Dairago

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Dairago
comune
Dairago – Stemma Dairago – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Città metropolitana Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
Sindaco Paola Rolfi (Civica Dairago) dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate 45°34′12″N 8°51′59″E / 45.57°N 8.866389°E45.57; 8.866389 (Dairago)Coordinate: 45°34′12″N 8°51′59″E / 45.57°N 8.866389°E45.57; 8.866389 (Dairago)
Altitudine 196 m s.l.m.
Superficie 5,64 km²
Abitanti 6 355[1] (28-2-2017)
Densità 1 126,77 ab./km²
Comuni confinanti Arconate, Buscate, Busto Arsizio (VA), Busto Garolfo, Legnano, Magnago, Villa Cortese
Altre informazioni
Cod. postale 20020
Prefisso 0331
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015099
Cod. catastale D244
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 617 GG[2]
Nome abitanti dairaghesi
Patrono Genesio di Arles
Giorno festivo 25 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Dairago
Dairago
Dairago – Mappa
Posizione del comune di Dairago nella città metropolitana di Milano
Sito istituzionale

Dairago ascolta[?·info] (Dairagh o Dairàa nei dialetti bustocco e legnanese) è un comune italiano di 6.355 abitanti[1] situato nella città metropolitana di Milano, in Lombardia, a circa 32 chilometri a nord-ovest dal capoluogo, nell'alta pianura al limite con la provincia di Varese, in un territorio ancora in parte coperto da boschi, non lontano dai fiumi Olona (che scorre a 5 chilometri a levante) e Ticino (distante 10 chilometri a ponente).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la classificazione climatica il centro abitato è situato in "zona E", 2617 GG. Situata nell'alta pianura padana, Dairago ha un clima di tipo continentale con inverni freddi caratterizzati da molte giornate di gelo e dal fenomeno della nebbia, che però sta diventando via via sempre meno frequente. Le estati sono calde, umide e moderatamente piovose, con le temperature che possono superare i 30 °C e con l'umidità che può raggiungere l'80% causando quel fenomeno di caldo umido comunemente chiamato "afa". L'umidità non è presente solo d'estate, ma è molto elevata tutto l'anno.

Le perturbazione di stampo atlantico-mediterraneo o quelle di origine artico-russa sono le principali cause delle precipitazioni atmosferiche. Dairago, come del resto gran parte della pianura padana, soffre di scarsa ventilazione.

I dati provenienti dalla stazione meteorologica di Milano Malpensa indicano, in base alla media trentennale di riferimento (1961-1990) per l'Organizzazione Mondiale della Meteorologia, che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno a -4 °C; quella del mese più caldo, luglio, è appena sopra i +28 °C. Le precipitazioni medie annue sono superiori ai 1000 mm e presentano un picco primaverile e autunnale, con un minimo relativo invernale.

MILANO MALPENSA
(1961-1990)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6,1 8,6 13,1 17,0 21,3 25,5 28,6 27,6 24,0 18,2 11,2 6,9 7,2 17,1 27,2 17,8 17,3
T. min. mediaC) −4,4 −2,5 0,4 4,3 9,0 12,6 15,3 14,8 11,5 6,4 0,7 −3,6 −3,5 4,6 14,2 6,2 5,4
T. max. assolutaC) 21,0
(1982)
24,2
(1990)
25,4
(1990)
28,0
(1975)
30,7
(1979)
34,3
(1965)
37,0
(1983)
38,8
(1974)
33,9
(1988)
28,1
(1986)
22,8
(1964)
21,1
(1967)
24,2 30,7 38,8 33,9 38,8
T. min. assolutaC) −18,0
(1985)
−15,6
(1987)
0,0
(1971)
−6,1
(1970)
−5,2
(1979)
0,6
(1974)
4,7
(1974)
4,7
(1979)
0,5
(1976)
−5,3
(1974)
−13,6
(1988)
−15,2
(1973)
−18,0 −6,1 0,6 −13,6 −18,0
Nuvolosità (okta al giorno) 4,8 4,6 4,4 4,7 4,9 4,4 3,6 3,9 3,8 4,1 4,9 4,6 4,7 4,7 4,0 4,3 4,4
Precipitazioni (mm) 67,5 77,1 99,7 106,3 132,0 93,3 66,8 97,5 73,2 107,4 106,3 54,6 199,2 338,0 257,6 286,9 1 081,7
Giorni di pioggia 6 6 8 9 10 9 6 8 6 7 8 6 18 27 23 21 89
Umidità relativa media (%) 78 76 69 73 74 74 74 73 74 77 80 80 78 72 73,7 77 75,2
Pressione a 0 metri s.l.m. (hPa) 1 019 1 017 1 016 1 014 1 015 1 016 1 016 1 015 1 018 1 020 1 016 1 017 1 017,7 1 015 1 015,7 1 018 1 016,6
Vento (direzione-m/s) N
3,3
N
3,3
N
3,4
N
3,5
N
3,3
N
3,2
N
3,1
N
3,0
N
3,1
N
3,1
N
3,4
N
3,3
3,3 3,4 3,1 3,2 3,3

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi abitanti del luogo furono le popolazioni liguri di stirpe preindoeuropea, seguiti poi dai Celti nel V secolo a.C. (da cui si fa derivare il toponimo "ago" che indicava le proprietà terriere). Dopo la conquista romana e la caduta dell'Impero romano d'Occidente, Dairago conobbe un nuovo periodo di splendore nel basso medioevo, quando fu capopieve ed uno dei capoluoghi storici del Contado di Burgaria, una delle contee che suddividevano la marca di Lombardia, durante le dominazioni di Longobardi, Franchi e in parte sotto il Sacro Romano Impero Germanico.

Il più antico documento scritto conservato è una pergamena altomedioevale, risalente all'anno 922 in cui è nominato Domenico da Inveruno, arciprete della chiesa di San Genesio in "Dayrago", la quale fu retta in seguito da un prevosto ed ebbe considerevole importanza in campo religioso quanto in quello sociale: il "Liber Notitiae Sanctorum Mediolani", del 1280 di Goffredo da Bussero, elenca nella giurisdizione della pieve di Dairago ben 46 chiese.

San Genesio divenne successivamente una collegiata, ossia residenza di un capitolo di canonici. Col passare del tempo il potere della pieve si indebolì a scapito della pieve confinante di Corbetta ed il capitolo venne soppresso nel 1454. Di tutti questi secoli rimangono pochissime testimonianze: il borgo veniva considerato un comune rurale retto da un console ed un comune religioso, visto che la maggior parte dei terreni e quindi dei profitti da essi ricavati, erano devoluti a favore degli enti religiosi presenti sul territorio. La famiglia dairaghese più importante fu quella dei Della Croce che aveva rapporti con il potere ecclesiastico e con gli altri proprietari; inoltre a questa famiglia appartennero molti prevosti, nonché numerosi canonici.

Dopo l'arrivo degli spagnoli il territorio della pieve di Dairago, costituente feudo camerale, fu venduto a Castellano Maggi (1538), poi passò al nipote Cesare Maggi ed alla figlia di quest'ultimo, Ippolita, moglie del Marchese Alfonso Gonzaga di Castel Goffredo, che a sua volta vendette il feudo nel 1570 a Giovan Battista Arconati. Dopo una controversia, la Regia camera riprese il feudo e lo concesse a Giovanni Battista Lossetti di Vogogna nel 1652: Dairago e le altre località rimasero sotto la giurisdizione Lossetti-Mandelli fino alla soppressione del potere feudale.

Durante tutto il Medioevo il paese non conobbe sviluppi urbanistici né demografici, a tal punto che nel Settecento contava meno di 500 abitanti e venne ad essere uno dei centri minori della sua stessa pieve. Isolato nella campagna, retto da un'economia prevalentemente agricola fino al secondo dopoguerra, Dairago ebbe un progressivo degrado, con la conseguente perdita dell'indipendenza comunale (nel 1868 fu aggregato ad Arconate perché era di popolazione inferiore ai 1500 abitanti. L'indipendenza la riacquisterà solo nel 1957) ed il distacco di molte parrocchie dal suo vicariato, fino all'eliminazione dell'ordinamento plebano ed alla formazione dei decanati (1972): ora è membro del decanato di Castano Primo. Dal 2017 la città ha sviluppato una forte crescita turistica, la quale ha chiamato ad investire aziende importanti come Tigros Spa.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del comune di Dairago è descritto così:

La composizione dello stemma e del gonfalone di Dairago, ideata dall'Archivio Araldico Vallardi di Milano, fu deliberata dal Consiglio comunale il 13 ottobre 1960, però solo il 6 maggio 1962 il Presidente della Repubblica riconobbe al Comune: la solenne benedizione del nuovo gonfalone si svolse nella festa del 4 novembre 1963. Il decreto del presidente Giovanni Gronchi descrive lo stemma civico di Dairago nei seguenti termini:

«Trinciato, il primo di rosso al leone rampante d'oro, linguato, il secondo di azzurro alla Chiesa della Madonna in Campagna movente dal lato destro dello scudo, fondata su terreno alberato in prospettiva; il tutto al naturale, alla banda scaccata d'argento e di nero sulla partizione. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il leone intende richiamare la dominazione barbara dei Burgari, mentre la banda scaccata riproduce una prezza dello stemma Lampugnani (famiglia) anche se in modo impreciso, poiché nello stemma dairaghese gli originali scacchi azzurri sono stati erroneamente sostituiti da quadretti neri.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 1º gennaio 2017 gli stranieri residenti a Dairago con regolare permesso di soggiorno (dati Istituto nazionale di statistica) assommavano a 352 (268 extra comunitari e 84 comunitari), pari a circa il 5,55% della popolazione. La popolazione straniera conta quindi su 183 individui di sesso maschile e 169 individui di sesso femminile. Le nazionalità rappresentate alla data del rilevamento erano:

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

A Dairago sono rappresentate diverse associazioni:

  • Pro Loco Dairago
  • AIDO Dairago
  • AVIS Dairago
  • Associazione Genitori Dairago
  • APAD (Associazione Pensionati Anziani Dairago)
  • Corpo Bandistico G. Verdi

Persone legate a Dairago[modifica | modifica wikitesto]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Il Palio delle Contrade[modifica | modifica wikitesto]

Il Palio delle Contrade è una manifestazione ludica, culturale e sportiva nata nel 1981. A cadenza annuale in un primo tempo, è ora scandito con ritmi biennali. Il palio dairaghese vede fronteggiarsi le quattro contrade o rioni in competizioni che spaziano dallo sport classico ai giochi della tradizione sino alle più artistiche espressioni del concorso fotografico, dai murales a tema libero alla costruzione di un carro a tema che consiste nella riproposizione di ambienti tradizionali e scene del passato. La gara più rappresentativa, insieme con la staffetta dei bambini che si tiene la domenica conclusiva, è la corsa con gli asini per le vie del paese, prima gara della manifestazione, che si tiene appena dopo la conclusione della sfilata d'apertura. Il palio dura una settimana, ma la preparazione costa lavoro e sforzi per quasi l'intero anno della manifestazione stessa a tutte le quattro contrade partecipanti:

Solid orange.pngSolid blue.png "Madona in Campagna", zona sud est
Solid white.pngSolid green.png "San Ginis", zona sud ovest
Solid white.pngSolid red.png "A Monda", zona nord est
Solid blue.pngSolid white.png "A Kruzeta", zona nord ovest

Le quattro contrade prendono il nome da simboli realmente esistenti sul territorio dairaghese e con un significativo valore storico al quale si ricollegano per cultura e tradizione le contrade stesse: la Madona in Campagna deve la sua denominazione all'omonimo santuario, storica meta di pellegrini e viandanti; il "San Ginis" è invece ispirato al Santo Patrono della storica chiesa parrocchiale sorgente sugli antichissimi resti di una chiesa romanica; la "Monda" spiega nel nome stesso la sua origine "contadina", zona di campi coltivati dalle Mondine appunto; infine la Kruzeta, dalla piccola croce posta da quasi un secolo su di una maestosa robinia al confine con la Dairago dei campi.

Premiazione contrada vincitrice[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la conclusione dei giochi, l'ultima domenica, l'amministrazione comunale premia la contrada vincitrice con l'assegnazione e la consegna del Palio vero e proprio, un labaro giallo con i simboli del comune e delle quattro contrade che prendono parte alla manifestazione. La contrada vincitrice conserva il drappo per i due anni seguenti, solitamente esponendolo nei punti più in vista della contrada, per poi restituirlo all'amministrazione comunale dopo la sfilata di apertura del Palio successivo.

Albo d'oro dal 1981 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Contrada vincitrice Contrada vicecampione
1981 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
1982 Solid white.pngSolid red.png A Monda
1984 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
1985 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna (ex aequo)
Solid white.pngSolid green.png San Ginis (ex aequo)
1987 Solid blue.pngSolid white.png A Kruzeta
1989 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
1991 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
1993 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
1995 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
1997 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
1999 Solid blue.pngSolid white.png A Kruzeta Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
2001 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna Solid white.pngSolid red.png A Monda
2003 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna Solid blue.pngSolid white.png A Kruzeta
2005 Solid white.pngSolid green.png San Ginis Solid blue.pngSolid white.png A Kruzeta
2007 Solid blue.pngSolid white.png A Kruzeta Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
2009 Solid blue.pngSolid white.png A Kruzeta Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
2012 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna Solid blue.pngSolid white.png A Kruzeta
2014 Solid blue.pngSolid white.png A Kruzeta Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
2016 Solid white.pngSolid red.png A Monda Solid blue.pngSolid white.png A Kruzeta

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Prepositurale di San Genesio martire[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Genesio (Dairago).

Il campanile della chiesa ha sei campane in REb3 maggiore fuse da Pasquale Mazzola. Il concerto venne rifuso nel 1891.

Santuario della Madonna in Campagna[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Santuario della Madonna in Campagna (Dairago).

Il santuario della Madonna in Campagna vede le sue origini nel XVI secolo, quando fu realizzato per volere di un importante cittadino del borgo di Dairago in seguito a un voto alla Madonna. Al suo interno si trova un affresco raffigurante la Madonna del Latte, originariamente collocato presso la chiesa longobarda di San Nazario, che sorgeva nello stesso luogo in cui oggi si trova il santuario.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Dairago sono presenti diverse società sportive:

  • Angeli sulle punte asd
  • A.S.D.A.M. Karate
  • G.S. Libertas
  • Gruppo Alpino Monterosa[4]
  • Gruppo Bocciofilo
  • O.S.T. Volley
  • Tennis Club Dairago
  • ASD Dairago 2011 C5
  • Unione Sportiva Dairaghese calcio
  • Unione Sportiva Dairaghese ciclismo

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Paese dei Murales[modifica | modifica wikitesto]

Il comune si fregia del titolo di Paese dei Murales: le ormai oltre 60 opere, prima affrescate, ora dipinte su pannelli lignei, che decorano l'abitato dairaghese, affisse sulle pareti di case private ed edifici pubblici. Realizzati uno per contrada, per ogni edizione del Palio, affrontano temi liberi con differenti tecniche pittoriche.

Radio Locale[modifica | modifica wikitesto]

Anche Dairago, come molti altri comuni, ebbe una sua stazione radiofonica locale. Si chiamava Ciao Radio e trasmise dall'oratorio locale su 102,800 MHz dal 1978 al 1984. Per molti anni dopo la chiusura il traliccio colorato dell'emittente rimase installato nel cortile dell'ente.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della città metropolitana di Milano.

Il paese è attraversato dalle seguenti strade provinciali:

  • Strada provinciale 128 Strada provinciale nº 128 Magenta - Dairago (che collega Dairago a Magenta).
  • Strada provinciale 129 Strada provinciale nº 129 Inveruno - Villa Cortese (che collega Inveruno a Villa Cortese).

Dairago non è direttamente servito da autostrade, strade statali, ferrovie o aeroporti.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il comune, a causa delle ridotte dimensioni del territorio, non necessita di una rete di trasporti urbani. Esiste un collegamento extraurbano, a mezzo autobus.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei sindaci di Dairago[modifica | modifica wikitesto]

In questa tabella sono elencati i sindaci del comune di Dairago dopo la sua ricostituzione dovuta alla separazione dal comune di Arconate nel 1957[5]:

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1958 Alfio Licandro Commissario prefettizio
1958 1966 Andrea Calloni Sindaco
1966 1972 Piero Olgiati Sindaco
1972 1978 Ambrogio Zanzottera Sindaco
1978 1984 Ersilio Ballario Sindaco
1984 1988 Enrico Mocchetti Sindaco
1988 1993 Antonio Colombo Sindaco
1993 2001 Pier Angelo Paganini Sindaco
2001 2006 Rosangela Olgiati Sindaco
2006 2016 Pier Angelo Paganini Sindaco
2016 Paola Rolfi Sindaco

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Ricerca Storica Dairago, Dayrago Capo di Pieve - Guida alla storia locale, Pro Loco Dairago, 1997

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 19-02-2017.
  4. ^ Home
  5. ^ I sindaci di Dairago, su comune.dairago.mi.it. URL consultato il 6 gennaio 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]