Costermano sul Garda

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Costermano sul Garda
comune
Costermano sul Garda – Stemma Costermano sul Garda – Bandiera
Costermano sul Garda – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
SindacoStefano Passarini (IV, eletto con lista civica "Per Costermano sul Garda") dal 25-5-2014 (2º mandato dal 27-5-2019)
Territorio
Coordinate45°35′N 10°44′E / 45.583333°N 10.733333°E45.583333; 10.733333 (Costermano sul Garda)
Altitudine237 m s.l.m.
Superficie16,74 km²
Abitanti3 849[2] (31-12-2020)
Densità229,93 ab./km²
FrazioniAlbarè, Castion Veronese, Marciaga, Gazzoli[1]
Comuni confinantiAffi, Bardolino, Caprino Veronese, Garda, Rivoli Veronese, San Zeno di Montagna, Torri del Benaco
Altre informazioni
Cod. postale37010
Prefisso045
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT023030
Cod. catastaleD118
TargaVR
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[3]
Cl. climaticazona E, 2 682 GG[4]
Nome abitanticostermanesi
Patronosant'Antonio abate
Giorno festivo17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Costermano sul Garda
Costermano sul Garda
Costermano sul Garda – Mappa
Posizione del comune di Costermano all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Costermano sul Garda (Costermàn in veneto[5]) è un comune italiano di 3 849 abitanti della provincia di Verona nel Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Costermano dista circa 35 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo è il posizione nord ovest. È al centro delle vie di comunicazione che portano al medio lago, Garda e sul Monte Baldo, direttamente per il lato ovest San Zeno di Montagna e indirettamente per il lato est attraverso Caprino. Costermano, come Roma, si sviluppa su sette colli: Castello, Montegolo, Are di Sopra, Le Guardie, Boffenigo, Murlongo e Baesse.

La Valle dei Mulini[modifica | modifica wikitesto]

La Valle dei Mulini è un'area di eccezionale valore naturalistico che dal 2000 è stata dichiarata Sito di Interesse Comunitario (SIC) per la presenza nel territorio di specie animali e vegetali che hanno un elevato pregio naturalistico e che sono elencate nelle direttive Habitat (92/43/CEE) e sito NATURA2000, di cui solo 19 siti che si trovano nella provincia di Verona hanno questa sigla europea e sono salvaguardati dalla dall'Unione Europea. (SIC IT3210007 Monte Baldo, Val dei Mulini, Senge di Marciaga, Rocca di Garda.)[6]

La Valle dei Mulini è una piccola vallata che è stata scavata dal torrente Tesina all’interno delle colline moreniche del Garda dislocate tra i due comuni di Garda e Costermano sul Garda e rappresenta un luogo ad alta valenza ambientale, geologica e paesaggistica che permettono l’insediamento di una grande diversità vegetale e animale. Questa vallata inoltre rappresenta un importante corridoio fluviale ed ecologico ad altissima valenza.[6]

In questo territorio sono stati individuati i seguenti ambienti:[6]

  • Alveo fluviale rappresentato dall’ambiente acquatico.
  • Sorgenti pietrificanti caratterizzate da formazioni di travertino con presenza di muschi
  • Prati umidi di fondovalle caratterizzati da suolo saturo d’acqua.
  • Ambiente boschivo dislocato lungo i versanti vallivi termofili.
  • Oliveti, ambienti coltivati ad Olea europea.
  • Muretti a secco con presenza di felci del genere Asplenium.
  • Ambiente ripario con presenza di alberi autoctoni.
  • Zone antropizzate caratterizzate da antiche corti rurali, un tempo usate come molini e ora trasformate in abitazioni.
  • Zone a prato arido.

Grazie alla presenza di questo mosaico di habitat sono state censite 235 specie vegetali rappresentative di 69 famiglie. A livello faunistico l’intera valle costituisce un importante corridoio ecologico che aiuta alcune fasi importanti della vita di molte specie di uccelli e quanto riguarda le specie nidificanti si evidenziano capinera, canapino, ballerina bianca, allocco, ghiandaia, sparviere, picchio rosso maggiore, picchio verde, upupa, cuculo e tanti altri.[6]

Parlando di mammiferi è stata accertata la presenza di tasso, volpe, riccio, scoiattolo europeo, faina, capriolo, talpa e altri micromammiferi.[6]

La profonda incisione fluviale operata dal torrente Tesina che arriva a circa 100 metri, ha dato luogo a delle rare sezioni geologiche naturali che sono uniche in tutto l’anfiteatro morenico del Garda e queste sono costituite dai ripidi versanti tra loro strapiombanti presenti nella valle.[6]

La diversa erodibilità dei litotipi favorisce pertanto il rapido arretramento selettivo dei versanti, attraverso successivi fenomeni di crollo, determinando fenomeni di instabilità diffusi e possibili situazioni di pericolo. La vallata è infatti caratterizzata da numerosi fenomeni erosivi con anche situazioni di instabilità e con alcune cornici sporgenti sottoescavate, che potrebbero staccarsi e crollare e, conferma di ciò, l’evento franoso del 31 dicembre 2020 ha messo a nudo l’estrema fragilità dell’intera valle.[7][8][9]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti di cui restano testimonianze certe nel territorio di Costermano appartengono all'Età del bronzo (1.800 - 1.000 a.C.) ed è rappresentato dagli elementi ceramici rinvenuti in località Maoni: cocci con ansa lunata e vasi biconici. Si trattava probabilmente di un modesto centro agricolo e pastorale costituito solo da alcune capanne, posto su uno sperone morenico dominante la Valle dei Mulini. Dell'Età del ferro abbiamo alcune testimonianze della frequentazione umana con le incisioni rupestri delle Sengie di Marciaga che raffigurano guerrieri con spade e cavalieri.

Ritrovamenti di Epoca romana avvennero nel 1897 ed all'inizio del '900 a Valdoneghe, nelle località di Castello e Campo della Morte ed a Ca' Nova di Albarè (sepolture con corredi, coperchio di sarcofago, bronzetto di divinità).

Lo sviluppo di veri e propri stanziamenti che daranno origine ai centri di Costermano, Marciaga, Castion, e Sapora (attuale Albarè) è in realtà la conseguenza della presenza di possedimenti dapprima dell'abbazia di San Colombano di Bobbio (PC) e poi dall'VIII secolo anche del Monastero di Santa Giulia di Brescia nella corte di Cervinica (oggi Baesse).

Ancora a metà del XII secolo il documento "Breve recordationis de Terris Ecclesiae Sancti Columbani", documenta ancora le proprietà al monastero bobbiese e documenta anche l'esistenza di Albarè, allora denominata "Sapora".

Il comune si è sviluppato in seguito all'unione dei più piccoli comuni di Castion/Marciaga e Albarè della Gardesana con Costermano.

Fino al 1928 Costermano e Castion erano due comuni distinti; il 9 aprile 1928 vennero uniti tramite un Regio Decreto e venne stabilito che Costermano sarebbe diventato il capoluogo. (Nota prefettizia 30.04.1928 nº 1583). Il primo podestà dopo l'unione fu Gaetano Sometti, a cui successero nel 1931 Pier Camillo Tusini e nel 1939 Giovanni Ferrario. Dopo la liberazione il primo sindaco fu Umberto De Beni, seguito da Ottavio Pellegrini (1947-1951), Giovanni Ferrario (1951-1956), Luigi Benedetti (1956-1980), Franco Ferrarini (1980-1995), Giorgio Castellazzi (1995-2004), Fiorenzo Giuseppe Lorenzini (2004 - 2014) e Stefano Passarini (dal 2014).

I centri fecero parte della pieve di Garda e della Gardesana di Terra e dell'Acqua. Lo sviluppo economico e demografico recente è influenzato dall'essere situato in vicinanza del Garda.

Castion ospita la splendida villa settecentesca dei conti Pellegrini-Cipolla, Albarè la bella villa Torri-Giuliari e la chiesetta dei Santi Fermo e Rustico, San Verolo un'antica chiesetta romanica, Costermano il Cimitero Militare Tedesco, che con le sue 22.000 salme è il terzo per importanza in Italia, e la villa Becelli residenza del grande umanista Tommaso Becelli autore del poemetto DE LAUDIBUS CASTRI ROMANI ET BENACI.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Alberi monumentali[modifica | modifica wikitesto]

All’interno del territorio è possibile trovare anche alcuni alberi monumentali e si tratta di beni naturali che hanno una grande importanza che merita tutela e che sono da conservare nella loro integrità strutturale biologica, salvaguardando anche quello che è l'apparato radicale evitando dunque situazioni che possano compromettere la loro stabilità e il loro stato sanitario.[11]

Sono individuati:

  • Il cedro di Villa Giuliari
  • Le Roverelle di Villa Giuliari[11]

Ville e parchi[modifica | modifica wikitesto]

Villa Ferrario[modifica | modifica wikitesto]

Questa villa non è visitabile ed è una proprietà privata. È datata XIX secolo ultimo quarto, è un complesso ottocentesco di disegno planimetrico rettangolare composto e lo stato di conservazione complessivo è discreto. La destinazione principale della villa è uso abitativo e turistico.[12]

Villa Torri, Giuliari, Albaré[modifica | modifica wikitesto]

Questa villa è visitabile e la datazione è la prima metà del XV secolo. Troviamo diversi edifici che compongono tuttora il complesso: il corpo padronale innalzato nell'Ottocento su preesistenze del Quattrocento, le scuderie con portico a tredici arcate e il piccolo oratorio di Santa Croce nonché il bellissimo parco, al cui centro si trova una piccola torre dalla quale si può ammirare la piana di Caprino, il monte Baldo e il lago di Garda. Lo stato di conservazione complessivo è mediocre e possiamo trovare decorazioni come affreschi a carattere sacro. Il secolo di riferimento è il 1736-1737.[13]

Qui è possibile trovare la descrizione di alcune decorazioni :

  • Sulla volta del presbiterio, entro una cornice mistilinea di stucco, è affrescato "Cristo risorto con la Croce fra angioletti e cherubini". Su un fondale di cielo azzurro e nuvole in contrasto chiare e scure, si staglia diagonalmente una grande croce lignea, macchiata di sangue, sorretta da Cristo in gloria, in parte ricoperto da un mantello color indaco. Il corpo muscoloso di Cristo, con le stimmate in evidenza, si pone in diagonale nel senso opposto alla croce.
  • stemma gentilizio - Materiali: pietra - Secolo: XIX - Stato di conservazione: mediocre. Descrizione sintetica: Lo stemma gentilizio dei Giuliari nel fronte principale.
  • scalone monumentale - Materiali: pietra - Secolo: XV - Stato di conservazione: mediocre. Descrizione sintetica: Dal cortile antistante la villa, una grande e scenografica scala simmetrica, ornata di verde, conduce alla sommità della collina morenica, dove, tra piante di alto fusto, vi è una pagoda con decorazioni in ferro battuto.[12]

Villa Danieli, Marcato, detta Ca’ del Diaol[modifica | modifica wikitesto]

La villa è una proprietà privata a cui si fa come riferimento per il periodo storico all’estremo remoto del XVII con uno stato di conservazione mediocre.[12]

Villa Becelli, Rizzardi[modifica | modifica wikitesto]

La proprietà della villa è privata e la datazione fa riferimento all’estremo remoto del XV secolo|XV. Il complesso è il risultato di adattamenti ottocenteschi su preesistenze del Quattrocento e costituito da un corpo padronale, due alte torri merlate e mura. Lo stato di conservazione complessivo è buono e possiamo trovare affreschi a parete realizzati con intonaco affrescato. In corrispondenza del piano nobile, alcune stanze conservano ancora affreschi con motivi floreali e rappresentazioni a carattere mitologico o paesaggistico, dipinti da Luigi Livieri nel 1818.[12]

Villa Marchi[modifica | modifica wikitesto]

La proprietà della villa è anch’essa privata e si fa riferimento all’estremo remoto XIX secolo|XIX, ultimo quarto. Il complesso ottocentesco ha un disegno planimetrico a "L" e si compone di villa e adiacenze. Lo stato di conservazione complessivo è discreto.[12]

Villa De Beni Pagliari[modifica | modifica wikitesto]

Il riferimento temporale è l’estremo recente XIX secolo|XIX. Si tratta di una villa con barchessa immersa in un parco e si hanno poche notizie storiche riguardo alla sua origine, ma sicuramente è ottocentesca la configurazione attuale. Lo stato di conservazione complessivo è ottimo.[12]

Villa Pellegrini Cipolla[modifica | modifica wikitesto]

Villa Pellegrini Cipolla a Costermano

La villa è visitabile su prenotazione e come riferimento storico abbiamo l’estremo remoto XVII secolo|XVII di Pellegrini Ignazio che la costruì. Fu commissionata da Pellegrini Francesco ed è un complesso del settecento costituito sulle preesistenze del Seicento e formato da villa, parco e giardino, con uno stato di conservazione buono. Attualmente viene impiegato principalmente per congressi, matrimoni ed eventi culturali.[13]

Qui di seguito la descrizione di alcuni elementi decorativi:

  • affreschi a carattere mitologico - Materiali: intonaco affrescato - XVIII secolo|Secolo: XVIII - Stato di conservazione: buono. Descrizione sintetica: La sala delle feste al piano nobile con affreschi raffiguranti personaggi mitologici e scene di vita agreste
  • camini a parete - Materiali: pietra - Secolo: XVII - Stato di conservazione: buono
  • statue - Materiali: pietra - Secolo: XVII-XVIII? - Stato di conservazione: buono. Descrizione sintetica: Quattro statue rappresentanti le Stagioni.
  • statue - Materiali: pietra - Secolo: XVII-XVIII? - Stato di conservazione: buono. Descrizione sintetica: Decorano sulla copertura il fronte principale.
  • stucchi cornici - Materiali: lapidei - Secolo: XVIII secolo|XVIII - Stato di conservazione: buono. Descrizione sintetica: La sala azzurra con tappezzerie in seta inserite in cornici a stucco.[12]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di Costermano

Nel comune di Costermano è presente una chiesa parrocchiale: la Chiesa di Sant'Antonio Abate, eretta nel 1497 con la tipica architettura neoclassica.[14]

Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna rivolta a sud-ovest. L’impianto della chiesa è a unica aula rettangolare, con il presbiterio quadrangolare rialzato di tre gradini che si conclude con un'abside semicircolare; lungo i fianchi della navata, due cappelle ammettono l’altare della Madonna del Rosario, sul lato sud, e l’altare di S. Antonio Abate, sul lato opposto. I prospetti interni sono ritmati da mezze colonne con fusto decorato con motivi ornamentali vegetali, sulle quali ritroviamo la trabeazione con fregio decorato.[14]

Le cappelle laterali sono introdotte da un’elegante struttura a serliana; la decorazione delle pareti è arricchita da decori ornamentali a tempera, pitture murali e opere pittoriche. Aula e presbiterio sono coperti da volte a botte scandite da costolature trasversali e decorate con cornici e motivi floreali. La pavimentazione della navata è realizzata con lastre di marmo biancone e marmo rosso Verona.[14]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Verso il Lago di Garda, in prossimità dell’attuale comune di Costermano, si entra in una zona fra l’entroterra e la fascia perilacustre dove sono stati individuati diversi siti di carattere difensivo-militare.

Tra il 1887 e il 1888 , durante i lavori di costruzione della ferrovia Caprino-Garda, furono rinvenute diverse sepolture con corredo. Pochi anni più tardi fu rinvenuto un sarcofago datato tra il II e il III secolo d.C., oggi conservato presso il museo di Cavaion Veronese.[15] Fu individuato un ulteriore sito archeologico, a Castion, frazione limitrofa, prima tramite fotografie aeree e successivamente analizzato tramite campagne di prospezione e di verifica a terra con l’esecuzione di alcuni sondaggi stratigrafici da parte dell’Università di Padova[16]. Lungo il versante meridionale furono individuati due terrazzamenti di cui certamente uno fu interpretato come ipotetica cinta difensiva, collegata ad essa vi era almeno una torre, riutilizzata in epoca moderna come deposito di attrezzi.[16]

Sul lato orientale, la torre è stata oggetto di indagini stratigrafiche che hanno consentito di individuare una sequenza distinta in quattro fasi:[17]

  1. fase d’età moderna legata a deposizioni recenti
  2. abbandono e progressivo accrescimento del terreno dopo l’abbandono dell’edificio
  3. resti di una fase antropica contemporanea all'utilizzo della torre
  4. fasi di cantiere della costruzione in muratura all'utilizzo della torre stessa.

Secondo gli studi svolti sui materiali, la datazione del complesso difensivo potrebbe inserirsi tra la fine del VI e l’inizio del VII secolo. Indicatori principali sarebbero una linguetta di cintura (VII sec. d.C.) e pochi frammenti di pietra ollare. Anche i frammenti di ceramica ad impasto refrattario, rinvenuti nel corso dell’indagine, troverebbero confronti con materiali di VI/VII sec. d.C.[17]

Parchi[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto “Costermano sul Garda Eccellenza Ambientale” ha come obiettivo la definizione di una strategia. In particolare, si focalizza sulla tutela del paesaggio e la qualificazione degli spazi aperti del territorio comunale per incrementare il turismo esperienziale, considerando il contatto con la natura, un elemento imprescindibile. Questo progetto "verde", assolve a funzioni ecologiche ed ambientali ma allo stesso tempo è stato pensato per uno sviluppo sia a livello sociale, che economico, basandosi sulle risorse locali per costruire un'infrastruttura sostenibile nel tempo, dove l'uomo si pone in stretta relazione con la natura circostante.[18]

Il Parco di Interesse Locale nasce dal concetto di "verde da vivere" e si sviluppa a partire dall’esistenza di una zona SIC (Sito di interesse comunitario) di circa 2 milioni di metri quadri. L’idea è stata quella di sovrapporre al Sito l’area del Parco di Interesse Locale, in questa maniera, è stata data l’opportunità a singoli proprietari ma anche imprese, di beneficiare dei finanziamenti stanziati dalla Regione, come ad esempio gli interventi legati al miglioramento della ruralità. Inoltre, la possibilità di accedere ai bandi concessi dalla Comunità Europea, a sostegno delle zone SIC e ai Parchi di Interesse Locale. La strategia del progetto ha individuato 6 aree da utilizzare a livello paesaggistico e funzionale: questo sistema di 6 nuovi parchi per Costermano sul Garda prevede un equilibrio tra informazione, natura e cultura che si snoda in diversi percorsi ciclabili e pedonali.[18]

I 6 Parchi nel dettaglio:[18]

  • Parco dello Sport: Situato a Marciaga, è il polo ludico-sportivo del territorio comunale e abbraccia il Bicigrill per poi espandersi intorno ad un sinuoso percorso che connette le aree gioco.
  • Parco della Valle dei Mulini: Si sviluppa dai confini con Garda fino a Pizzon, con un percorso di 7 chilometri compresi intorno al Torrente Tesina e la Valle Strova, include qualsiasi target di clientela, in quanto adatto a tutti.
  • Parco dell’amicizia dei Popoli: Previsto nella zona del Cimitero Militare Germanico. Il Parco dell'amicizia dei popoli in località Baesse, prevede una serie di “stanze verdi”, caratteristico paesaggio di Costermano sul Garda. Sono tre gli elementi di progetto del verde: il parco è composto dalla piazza di ingresso e da un prato alberato; da un’area gioco e dal prato dei ciliegi; da un comparto meridionale con specchio d’acqua, belvedere e anfiteatro, che si connota quale luogo ideale per diverse attività da quelle più dinamiche e vivaci, a quelle più sedentarie.
  • Parco dell’accoglienza: È inteso come porta di accesso all’intero sistema dei parchi. Situato ad Albarè, è stato inquadrato come il punto di informazione per i visitatori, con la funzione di illustrazione territoriale di Costermano.
  • Parco del ponte sospeso: Il progetto prevede un ponte pedonale sospeso di 250 metri di lunghezza che attraverserà la Valle dei Mulini. Il ponte è pensato per diventare un circuito pedonale lungo 2,5 km.
  • Parco della scoperta: A Castion, è stato pensato un giardino esperienziale, dove ogni area è stata organizzata per stimolare i cinque sensi e scoprire le diverse sfaccettature della natura.[18]

Cimitero militare tedesco[modifica | modifica wikitesto]

Cimitero militare tedesco - Costermano sul Garda

La fossa di guerra a sud della città di Costermano si trova lungo una piccola dorsale del Lago di Garda e in prossimità del lago l’area è ripida e si estende a est su terrazze pianeggianti e la cima del dorso della montagna offre un'ampia vista sul paesaggio con cime alpine a nord, colline di vino a est e a sud ricoperte di ciano, garda a ovest[19]

Attraverso l'atrio dell'ingresso si può trovare una scalinata larga, fino alla media e alla più grande delle tre terrazze su cui si trovano i tombini. Le singole tombe sono caratterizzate da lastre di pietra inclinate e hanno i nomi, i gradi, le date di nascita e di morte di due morti. Una scala libera poi porta al cimitero della camerata. È possibile vedere una figura di bronzo che rappresenta un giovane in ginocchio. L'onorevole Wimmer è stato chiamato a commemorare le numerose sofferenze subite in occasione dei morti di guerra di Costermano. Il punto più alto mostra, in un piccolo edificio coperto, una mappa realizzata con piastrelle di ceramica in cui sono stati riportati i luoghi dei corpi sepolti a mano. All’ingresso inoltre è possibile vedere un documentario sugli eventi di guerra in Italia all'ingresso del Cimitero.[19]

Cimitero militare tedesco

In questo cimitero giacciono circa 22.000 tedeschi, morti durante la seconda guerra mondiale sul suolo italiano. Si trattava per la maggior parte di soldati tedeschi e circa 180 persone erano di nazionalità diversa, tra cui molti austriaci, ma anche francesi, italiani e russi e tra le vittime vi sono anche circa 60 donne, tra cui infermiere, assistenti dell'aeronautica e assistenti. Oltre a loro troviamo anche un quattordicenne hitleriano.[19]

I lavori di costruzione delle fosse sono iniziati nel 1955. e l'impianto è stato inaugurato solennemente il 6 maggio 1967 con la partecipazione dei familiari e della popolazione locale. Tra le vittime di guerra sepolte vi sono circa 16 persone che hanno commesso o partecipato a presunti crimini di guerra o crimini contro l'umanità e tra questi figurano anche i membri delle SS Christian Wirth, Gottfried Schwarz e Franz Reichleitner, trasferiti in Italia dal Governatore generale (Polonia) con lo pseudonimo Azione R"Combattere i partigiani italiani nel paese adriatico costiero e distruggere la popolazione ebraica residente. Essi hanno svolto un ruolo fondamentale nell'assassinio di circa due milioni di ebrei e rom nei campi di concentramento di Belzec, Sobibor, Treblinka e Majdanek. Tutte e tre le persone poi sono state uccise in alcuni scontri con gruppi di resistenza italiani. I criminali di guerra hanno inflitto sofferenze indicibili a molte persone e alle loro famiglie e i loro crimini ci ricordano che bisogna imparare dagli errori del passato e dalla storia e di rispettare la dignità umana.[19]

Altri luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo Apostoli, a Marciaga
  • Chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo Apostoli, nella frazione di Marciaga
  • Madonna del Pign
  • Eremo di San Giorgio
  • Giardino di casa Biasi
  • Lagarina Valley
  • Forte di Ceraino

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Magnalonga

Passeggiata enogastronomica con intrattenimento musicale, sui sentieri, ville del comune di Costermano. La manifestazione si tiene la terza domenica di settembre.

  • Quarta d'agosto

La sagra parte dal XVII secolo, come festa religiosa come voto al Cuore Immacolato di Maria in seguito alla peste del 1630. Oltre alla sagra mantiene un profilo religioso. L'aspetto culinario è interessante, il risotto di anatra e l'anara col pien ricette locali che vengono condivise con Venezia per la vicinanza con l'acqua.

Negli stessi luoghi, sorge una dimora signorile di fine Settecento, abbandonata alla fine del XX secolo e teatro di leggende che l'hanno resa meta di turisti curiosi[20].

Ad Albarè:

  • S.Lorenzo: Antica e tradizionale sagra patronale.
  • S.Croce Festa presso Villa Torri- Giuliari

A Castion Veronese:

  • Santa Maria Maddalena
  • Festa dei tordi

A Marciaga:

  • Festa dell'Ospite: Ultimo fine settimana di luglio, festa tradizionale popolare con specialità locali e folklore.
  • Festa dei Biscotti: 8 dicembre, antica festa paesana con degustazione delle castagne "biscotti" e altri prodotti locali ... Trippa e vin brulé

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1928 1931 Gaetano Sometti Sindaco
1931 1939 Pier Camillo Tusini Sindaco
1939 Giovanni Ferrario Sindaco
1947 Umberto De Beni Sindaco
1947 1951 Ottavio Pellegrini Sindaco
1951 1956 Giovanni Ferrario Sindaco
1956 1980 Luigi Benedetti Sindaco
1980 1985 Franco Ferrarini Sindaco
luglio 1985 giugno 1990 Franco Ferrarini Democrazia Cristiana Sindaco [21]
giugno 1990 aprile 1995 Franco Ferrarini Democrazia Cristiana Sindaco [22]
aprile 1995 giugno 1999 Giorgio Castellazzi Lista Civica Sindaco [23]
giugno 1999 giugno 2004 Giorgio Benvenuto Castellazzi Lista Civica Sindaco [24]
giugno 2004 giugno 2009 Fiorenzo Giuseppe Lorenzini Lista Civica Sindaco [25]
giugno 2009 giugno 2014 Fiorenzo Giuseppe Lorenzini Lista Civica Sindaco [26]
giugno 2014 maggio 2019 Stefano Passarini FI, eletto con lista civica "Costermano in Comune" Sindaco [26]
maggio 2019 "in carica" Stefano Passarini FI, eletto con lista civica "Per Costermano sul Garda" Sindaco [26]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Costermano - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2020.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, su larenadomila.it, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  6. ^ a b c d e f Valle dei Mulini, su valledeimulinigarda.wixsite.com.
  7. ^ Comune di Costermano sul Garda | PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO - PAT - VIGENTE, su www.comunecostermano.it. URL consultato l'8 giugno 2022.
  8. ^ UN GIOIELLO NATURALISTICO, su Valle dei Mulini. URL consultato l'8 giugno 2022.
  9. ^ N2K IT3210007 dataforms, su natura2000.eea.europa.eu. URL consultato l'8 giugno 2022.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ a b Pat del Comune di Costermano, su comunecostermano.it.
  12. ^ a b c d e f g Istituto Regionale Ville Venete (VE), su www.irvv.net. URL consultato l'8 giugno 2022.
  13. ^ a b Istituto Regionale Ville Venete, su irvv.net.
  14. ^ a b c Le CHIESE delle Diocesi ITALIANE Chiesa di Sant'Antonio Abate - - Costermano sul Garda - Verona - elenco censimento chiese, su www.chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 3 giugno 2022.
  15. ^ Mancassola, Nicola. Saggioro, Fabio., Medioevo, paesaggi e metodi, SAP Società Archeologica, cop. 2006, ISBN 978-88-87115-50-5, OCLC 645153683. URL consultato il 1º giugno 2022.
  16. ^ a b Alcuni dati e considerazioni sull'insediamento d'età medievale nel Veronese : il caso di Nogara –secoli IX-XIII.
  17. ^ a b F. Saggioro, N. Mancassola, Paesaggi Medievali di Pianura: considerazioni e risultati preliminari sul Progetto Ghisione- Villa Poma (Mn), in “Quaderni di Archeologia del Basso Mantovano”, 6, Mantova, 2007, pp. 75-86..
  18. ^ a b c d Verde da Vivere, su Parchi del Garda. URL consultato il 3 giugno 2022.
  19. ^ a b c d Cimitero militare tedesco, su kriegsgraeberstaetten.volksbund.de.
  20. ^ La Casa degli Spiriti, su pinterest.ch. URL consultato il 21 maggio 2018.
  21. ^ amministratori.interno.it - 1985, su amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  22. ^ amministratori.interno.it - 1990, su amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  23. ^ amministratori.interno.it - 1995, su amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  24. ^ amministratori.interno.it - 1999, su amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  25. ^ amministratori.interno.it - 2004, su amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  26. ^ a b c amministratori.interno.it - 2009, su amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  27. ^ Comune di Costermano > Gemellaggio, su comunecostermano.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.

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