Pastrengo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la frazione di Seriate in provincia di Bergamo, vedi Seriate.
Pastrengo
comune
Pastrengo – Stemma Pastrengo – Bandiera
Pastrengo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
Sindaco Gianni Testi (Lista civica) dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate 45°30′N 10°48′E / 45.5°N 10.8°E45.5; 10.8 (Pastrengo)Coordinate: 45°30′N 10°48′E / 45.5°N 10.8°E45.5; 10.8 (Pastrengo)
Altitudine 192 m s.l.m.
Superficie 9 km²
Abitanti 3 060[2] (31-12-2014)
Densità 340 ab./km²
Frazioni Piovezzano[1]
Comuni confinanti Bardolino, Bussolengo, Cavaion Veronese, Lazise, Pescantina, Sant'Ambrogio di Valpolicella
Altre informazioni
Cod. postale 37010
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023057
Cod. catastale G365
Targa VR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti pastrenghesi
Patrono san Gaetano di Thiene
Giorno festivo 7 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pastrengo
Pastrengo
Posizione del comune di Pastrengo all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di Pastrengo all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Pastrengo (Pastréngo in veneto[3]) è un comune italiano di 3 060 abitanti[2] della provincia di Verona in Veneto.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Pastrengo dista 19 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo è in posizione Nord-Ovest. È vicino al Lago di Garda.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Che ci siano stati insediamenti preistorici nella zona di Pastrengo è indicato dal ritrovamento di reperti archeologici risalenti al neolitico. Liberi comuni durante il IX e il X secolo, furono assoggettati nel XII secolo dal Comune di Verona. Pastrengo continuò a godere di diritti e privilegi feudali fino al 1797 (con la caduta della Serenissima) dato il suo status di proprietà del monastero di San Zeno (dal 967). Fu teatro di scontri durante la prima guerra d'indipendenza del 1848, con ripetuti scontri fino al 1866, durante la seconda e la terza guerra d'indipendenza.

Il 30 aprile 1848 fu teatro della celebre battaglia ricordata soprattutto per la famosa Carica, condotta da tre squadroni di Carabinieri Reali al comando del maggiore Alessandro Negri di Sanfront, cui era stata affidata la protezione del re Carlo Alberto. Questi, avanzando sul campo di battaglia unitamente ad una dozzina di Carabinieri costituenti la sua avanguardia nonché scorta personale, nei pressi di Monte Valena venne a trovarsi sotto l'improvvisa azione di fuoco degli austriaci. Da qui la carica che contribuì poi a risolvere felicemente le sorti dell'intera battaglia in quanto, i Reparti dell'esercito sabaudo che erano venuti a trovarsi in difficoltà a causa del terreno paludoso e della resistenza nemica incontrata, furono galvanizzati dalla vista dell'improvvisa azione in cui « quasi trecento cavalieri - eccitati dal pericolo corso dal loro Re, imbaldanziti dalla vista della vicina Pastrengo e da quella del nemico in ripiegamento, scintillanti per i bottoni e i fregi metallici dell'uniforme di parata, per il luccichio delle sciabole sguainate e fiammeggianti al sole, si lanciarono al galoppo al grido formidabile di "Savoia" ». Dal 1866, anno in cui il Veneto liberato venne annesso all'Italia, il borgo seguì le sorti della regione Veneto e dello Stato italiano.

Monumento alla battaglia
Pastrengo 30 aprile 2008 cerimonia per l'anniversario della Carica dei Carabinieri

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Croce, del XVIII secolo, con dipinti interni del Lorenzi, del Leonardi e dei principali esponenti della scuola veronese del XVIII secolo.

Ville[modifica | modifica wikitesto]

Fortificazioni[modifica | modifica wikitesto]

A Pastrengo furono costruiti quattro forti tra il 1859 ed il 1861 su richiesta del generale Radetzky. Tutti i forti possedevano i servizi indispensabili ad un lungo impiego, e rimasero attivi fino al 1901.

Parchi naturali[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Raffinate aziende e produzioni vinicole (produzione di vino Bardolino e Bianco di Custoza), a denominazione di origine controllata e di fama mondiale. Presenti industrie di lavorazione dei marmi, cartiere e imprese edili. In posizione turistica strategica, nel territorio del suo comune sono presenti tre parchi biologici (Parco Zoo del Garda, Autosafari, e Parco Natura Viva), numerosi ristoranti e alberghi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
luglio 1985 giugno 1990 Luigi Bertasi Democrazia Cristiana Sindaco [5]
giugno 1990 febbraio 1992 Augusto Specchierla Lista Civica Sindaco Mozione di sfiducia costruttiva[6]
febbraio 1992 aprile 1995 Giorgio Benamati Lista Civica Sindaco [7]
aprile 1995 giugno 1999 Luigi Bertasi Partito Popolare Italiano Sindaco [8]
giugno 1999 giugno 2004 Giorgio Benamati Lista Civica Sindaco [9]
giugno 2004 giugno 2009 Giorgio Benamati Lista Civica Sindaco [10]
giugno 2009 giugno 2014 Mario Rizzi Lista Civica Sindaco [11]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Pastrengo 2006 che milita nel girone A di Prima Categoria. È nata nel 2006.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Pastrengo - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  3. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ amministratori.interno.it - 1985, amministratori.interno.it. URL consultato il 3 novembre 2013.
  6. ^ amministratori.interno.it - 1990, amministratori.interno.it. URL consultato il 3 novembre 2013.
  7. ^ amministratori.interno.it - 1992, amministratori.interno.it. URL consultato il 3 novembre 2013.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1995, amministratori.interno.it. URL consultato il 3 novembre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1999, amministratori.interno.it. URL consultato il 3 novembre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 2004, amministratori.interno.it. URL consultato il 3 novembre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 2009, amministratori.interno.it. URL consultato il 3 novembre 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Veneto Portale Veneto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Veneto