Strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero

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Strada statale 12
dell'Abetone e del Brennero
Strada Statale 12 Italia.svg
Localizzazione
StatoItalia Italia
Regioni  Toscana
  Emilia-Romagna
  Lombardia
  Veneto
  Trentino-Alto Adige
Province  Pisa
  Lucca
  Pistoia
  Modena
  Mantova
  Verona
  Trento
  Bolzano
Italia - mappa strada statale 12.svg
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioPisa
FineBrennero
Lunghezza523,624 km
Data apertura1928
Provvedimento di istituzioneLegge 17 maggio 1928, n. 1094
GestoreTratte ANAS: da Pisa al confine con il Trentino-Alto Adige; dal 1998 la gestione del tratto trentino è passata alla provincia autonoma di Trento mentre del tratto altoatesino si occupa la provincia autonoma di Bolzano.

La strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero (SS 12) (in tedesco Brennerstaatsstraße)[1][2] è una strada statale italiana che collega Pisa al confine austriaco presso il Passo del Brennero.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La strada statale 12 venne istituita nel 1928 con il seguente percorso: "Pisa - Lucca - Bagni di Lucca - San Marcello Pistoiese - Passo dell'Abetone - Pieve Pelago - Modena - Poggio Rusco - Nogara - Verona - Ala - Rovereto - Trento - Lavis - San Michele - Bolzano - Bressanone - Vipiteno - Brennero (Confine)."[3]

Nel 1988 il tracciato della strada venne mutato fra la località La Berzigala (nel territorio comunale di Serramazzoni) e Modena: divenne parte della SS 12 la ex strada provinciale "Nuova Estense", costruita negli anni precedenti e dal profilo più favorevole; il vecchio tracciato venne declassato a strada provinciale (SP 3) da La Berzigala all'innesto con la SS 486 presso Casinalbo, mentre da tale località a Modena divenne parte della stessa SS 486 che risultò così prolungata[4].

In seguito al decreto legislativo 2 settembre 1997, n° 320, dal 1º luglio 1998, la gestione del tratto in Trentino-Alto Adige è passata dall'ANAS alla provincia autonoma di Trento e alla provincia autonoma di Bolzano. Entrambe hanno lasciato la classificazione e la sigla di statale (SS) alla strada, in quanto questo decreto delega alle Province le funzioni in materia di viabilità stradale, ma la proprietà rimane allo Stato.

Ulteriori mutamenti del tracciato principale: regione Trentino-Alto Adige[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2013 il tracciato della strada venne mutato, includendovi la nuova circonvallazione di Bressanone-Varna[5], e contemporaneamente declassificando il tratto originario attraverso il centro abitato di Bressanone.
  • classificazione a strada statale S.S. 12 «dell'Abetone e del Brennero», della nuova circonvallazione di Pineta di Laives (BZ) e contestuale declassificazione a comunale del tratto sotteso.[6][7]. Dei 3 lotti che costituiscono l'opera (1-Lotto Pineta; 2-Lotto Laives; 3-Lotto Bronzolo), il terzo lotto risulta ancora non realizzato e l'appalto dei lavori è previsto per il 2016.
  • spostamento della strada statale S.S. 12 «dell'Abetone e del Brennero» nel tratto dal km 401+800 al km 403+000 in Comune di Salorno (BZ) per necessità non più differibile di messa in sicurezza dalla caduta massi sulla strada medesima.[8][9].
  • classificazione a strada statale S.S. 12 «dell'Abetone e del Brennero» della nuova variante di Campodazzo (BZ) e contestuale declassificazione a comunale del tratto sotteso.[10]

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

L'indicazione dell'ultimo chilometro al passo del Brennero.
La strada statale 12 presso Chiusa di Ceraino (VR) guardando verso sud

La strada ha origine in Toscana, a Pisa, e prosegue verso nord toccando San Giuliano Terme; da qui in poi ritorna SS 12 e si dirige verso l'appennino tosco-emiliano risalendo per alcuni chilometri il corso del fiume Serchio.

Valicato l'Appennino attraverso il passo dell'Abetone, entra in Emilia-Romagna e tocca i comuni di Fiumalbo, Pievepelago, Lama Mocogno, Pavullo nel Frignano, Serramazzoni, Maranello, Formigine, Castelnuovo Rangone, Modena (dove incrocia la Strada statale 9 Via Emilia, l'ex SS 255 di San Matteo Decima, l'ex SS 413 Romana e l'ex SS 623 del Passo Brasa), Bastiglia, Bomporto, San Prospero, Cavezzo, Medolla (dove interseca l'ex SS 468 di Correggio nei pressi della cappelletta del Duca) e Mirandola.

Parte della tratta compresa fra Pavullo e Maranello fu interessata dai lavori di prolungamento della tranvia Modena-Maranello, interrotti alla fine degli anni trenta dopo la costruzione di 37 km di sede ferroviaria, 3 stazioni, 5 fermate, 22 caselli e 5 gallerie. Il tracciato seguiva la ex strada con tratte in sede propria, e sarebbe dovuto proseguire verso la Toscana attraversando gli Appennini presso l'Abetone[11].

La SS 12 entra quindi in Lombardia e attraversa i comuni mantovani di Poggio Rusco (dove interseca l'ex SS 496 Virgiliana), Borgo Mantovano, dove supera il fiume Po sul ponte di Revere, giungendo infine ad Ostiglia (dove interseca l'ex SS 482 Alto Polesana per Mantova e Badia Polesine). Poi entra in Veneto. Qui passa per i comuni di Gazzo Veronese, Nogara (dove interseca l'ex SS 10 Padana Inferiore), Isola della Scala, Buttapietra, Verona (dove incrocia l'ex SS 11 Padana Superiore, l'ex SS 62 della Cisa e la SS 434 Transpolesana), Bussolengo, Pescantina, Sant'Ambrogio di Valpolicella e Dolcè dove inizia a risalire la Vallagarina. Superato questo comune, entra in Trentino-Alto Adige toccando Ala e Rovereto (da dove parte la SS 240). Poi inizia l'attraversamento della Val d'Adige passando per Trento (dove s'innestano le strade statali 45 bis e 47), San Michele all'Adige (dove s'innesta la SS 43 della Val di Non), Ora (dove ha inizio la SS 48 delle Dolomiti) e Bolzano (dove s'innestano le strade statali 38, 42, 241 e 508). Prosegue in Val d'Isarco, attraversando Chiusa, Bressanone e Vipiteno sino al confine di Stato con l'Austria sito al passo del Brennero a 1375 m s.l.m.

Diramazioni e varianti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ si veda il sito ufficiale della Provincia Autonoma di Bolzano (http://www.provincia.bz.it), dove il termine in questione è utilizzato per tutte le pagine in versione tedesca inerenti "Strada Statale 12", nonché sul sito ufficiale della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige (http://www.regione.taa.it)
  2. ^ Esempio concreto di utilizzo negli atti normativi ufficiali: in Bollettino Ufficiale n. 36/I-II del 1.9.2009 - Regione Autonoma Trentino-Alto Adige (http://www.regione.taa.it/bur/pdf/I-II/2009/36/BO/BO36090155418.pdf)
  3. ^ Legge 17 maggio 1928, n. 1094
  4. ^ Ministero dei Lavori Pubblici - Comunicato - Provvedimenti concernenti la classificazione e la declassificazione di strade statali e provinciali (G.U. n. 22 del 27-1-1989), su gazzettaufficiale.it.
  5. ^ Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Decreto 10 gennaio 2013 - Classificazione a strada statale della nuova circonvallazione di Bressanone - Varna.(G.U. n.45 del 22-2-2013), su gazzettaufficiale.it.
  6. ^ Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Decreto 5 ottobre 2012 - Classificazione a strada statale S.S. 12 «dell'Abetone e del Brennero», della nuova circonvallazione di Pineta di Laives e contestuale declassificazione a comunale del tratto sotteso. (G.U. n. 254 del 30-10-2012), su gazzettaufficiale.it.
  7. ^ Provincia autonoma di Bolzano - Ripartizione infrastrutture - Opere in fase di progettazione ed esecuzione - Circonvallazione di Pineta di Laives, Laives e Bronzolo, su provincia.bz.it.
  8. ^ Provincia autonoma di Bolzano - Ripartizione infrastrutture - Opere in fase di progettazione ed esecuzione - SS 12 del Brennero - Mitigazione del rischio nel tratto dal km 401+800 al km 403+000, su provincia.bz.it.
  9. ^ SS 12, Salorno: la Provincia di Bolzano approva il progetto per la messa in sicurezza, su lestradedellinformazione.it.
  10. ^ Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Decreto 5 ottobre 2012 - Classificazione a strada statale S.S. 12 «dell'Abetone e del Brennero» della nuova variante di Campodazzo e contestuale declassificazione a comunale del tratto sotteso. (G.U. n. 254 del 30-10-2012), su gazzettaufficiale.it.
  11. ^ Claudio Cerioli, Paolo Della Bona e Giorgio Fantini, Le Ferrovie provinciali modenesi, CEST, Bologna, 1994.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]