Fumane

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Fumane
comune
Fumane – Stemma
Fumane – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
Sindaco Mirco Corrado Frapporti (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 45°33′N 10°53′E / 45.55°N 10.883333°E45.55; 10.883333 (Fumane)Coordinate: 45°33′N 10°53′E / 45.55°N 10.883333°E45.55; 10.883333 (Fumane)
Altitudine 198 m s.l.m.
Superficie 34,21 km²
Abitanti 4 119[2] (31-12-2015)
Densità 120,4 ab./km²
Frazioni Breonio, Cavalo, Mazzurega, Molina[1]
Comuni confinanti Dolcè, Marano di Valpolicella, San Pietro in Cariano, Sant'Ambrogio di Valpolicella, Sant'Anna d'Alfaedo
Altre informazioni
Cod. postale 37022, 37020
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023035
Cod. catastale D818
Targa VR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti fumanesi
Patrono san Zeno
Giorno festivo 21 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fumane
Fumane
Posizione del comune di Fumane all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di Fumane all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Fumane (Fumàne in veneto[3]) è un comune italiano di 4 119 abitanti della provincia di Verona in Veneto. Si trova in Valpolicella.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Fumane dista circa 18 chilometri da Verona ed è in posizione nord ovest rispetto al capoluogo.

Il comune di Fumane ha una altitudine che va da un minimo di 156 metri s.l.m. ad un massimo di 1.128 m s.l.m. e copre una superficie di circa 34 km². Il territorio occupa la vallata dominata dal Corno d'Aquilio e dal Monte Pastello.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Con il capoluogo, distinto nelle località Banchette, Fumane, Bertarole, Cà Melchiori, Casetta, Casterna, Isola, Osan, Piani, Vaio e Volta, Marega compongono il comune anche Mazzurega con Cavarena e la Cà; Cavalo, con Straval, Cesa Vecia, Casa Maur e Piazzi; Verago di Sotto e Verago di Sopra; Molina, Manune; Breonio, Gorgusello di sopra, Gorgusello di Mezzo e Gorgusello di sotto, Sottosengia, Paroletto, Camporiondo, Forte Masua e Ruinal, Pizzolana, Togni, Moccoli, Sengiarossa e Bottesela.

Breonio e Molina[modifica | modifica wikitesto]

Breonio e Molina appartengono al comune di Fumane soltanto dal primo giugno 1929, il periodo della grande ristrutturazione degli enti locali, quando furono annesse a Fumane, dal comune soppresso di Breonio. Allora il comune della Lessinia Occidentale si chiamava Breonio ed aveva la sede in Sant'Anna d'Alfaedo dopo essere stato come sede anche a Fosse, tantoché lo stemma del vecchio comune, con i tre monti defilati, è passato a quello di Sant'Anna.

La grande valle di Fumane è la più profonda delle tre che compongono la Valpolicella e assume il nome di "Valle dei Progni" nella parte superiore, è infatti profondamente scavata nei calcari giurassici del Vaio di Gravasso sin sopra a Breonio. La più occidentale delle valli lessiniche, è separata dalla Val d'Adige dalla dorsale del Monte Crocetta, del Pastelletto e del Pastello, erosa, sul versante occidentale, da Pastomie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune è abitato fin dalla preistoria: sono presenti alcuni castellieri, di cui uno importante è stato distrutto nel 1973 da una azione vandalica con ruspe in contrada Sottosengia. Nella frazione Molina è presente un riparo abitato in epoca preistorica considerato tra i siti più importanti d'Europa per il lungo periodo di utilizzo. Il Riparo Solinas, attualmente ridenominato Grotta di Fumane, è stato abitato dall'uomo da circa 60.000 anni fa a circa 25.000 anni fa.

In epoca romana il pagus Arusnatium, una circoscrizione amministrativa autonoma abitata da una popolazione autoctona, aveva il centro amministrativo in zona di Fumane, mentre San Giorgio rimaneva il riferimento religioso. Le iscrizioni del periodo degli Arusnati si trovano in gran numero al Museo Lapidario Maffeiano di Verona. Allo sbocco della piana di Fumane, verso San Pietro in Cariano, è nota la presenza di una casa romana con annessi rustici: il grande complesso è legato al toponimo "ruine" tuttora in uso ma già testimoniato in documenti del secolo decimoprimo. Altri toponimi di probabile origine romana rimangono nel capoluogo: Degnano (da Dignus), Osan (da Voxius), Marzane (da Martius), Carcirago (da Carcirius). A Cavalo si segnala invece la dedica a Lualda, divinità arusnate, venuta di recente alla luce nel pavimento della "chiesa vecchia".

Nell'Alto Medioevo Fumane fu sotto dominio longobardo, il toponimo della valle era diverso e di origine longobarda, Val de sala. Breonio risulta come curtis dal 920. Dal 1150 è conosciuta l'esistenza di un castello sul colle Fumana che ha dato il nome all'abitato.

Nel XII secolo la parte sud del comune era nel feudo monastico dell'Abazia di San Zeno, il riferimento religioso era la chiesetta di Santa Maria del Degnano, in località Vaio di cui ci sono testimonianze nel 1163. Chiesetta che sorge su un luogo sacro pagano, visto il ritrovamento di un'ara dedicata alla divinità arusnate Lualda.

Se pochi sono i resti dell'Alto Medioevo, più numerose si fanno le presenze monumentali nel Basso Medioevo. Forse già Federico della Scala aveva un palazzo anche in Fumane, dominante località Vicarie. Quando i veneziani misero in vendita i beni della Fattoria Scaligera, i Maffei acquistarono qui case e campi che passarono poi, a metà del secolo XVI, ai Della Torre, i quali vi costruirono l'attuale monumentale villa. I documenti del secolo XV parlano già di un "palazzo" e di una "chiesa di S. Maria della Corte" che qui preesistevano alla villa; recenti restauri hanno messo in luce preesistenze trecentesche. Lo stesso toponimo "Vicarie" è assai indicativo avendo appunto Federico della Scala il titolo di Vicario, oltre che di Conte della Valpolicella. Anche la chiesa di San Zeno a Fumane risale ai primi decenni del Trecento assieme all'annesso cimitero: nel secolo successivo essa diverrà chiesa parrocchiale con fonte battesimale riportante incisa la data del 1º giugno 1442.

Fenomeno tipico negli anni fra Quattro e Cinquecento è la nascita, anche nella vallata fumanese, di numerose ville: Villa Della Torre in località Banchette; villa Salle-Jenna in località la Volta; Villa Marchiori-Cerù-Cicogna nella piazza del Capoluogo. AI Settecento risale invece la dimora dell'abate Bartolomeo Lorenzi in località Cavarena di Mazzurega e all'Ottocento, anche se di impianto settecentesco, villa dei Ravignani, oggi Antonietti, in località Ca' Melchiorri, sita ai piedi del colle dell'Incisa, sotto il Santuario della Madonna de la Salette.

Durante il Settecento si registra un rinnovo dell'edilizia religiosa. A Fumane e a Mazzurega si rifanno le due chiese parrocchiali (vecchie di qualche secolo) mentre a Cavalo e a Breonio se ne costruiscono due di completamente nuove, in posizione diversa dalle due antiche. Particolare è la vicissitudine della Chiesa parrocchiale di Breonio: abbandonata la vecchia chiesa di San Marziale perché evidentemente troppo piccola, un nuovo grandissimo tempio fu costruito fuori del paese sopra Gorgusello e Molina in modo da servire meglio anche quelle due località. L'atto di donazione del terreno da parte del parroco è del 1758. I lavori durarono fino al 1835, ma pochi anni dopo la consacrazione della chiesa, per eccessivo peso della costruzione gravante su terreno di natura franosa,cominciarono ad apparire della crepe e fessurazioni nelle murature e nella volta del tempio,aggravatesi dopo il sisma del 1882,tant'è che la chiesa venne chiusa a tempo indeterminato nel 1890.Successivamente, dopo tre anni di restauri, la chiesa nel 1893 fu riaperta al culto, ma nel 1949 il riapparire di fessurazioni condusse alla dolorosa decisione di chiudere definitivamente al culto la chiesa nel 1952, che venne minata nel 1958 per recuperare materiale necessario alla costruzione della nuova parrocchiale di San Marziale in Santa Maria Regina, che accoglie quasi tutto il patrimonio artistico della"cesa vecia". A Cavalo invece la nuova parrocchiale, spostata in centro paese, fu eretta a partire dal 1784 e consacrata nel 1789; essa risulta adorna di affreschi di Marco Marcola.

Per tutto l'Ottocento e fino alla prima metà del Novecento, il Paese di Fumane rimane in gran parte immutato, eccezion fatta per il naturale sviluppo di case. Negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale si assiste invece al declino del settore agricolo e del conseguente reddito prodotto. È dunque solo di questo dopoguerra la nascita, nel territorio fumanese, della piccola e media industria con il fiorire altresì di tutte quelle attività del settore terziario ad essa connesse, tra cui lo sviluppo demografico del Paese con interventi a carattere residenziale che si susseguono ad ondate nei vari decenni, con un picco negli anni ottanta, quando il paese raggiunge l'attuale sviluppo demografico e planimetrico. Mentre in pianura si assiste allo sviluppo del settore industriale e terziario, nella zona di montagna, pur non abbandonando i pascoli, ci si industriò attivando cave e laboratori di marmi ed altri materiali lapidei, mentre nel capoluogo si insediarono piccole e medie ed anche qualche consistente industria che frenarono l'esodo di parte della popolazione locale. Ma mentre il capoluogo, ed in parte Cavalo e Mazzurega, conservarono un loro equilibrio demografico, le frazioni montane di Breonio e Molina si depauperarono progressivamente con perdite anche consistenti, cioè rispetto alla popolazione dei tempi andati, anche dell'ordine di oltre il 50%, dando così un nuovo assetto alla demografia di tutta la valle.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di Fumane
Dipinto di Antonio Badile nella chiesa parrocchiale di Mazzurega
Del XVIII secolo la riedificazione su progetto di B. Dal Pozzo di un preesistente edificio duecentesco. Dedicata a San Zeno. All'interno una pala di Antonio Balestra datata intorno al 1535 ed alcuni affreschi di Francesco Morone (dipinti tra il 1510 e il 1513) e alcuni della seconda metà del Cinquecento posti sulla volta e i lunettoni. Divenne autonoma da San Floriano nel 1436. La piante della chiesa è a croce latina ad un'unica navata con due cappelle laterali ad absidi quadrati. L'ingresso, in direzione ovest, di forma rettangolare.
L'attuale chiesa parrocchiale è del 1785. All'interno ha degli affreschi di Marco Marcola del 1791 con soggetto gli Apostoli. Di Pio Patti, dello stesso anno una tela Madonna in gloria, San Zeno, Sant'Eurosia e San Luigi posizionata sopra la porta principale. I decori sono di Giuseppe Trecca. Il campanile è del XIII secolo.
Divenne parrocchia nel XIV secolo servendo anche Mazzurega e Monte, era Rettoria con Priorato. È sulla strada da Cavalo a Monte. La chiesa è del XV secolo rifatta su una precedente di cui rimangono tracce del periodo romanico (la base del campanile, un mezzo capitello e la muratura del fianco settentrionale). Dal rifacimento dipende la struttura attuale, la facciata semplice, a capanna, frutto di una unica navata, la porta è rettangolare e piccola e la lunetta ha resti di un affresco.
Il campanile, su una base preesistente romanica è basso e a pianta larga e dovrebbe essere di poco precedente al rifacimento della chiesa. Ha un fonte battesimale esagonale di marmo liscio senza iscrizioni del XV secolo. Nel 1610, la chiesa fu interamente affrescata da Paolo Ligozzi. Nel 1705 dipinta Antonio Simbenati dipinse la pala dell'altare maggiore con soggetto l'Assunta. Nel presbiterio, all'ingresso vi sono gli affreschi raffiguranti San Benedetto con la Regola e San Zeno e San Rocco e San Sebastiano all'interno della facciata. Nel 1980 durante il rifacimento del pavimento si scoprì un'ara sacrificale dedicato alla divinità degli Arusnati Lualda. Il campanile romanico è del XIV secolo.
La chiesa è del XVI secolo, Racchiude un dipinto di Antonio Badile del 1556, mentre gli altari laterali provengono da San Gregorio di Verona e sono del XVIII secolo.
Santuario Nostra Signora di La Salette
Il santuario della Madonna di La Salette fu edificato in posizione dominante sopra Fumane, a circa 240 m. di quota, nel 1864 in seguito al voto fatto alla Madonna dagli abitanti per far terminare l'epidemia di peronospora che aveva colpito i vigneti.
  • Chiesa di San Marziale di Breonio - XV secolo
Conserva al suo interno delle opere attribuite a due dei più noti artisti veronesi del tempo: Francesco Morone e Domenico Brusasorzi. Queste opere sono state rivelate durante il parziale restauro, compiuto nel 1963 a cura della Sovrintendenza ai monumenti di Verona[4][5].
  • Ruderi della chiesa settecentesca di San Marziale di Breonio -XVII secolo: sorgono appena fuori dal paese in direzione di Gorgusello e Molina. Dopo la demolizione, in parte con le mine, e in parte manuale, della chiesa rimane il presbiterio di cui pregevole è la volta decorata, il campanile, lacerti del muro perimetrale destro, e la ex canonica adiacente, che sono di proprietà privata. Sul retro resta anche il vecchio cimitero, ora in disuso.
  • Nuova chiesa parrocchiale di San Marziale in Santa Maria Regina di Breonio, eretta nel 1958-59
  • Chiesetta di Santa Maria del Degnano, in un primo momento facente parte di una prioria dell'Abbazia di San Zeno, che qui era proprietaria di alcuni fondi. La chiesetta, la cui presenza è attestata nei documenti sino dal 1163, fu riedificata integralmente nel XV secolo, nel rispetto dell'originario impianto romanico caratterizzato dalla presenza di un campaniletto. All'interno si trova un ciclo di affreschi e una pala d'altare, opera di Paolo Ligozzi, che la dipinse pochi anni prima della Grande Peste del 1630. Sul soffitto sono incorniciati da girali grottesche e alcuni tondi illustranti le Litanie. Alle pareti, si trovano raffigurazioni della vita della Madonna e dieci sibille recanti profezie, mentre gli angoli sono decorati con le figure dei santi Rocco, Sebastiano, Zeno e Benedetto.

Ville[modifica | modifica wikitesto]

Villa Della Torre

Viene considerata una delle ville più interessanti del XVI secolo veronese. Non è certa l'attribuzione del progetto, potrebbe essere di Michele Sammicheli (concordemente se ne attribuisce il progetto relativo al tempietto a pianta centrale), di Giulio Romano o di Bartolomeo Ridolfi. I camini con mostruose bocche sono stati rivendicati dal Magagnato agli stuccatori Ridolfi. Probabilmente la costruzione è avvenuta in un lungo periodo e ci sono quindi più mani nel disegnarla. In ogni caso la Villa fu edificata verso il 1560 per conto dei Della Torre sul luogo di un preesistente edificio già dei Maffei ed in data ancora precedente dei Della Scala: un disegno del 1562 la ritrae già con l'aspetto attuale. La pianta è anomala rispetto alle ville dello stesso periodo. Ha uno schema chiuso che ricorda le domus romane. La parte interna è costituita da tre cortili a piani crescenti, dove il più alto entra nell'ampio brolo e quello basso entra nel giardino. Una scalea curva porta dal primo cortile al peristilio. La villa si fonde con la natura circostante ed interna. Nel cortile superiore è situato un tempietto ottagonale del Sammicheli. È stata acquistata nell'anno 2008 dalla Famiglia Allegrini.

  • Villa Ravignani Guarienti

Custodita da un muro che ne circonda i tre giardini e il grande parco, oggi trasformato in vigneto, questo complesso è formato da due corpi architettonici principali, da una casa per i dipendenti e da cantina che risale ai primi dell'Ottocento ed è considerata tra le più belle della Valpolicella. Si ammira, di questa cantina, la scala che porta nella zona invecchiamento del vino: alcuni storici ne vedono una copia, in formato rustico, della "scala della ragione" dei palazzi scaligeri. Il manufatto più recente, quello ottocentesco, è una severa dimora di campagna di oltre mille metri quadrati. Interessante la villa vera e propria, costruita, come affermano due iscrizioni, tra il Quattrocento e il Seicento. Studi recenti, ancora non confermati, suggeriscono che la villa sia sorta sui ruderi di un convento. Tutto il complesso, ad eccezione di una parte del corpo ottocentesco, appartenne per sei secoli ai conti Ravignani (famiglia citata da Dante nella Divina Commedia) ed è pervenuta per eredità diretta ai conti Guarienti nel secolo scorso.

  • Villa Ravignani-Antonietti
  • Villa Selle-Jenna
  • Villa Marchiori-Cerù-Cicogna
  • Villa Cavarena
  • Corte Lorenzi
  • Il Palazzo di Mazzurega

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

  • Coro Amici della Musica, è attivo dal 1970. Vincitore nel 1975 del primo premio assoluto al Concorso Nazionale di Vittorio Veneto, ha partecipato ai festival di Aix en Provence (Francia, 2004), Les Choralies (Ile Rousse, Corsica, 2005 e 2014) e ha tenuto concerti a Innsbruck, Marsiglia, Monaco di Baviera, Mainz, Roma e Assisi. Tra i suoi direttori si ricordano Giorgio Croci, Sebastian Korn e Daniela Candiotto. Dal 2002 il direttore musicale ed artistico è Gian Paolo Dal Dosso.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Fiera di marzo

Fiera dedicata allo scambio di prodotti agricoli, artigianali e attrezzature agricole. È un appuntamento storico.

  • Antica Fiera del Rosario[7]

A Breonio. La terza domenica di ottobre. Ha l'obiettivo di valorizzare produzioni biologiche locali in particolare mele, pere, castagne, nespole.

  • Triathlon Sprint di Fumane

A fine aprile, gara sul calendario internazionale di Triathlon

  • Fumane in festa

Terza domenica di giugno (festa parrocchiale). Musica, stand gastronomici e vini della Valpolicella (Recioto, Amarone).

  • Sabato a Teatro

Rassegna teatrale, ha luogo da ottobre a marzo.

  • Festa del Reguso de Garbusel

La prima domenica di agosto a Gorgusello. Festa in onore del secondo taglio del fieno, in italiano i due tagli del fieno vengono chiamati maggengo ed agostano dai mesi in cui si procede al taglio. Nella montagna veronese i nomi sono fien o fen per il primo taglio e il secondo, che di solito è magro viene chiamato reguso. Gli incassi vengono devoluti interamente in beneficenza.

  • Sagra di Verago

Prima domenica di agosto, dedicata a San Gaetano.

  • Festa del Ciclamino a Breonio

Inizia sempre il secondo weekend di agosto e termina a Ferragosto. Ha l'obiettivo di finanziare le attività di promozione turistica, sociale e culturale della località da parte della Pro Loco di Breonio.

  • Festa dell'Assunta

A Ferragosto presso la chiesetta di Santa Maria del Degnano

  • Festa del Ritorno

Terza domenica di agosto. Si svolge a Manune, paese ora disabitato, dove nei mesi estivi ritornano per le ferie persone nate e cresciute, emigrate per lavoro, sia in Italia che all'estero.

  • Mazzurega in Blues

Terza settimana di luglio: festival blues organizzato dalla Associazione Mazzurega in Blues in collaborazione con Roberto Morbioli della funky-blues band "Morblus", vanta partecipazioni di artisti nazionali e internazionali

Persone legate a Fumane[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Da un territorio esclusivamente agricolo Fumane si è trasformato in un centro che ha l'economia concentrata nell'industria e nel terziario. Resta un'agricoltura specializzata in prodotti di qualità. È zona di produzione del vino Valpolicella classico DOC, dell'Amarone classico DOC e del Recioto classico DOC.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità montana della Lessinia, e dell'area del Parco della Lessinia.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
luglio 1985 giugno 1990 Domenico Bianchi Democrazia Cristiana Sindaco [8]
giugno 1990 aprile 1995 Pierpaolo Brugnoli Lista Civica Sindaco [9]
aprile 1995 giugno 1999 Fernando Cottini Centro Sinistra (Liste Civiche) Sindaco [10]
giugno 1999 giugno 2004 Fernando Cottini Lista Civica Sindaco [11]
giugno 2004 giugno 2009 Mirco Corrado Frapporti Lista Civica Sindaco [12]
giugno 2009 maggio 2014 Domenico Bianchi Il popolo della Libertà - Lega Nord sindaco [13]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti varie realtà sportive:

  • l'Unione Sportiva Fumanese Calcio che milita nel campionato dilettantistico di Prima Categoria, Girone A, della Regione Veneto;
  • l'At Fumane tamburello in serie A;
  • le piscine di Fumane;
  • la società di pallacanestro Fumane Basket 2002, con una squadra in Promozione maschile e una in Promozione femminile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Fumane - Statuto.
  2. ^ [1] - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  3. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  4. ^ La chiesa di Breonio su Verona.com, verona.com. URL consultato il 28 luglio 2010.
  5. ^ Giuseppe Silvestri, La Valpolicella, p. 122.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Info Fiera
  8. ^ amministratori.interno.it - 1985, amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1990, amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 1995, amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 1999, amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  12. ^ amministratori.interno.it - 2004, amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  13. ^ amministratori.interno.it - 2009, amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  14. ^ a b c Comune di Fumane > Gemellaggi, comunedifumane.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN238124293