Castelnuovo del Garda

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Castelnuovo del Garda
comune
Castelnuovo del Garda – Stemma Castelnuovo del Garda – Bandiera
Castelnuovo del Garda – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Sindaco Maurizio Bernardi (lista civica "Cittadinanza Democratica" - area centrosinistra) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°26′00″N 10°46′00″E / 45.433333°N 10.766667°E45.433333; 10.766667 (Castelnuovo del Garda)Coordinate: 45°26′00″N 10°46′00″E / 45.433333°N 10.766667°E45.433333; 10.766667 (Castelnuovo del Garda)
Altitudine 130 m s.l.m.
Superficie 34,68 km²
Abitanti 12 721[2] (01-09-2011)
Densità 366,81 ab./km²
Frazioni Cavalcaselle, Oliosi, Ronchi, Sandrà, Camalavicina[1]
Comuni confinanti Bussolengo, Lazise, Peschiera del Garda, Sirmione (BS), Sona, Valeggio sul Mincio
Altre informazioni
Cod. postale 37014
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023022
Cod. catastale C225
Targa VR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona A, 2,626 GG[3]
Nome abitanti castelnovesi
Patrono Natività di Maria Vergine
Giorno festivo 8 settembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Castelnuovo del Garda
Posizione del comune di Castelnuovo del Garda all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di Castelnuovo del Garda all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Castelnuovo del Garda (Castelnòvo in veneto[4]) è un comune italiano di 12.721 abitanti della provincia di Verona, nel Veneto.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Castelnuovo dista 18 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo è in posizione ovest sulla direttrice per Peschiera. Una piccola parte del comune è bagnata dal Lago di Garda separando i comuni di Peschiera e Lazise, ma il territorio si estende soprattutto tra le colline moreniche.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dal rinvenimento di alcuni reperti archeologici si può dedurre che il territorio del comune fu abitato sin dall’epoca preistorica. Anticamente il sito era conosciuto come “Beneventum”; successivamente prese il nome di “Quadrivium”, a causa della sua posizione geografica (il paese è infatti situato fra le quattro città di Verona, Mantova, Brescia e Trento).

Nel XII secolo Quadrivium venne rasa al suolo dal Barbarossa: la popolazione decise di costruire un nuovo insediamento fortificato, “Castrum novum”, trasformato nel corso del tempo in Castelnuovo.

Passato nella sua storia sotto diversi domini, (dalla Signoria degli Scaligeri a quella dei Visconti, dalla Repubblica di Venezia all’Impero Austriaco) dal 1867 il Comune si chiamò Castelnuovo di Verona: acquisì l’attuale denominazione nel 1970, per una fascia di territorio sulle sponde del Garda.

L'11-12 aprile 1848 fu teatro della battaglia di Castelnuovo, al termine della quale molti abitanti inermi vennero trucidati e il borgo venne saccheggiato ed incendiato dalle truppe austriache, inviate dal feldmaresciallo Radetzky.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di S. Maria
  • Chiesetta della Madonna degli Angeli nella frazione Cavalcaselle - XV secolo
  • Chiesa di S. Maria - XV secolo
  • Chiesa Parrocchiale di S. Andrea nella frazione Sandrà - XVIII secolo
  • Chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo nella frazione Cavalcaselle - XVIII secolo

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Ville[modifica | modifica sorgente]

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

A decoro della piazza principale ci sono un monumento ai Caduti della prima Guerra mondiale, progetto di Ettore Fagiuoli, e una fontana ideata da Luigi Trezza.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Parchi[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Anno Residenti Variazione
1871 3.479 0
1881 3.834 + 10.2%
1901 4.091 + 6.7%
1911 5.074 + 24.0%
1921 5.038 - 0.7%
1931 5.277 + 4.7%
1936 5.565 + 5.5%
1951 6.143 + 10.4%
1961 6.232 + 1.4%
1971 6.841 + 9.8%
1981 7.594 + 11.0%
1991 7.911 + 4.2%
2001 8.612 + 8.9%
2007 11.711 + 36.0%
2010 12.606 + 7.65%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musica[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda la musica, il territorio è sede dell'Accademia Musicale "Sergio Martinelli" (frazione di Sandrà), del Teatro Comunale "Diego Martinelli" e della scuola secondaria di 1º grado ad indirizzo musicale "Alberto Montini".

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa dell'uva, giunta alla 47ª edizione, si caratterizza per l'intento di qualificare del vino della zona; è nata come mercato, ma si è trasformata in una vera e propria festa dell'uva adornata da varie mostre culturali riguardanti il vino e l'uva;
  • Festa della Bandiera, alla terza domenica di giugno, si rievoca un evento della terza guerra di indipendenza. Il 24 giugno 1866 nella frazione di Oliosi un gruppo di soldati del 1º battaglione del 44º reggimento fanteria, circondati dal nemico e preoccupati dal pensiero di salvare la "bandiera", occuparono con forza una cascina, dove riuscirono a sostenere un'accanita difesa, ma quando capirono che non sarebbero riusciti a resistere, divisero la bandiera tra i presenti in modo che il nemico non potesse impadronirsi della bandiera.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio castelnovese è prodotto il vino “Moro del Castel”, che deriva dalle viti coltivate nelle colline moreniche nel comune. Grandissima risorsa economica del paese è però soprattutto Gardaland, il più importante parco dei divertimenti d'Italia, che ha cominciato ad espandersi anche nel comune di Lazise. Vero perno economico della comunità castelnovese è comunque da considerare la frazione di Sandrà che, nel tempo, ha saputo raccogliere i frutti del settore tessile, in particolare si è molto distinto come imprenditore il Sig. Martinelli Giovanni, arrivato ad acquisire la proprietà dell'Hellas Verona F.C. nel gennaio 2007.

Da segnalare a questo riguardo che Roberto Saviano, nel suo libro Gomorra, a p. 59, denuncia che il clan camorristico Licciardi ha dislocato gran parte delle proprie attività nel settore tessile e commerciale proprio a Castelnuovo del Garda, e inoltre che imprenditori e commercianti veneti legati ai clan hanno coperto la latitanza di Pietro Licciardi.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta

La società calcistica più importante di Castelnuovo è l'ASD Castelnuovo Sandrà, che gioca al Comunale Giuseppe Pancera. Nel 2005 il Castelnuovo e la squadra della frazione di Sandrà vanno a formare la nuova società. Ha come colori sociali il nero, cerchiato da verde, bianco e blu. Nel 2010, dopo avere perso gli spareggi nazionali di Eccellenza, viene ripescato nel campionato di Serie D.

Persone legate a Castelnuovo del Garda[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
maggio 1985 giugno 1990 Giampaolo Fogliardi Democrazia Cristiana Sindaco [6]
luglio 1990 aprile 1995 Giampaolo Fogliardi Democrazia Cristiana Sindaco [7]
aprile 1995 giugno 1999 Ferdinando Emanuelli Lista Civica Sindaco [8]
giugno 1999 giugno 2004 Ferdinando Emanuelli Lista Civica Sindaco [9]
giugno 2004 giugno 2009 Maurizio Bernardi Lista Civica Sindaco [10]
giugno 2009 in carica Maurizio Bernardi Lista Civica Sindaco [11]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

La banda cittadina è gemellata con quelle di:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Castelnuovo del Garda - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2011.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ amministratori.interno.it - 1985. URL consultato il 9 ottobre 2013.
  7. ^ amministratori.interno.it - 1990. URL consultato il 9 ottobre 2013.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1995. URL consultato il 9 ottobre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1999. URL consultato il 9 ottobre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 2004. URL consultato il 9 ottobre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 2009. URL consultato il 9 ottobre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]