Isola della Scala

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Isola della Scala
comune
Isola della Scala – Stemma Isola della Scala – Bandiera
Isola della Scala – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
SindacoStefano Canazza (Lista civica "Isola Domani - Lista Canazza") dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate45°16′N 11°08′E / 45.266667°N 11.133333°E45.266667; 11.133333 (Isola della Scala)Coordinate: 45°16′N 11°08′E / 45.266667°N 11.133333°E45.266667; 11.133333 (Isola della Scala)
Altitudine31 m s.l.m.
Superficie69,83 km²
Abitanti11 534[2] (31-3-2018)
Densità165,17 ab./km²
FrazioniPellegrina, Tarmassia[1]
Comuni confinantiBovolone, Buttapietra, Erbè, Nogara, Oppeano, Salizzole, Trevenzuolo, Vigasio
Altre informazioni
Cod. postale37063
Prefisso045
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT023040
Cod. catastaleE349
TargaVR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiisolani
Patronosan Giacomo il Maggiore
Giorno festivo25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Isola della Scala
Isola della Scala
Isola della Scala – Mappa
Posizione del comune di Isola della Scala all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Isola della Scala (Ìsola de la Scala in veneto[3]) è un comune italiano di 11 534 abitanti della provincia di Verona in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Isola della Scala dista circa 19 chilometri da Verona e rispetto al capoluogo è in posizione sud. Fa parte del bacino idrografico del Tartaro. Il territorio comunale, esteso per 69,83 km², fa parte della zona geografica della Bassa Veronese e confina con i seguenti comuni: a nord con Buttapietra, a nord-est con Oppeano, a est con Bovolone, a sud est con Salizzole, a sud con Nogara, a sud-ovest con Erbè, ad ovest con Trevenzuolo e a nord-ovest con Vigasio. La casa comunale si trova ad un'altitudine di 31 m s.l.m. ed il grado di sismicità è classificato nella zona 4 (sismicità molto bassa).

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo romano le paludi del fiume Tartaro, che occupavano la parte meridionale del territorio, erano molto estese così da procurarne l'"isolamento" dai villaggi e contrade circostanti. Di qui il nome di Insula Cenensis.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti risalgono all'età del Bronzo, che si sono ampliati durante la dominazione romana e con la costruzione della via Claudia Augusta. Nel periodo medievale si registra l'insediamento di monasteri benedettini, che lavorarono alla bonifica del territorio agricolo. In epoca comunale il territorio appartenne quasi interamente ai conti Bonifacio di Verona e fu chiamato "Isola dei Conti".

Nel XIII secolo il paese venne assoggettato dagli Scaligeri, i quali rafforzarono le difese sul fiume Tartaro. Con gli Scaligeri il territorio assunse il nome definitivo di "Isola della Scala".

Con la conquista della Serenissima Repubblica di Venezia ci fu l'insediamento di molte famiglie veneziane, che provvidero alla costruzione di opere di idraulica e d'arte. Lo stesso nome fu mutato in "Isola di San Marco", ma non ebbe molta sorte nell'uso perché gli abitanti della cittadina rimasero sempre legati all'antico nome sin da ripristinarlo al tramonto della dominazione. In quel periodo tuttavia le paludi furono bonificate e dal XVII secolo fu introdotta la coltivazione del riso. Durante il periodo napoleonico, Isola della Scala perse la sua autonomia, a favore del distretto di Villafranca, ma tornò ad un ruolo di primo piano con la dominazione Austriaca.

Monumenti e luoghi d'interesse da visitare[modifica | modifica wikitesto]

L'abbazia
Santuario della Bastìa
Chiesa della Formica
Torre Scaligera
MONUMENTI E LUOGHI DA VISITARE
NOMI DEI MONUMENTI O LUOGHI TIPOLOGIA INFORMAZIONI E STORIA DEL MONUMENTO/LUOGO PAESE VIA
Chiesa abbaziale Chiesa La Chiesa abbaziale di Isola della Scala (chiesa SS. Stefano e Giacomo) - XI secolo, Un documento, il più antico, parla della pieve in data 20 luglio 1011. Un nuovo riferimento è nella bolla di papa Eugenio III del 1145 che la indica fra le pievi alla diretta dipendenza del vescovo di Verona, chiamandola plebem Azanensis. Il titolo di abate per il rettore della chiesa è del 1672 in un breve del papa Clemente X. Al 25 luglio 1619 risale la consacrazione della attuale chiesa e la nomina a compatrono per San Giacomo. Nel 1968 vi fu una ristrutturazione che riportò all'aspetto antico la chiesa che durò fino al 1997 in cui si terminò la ricostruzione dell'ala del cinquecentesco Oratorio parrocchiale. All'interno della chiesa si trova un imponente organo a 3 manuali di 61 note ciascuno e pedaliera da 32 pedali, opera dei fratelli Ruffatti di Padova. Il campanile ospita un concerto di 5 campane in tonalità RE3. La maggiore pesa 966 kg. Sono state fuse nell'anno 1881 dal fonditore veronese Achille Cavadini, ed elettrificate totalmente negli anni '60. Isola della Scala Via Rimembranza 2 / Piazza Martiri della Libertà
Chiesa di Santa Maria Maddalena Chiesa La Chiesa di S. Maria Maddalena - XVIII secolo, chiamata anche "cesa dei frati" in quanto inizialmente utilizzata dalla congregazione francescana, è attualmente sconsacrata e adibita ad Auditurium pubblico; ospita, inoltre, un piccolo ma significativo Museo Archeologico di reperti locali. Isola della Scala Via Roma, davanti alla fine di Via Alcide De Gasperi
Santuario della Bastìa Chiesa Il Santuario della Bastìa - costruzione terminata nel 1126, dove si venera una statua lignea della Madonna che la tradizione popolare vuole miracolosa; sorge su un rialzo a ovest del capoluogo, nella valle del fiume Tartaro, che è ritenuto un antico bastione che ospitava sulla sommità una probabile fortificazione (da qui il nome Bastìa, detto in maniera più consona l'etimo deriva da "bastita" ossia riparo in quanto potrebbe trattarsi di una costruzione del '400 d.C. effettuato dalle popolazioni rurali del luogo); tale supposizione ha dato origine alla leggenda metropolitana (tramandata fino a qualche decennio fa) che la chiesa, sorgendo sui ruderi di tale fortificazione, fosse sotterraneamente collegata all'ossario del cimitero posto a sud del capoluogo e che tali sotterranei fossero stati usati nel tempo per nascondersi durante le guerre o nascondere corpi e tesori: leggenda impossibile a verificarsi in quanto, durante alcuni lavori di manutenzione effettuati dalla parrocchia circa trent'anni fa, i pannelli dell'altare laterale di destra della chiesa (sotto i quali si suppone esserci l'apertura ai sotterranei) sono stati murati. Isola della Scala In fondo a Via Bastia
Chiesa della formica Chiesa La Chiesa della Formica (cesa de la formiga), cappella di ridotte dimensioni (a cui deve probabilmente il nome) ma di pregevole fattura in riva al fiume Tartaro, molto cara alla gente del luogo, attualmente di proprietà comunale. Isola della Scala Via Marconi Guglielmo, vicino alla Scuola dell'Infanzia Aurora Pezzo
Villa Pindemonte (Vo' Pindemonte) Villa Villa Pindemonte (Vo' Pindemonte) - XVIII secolo. Isola della Scala si caratterizza non solo per i monumenti e le architetture religiose ospitati nel suo centro storico, ma anche per la presenza, sul suo territorio, di numerose ville, veri e propri gioielli che arricchiscono il patrimonio culturale e artistico del comune. Tra queste, vale la pena di ricordare villa Pindemonte, situata nella frazione di Vo'. Il nome richiama i primi proprietari, la famiglia Pindemonte appunto, che la fece costruire nella prima metà del XVIII secolo (XVIII secolo). La struttura sostituì il precedente edificio, risale al Quattrocento, ed è frutto del progetto di un architetto d'eccezione come Alessandro Pompei, lo stesso che ha dato forma al Museo Lapidario Maffeiano di Verona. La storia di Villa Pindemonte ha seguito quella dei suoi proprietari, con il passaggio alla famiglia Rezzonico prima, Castelbarco poi. Dopo anni di uso tipicamente rurale e di incuria, il glorioso edificio, situato in Via Vo', nell'omonima località, è stato recentemente riportato a nuova vita, per cui oggi è una delle mete privilegiate non solo dagli abitanti di Isola della Scala, ma anche da turisti. Isola della Scala, Loc. Vo' Pindemonte Via Vo'
Villa Guarienti Bbaja Villa Le sue origini risalgono al Cinquecento, ma il suo fascino rimane immutato. Villa Guarienti Baja è un tesoro culturale presente a Tarmassia: nata per volontà di Giovanni Paolo Guglienzi nel 1574, la proprietà è poi passata ai conti Guarienti nella seconda metà del Settecento. Tra gli spazi di maggior interesse, va segnalato l'ampio salone al pianterreno e l'elegante scalone al piano nobile. Il complesso ospita anche interessanti tele. Tarmassia

(frazione di Isola della Scala)

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Villa Boschi Villa Villa Boschi XVII secolo

Maestosa ed elegante: sono questi i due aggettivi che saltano subito alla mente quando si tratta di descrivere Villa Boschi, gioiello architettonico che prende il nome dalla località in cui sorge. Una bellezza che ha origini nel passato: il complesso, infatti, risale al Quattrocento, anche se nei secoli ha via via cambiato forma e aspetto. Rinnovato nel Cinquecento, dopo due secoli viene trasformato a fondo, diventando il lussuoso palazzo patronale ora visibile. Dopo vari passaggi di proprietà, oggi la villa appartiene alla famiglia Dal Colle, che ha avvisato un importante campagna di restauri per la valorizzazione del complesso. L'edificio presenta una struttura di corte domenicale piuttosto classica, con due ali di barchesse con portici ad arco destinate all'impiego nel settore agricolo. La facciata è simmetrica, impostata sulla sezione centrale; si fa sicuramente notare lo splendido portale, caratterizzato da uno stile elegante e raffinato, tipico della grande tradizione veneta padana. Da non dimenticare infine l'ampia corte e il giardino alberato, che ospita una suggestiva chiesetta barocca.

Isola della Scala, Loc. Boschi Via boschi
Torre Scaligera Torre/Fortificazione Torre Scaligera - XIII secolo

Una torre mozzata, in passato vera e propria guardiana di isola della Scala: si tratta di quanto rimane di un antico castello presente sul territorio già all'inizio dell'XI secolo (XI secolo), integrato in epoca scaligera da una torre per controllare l'accesso alla città. L'attuale struttura muraria in cotto è il risultato di un'importante opera di restauro avvenuta nel 1839: una lapide sul lato ovest del rivellino ricorda questo importante avvenimento.

Isola dell Scala Via Torre Scaligera SP24, vicino a Ferron
Pila vecia Pile da riso

Pila Vecia - XVII secolo, da documenti dell'Archivio di Stato di Venezia, risulta che la richiesta per poter costruire la pila fu inoltrata alla Serenissima il 26 aprile 1644 da Domenico Cristato, latifondiere del tempo, e che nel 1656 essa era già da tempo funzionante. Nel corso dei secoli diverse famiglie del patriziato veneto si susseguirono nella conduzione della Pila Vecia. Durante la seconda Guerra mondiale, fu risparmiata dai bombardamenti dell'aviazione alleata, probabilmente perché vicina ad un campo di prigionieri inglesi. Per questa ragione, una quindicina di famiglie rimaste senza abitazione si rifugiarono alla Pila, trasferendo qui le loro attività quotidiane. Nacque così una piccola comunità, ricordata come Piccola Italia. La grande ruota a pale, di 7,5 metri di diametro, azionata dall'acqua della Fossa Zenobria, è ancora intatta e funzionante, così come lo sono le 9 pile ricavate in un blocco unico di marmo rosso di Verona ed i relativi pestelli, che con il loro movimento ritmico liberano il risone dalla pula. Nel secondo dopoguerra, ai secolari cinematismi sono stati aggiunti macchinari mossi dall'energia elettrica.

Isola della Scala Via Saccovener, 9

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa del Melone Precoce veronese e Saporitaly (dal 25 al 28 maggio nell'anno 2017)
  • Fiera di San Giacomo e Sant'Anna (dal 21 al 25 luglio nell'anno 2017)
  • Fiera del Riso (dal 12 settembre al 7 ottobre nell'anno 2018)
  • Fiera del Bollito con la Pearà (dal 9 al 26 novembre nell'anno 2017)

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Specialità locale è il risotto all'isolana, uno dei piatti più conosciuti nel panorama gastronomico veronese.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte dell'area di produzione del Riso Nano Vialone Veronese che viene coltivato su terreni della pianura veronese irrigati con acqua di risorgiva. Presenti anche allevamenti bovini, suini e avicoli.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione ferroviaria
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Isola della Scala.

Isola della Scala dispone di una stazione ferroviaria che si trova sulle linee ferroviarie Verona-Bologna e Verona-Legnago-Rovigo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
gennaio 1989 luglio 1990 Francesco Zenti Democrazia Cristiana Sindaco [5]
luglio 1990 dicembre 1992 Luigi Zama Partito Socialista Italiano Sindaco Dimissioni[6]
febbraio 1993 giugno 1993 Renata Carletti Commissario Prefettizio [7][8]
giugno 1993 aprile 1997 Massimo Brugnettin Liga Veneta - Lega Nord Sindaco [9]
aprile 1997 maggio 2001 Massimo Brugnettin Lega Nord Sindaco [10]
maggio 2001 maggio 2006 Liana Montalto in Reami Lista Civica Sindaco [11]
maggio 2006 maggio 2011 Giovanni Miozzi Lista Civica Sindaco [12]
maggio 2011 giugno 2016 Giovanni Miozzi Lista Civica Sindaco [13]
giugno 2016 in carica Stefano Canazza Lista Civica Sindaco

Sindaci di Isola della Scala dal 1869 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Michele Bevilacqua, 1869

Mendini Luigi, 1875

Donzellini Egidio, 1887-1893

Fogarini Dante, 1893-1902

Donzellini Egidio, 1902-1905

Alfredo Vallicelli, 1905-1906

Masotti Aurelio, 1906-1911

Dal 1911 al 1916 si sono succeduti con funzioni di sindaco:

Donzellini Artidoro

Ferrarini Cesare

Bonomi Carlo

Righetti Aldo, 1916-1920

Calderara Guglielmo, 1920-1921

Paletti Giuseppe, 1921-1922

Silvestri Ugo, 1922-1923

Fresco Urbano, 1923-1930

Donzellini Artidoro, 1930-1939

Polettini Giuseppe, 1939-1943

Nascimbeni Tiberio, 1943-1946

Lorenzoni Giuseppe, 1946

Testoni Isacco, 1946-1947

Pasqualini Giacomo, 1947-1951

Morini Giovanni, 1951-1956

Salgarelli Vittore, 1956-1965

Filippi Aldo, 1965-1972

Spaziani Fabio, 1972-1974

Commissario Straordinario, De Matteis Francesco 1974-1975

Carli Mario, 1975-1976

Zama Luigi, 1976-1980

Stanzial Vittorino, 1980-1985

Bissoli Roberto, 1985-1987

Barini Gastone, 1987-1988

Gozzi Angelo, 1988-1989

Zenti Francesco, 1989-1990

Zama Luigi, 1990-1993

Commissario Straordinario, Carletti Renata 1993

Brugnettini Massimo, 1993-2001

Montalto Liana, 2001-2006

Miozzi Giovanni, 2006-2016

Canazza Stefano, 2016-....

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Isola della Scala - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  3. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ amministratori.interno.it - 1989, su amministratori.interno.it. URL consultato il 12 ottobre 2013.
  6. ^ amministratori.interno.it - 1990, su amministratori.interno.it. URL consultato il 12 ottobre 2013.
  7. ^ amministratori.interno.it - 1993 prefettizio, su amministratori.interno.it. URL consultato il 12 ottobre 2013.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1993 straordinario, su amministratori.interno.it. URL consultato il 12 ottobre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1993, su amministratori.interno.it. URL consultato il 12 ottobre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 1997, su amministratori.interno.it. URL consultato il 12 ottobre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 2001, su amministratori.interno.it. URL consultato il 12 ottobre 2013.
  12. ^ amministratori.interno.it - 2006, su amministratori.interno.it. URL consultato il 12 ottobre 2013.
  13. ^ amministratori.interno.it - 2011, su amministratori.interno.it. URL consultato il 12 ottobre 2013.
  14. ^ «Più viaggi e corsi di lingua» Ecco il gemellaggio ideale, L'Arena, 4 settembre 2002. URL consultato il 12 ottobre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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