Albaredo d'Adige

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Albaredo d'Adige
comune
Albaredo d'Adige – Stemma Albaredo d'Adige – Bandiera
Albaredo d'Adige – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
ProvinciaProvincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
SindacoGiovanni Ruta (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate45°19′N 11°16′E / 45.316667°N 11.266667°E45.316667; 11.266667 (Albaredo d'Adige)Coordinate: 45°19′N 11°16′E / 45.316667°N 11.266667°E45.316667; 11.266667 (Albaredo d'Adige)
Altitudine24 m s.l.m.
Superficie28,25 km²
Abitanti5 179[2] (30-4-2017)
Densità183,33 ab./km²
FrazioniCoriano, Michellorie, Presina[1]
Comuni confinantiBelfiore, Bonavigo, Ronco all'Adige, Roverchiara, Veronella
Altre informazioni
Cod. postale37041, 37040
Prefisso045
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT023002
Cod. catastaleA137
TargaVR
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 432 GG[3]
Nome abitantialbaretani
Patronosan Rocco
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Albaredo d'Adige
Albaredo d'Adige
Albaredo d'Adige – Mappa
Posizione del comune di Albaredo d'Adige all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Albaredo d'Adige (Albarè in veneto[4]) è un comune italiano di 5 179 abitanti della provincia di Verona in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Albaredo è situato a circa 30 km a sud dal capoluogo di provincia. Il suo abitato si sviluppa alla sinistra del corso del fiume Adige e il suo territorio di 28,22 k comprende oltre che al capoluogo altri tre importanti abitati: Presina, Michellorie e Coriano Veronese.

Le frazioni hanno diversi santi protettori: Santa Maria Assunta (Albaredo), Santi Filippo e Giacomo (Coriano), Santa Maria della Salute (Michellorie), Visitazione di Maria Santissima (Presina).

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

L'Adige a sud dell'abitato di Albaredo

L'origine del nome di questo comune riconduce al latino "arbor" (albero), a sua volta dall'antico "albarus" o "albulus" (con riferimento ad un particolare tipo di pioppo); l'aggiunta del suffisso "-etum" indica abbondanza. Secondo altri l'origine del toponimo significa "luogo piantato ad alberi", con lo stesso suffisso di "frutteto", "vigneto" ecc. La specificazione "d'Adige" indica naturalmente la vicinanza del fiume ed è stata introdotta per differenziare questo luogo da altri.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma di Albaredo d'Adige presenta tre alberi di pioppi su un prato verde, con un cielo azzurro sullo sfondo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Quando l'Adige aveva un percorso diverso dall'attuale Ottaviano Augusto, dopo la battaglia di Azio (31 a.C.), diede da bonificare parte dei terreni ai reduci, che si trasformarono in coloni; Albaredo rappresentava la parte sud ovest di questa colonizzazione.

L'area di Albaredo era scarsamente popolata in precedenza e mancano tracce preistoriche sul territorio. Forse piccole comunità di Galli Cenomani, alleati dei Romani, da sempre vivevano in questi luoghi: sono state trovate tombe e tracce di piccoli accampamenti di questo popolo.

La rotta dell'Adige alla Cucca (19 ottobre 589) portò una deviazione dell'Adige a sud sul percorso attuale, fatto che non interessò il territorio di Albaredo. Le conseguenze furono gravi e perdurarono per oltre cinque secoli nella zona di Pressana, Bevilacqua e Montagnana, dove fu danneggiato seriamente il reticolo della centuriazione.

Nel IX secolo (893) Albaredo era una semplice corte che Berengario donò alla contessa Gisla; varie famiglie nobili si succedettero in questo feudo.[5]

Il territorio della frazione di Coriano ebbe una storia diversa: nel 1031 fu donato al vescovo di Verona Giovanni da parte di Corrado II (partem curtis Coriliani). Nel 1075 il vescovo Brunone la assegnò come feudo monastico all'abbazia dei Santi Nazaro e Celso. L'assegnazione fu confermata più volte: nel 1111 da Enrico V e nel 1158 da Adriano IV.

Nel 1897 una linea tranviaria a vapore sostituì un servizio di diligenza sul tratto da Verona a Coriano, passando per Zevio; questa ferrovia fu soppressa nel 1927, anche se rimane ancora il soprannome: el masenin (il macinino), a causa dei numerosi e frequenti guasti alla vettura, che obbligavano il conducente e i passeggeri a chiedere in prestito animali da soma per il traino del mezzo fino a Verona[6].

Dagli anni 1980 ad Albaredo si discusse sulla costruzione del Museo dell'Adige, museo che è stato inaugurato nel 2010 con sede nell'ex casa del Fascio, in piazza Aldo Moro. Vi sono esposte ceramiche medioevali raccolte sul letto dell'Adige.

Il ponte sull'Adige

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]


Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Santa Maria Assunta - XVIII secolo: la chiesa è del 1732 e fu ristrutturata e prolungata nel 1927, contiene quattro pale d'altare e una Natività di Gesù di Francesco Montemezzano provenienti dalla vecchia chiesa. Precedentemente in Albaredo si ricorda la ecclesia Sancta Mariae apud Albaredum, se ne trova una traccia scritta del 1191. Di notevole fascino e bellezza acustica il concerto di 6 campane in tonalità REb3 calante. Fuso nell'anno 1844 da Francesco e Luigi Cavadini I di Verona, viene considerato da molti esperti uno dei migliori concerti di campane della Bassa veronese. La maggiore pesa 1267,5 kg.
  • Parrocchiale di Coriano - XVIII secolo: divenne parrocchia col cappellano nel 1526 dopo essere stata un feudo monastico della abbazia dei Santi Nazaro e Celso. L'attuale chiesa parrocchiale fu costruita nel 1795, con la donazione di un terreno da parte del conte Giuseppe Serego.

Ville[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Albaredo ha una economia prettamente agricola con numerosi allevamenti di bestiame. Fa parte della zona di produzione del vino Arcole DOC. Abbastanza rilevante la produzione di mele e fragole.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Sagra di Presina. In giugno. Festa tradizionale nella frazione di Presina con cucina tradizionale, luna park e zona di ballo.
  • Sagra di San Rocco. In agosto. Festa tradizionale del capoluogo con marcia non competitiva (25ª nel 2005). L'ultimo giorno (tradizionalmente la sagra finisce il martedì) si svolge uno spettacolo pirotecnico famoso in tutta la zona, con fuochi anche sull'acqua dell'Adige.
  • Sagra dei Fioi. In luglio. Festa tradizionale della frazione di Michellorie con cucina tradizionale, zona ballo e attrazioni per i bambini.
  • Festa della polenta. In settembre. Festa del capoluogo con cucina tradizionale e zona ballo.
  • Festa di Santa Rita. In contrada Valle ogni anno nei giorni vicino al 22 maggio.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ad Albaredo d'Adige era presente l'originario capolinea della tranvia Verona-Albaredo-Coriano, in servizio solo fra il 1898 e il 1925, che nel 1903 fu prolungata fino alla frazione di Coriano.

Proprio ad Albaredo, grazie alla presenza dei binari tranviari, si tentò di promuovere un porto fluviale, raccordato con la tranvia, che avrebbe dovuto costituire lo sbocco a mare di Verona. Nonostante gli sforzi profusi, che comportarono fra l'altro un viaggio dimostrativo con il rimorchiatore Pino Paleocapa da Venezia, e la richiesta di istituire un vero e proprio servizio di navigazione che si mostrava più economico rispetto all'utilizzo della parallela ferrovia, il progetto non ebbe tuttavia il successo commerciale auspiacato[8].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
maggio 1985 luglio 1990 Luigina Spillari Giusti Democrazia Cristiana Sindaco [9]
maggio 1990 marzo 1994 Erminio Guzzo Democrazia Cristiana Sindaco Dimissionario[10]
marzo 1994 aprile 1995 Luigi Battaglia Lista Civica Sindaco [11]
aprile 1995 gennaio 1999 Luigi Battaglia Partito Popolare Italiano Sindaco [12]
febbraio 1999 giugno 1999 Lucio Parente Commissario Prefettizio [13][14]
giugno 1999 ottobre 1999 Beniamino Pasqualini Lista Civica e Lega Nord Sindaco [15]
ottobre 1999 aprile 2000 Arnaldo Anselmi Commissario Prefettizio [16][17]
aprile 2000 novembre 2002 Beniamino Pasqualini Centro destra - Liste Civiche Sindaco [18]
novembre 2002 maggio 2003 Maria Rosa Machinè Commissario Prefettizio [19][20]
maggio 2003 aprile 2008 Claudio Costanzo Ruta Lista civica Sindaco [21]
aprile 2008 maggio 2013 Paolo Silvio Menegazzi Lega Nord Sindaco [22]
maggio 2013 settembre 2014 Arrigo Conti Lista civica Sindaco [23]
settembre 2014 maggio 2015 Alberto Lorusso Commissario prefettizio [24]
maggio 2015 in carica Giovanni Ruta Lista civica Sindaco [25]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.C.D. Albaredo Calcio che milita nel girone D veneto di 2ª Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Albaredo d'Adige - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 18.
  5. ^ Gilio Baschirotto, Albaredo, storia civile ed ecclesiastica.
  6. ^ Gilio Baschirotto, op. cit..
  7. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Pier Giorgio Puppini, Ferrotranvie Veronesi, in Tutto Treno & Storia, n. 13, aprile 2005, pp. 40-55
  9. ^ amministratori.interno.it - 1985, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 1990, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 1994, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  12. ^ amministratori.interno.it - 1995, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  13. ^ amministratori.interno.it - 1999 prefettizio, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  14. ^ amministratori.interno.it - 1999 straordinario, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  15. ^ amministratori.interno.it - 1999, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  16. ^ amministratori.interno.it - 1999 prefettizio 2, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  17. ^ amministratori.interno.it - 1999 straordinario 2, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  18. ^ amministratori.interno.it - 2000, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  19. ^ amministratori.interno.it - 2002 prefettizio, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  20. ^ amministratori.interno.it - 2002 straordinario, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  21. ^ Ministero dell'interno - Elezioni del 25/05/2003, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 14 maggio 2013.
  22. ^ Ministero dell'interno - Elezioni del 13/04/2008, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 14 maggio 2013.
  23. ^ Ministero dell'interno - Elezioni del 26/05/2013, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 1 giugno 2015.
  24. ^ il giornale L'arena - Oggi arriva Lorusso Il Comune in mano al neo commissario, su larena.it. URL consultato il 3 ottobre 2014.
  25. ^ Ministero dell'interno - Elezioni del 31/05/2015, su elezioni.interno.it. URL consultato il 1 giugno 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gilio Baschirotto, Albaredo: pagine di storia civile ed ecclesiastica, Sotto l'egida delle Edizione di vita veronese, 1964.
  • Pier Giorgio Puppini, Ferrotranvie Veronesi, in "Tutto Treno & Storia", n. 13, aprile 2005.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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