Affi

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Affi
comune
Affi – Stemma Affi – Bandiera
Affi – Veduta
Chiesa parrocchiale di Affi
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
SindacoRoberto Bonometti (centrodestra) dal 5-6-2016 (3º mandato)
Territorio
Coordinate45°33′N 10°46′E / 45.55°N 10.766667°E45.55; 10.766667 (Affi)Coordinate: 45°33′N 10°46′E / 45.55°N 10.766667°E45.55; 10.766667 (Affi)
Altitudine191 m s.l.m.
Superficie9,88 km²
Abitanti2 362[2] (31-12-2018)
Densità239,07 ab./km²
FrazioniCa Orsa, Incaffi[1]
Comuni confinantiBardolino, Cavaion Veronese, Costermano, Rivoli Veronese
Altre informazioni
Cod. postale37010
Prefisso045
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT023001
Cod. catastaleA061
TargaVR
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 607 GG[3]
Nome abitantiaffiesi
Patronosan Pietro Apostolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Affi
Affi
Affi – Mappa
Posizione del comune di Affi all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Affi (Afi in veneto[4]) è un comune italiano di 2 362 abitanti della provincia di Verona in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Affi dista circa 30 chilometri a nord-ovest dal capoluogo. Il paese è situato a 191 metri sul livello del mare[5] e sorge ai piedi del Monte Moscal che con i suoi 427 metri di altitudine domina la parte sud del Lago di Garda ed è il massiccio che si pone in contrapposizione al Monte Baldo; è lambito dal torrente Tasso, un affluente di destra del fiume Adige. È da sempre chiave di accesso alla parte centrale del lago di Garda. Una volta era stazione della dismessa linea ferroviaria Verona-Caprino ed ora è uscita del casello dell'Autostrada A22 Modena- Brennero che permette l'accesso al lago di Garda, inserendosi direttamente a Garda, per i turisti tedeschi e del nord Europa. All'inizio del 2016 la casa automobilistica californiana Tesla ha aperto in prossimità del casello autostradale una stazione della rete Supercharger europea per la ricarica veloce (mediamente 100 km/10 minuti) delle omonime automobili elettriche che permette, grazie alla posizione di Affi, ad utenti italiani ed europei di proseguire il viaggio da e per il Brennero.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal longobardo o dal germanico Affa forse indicante la costituzione di una arimannia. I primi documenti che citano il paese sono del IX secolo. In quel periodo venne costruita una torre in pietra da difesa durante le invasioni degli Ungari.

Nell'XI-XII secolo la zona divenne feudo dell'abbazia di San Zeno di Verona con il nome di Castelnuovo dell'Abate, così chiamato per un castello appena costruito nei pressi di Incaffi. In quel periodo fu costruita una pieve. Nel 1260 il Comune si diede uno Statuto rurale, il cui documento, composto di 92 articoli che regolamentavano la vita di quel periodo, è giunto integralmente fino a noi. Sul luogo dell'antica chiesetta dell'XI secolo fu costruita nel 1761 l'attuale chiesa parrocchiale su disegno dell'architetto Lodovito Perini.

Il nucleo antico del borgo è caratterizzato dalla presenza di piccole case costruite con i seregni, dei ciottoli arrotondati col passar del tempo dal ghiacciaio dell'Adige.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, nell'ambito della guerra fredda, si decise di scavare una "cittadella sotterranea" nel monte Moscal, la West Star.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di S.Bartolomeo alla Caorsa - XIII secolo

Ville[modifica | modifica wikitesto]

Le ville di Affi sono legate in alcuni casi a personaggi storici che scelsero Affi per trascorrere gli ultimi anni della propria vita.

Risale al Cinquecento ed è situata in posizione panoramica nelle vicinanze di Incaffi. Importante all'interno lo studio di Girolamo Fracastoro, che nella villa ospitò importanti personaggi come Pietro Bembo e forse anche l'imperatore Carlo V. Nel Settecento venne costruita la parte destra della villa. Il Fracastoro fu medico, filosofo e letterato

La villa fu ristrutturata nel XVII secolo dalla famiglia Da Persico, che le fece dare l'aspetto attuale. Il grandi porticati laterali, invece, furono aggiunti nei primi decenni dell'Ottocento, portando la lunghezza totale a 140 metri. La famiglia Poggi, che acquistò la villa nel 1870, trasformò il giardino all'italiana in un grande parco (11 ettari) nel quale vennero piantate numerose piante esotiche.

Villa del XVIII secolo, in parte su progetto dell'architetto Ignazio Pellegrini. L'edificio ospita attualmente la Fondazione Elena Da Persico. Dipende della Curia Vescovile di Verona. In un salone si trovano grandi affreschi che rappresentano il Lago di Garda. Nel parco sorge una cappella del 1972-73 dell'architetto Fausto Buontempi in cui la luce interna proviene dall'alto, degradando verso l'altare, alle cui spalle si apre una vetrata sui fiori del giardino. Nella "barchessa" è stata sistemata la biblioteca della scrittrice Elena Da Persico.

Fortificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa di San Luigi Weekend di Ferragosto
  • Sagra di San Bartolomeo

24 agosto, con fiera del bestiame

  • Festa Medievale nel borgo antico

i primi giorni di giugno, con figuranti in costume e sfilate

  • Festa del Fusto

L'ultima settimana di giugno, organizzata dall'associazione "IRADIA"

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Da una fase prettamente agricola Affi, ha cambiato radicalmente la sua struttura economica intorno al casello dell'autostrada del Brennero. La vicinanza del Lago di Garda e del Trentino-Alto Adige, regione dove gli esercizi commerciali solitamente rispettano il riposo domenicale, ha permesso la costruzione di più centri commerciali. Intorno al casello e ad altre vie di comunicazione si sono insediate strutture direzionali e depositi di molte aziende. Il comune resta, comunque, un buon produttore di vino.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
maggio 1988 giugno 1993 Lorenzo Fracchetti Democrazia Cristiana Sindaco [7]
giugno 1993 aprile 1997 Lorenzo Fracchetti Democrazia Cristiana Sindaco [8]
aprile 1997 maggio 2001 Carla De Beni Lista Civica Sindaco [9]
maggio 2001 maggio 2006 Carla De Beni Lista Civica Sindaco [10]
maggio 2006 maggio 2011 Roberto Bonometti Lista Civica Sindaco [11]
maggio 2011 giugno 2016 Roberto Bonometti Lista Civica Sindaco [12]
giugno 2016 in carica Roberto Bonometti Lista Civica Sindaco [13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Affi - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  5. ^ http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/doc/dpr412-93_allA_tabellagradigiorno.pdf Archiviato il 1º gennaio 2017 in Internet Archive. p. 57 consultato in data 4 febbraio 2013.
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ amministratori.interno.it - 1988, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1993, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1997, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 2001, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 2006, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  12. ^ amministratori.interno.it - 2011, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  13. ^ Elezioni 2016, su elezioni.interno.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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