Buttapietra

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Buttapietra
comune
Buttapietra – Stemma Buttapietra – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
Sindaco Sara Moretto (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate 45°20′31″N 10°59′55″E / 45.341944°N 10.998611°E45.341944; 10.998611 (Buttapietra)Coordinate: 45°20′31″N 10°59′55″E / 45.341944°N 10.998611°E45.341944; 10.998611 (Buttapietra)
Altitudine 38 m s.l.m.
Superficie 17,27 km²
Abitanti 7 060[2] (31-12-2015)
Densità 408,8 ab./km²
Frazioni Bovo-Marchesino[1]
Comuni confinanti Castel d'Azzano, Isola della Scala, Oppeano, San Giovanni Lupatoto, Verona, Vigasio
Altre informazioni
Cod. postale 37060
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023016
Cod. catastale B304
Targa VR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti buttapietrini
Patrono santa Croce
Giorno festivo 17 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Buttapietra
Buttapietra
Posizione del comune di Buttapietra all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di Buttapietra all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Buttapietra (Butapiera in veneto[3]) è un comune italiano di 7 060 abitanti[2] della provincia di Verona in Veneto

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Buttapietra dista circa 11 chilometri a sud da Verona. Ad est e ad ovest è delimitato da due fiumi di risorgiva, il Menago ed il Piganzo affluenti del Tartaro. Sul territorio comunale è attiva una rete di piccoli canali alimentati dalle risorgive, che a livello locale si chiamano anche sortie (nel senso di uscite). Il reticolo è presente sin dal XV secolo ed era orientato all'alimentazione delle risaie e allo sfruttamento dell'energia idrica con la presenza di mulini. La forte presenza di acqua corrente superficiale crea un microclima locale con il controllo delle temperature estreme, una riduzione delle massima estive e un innalzamento delle minime invernali. Sul territorio è presente una delle risorgive ritenute più belle della provincia, il fontanon dell'Acqua Chiara localizzata presso la baita degli alpini sulla strada fra Buttapietra e Raldon.

È attraversata dalla Strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero e dalla ferrovia Verona-Bologna.

Oltre alle principali frazioni di Marchesino e Bovo sono note le località di Magnano, Torre, Trinità, San Fermo, Tripoli, Zera, Settimo di Gallese, Piombazzo e Brognoligo.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Tre le ipotesi principali, la prima deriva dalla natura del suolo, con poco humus e ghiaioso, la seconda da una forte presenza di pietre per l'origine alluvionale del terreno e la terza ipotizza che il toponimo derivi dal fondatore del villaggio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio sembra essere già stato abitato nella Preistoria, con stazioni preistoriche dell'Età del Bronzo in un periodo che va dal 1800 a.C. al 1100 a.C.

Tracce del periodo romano sono i ritrovamenti di monete, utensili di bronzo e ferro, vetri e terrecotte. Il toponimo della frazione di Settimo nasce dal fatto di essere posto al settimo miglio da Verona (septimo ab urbe lapide) della strada Claudia Augusta, che lambiva l'attuale territorio comunale.

Nell'XI secolo il territorio era una prevalentemente incolto e tenuto a boschi e pascoli, praticamente privo di abitazioni ed abitato da pastori. Divenne possedimento dell'Abbazia di San Zeno di Verona.

Dal XIII secolo, sotto la dominazione degli Scaligeri, i vari centri cresciuti di popolazione ottennero di diventare comune rurale; in seguito fecero parte del vicariato di Cà di Campagna. Nel 1416 i comuni appartenenti al vicariato ottennero la libertà dalla schiavitù feudale acquisendo la giurisdizione civile sul territorio.

L'inizio della storia attuale risale a quel periodo, con la trasformazione del territorio da silvano a coltivato. Al contrario di zone vicine non si dovette bonificare il terreno, ma solo costruire la rete di canali sfruttando i fontanili. Un inizio della trasformazione si ebbe con i nobili Campagna che ebbero dagli Scaligeri un fondo denominato Orlando che comprendeva la parte nord del comune e le località a sud del comune di Verona; in un documento sono citate pezze di terre boschive, arative e prative con case copate e somarate in contrà di Fragazzole e dintorni. Fracazzole è nel comune di Verona, sul confine.

Un documento che testimonia il lavoro di costruzione delle fosse è datato 30 luglio 1585; un tale Zampaolo Brà chiedeva all'amministrazione della Serenissima il permesso di usare una vecchia fossa: la quale comincia a Ca' di David, scorre sino a Buttapietra per ritrovarvene d'acqua per unirla con altra acqua di sua ragione per irrigare in pertinenza di Isola della Scala suoi beni.

Il 5 aprile 1799 il territorio di Buttapietra fu teatro di scontri bellici fra truppe austriache e francesi culminati nella Battaglia di Magnano.

Con lo spopolamento delle campagne le ville del periodo furono abbandonate e divennero presto diroccate.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Cippo marmoreo presente in località Bovo risalente al XV secolo.

È nella frazione di Settimo, del XVIII secolo, progettata da Alessandro Pompei

È del XVIII secolo, all'interno ha un pala d'altare di Giovanni Chiarelli del 1826, Sant'Elena che adora la Croce.

Localizzata presso la baita degli alpini sulla strada fra Buttapietra e Raldon.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio è presente un Istituto Tecnico Agrario: il "M.A. Bentegodi".

Persone legate a Buttapietra[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del comune ha ancora un'importante presenza agricola, con produzioni estensive di cereali, ortaggi e riso. Sono presenti aziende con allevamenti e di trasformazione del latte. C'è una discreta presenza di attività artigiane, industriali e commerciali.

Fa parte dell'area di produzione del Riso Nano Vialone Veronese che viene coltivato su terreni della pianura veronese irrigati con acqua di risorgiva.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
maggio 1988 giugno 1993 Lino Muraro Democrazia Cristiana Sindaco [5]
giugno 1993 aprile 1997 Gian Paolo Pighi Liga Veneta - Lega Nord Sindaco [6]
aprile 1997 maggio 2001 Renzo Giacopuzzi Lega Nord Sindaco [7]
maggio 2001 maggio 2006 Gian Paolo Pighi Lista Civica Sindaco [8]
maggio 2006 maggio 2011 Gian Paolo Pighi Lista Civica Sindaco [9]
maggio 2011 giugno 2016 Aldo Muraro Lista Civica Sindaco [10]
giugno 2016 in carica Sara Moretto Lista Civica Sindaco [11]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Buttapietra - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  3. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ amministratori.interno.it - 1988, amministratori.interno.it. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  6. ^ amministratori.interno.it - 1993, amministratori.interno.it. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  7. ^ amministratori.interno.it - 1997, amministratori.interno.it. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  8. ^ amministratori.interno.it - 2001, amministratori.interno.it. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 2006, amministratori.interno.it. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 2011, amministratori.interno.it. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 2016, amministratori.interno.it. URL consultato il 26 luglio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]