Zevio

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Zevio
comune
Zevio – Stemma Zevio – Bandiera
Zevio – Veduta
Villa Sagramoso, detta anche "Il castello", sede municipale di Zevio, ed il ponte d'accesso sul fossato che circonda la struttura.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
SindacoDiego Ruzza (centrodestra) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate45°22′22″N 11°07′49″E / 45.372778°N 11.130278°E45.372778; 11.130278 (Zevio)Coordinate: 45°22′22″N 11°07′49″E / 45.372778°N 11.130278°E45.372778; 11.130278 (Zevio)
Altitudine32 m s.l.m.
Superficie54,87 km²
Abitanti15 036[2] (31-08-2017)
Densità274,03 ab./km²
FrazioniBosco, Campagnola, Perzacco, Santa Maria, Volon, Villabroggia[1]
Comuni confinantiBelfiore, Caldiero, Oppeano, Palù, Ronco all'Adige, San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo
Altre informazioni
Cod. postale37059
Prefisso045
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT023097
Cod. catastaleM172
TargaVR
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantizeviani
Patronosanta Toscana
Giorno festivo14 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Zevio
Zevio
Zevio – Mappa
Posizione del comune di Zevio all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Zevio (Dévio[3] o Zevio[4] in veneto) è un comune italiano di 15 036 abitanti della provincia di Verona in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Zevio dista circa 19 chilometri da Verona e si trova a sud-est rispetto ad essa. È lambito a nord dal fiume Adige. Il territorio comunale è di medie dimensioni e si estende nell'area conosciuta come Bassa Veronese. Nonostante sia completamente pianeggiante, già a una quindicina di km più a nord si possono incontrare i primi rilievi collinari che precedono l'inizio dei Monti Lessini. Oltre a Verona, le cittadine più vicine sono San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo e San Bonifacio, distanti solo pochi chilometri.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Sulla base dei numerosi ritrovamenti, all'interno del territorio zeviano, di resti di epoca romana, nella seconda metà dell'Ottocento fu avanzata l'ipotesi che il nome del paese potesse derivare dall'aggettivo latino devius, col significato di "paese fuori della via", in riferimento alla collocazione dell'insediamento a breve distanza (circa 4,5 km) dal tracciato della via Postumia. Tale ipotesi non appare, però, sufficientemente supportata da riscontri documentali.

Risulta invece più probabile la derivazione da Jebetum, giungendo all'attuale denominazione attraverso successive modificazioni fonetiche (Gebeto, Gebeo, Zeveo) che trovano riscontro all'interno di atti ufficiali della Repubblica di Venezia a partire dal XV secolo. Il toponimo originale Jebetum, o Gebetum, discenderebbe dalla popolazione dei Gepidi, cui fu permesso, dopo la definitiva sconfitta subita nel 567 da parte del re longobardo Alboino, di stabilirsi in questo territorio che per tale motivo fu in seguito conosciuto come "Terra dei Gepidi" (fines gepidana).

La più antica attestazione nota del nome Gebitus risale all'anno 846, all'interno del testamento di tale Engelberto da Erbé, proprietario di una masseria nella campagna zeviana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si hanno notizie di insediamenti a Zevio dal V secolo, periodo in cui svolgeva un ruolo difensivo per Verona, con un fortilizio che si trovava al posto dell'odierna villa Sagramoso, nota anche come il castello proprio per la sua origine. Con lo stanziamento dei Gepidi, dopo il 566, comincia a crescere il villaggio di Zevio. Da allora si apre un periodo burrascoso per il paese che, insieme a Verona, vede passare decine di dominazioni straniere diverse.

Dal 1815 divenne definitivamente austriaca, divenendo capoluogo di una gendarmeria, fino al 1866, quando, con la terza guerra di indipendenza, entrò a far parte del regno d'Italia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Sono diverse le testimonianze architettoniche che caratterizzano l'abitato ed i centri limitrofi. Di seguito sono citati i più rappresentativi.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa Parrocchiale di Santa Maria (XIX secolo)
È nella frazione di Santa Maria, di stile neoclassico è del 1820. Diventò parrocchia solamente nel 1949.
Chiesa di San Pietro (XIX secolo)
La chiesa attuale è del 1839, progettata dall'architetto Bartolomeo Giuliari e costruita su una precedente. Il campanile è del Cinquecento. La parrocchia viene citata nel 903 elencando preti e nel 1135 ricordando Adelardo da Zevio. Nel 1145 papa Eugenio III scrive plebem Gebeti cum capellis et decimis.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Albertini Vesentini - XIX secolo
  • Palazzo Emilei - XVIII secolo
  • Palazzo Smania - XIV secolo
  • Villa Barbaro Todeschi - XVI secolo
  • Villa Bonomi Da Monte - XIX secolo
  • Villa Da Lisca - XVIII secolo
  • Villa Sagramoso, detta "Il castello" - XVIII secolo

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della zona di produzione del vino Arcole DOC e del Riso Nano Vialone Veronese, che viene coltivato su terreni della pianura veronese irrigati con acqua di risorgiva. Inoltre è uno dei maggiori paesi produttori di mele della provincia.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

A Zevio era presente una stazione della tranvia Verona-Albaredo-Coriano, in servizio solo fra il 1898 e il 1925. Tale linea, con trazione a vapore, fu all'inizio del secolo interessata da un esperimento di trasporto integrato che prevedeva la costruzione di un grande porto fluviale sull'Adige, presso Albaredo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
agosto 1985 giugno 1990 Raffaele Bazzoni Democrazia Cristiana Sindaco [6]
giugno 1990 aprile 1995 Raffaele Bazzoni Democrazia Cristiana Sindaco [7]
aprile 1995 giugno 1999 Maria Luisa Tezza Centro Destra (Liste Civiche) Sindaco [8]
giugno 1999 settembre 2001 Maria Luisa Tezza Centro Destra (Liste Civiche) Sindaco Dimissioni del consiglio[9]
settembre 2001 maggio 2002 Paolo Crispino Commissario prefettizio [10][11]
maggio 2002 maggio 2007 Maria Luisa Tezza Centro Destra (Liste Civiche) Sindaco [12]
maggio 2007 maggio 2012 Paolo Lorenzoni Centro Destra (Liste Civiche) Sindaco [13]
maggio 2012 in carica Diego Ruzza Centro Destra Sindaco [14]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra principale di calcio di Zevio è l'AC Zevio che nella stagione 2017/2018 milita nel girone B di Prima Categoria. La Nuova Cometa Santa Maria invece è la squadra della frazione di Santa Maria di Zevio che gioca in Seconda Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Zevio - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 718.
  4. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ amministratori.interno.it - 1985, su amministratori.interno.it. URL consultato il 25 dicembre 2013.
  7. ^ amministratori.interno.it - 1990, su amministratori.interno.it. URL consultato il 25 dicembre 2013.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1995, su amministratori.interno.it. URL consultato il 25 dicembre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1999, su amministratori.interno.it. URL consultato il 25 dicembre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 2001 prefettizio, su amministratori.interno.it. URL consultato il 25 dicembre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 2001 straordinario, su amministratori.interno.it. URL consultato il 25 dicembre 2013.
  12. ^ amministratori.interno.it - 2002, su amministratori.interno.it. URL consultato il 25 dicembre 2013.
  13. ^ amministratori.interno.it - 2007, su amministratori.interno.it. URL consultato il 25 dicembre 2013.
  14. ^ amministratori.interno.it - 2012, su amministratori.interno.it. URL consultato il 25 dicembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN238636866
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