli statuti di La Morra assieme al Pignolo

Zone di coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

È coltivato in particolar abbondanza in Piemonte nelle Langhe e nel Roero in provincia di Cuneo e nell'Alto Piemonte dove possiamo indicare le sottozone del Canavese soprattutto nel comune storico di Carema in provincia di Torino, del Biellese, dell'Alto Vercellese e del Novarese. È presente anche nell'Astigiano seppure in quantità minore.
Al di fuori del Piemonte è ampiamente diffuso nella Bassa Valle d'Aosta, ancor più in Valtellina ove costituisce la base per la produzione dei DOCG Valtellina superiore e Sforzato o Sfursat. È presente anche in Franciacorta e a Luras in Sardegna settentrionale, dove è denominato "Nebiolo". Dai primi anni del XXI secolo viene coltivato anche nei comuni di Angera e Azzate in Provincia di Varese.

Caratteristiche morfologiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Germogliamento: prima decade di aprile.
  • Fioritura: prima decade di giugno.
  • Invaiatura: seconda decade di agosto.
  • Maturazione dell'uva: seconda-terza decade di ottobre.

Attitudini enologiche[modifica | modifica wikitesto]

È un vitigno producente uve di altissima qualità, per diversi aspetti, ma soprattutto per la completezza di tutte le caratteristiche, in buon equilibrio tra colore, corpo, acidità, aromi persistenti e volatili, robustezza alcolica. È quindi uva adatta ad essere vinificata in purezza o con minimi apporti, a produrre vini definibili "nobili" di gran corpo e durata, previa adeguata maturazione (affinamento).

Per definizione è un vitigno adatto all'invecchiamento, è infatti molto stabile negli aromi, che con la terziarizzazione divengono sempre più complessi ed intriganti, mentre il colore, per il profilo caratteristico degli antociani, tende ad evolvere rapidamente verso il granato[1].

A maturazione finita i vini di Nebbiolo presentano un profumo con note fruttate e di fiori secchi, di spezie. Al gusto il tannino è moderato. Normalmente viene vinificato in purezza per far risaltare tutte le sue caratteristiche.

Vini ricavati[modifica | modifica wikitesto]

Sinonimi del Nebbiolo[modifica | modifica wikitesto]

Brunenta, Chiavennasca, Marchesana, Martesana, Melasca, Nebiolo, Picotener-Picotendre, Picoultener, Prunenta, Spanna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]