Santorini

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Santorini
Σαντορίνη
Ia Santorini-2009-1.JPG
Fira
Geografia fisica
Localizzazione Mar Egeo
Coordinate 36°23′17″N 25°27′35″E / 36.388056°N 25.459722°E36.388056; 25.459722Coordinate: 36°23′17″N 25°27′35″E / 36.388056°N 25.459722°E36.388056; 25.459722
Arcipelago Cicladi
Superficie 79,19 km²
Altitudine massima 567 m s.l.m.
Classificazione geologica vulcanica
Geografia politica
Stato Grecia Grecia
Periferia Egeo Meridionale
Demografia
Abitanti 13.670 (2001)
Densità 151 ab./km²
Sito web www.thira.gr
Cartografia
2011 Dimos Thiras.png
Mappa di localizzazione: Grecia
Santorini
Santorini

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Santorini (in italiano anche Santorino; in greco moderno Σαντορίνη, Sadorini, in greco antico Θῆρα, Thera) è la più meridionale isola dell'arcipelago delle Cicladi, nel mare Egeo, ed è la maggiore delle 12 isole dell'omonimo arcipelago. La sua superficie è di 79,194 km². Il nome Santorino, per corruzione di Sant'Erini, le fu dato dai Veneziani in onore di Santa Irene, martire del 304, a cui era dedicata la basilica di Perissa, villaggio nella parte sud-orientale dell'isola. Dal punto di vista amministrativo rappresenta parte del comune omonimo, nella periferia dell'Egeo Meridionale.

Immagine da satellite dell'isola di Santorini.

È un'isola vulcanica, originariamente circolare, con una laguna marina interna ed un ampio cratere, posto circa 20 km a sud-ovest dalla costa interna proprio al centro della laguna. L'acqua del mare penetrava attraverso l'unica via d'accesso ai porti interni, delimitata ai lati da due scogliere.

Il capoluogo dell'isola è Fira.

Il secondo centro abitato che si trova a nord dell'isola è Oia (si legge Ia), antico centro rinomato per i suoi mulini a vento e da cui si possono ammirare i tramonti sul mare Egeo.

Un'altra località dell'isola è Imerovigli, vicino a Fira, la quale è conosciuta per il suo panorama e per i suoi tramonti.

Il punto più alto dell'isola è il monte Profitis Illas a 567 m. È un piccolo vulcano con una piccola caldera.

La principale risorsa economica è data dall'esportazione della pozzolana e dei vini pregiati. Nell'isola si produce un ottimo vino dal sapore dolce e molto corposo, il Vin santo, da non confondere con l'omonimo vino toscano.

Santorini è anche una rinomatissima località turistica.

L'arcipelago di Santorini[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a Santorini, anche altre isole fanno parte di quel che si può considerare un piccolo arcipelago:

  • Therasia, un'isola abitata che faceva parte della grande isola originaria.
  • Aspronisi, un grosso scoglio anch'esso parte della vecchia Santorini.
  • Palea Kameni, isola vulcanica che per prima si è formata nelle eruzioni successive alla grande esplosione.
  • Nea Kameni, l'isola vulcanica più recente che possiede un vulcano ancora attivo, la cui ultima eruzione avvenne nel 1950.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'isola fu sventrata in parte da un'apocalittica eruzione del vulcano avvenuta intorno al 1627 a.C. (datazione stabilita da Manning, nel 2006, attraverso accurate analisi al C14 e dendrocronologiche) e invasa successivamente quasi del tutto dal mare.

Fu la più imponente eruzione avvenuta in Europa documentata in epoca storica e, secondo alcune teorie, avrebbe avuto conseguenze devastanti per la civiltà minoica, della quale sarebbe stata la principale causa dell'inizio del completo declino; secondo studi recenti,[senza fonte] l'eruzione del vulcano provocò dapprima una pioggia di pomici e ceneri, poi piovvero massi più grossi e infine la caratteristica pomice rosa che ha reso celebre l'isola. Quindi il vulcano esplose: un getto di materiali compressi e di gas surriscaldati raggiunse la stratosfera ad una velocità di 2000 km/h facendo udire i suoi boati dall'Africa alla Scandinavia, dal Golfo persico a Gibilterra. Le ceneri furono sparse per molti chilometri e trasformarono il giorno nella notte più cupa e alterarono, probabilmente, albe, tramonti e condizioni meteorologiche.

Alcune teorie basate sul rinvenimenti archeologici trovati a Creta indicano che uno tsunami, probabilmente associato all'eruzione, colpì le aree costiere di Creta e può avere duramente devastato gli insediamenti minoici anche se una più recente teoria ipotizza che molto del danno provocato ai siti fosse dovuto a un grande terremoto che precedette l'eruzione di Thera.

Nel 1967 nella località di Akrotiri, gli archeologi riportarono alla luce un'antica città, quasi completamente intatta e coperta come Pompei da antiche ceneri. Il ritrovamento fu catalogato come tra i più importanti nella storia dell'archeologia. Diverse case portate alla luce presentavano un sofisticato sistema idraulico, con bagni e acque correnti che defluivano in un perfetto sistema fognario. Questo sito testimonia una delle prime forme di ingegneria urbana mai scoperte nella storia.


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