Fagnano Olona

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Fagnano Olona
comune
Fagnano Olona – Stemma
Fagnano Olona – Bandiera
Fagnano Olona – Veduta
Fagnano Olona – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaVarese
Amministrazione
SindacoMarco Baroffio (lista civica SìAmo Fagnano) dal 4-10-2021
Territorio
Coordinate45°40′N 8°52′E / 45.666667°N 8.866667°E45.666667; 8.866667 (Fagnano Olona)
Altitudine265 m s.l.m.
Superficie8,68 km²
Abitanti12 301[1] (31-12-2020)
Densità1 417,17 ab./km²
FrazioniBalzarine, Bergoro, Fornaci, San Martino
Comuni confinantiBusto Arsizio, Cairate, Cassano Magnago, Gorla Maggiore, Locate Varesino (CO), Olgiate Olona, Solbiate Olona
Altre informazioni
Cod. postale21054
Prefisso0331
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT012067
Cod. catastaleD467
TargaVA
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 915 GG[3]
Nome abitantiFagnanesi (borgo), Bergoresi (frazione)
Patronosan Gaudenzio
Giorno festivo22 gennaio
Mottoà bon fin
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fagnano Olona
Fagnano Olona
Fagnano Olona – Mappa
Fagnano Olona – Mappa
Posizione del comune di Fagnano Olona nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Fagnano Olona (Fagnan in dialetto varesotto) è un comune italiano di 12 301 abitanti della provincia di Varese in Lombardia. Fagnano Olona dista 5 km da Busto Arsizio, 6 da Gallarate e 19 da Varese.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese sorge a dominio della valle solcata dal fiume Olona, che ha subito un notevole inquinamento da metalli pesanti dall'inizio dell'industrializzazione del fondovalle. Il centro abitato di Fagnano, così come la storica frazione di Bergoro, (un tempo comune indipendente "comune di Bergoro sec. XIV - 1667), sono situati a ponente del fiume Olona, mentre a est del fondovalle è presente il piccolo nucleo abitato delle Cascine Balzarine. All'estremità occidentale del territorio fagnanese, a ridosso del confine con Cassano Magnago, si trova invece la località Fornaci, lambita dal torrente Tenore.

Il fondovalle fagnanese in cui scorre l'Olona, l'area delle Cascine Balzarine e quella interessata dal torrente Tenore, sono parte del Parco del Medio Olona, ente sovracomunale con sede a Fagnano, comprendente anche parte dei territori di Gorla Maggiore, Gorla Minore, Solbiate Olona, Olgiate Olona e Marnate.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine romana di Fagnano Olona è testimoniata da alcuni reperti rinvenuti nel territorio comunale e dallo stesso toponimo, evoluzione dell'aggettivo latino Fannianus, relativo al nome gentilizio Fannius[senza fonte]. Il primo documento in cui si fa menzione del luogo è datato 1045, una pergamena nella quale l'imperatore Enrico III conferma al monastero di San Dionigi in Milano il possesso di fondi all'interno di Fagnano[senza fonte]. In età medioevale la storia di Fagnan, importante luogo fortificato, fu strettamente legata alle vicende del Feudo e della Pieve di Olgiate Olona, dei quali faceva parte, entrambi nel Contado del Seprio con capoluogo Castelseprio, di cui seguì le vicende fino alla fine del XIII secolo. Il ruolo di Fagnano era prevalentemente di controllo del fiume Olona e della strada che univa Castelseprio e Milano. Tale strategica posizione del suo castello lo rese spesso oggetto di contese nelle numerose lotte tra le varie famiglie della zona, tra i Della Torre e i Visconti in primis (XIII secolo). Nel 1287 il territorio del Seprio passò definitivamente in mano ai Visconti. Fagnano fu divisa in due parti, una assegnata al ramo di Giovanni Visconti, a cui spettò il castello, e l'altra ai discendenti di Azzo Visconti, la cui progenie generò i Visconti di Jerago, a cui toccò il Castellazzo, un fortilizio di origine più antica. Alla metà del XV secolo il castello visconteo di Fagnano venne trasformato in residenza signorile, ma l'inasprirsi della controversia tra gli spagnoli e i francesi, nel Cinquecento, indusse a ricondurre il castello alla sua funzione militare. Le cronache del tempo riportano memorie di attacchi e assedi da parte dei ducali spagnoli che danneggiarono gravemente parte della struttura da parte degli assedianti. Il castello passò, successivamente, alle famiglie patrizie Tanzi e Ponti, e dopo ulteriori passaggi di proprietà, è infine entrato nel patrimonio del Comune di Fagnano Olona, che vi ha stabilito la sede degli uffici municipali. Nel 1551 a Vitaliano Visconti Borromeo fu conferito il titolo di conte di Fagnano per nomina imperiale di Carlo V. Verso la fine del XVI secolo il castello venne ristrutturato. Il feudo venne abolito il 24 maggio 1798 con l'ingresso delle truppe napoleoniche e il crollo del Ducato di Milano. Fagnano segui poi le vicende del Regno Lombardo-Veneto e del Regno d'Italia. Il comune di Bergoro fu annesso a Fagnano per sentenza del Senato di Milano nel 1668.

Nel 1863 al toponimo Fagnano fu aggiunto lo specificativo del fiume Olona per distinguersi da Fagnano sul Naviglio, comune allora esistente in provincia di Milano. Nel 1927 Fagnano Olona passò alla neocostituita provincia di Varese[4]. Nel 1893 cedette la frazione Solbiello al comune di Solbiate Olona[5], mentre nel 1953 ricevette da Cairate la località Fornaci[6].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'8 maggio 1992.

«Partito dal filetto di azzurro: nel primo, di argento, al biscione visconteo di azzurro, ingollante il putto di carnagione, capelluto di nero, con le braccia aperte; nel secondo, di argento, alla croce di rosso. Sotto lo scudo è posta la lista bifida svolazzante di azzurro col motto in lettere d'oro: A Bon Fin. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Santuario della Madonna della Selva[modifica | modifica wikitesto]

Il quattrocentesco Santuario della Madonna della Selva è l'edificio religioso più antico di Fagnano Olona. Probabile parte del nucleo originario è la cappella maggiore (XIV - XV secolo), alla quale fu aggiunta la navata nei secoli successivi. All'interno sono conservate numerose opere di pregio, tra cui una Pietà, scultura del XVII secolo, un paliotto d'altare del Settecento e affreschi eseguiti nel 1613 da Domenico Pellegrino. La chiesa deve il nome alla statua lignea raffigurante la Madonna della Pietà, la quale, secondo la tradizione, sarebbe stata rinvenuta in un bosco vicino al paese. L'opera è divisa in due parti: quella inferiore, più antica, risalente al XIV - XV secolo e quella superiore databile intorno alla metà del XVIII secolo.

Chiesa parrocchiale di San Gaudenzio[modifica | modifica wikitesto]

Edificata nel 1743, che conserva al suo interno una trecentesca immagine della Madonna della Provvidenza, di autore ignoto, oltre a varie decorazioni del XIX e XX secolo e a un importante organo costruito dalla ditta Mascioni di Cuvio (Op. 605) nel 1945 e restaurato nel 2008. Un cantiere per impianti nel 2018 ha consentito di rinvenire tracce di pavimentazione e sepolture privilegiate risalenti al Cinquecento[7]

Altri edifici[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Giovanni Battista a Bergoro: già esistente nel XV secolo e rimaneggiato nel 1647, l'edificio ha subito ulteriori modifiche negli anni sessanta del Novecento.
  • Oratori dell'Immacolata e di S. Anna (XVIII secolo)
  • Cappella di San Martino (1741)
  • Oratorio dell'Immacolata (1752)
  • Oratorio di Sant'Anna (1762)
  • Chiesa di San Rocco a Bergoro
  • Chiesa di Santa Maria Assunta delle Fornaci (1971): progettata dall'architetto Polvara per volere di monsignor Giuseppe Molinari, divenne parrocchia l'8 dicembre 1983.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Castello Visconteo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Castello Visconteo (Fagnano Olona).

Monumento principale di Fagnano Olona è il Castello Visconteo, antico fortilizio ad uso precipuamente militare, come evidente dal fossato difensivo che lo circonda. Un ponte dà accesso al portale barocco, che si apre sul primo cortile, ugualmente barocco: ai lati si ergono due corpi di fabbrica tardo cinquecenteschi, voluti da Gaspare Visconti, mentre a sinistra della facciata si nota un rilievo in pietra del XV secolo a soggetto mariano. Il secondo cortile presenta caratteri quattrocenteschi: su un muro spicca lo stemma del "biscione" visconteo.Le due torri originarie del castello si trovano nella parte quattrocentesca del complesso.

Altri edifici[modifica | modifica wikitesto]

Altre architetture notabili sono la settecentesca Villa Ferrari e il "Castellazzo", ex fortilizio quattrocentesco riattato a dimora gentilizia ad uso della famiglia Bossi.

Aree protette[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è interessato dal Parco del Medio Olona, a tutela della biodiversità del bacino del torrente Tenore; il parco dispone di percorsi ciclo-pedonali e conserva al suo interno le vestigia di antiche fabbriche e mulini ad acqua, che costituiscono un patrimonio di archeologia industriale

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fu servito dalla stazione di Fagnano Olona e dalla Fermata Candiani; attivate nel 1904, erano poste lungo la ferrovia di Valmorea delle Ferrovie Nord Milano. Private del traffico passeggeri nel 1952, furono soppresse definitivamente nel 1977 assieme all'intera linea.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaci Durata mandato
REGNO D'ITALIA
Pompeo Saibene 1899 - 19..
Adolfo Saibene 19.. - 1923
Pasquale Crivelli 1923 - 1926
Pasquale Crivelli (podestà) 1926 - 1930
Gadda (delegato podestarile) 1930-1930
Ernesto Pigni (podestà) 1930 - 1939
Giuseppe Bellora (podestà) 1939 - 1943
REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA - OCCUPAZIONE TEDESCA - TRANSIZIONE DEMOCRATICA
Giulio Marconi (commissario prefettizio) 1943 - 1944
Cleto Colantonio (commissario prefettizio) 1944 - 1944
Giuseppe Gadda (commissario prefettizio) 1944 - 25 aprile 1945
Paolo Stanoppi (reggente) 1945 - 1946
REPUBBLICA ITALIANA
Natale Gadda 1946 - 19..
Ernesto Saporiti 1947 - 1951
Enrico Macchi 1951 - 19..
Enea Pogliana 19.. - 1960
Giampaolo Torri 1960 - 1965
Giovanni Stellini 1965 - 1966
Giacomo Gussoni 1966 - 1966
Ubaldo Costa 1966 - 1970
Armando Pigni 1970 - 19..
Federico Simonelli 1978 - 1980
Rino Gadda 1980 - 1983
Rinaldo Zazzeron 1983 - 1990
Rinaldo Zazzeron 1990 - 1994
Federico Simonelli 1994 - 1999
Federico Simonelli 1999 - 2004
Santino Rossi 2004 - 2009
Marco Roncari 2009 - 2013
Andrea Polichetti (commissario prefettizio) 2013 - 2014
Angelo Caccavone (commissario prefettizio) 2014
Federico Simonelli 2014 - 2019
Maria Elena Catelli 2019 - 2021
Giuseppe Carollo (commissario prefettizio) 2021
Marco Baroffio 2021 - in carica

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Comuni d'Italia - Storia del Comune 012067 Fagnano Olona (Codice Catastale D467), su elesh.it. URL consultato il 7 marzo 2019.
  5. ^ Comuni d'Italia - Provvedimento di Variazione R.D. N. 11 del 12/01/1893, su elesh.it. URL consultato il 7 marzo 2019.
  6. ^ Comuni d'Italia - Provvedimento di Variazione D.P.R. N. 1241 del 16/08/1952, su elesh.it. URL consultato il 7 marzo 2019.
  7. ^ VareseNews.it- Dal cantiere per rifare il riscaldamento riemerge una chiesa di 500 anni fa, su varesenews.it. URL consultato il 6 settembre 2018.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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