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Marsa Matruh

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Marsa Matruh
città
مرسى مطروح
Marsa Matruh – Veduta
Localizzazione
Stato Egitto Egitto
Governatorato Matruh
Territorio
Coordinate 31°21′N 27°14′E / 31.35°N 27.233333°E31.35; 27.233333 (Marsa Matruh)Coordinate: 31°21′N 27°14′E / 31.35°N 27.233333°E31.35; 27.233333 (Marsa Matruh)
Altitudine 30 m s.l.m.
Abitanti 68 339 (2005)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Egitto
Marsa Matruh
Marsa Matruh

Marsa Matrouh (Arabo مرسى مطروح, Marsā Maṭrūḥ) è un porto marittimo egiziano, capoluogo del Governatorato di Matruh. La città era nota nel periodo tolemaico e bizantino come Paraitònion (Παραιτόνιον) e in quello antico romano come Paraetonium. Marsa Matrouh, a circa 240 km a ovest di Alessandria d'Egitto e a circa 500 km a nord ovest del Cairo, è il principale centro urbano fino alla vicina frontiera con la Libia.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Rinomata località turistica balneare essenzialmente per gli egiziani, a partire dal 2005 ha conosciuto un vero e proprio boom internazionale, soprattutto da parte degli italiani. A Marsa Matrouh non è però presente la barriera corallina per cui non si trovano i colorati pesci presenti invece nelle località del Mar Rosso.

Sulle rive del Mediterraneo dalla primavera del 2006 sono sorti nuovi villaggi di proprietà egiziana ma a gestione italiana, affidata a importanti tour operator come Alpitour, Veraclub e Going (quest'ultimo ha ereditato la precedente gestione di Ventaglio) le cui strutture si trovano nella baia di Almaza, che in arabo significa "perla". Marsa Matrouh - dove si trova anche un aeroporto militare - è una tappa per chi desidera visitare l'oasi di Siwa nel deserto libico occidentale (a circa 300 chilometri di distanza).

Architetture[modifica | modifica wikitesto]

In Egitto accanto alle testimonianze musulmane, come la bella moschea di Marsa Matrouh, non mancano i simboli della religione cristiana. Ma ci sono anche testimonianze della storia recente, come il bunker sotterraneo dell'isoletta davanti a Marsa Matrouh che durante la seconda guerra mondiale ospitò il comandante tedesco Rommel, la volpe del deserto. Da qui l'uomo di fiducia di Hitler impartiva disposizioni alle forze italo-tedesche impegnate contro i britannici. A circa 200 km da Marsa Matrouh si trova il sacrario italiano di El Alamein dove si svolse una delle battaglie decisive della Seconda Guerra Mondiale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anche Alessandro Magno secondo la tradizione avrebbe fatto una sosta a Marsa Matruh prima di raggiungere l'oracolo di Amon (il dio sole per gli Egizi) a Siwa. A qualche chilometro dalla città (che in estate quadruplica il numero di abitanti) c'è la spiaggia di Cleopatra: si dice che la mitica Regina si bagnò in queste acque mentre alcune iscrizioni rinvenute nelle vicine antiche costruzioni rivelano che qui, tra le formazioni rocciose, avrebbero fatto il bagno Cleopatra e Marco Antonio.

Durante la seconda guerra mondiale, l'intera regione fu coinvolta in alcuni dei più rilevanti fatti d'arme che contrapposero l'Asse italo-tedesco all'esercito britannico.

Battaglia di Mersa Matruh[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 giugno la 90ª Divisione Leggera (generale Ulrich Kleeman) con soli 1.500 uomini[1]riuscirono ad aprirsi un varco tra il 10° (generale William Holmes) ed il 13° Corpo (generale William Gott) inglese, portando letteralmente lo scompiglio tra le linee nemiche. Durante la notte del 28 e dell' 29 maggio, gli inglesi tentarono di contrattaccare senza successo.[2]Il giorno dopo, le forze inglesi si ritirarono anche da Marsa Matruh, lasciando nelle mani nemiche altri 6.000 prigionieri ed un gran quantitativo di materiale vario.[3]

La caduta di Mersa Matruh provocò un cambio al vertice dell'8a Armata inglese: il generale Neil Ritchie venne sostituito dal parigrado Claude Auchilenck.[4]Dal Medio Oriente vennero fatti affluire nuovi rinforzi in uomini e mezzi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "'Ulrich Kleeman led the 90th Light through some of the worst fighting of the North African war, including the battles of the Gazala Line, the Cauldron, Bir Hacheim, the capture of Tobruk, and the invasion of Egypt. From an authorized strength of 15,000 men, the 90th Light was gradually reduced to a strength of less than 1,500 troops. A very daring officer, Kleemann drove east with almost reckless abandon and cut off the British X Corps (10th Indian and 50th Infantry Divisions) east of Mersa Matruh on June 27, despite the fact he had only 1,600 men at the time, was outnumbered more than 10 to 1, and was 15 miles from the nearest Axis unit." Rommel's Desert Commanders, Samuel W. Mitcham, Greenwood Publishing Group, 2007, pag. 146
  2. ^ "'During the night of 28 June, groups of the Indian 10th Division tried a breakout of the Mersa Matruh position at the head of Wadi Ngamish, but they were driven back by the Littorio Armoured Division." World War II in Europe: An Encyclopedia, Volume 1, David T. Zabecki, p. 1578, Taylor & Francis, 1999
  3. ^ "Marsa Matruh, investita da più parti, fu occupata il 29 giugno dal 7° bersaglieri del colonnello Scirocco ... A Marsa Matruh furono catturati seimila nemici, quaranta carri e moltissimo materiale" Ferrea Mole Ferreo Cuore, Dino Campini, Italia Storica, 2015, pag. 180
  4. ^ "Fino a El-Alamein l'armata di Rommel - superato il campo trincerato di Marsa Matruh dove il 29 giugno irruppe il 7° reggimento bersaglieri, catturando seimila prigionieri - procedette sull'abbrivio. Il nemico ra disorientato e demoralizzato, Auchinleck si era personalmente sostituito allo sconfitto Ritchie, e gli Alti comandi, al Cairo, a Londra e a Washington, prendevano già in considerazione l'ipotesi di una evacuazione forzata del Delta." L'Italia del Novecento, Indro Montanelli, Mario Cervi, Rizzoli, 1998, pag. 217

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN150128028 · BNF: (FRcb150418004 (data)