Cerea

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Cerea
comune
(IT) Cerea
Cerea – Stemma Cerea – Bandiera
Villa Marchesi Dionisi
Villa Marchesi Dionisi
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
Sindaco Paolo Marconcini (PdL - Lega Nord) dal 26/05/2007
2º mandato consecutivo
Territorio
Coordinate 45°11′21.7″N 11°12′59.8″E / 45.18936°N 11.21661°E45.18936; 11.21661 (Cerea)Coordinate: 45°11′21.7″N 11°12′59.8″E / 45.18936°N 11.21661°E45.18936; 11.21661 (Cerea)
Altitudine 18 m s.l.m.
Superficie 70,3 km²
Abitanti 16 456[2] (01-01-2015)
Densità 234,08 ab./km²
Frazioni Aselogna Asparetto, Cherubine, Palesella, Santa Teresa in Valle[1]
Comuni confinanti Angiari, Bergantino (RO), Bovolone, Casaleone, Concamarise, Legnago, Melara (RO), Ostiglia (MN), San Pietro di Morubio, Sanguinetto
Altre informazioni
Cod. postale 37053
Prefisso 0442
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023025
Cod. catastale C498
Targa VR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 327 GG[3]
Nome abitanti Cereani (IT); nell'uso comune Ceretani
Patrono san Zeno
Giorno festivo 21 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cerea
Cerea
Posizione del comune di Cerea nella provincia di Verona
Posizione del comune di Cerea nella provincia di Verona
Sito istituzionale

Cerea (Zarèa in veneto[4]) è un comune italiano di 16.408 abitanti, con titolo di città, della provincia di Verona, in Veneto.

Insieme alla vicina Legnago è la città di riferimento per il territorio meridionale della provincia veronese.

Nel comune è localizzata l'Oasi Valle Brusà, uno degli Antichi insediamenti sulle Alpi, dal 2011 nell'elenco del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina di Cerea si trova nel pieno della pianura della Bassa veronese. È situata in posizione sud-est rispetto alla città capoluogo di Verona, da cui dista 34 chilometri.
È vicina anche alle città di Mantova e Rovigo.
La città ospita una piccola riserva naturale chiamata palude del Brusà. È inoltre attraversata dal fiume Menago.
Comprende sei frazioni: Aselogna, Asparetto, Cherubine, Palesella, Santa Teresa e San Vito Martire.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima, come del resto quello dell'intera pianura veneta, è quello continentale.

In estate le temperature sono elevate mentre in inverno sono rigide, l'umidità relativa è elevata durante tutto l'anno, specialmente nei mesi invernali, quando provoca il fenomeno delle nebbie, che si verificano per lo più a partire dal tramonto fino a mattina inoltrata.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età del bronzo e Impero Romano[modifica | modifica wikitesto]

La storia della città di Cerea, risale al periodo del bronzo, sono di quest'epoca le tracce di insediamenti nella località “Tombola” e Santa Teresa in Valle nella zona del Castello del Tartaro, ormai scomparso. La zona di Cerea, dopo un periodo in cui l'uomo sembra abbandonare la zona, diviene con la conquista da parte dell'Impero Romano nodo importante di interscambio.

In questo periodo nasce anche l'agricoltura, grazie anche la centurizzazione.
Con la fine dell'Impero, si susseguono ad opera di barbari saccheggi e devastazioni.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Un documento storico del 932 d.C., cita un decreto dell'arcidiacono Epirando che concede agli abitanti di Acereta seu Cerete, Cerea nell'antichità di ricostruire le case del borgo. Il nome Acereta seu Cerete deriva probabilmente dal dome di cerro o acero, albero molto diffuso nel territorio e tuttora simbolo del comune.

Il feudo viene ceduto nel 1109 alla contessa Matilde di Canossa, nel 1147 alla chiesa maggiore di Verona, e nel 1180 dal figlio del capitano del capoluogo dell'epoca per 1400 libbre.
In questo stesso periodo nasce e vive a Cerea "Paride da Cerea", noto cronista e notaio a cui è dedicata una delle vie principali della città.

A partire dal 1223, Cerea, si organizza in libero comune, e per la sua posizione di confine, viene a trovarsi al centro di dispute tra la Signoria di Mantova e di Romano d'Ezzelino, degli Scaligeri di Verona, ed infine di Venezia. Nei primi anni del Cinquecento, il paese viene inizialmente distrutto da un incendio nato dalle battaglie della Lega di Cambrai, ed il secolo immediatamente successivo, viene flagellato dalla peste.

Settecento[modifica | modifica wikitesto]

La rinascita di Cerea, avviene tramite gli investimenti dei signori di Venezia nel Settecento, che decidono di impiantare la coltivazione del riso nella zona.
Di questo periodo risalgono le grandi case a corte che è ancora possibile scorgere all'interno del territorio comunale di Cerea. Pure viene fuso il complesso di cinque Campane alla veronese posto sul campanile della parrocchiale.
Nello stesso secolo, nasce Anton Maria Lorgna (a cui è dedicata una via nel centro cittadino e il più alto palazzo della città), importante matematico e concede sul finire del secolo la cittadinanza a Napoleone. Sempre nello stesso periodo, ha luogo un importante battaglia tra le truppe napoleoniche francesi e le truppe austriache, ed i caduti vengono sepolti in località “Crosaron”, dove sorge una croce in pietra a ricordo del tragico evento.

Ottocento[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi dell'Ottocento, viene inaugurata la Legnago-Mantova, e nel 1809 bande armate devastano il paese, distruggendo quasi tutti i più importanti documenti dell'archivio storico.

Il 9 maggio 1830, nacque a Cerea uno dei 1089 garibaldini, Giuseppe Flessiati, morto nel 1861 a Legnago.
Nel 1848 Cerea, è sede di scontri tra i patrioti italiani e l'esercito austriaco durante la Prima Guerra d’Indipendenza.

Nel 1877, viene aperta la tratta Dossobuono-Legnago della ferrovia Verona-Rovigo e Cerea, viene dotata di una stazione passeggeri.
Nel 1886, va in funzione la seconda linea passante per Cerea, la Mantova-Monselice.

Novecento[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima metà del Novecento vive ed opera a Cerea la famosa scrittrice per ragazzi Olga Visentini.

Dal secondo dopoguerra in poi, specialmente a Cerea, ma anche in comuni circostanti, si è sviluppata una fiorente industria del mobile d'arte.

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall’UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Antichi insediamenti sulle Alpi
(EN) Prehistoric Pile dwellings around the Alps
Tipo Culturali
Criterio (iii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 2011
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Anni Duemila[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2011, la zona della Tombola all'interno dell'Oasi Valle Brusà, uno dei 111 siti archeologici palafitticoli localizzati sulle Alpi e nelle aree contigue, è entrata a far parte dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO all'interno del sito sovranazionale denominato Antichi insediamenti sulle Alpi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi reperti all'epoca del bronzo sono stati rinvenuti in località Tombola ed al Castello del Tartaro.
Uno dei maggiori reperti storico-artistici è un'ara rinvenuta nella cinquecentesca chiesa dei SS. Vito e Modesto, risalente al primo o secondo secolo d.C.

Resti della civiltà romana possono essere ammirati anche nella Chiesa di San Zeno, eretta dalla contessa Matilde di Canossa nel 1109 ed impreziosita da affreschi del ‘300.

La chiesa romanica di San Zeno

Da ricordare, la Villa Bresciani sita in pieno centro cittadino, Villa Guastaverza sita in località Ramedello entrambe cinquecentesche.
In località Piatton, vicino al quartiere di San Zeno la Villa Franco, ampiamente rimaneggiata in stile neoclassico un paio di secoli dopo la sua costruzione attualmente di proprietà della famiglia Bertelè.
In località Cà del Lago, è presente la Villa Dionisi, costruita sui resti di una villa del ‘200, rimaneggiata nel ‘400, trasformata in villa barocca nel ‘600 e affrescata elegantemente.

Su una struttura del 1061, ed edificata nel ‘700 si trova il Duomo, intitolato a Santa Maria Assunta in San Zeno.
Sulla strada statale che porta a Legnago è presente la chiesetta della Beata Vergine, edificata nello stesso periodo.

Sempre dello stesso periodo risalgono i palazzi Sommariva, Verità e Medici, tutti in centro cittadino. Del secolo successivo, sono i palazzi Grigoli, Ormaneto in località Isolella, Guidorizzi, Villa Conti Cossali a Cherubine, Villa De Stefani ad Aselogna.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2009, erano residenti a Cerea 1153 cittadini stranieri[6] pari al 7,09% della popolazione. Le comunità più popolose erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a diverse scuole per l'infanzia, cinque primarie e una scuola media, ha sede a Cerea l'istituto di istruzione superiore "Leonardo da Vinci", comprendente classi di liceo scientifico, liceo scientifico delle scienze applicate, liceo artistico architettura ed ambiente e istituto tecnico commerciale.

Presso il Centro Civico di Cultura e Servizio Sociale ha sede la Biblioteca comunale "Bruno Bresciani".

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Civico "Artigianato del Legno"

Presso l'Area Exp.

  • Museo Aldo Morelato e Osservatorio sull'arte applicata al mobile

Presso Villa Dionisi Tacoli

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Zeno (Cerea), Beata Vergine dello Spasimo e Chiesa di San Vito Martire e Grotta di Lourdes.
Chiesa di San Zeno in Santa Maria Assunta
Duomo.
  • Beata Vergine dello Spasimo
Oratorio della Beata Vergine dello Spasimo

Ville[modifica | modifica wikitesto]

Villa del XVII secolo famosa per la lapide che ricorda che i fratelli Franco furono banditi da Venezia su denuncia e pronunciamento del tribunale di Vicenza.

Teatri[modifica | modifica wikitesto]

L'Associazione Teatro Aperto gestisce dal 1994 le attività e la programmazione del Teatro di Asparetto

Natura[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Oasi Valle Brusà e Parco Le Vallette.
  • Oasi Valle Brusà
A pochi passi dal centro cittadino, si estende un'oasi, dove vivono ancora incontrastate tutte le forme di vita tipiche delle Valli Grandi Veronesi.
  • Parco comunale Prà della Fiera
Dietro la sede comunale, si estende il parchetto cittadino più grande di Cerea.
  • Parco Le Vallette
Ultimo residuo, con l'Oasi Valle Brusà delle "Valli del Menago" antiche zone palustri.
  • Altri parchi nei quartieri
Altri parchi si trovano in tutti i quartieri.

Appuntamenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Epifania
Nei paesini sparsi sulle rive del Menago si facevano i Burioli (alte pire di fuoco), antichi fari di orientamento per i barcaioli e zattieri per non finire in secca con le nebbie.
Durante l'Epifania vengono tuttora creati i "tradizionali" Bruioli lungo le contrade della città.
  • Presepi in Mostra
Mostra di Presepi prodotti dalle famiglie della città
  • Carnevale della Frescà
La domenica precedente l'ultimo giorno di carnevale, sfilata di carri allegorici provenienti da tutta la provincia e fuori provincia.
  • Carnevale di Cerea in Notturna
Il sabato seguente l'ultimo giorno di carnevale, con sfilata di carri allegorici illuminati provenienti da tutta la provincia e fuori provincia
  • Festa in Piazza
Terza domenica di maggio. Giornata con spettacoli dal vivo, attrazioni per bambini e stands gastronomici lungo le vie del Centro Cittadino.
  • Cerea in Tavola
Lungo la via principale della città, una lunga tavola per cenare tutti assieme per una sera
  • Cerea in Moda
Sfilata di moda che da qualche anno ha rilevanza nazionale, organizzata dall'associazione dei commercianti, dove arte floreale, stili di moda e famose modelle, fanno vivere un indimenticabile serata.
  • Notte Bianca a Cerea: Una notte tutta da vivere
Tradizionale Notte Bianca, all'ultimo sabato di luglio a rilevanza provinciale lungo le vie del centro cittadino
  • Blues Made in Italy a Cerea: raduno nazionale
Tradizionale appuntamento annuale con fiera dedicata al Blues Made In Italy.
  • Sagra dell'Anara di Asparetto
Tradizionale sagra di quartiere ad Asparetto, con mostre di pittura, la terza domenica di ottobre.
  • Santa Lucia
I "burioli" (alte pire di legno) vengono bruciati nelle contrade della città. Attorno ad essi generalmente si raccolgono un paio di piccoli banchetti di dolciumi e viene servito il "tradizionale" Vin Brulè
  • Varie Feste di Quartiere
In ogni quartiere della cittadina, specialmente in estate, vengono svolte Feste di Quartiere, con piatti tipici della zona e ballo liscio.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Data l'abbondanza di territorio agricolo, i piatti tipici sono a base di carne di maiale come il "risotto col tastasal", le "morette", il salame nostrano ed il cotechino. Abbondante uso in cucina è il radicchio, cucinato in variegati modi, oppure utilizzato come semplice contorno in insalata.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Principale economia è la produzione e riproduzione del Mobile d'Arte e in stile. Enorme l'indotto che fa da volano all'industria dell'arredamento.

Caposcuola e inventore di questa fiorente economia dei mobilieri è il Cavaliere Giuseppe Merlin nato ad Asparetto nel 1881 e scomparso nel 1964. Ha il merito, tra gli altri, anche di aver fatto nascere la prima scuola del Mobile d'arte, finanziata dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, nella sua bottega artigiana ad Asparetto. La scuola, fondata nel 1928, ha insegnato agli allievi che provenivano dai paesi vicini: Venera di Casaleone, Sanguinetto, Bovolone, Gazzo Veronese, San Pietro di Morubio.

Allievo di Merlin e scultore ineguagliato nell'intaglio è stato Elio Roveda, artista scomparso nel 2004. A Cerea e nelle vicinanze oggi si continua a realizzare sia prototipi artistici che industriali.

Cerea fa parte dell'area di produzione del Riso Nano Vialone Veronese che viene coltivato nei paleoalvei del fiume Menago.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Cerea sorge a breve distanza dalla strada statale 434 Transpolesana, che congiunge Verona a Rovigo, ed è raggiunto dalla strada regionale 10 Padana Inferiore, che lo mette in connessione con Legnago, verso est, e Nogara e Mantova, verso ovest. Il territorio cittadino è inoltre percorso dalle diverse strade provinciali:

  • SP2 Legnaghese Destra, in direzione di Bovolone e Verona;
  • SP44C di Angiari
  • SP45 di Bonavicina
  • SP45A dell'Ormeolo, verso Isola Rizza e Oppeano
  • SP46 della Torretta, verso Aselogna e Torretta e fino al confine con la provincia di Rovigo
  • SP46c di Aselogna
  • SP47B della Ravagnana
  • SP48 di Concamarise
  • SP48A di Asparetto, dalla frazione Asparetto verso Sanguinetto

Trasporto pubblico[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina è collegata i paesi della Bassa veronese. La linea più utilizzata è la 144: Cerea – BovoloneVerona[7] in quanto garantisce i collegamenti con la città di Verona anche ogni 15/30 minuti nelle ore di punta.

Rete extraurbana ATV
Linea Percorso
143 Verona - Raldon - Bovolone - Cerea - San Pietro di Legnago - Legnago
144 Verona - Cerea - Legnago
345 Legnago - Cerea - Casaleone - Sanguinetto - Salizzole - Isola della Scala
352 Nogara - Gazzo Veronese - Maccaccari - Sustinenza - Casaleone - Cerea - Legnago
353 Nogara - Cerea - Legnago
355 Legnago - San Pietro di Morubio - Bonavicina - Asparetto - Cerea - Legnago
SP29 Speciale Scuola Legnago

Busitalia - Sita Nord gestisce i collegamenti feriali con la provincia di Rovigo passando dalle frazioni di Santa Teresa in Valle e Aselogna.

Rete extraurbana Sita
Linea Percorso
S618 Melara - Legnago - Porto di Legnago
La Stazione di Cerea

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Cerea e Stazione di Aselogna.

La cittadina è servita da treni regionali di Trenitalia, con una stazione in centro cittadino.
Le linee passanti sono Mantova – Monselice e Verona – Rovigo. Tra il 1934 e il 1965 il territorio era attraversato dalla linea Treviso – Ostiglia ed era presente la stazione di Aselogna.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto più vicino è il Valerio Catullo di Villafranca di Verona, a 43 chilometri da Cerea. L'aeroporto di Legnago è a esclusivo utilizzo turistico.

Fiera[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Fiera di Cerea.

La Fiera di Cerea è il complesso fieristico della città di Cerea in provincia di Verona. L'area espositiva si trova all'interno del centro cittadino, nell'isolato compreso tra le vie Oberdan, Battisti e Libertà. La superficie espositiva è pari a 18000 m2.

Mercatino dell'antiquariato[modifica | modifica wikitesto]

Ogni ultima domenica del mese, e durante i mesi di maggio, giugno, agosto e settembre per le vie del centro città.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La società calcistica principale della città è l'A.S.D. Cerea calcio 1912, che porta i colori granata. La squadra nella stagione 2011-2012 (anno del Centenario) ha militato in serie D. Da molti anni vi è una rivalità con la squadra della città di Legnago, l'A.C. Legnago Salus. Si dice che anni fa, in seguito alla vittoria del Cerea in casa contro i bianco-blu, venne liberato un piccolo toro (simbolo della squadra) nel campo, per festeggiare l'importante vittoria. L'ultimo derby disputato risale al campionato 20092010,con una sconfitta interna per 3 a 0. Gioca nello Stadio Pelaloca.

Un'altra importante società è quella dell'Atletico San Vito (che prende il nome dal quartiere)che milita in seconda categoria. Altre società non meno importanti sono: l'U.S. Giovane Cerea (avente una squadra di amatori, che milita nel campionato provinciale C.S.A. In.)e l'A.S.D. Asparetto Cerea. Vi sono anche delle squadre che disputano il campionato di amatori quali: Lovers Cerea e Quartiere Cerea Sud.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

La società principale era l'A.S.D. Pallavolo Cerea 1972 che porta i colori rosso-nero, dal 2009 la società Pallavolo Cerea si è fusa con lo Spakkavolley (società pallavolistica di Villabartolomea) prendendo così il nome di Volley 434.

Altre società sportive[modifica | modifica wikitesto]

Altre società sportive insediate nel territorio cittadino sono

  • Pallacanestro Cerea
  • Team stelle azzurre dei maestri Rigoni
  • Gruppo podistico Canguri di Cerea
  • Tennis Club Cerea
  • Tiro a Segno Nazionale Sezione di Cerea
  • Club Pattinatori Cerea
  • Veloce Club Cerea 1883
  • G.S.K.S. Cerea Karate Shotokan.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
maggio 1985 luglio 1990 Giovanni Antonio Capuzzo Democrazia Cristiana Sindaco [8]
luglio 1990 settembre 1993 Gabriele Lonardi Democrazia Cristiana Sindaco [9]
settembre 1993 giugno 1994 Gerardino Mattia Commissario Prefettizio [10][11]
giugno 1994 maggio 1998 Franco Bonfante Lista Civica Sindaco [12]
maggio 1998 maggio 2002 Franco Bonfante Lista Civica Sindaco [13]
maggio 2002 maggio 2007 Claudio Tambalo Lista Civica Sindaco [14]
maggio 2007 maggio 2012 Paolo Marconcini Centro Destra (Liste Civiche) Sindaco [15]
maggio 2012 in carica Paolo Marconcini Lista Civica - Il Popolo della Libertà Sindaco [16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Cerea - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  7. ^ ATV linea 144 Verona-Bovolone-Cerea-Legnago (PDF), tech.atv.verona.it. URL consultato il 3 agosto 2012.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1985, amministratori.interno.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1990, amministratori.interno.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 1993 prefettizio, amministratori.interno.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 1993 straordinario, amministratori.interno.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  12. ^ amministratori.interno.it - 1994, amministratori.interno.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  13. ^ amministratori.interno.it - 1998, amministratori.interno.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  14. ^ amministratori.interno.it - 2002, amministratori.interno.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  15. ^ amministratori.interno.it - 2007, amministratori.interno.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  16. ^ amministratori.interno.it - 2012, amministratori.interno.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN149002035