Comando delle forze terrestri alleate del Sud Europa

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FTASE
Comando delle Forze Terrestri Alleate del Sud Europa

HQ - LANDSOUTH
Headquarters of the Allied Land Forces Southern Europe
Distintivo Omerale del LANDSOUTH-FTASE della NATO.JPG
Descrizione generale
Attivadal 10 luglio 1951 al 1º luglio 2004
NazioneItalia
ServizioEsercito italiano e NATO
TipoComando
Guarnigione/QGVerona, Palazzo Carli
SoprannomeFTASE o LANDSOUTH poi Joint Command South o J CS
MascotteLeone di San Marco
Parte di
Reparti dipendenti
  • Battaglione di supporto psicologico tattico "Monte Grappa"
  • Gruppo misto telecomunicazione di sostegno (Esercito italiano/Aeronautica Militare)
    • In caso di guerra
  • III, IV, V Corpo d'armata, Regione Militare Nord Est dell’esercito italiano, Aeronautica militare più tutte le forze alleate presenti nel Nord Italia
  • Comandanti
    Degni di notaAngelo Galateri di Genola
    Enrico Frattini
    Aldo Rossi
    Giorgio Donati
    Benito Gavazza
    Cosimo D'Arrigo
    Franco Angioni
    Alberto Ficuciello
    Giuseppe Ardito
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    Il Comando delle forze terrestri alleate del Sud Europa (FTASE), in inglese Headquarters of the Allied Land Forces Southern Europe (HQ - LANDSOUTH), è stato un comando militare della NATO a direzione italiana, con sede a Verona nel Palazzo Carli. Attivo dal 1951 al 2004, il compito che gli era stato affidato istituzionalmente era quello di predisporre la difesa del nord Italia contro un'ipotetica invasione ad est da parte del Patto di Varsavia, assumendo il comando strategico delle truppe italiane e alleate ivi schierate.

    Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

    Con la fine della seconda guerra mondiale e l'inizio della guerra fredda sorse la necessità nelle autorità militari italiane di predisporre nel nord Italia un Comando nazionale delle Forze Terrestri, con l'incarico di condurre studi, formulare piani ed effettuare preparativi per la difesa dello scacchiere nord-orientale italiano minacciato anche dalle continue tensioni con la Iugoslavia per la disputa dei confini.

    La scelta cadde naturalmente sulla città di Verona da sempre considerata zona strategica per la difesa italiana e fu individuata come sede del nuovo Comando il Palazzo Carli.

    A seguito del Trattato di Washington del 1949, il Comando fu posto a servizio della NATO e 10 luglio 1951 divenne il Comando delle Forze Terrestri Alleate del Sud Europa (F.T.A.S.E), con direzione italiana, alle cui dipendenze furono posti il , e V Corpo d'armata dell'esercito italiano e le forze terrestri alleate stanziate nel nord Italia.

    Per statuto dell'Alleanza, il vertice di comando F.T.A.S.E fu affidato a un generale italiano di corpo d'armata a quattro stelle, che si avvaleva di uno stato maggiore guidato da un generale di divisione italiano, da cui dipendevano un sottocapo per le operazioni (generale di brigata italiano) e un sottocapo per il supporto logistico affidato ad un generale di brigata statunitense.

    Il Comando F.T.A.S.E fu posto alle dipendenze del Comando delle Forze Alleate del Sud Europa (AFSOUTH) con sede a Napoli e compito primario rimaneva la difesa terrestre dei confini nazionali del settore nord-est.

    Il 1º settembre 1999 con il riordinamento strutturale della NATO il Comando fu rinominato Comando Alleato Interforze del Sud (Joint Command South) perdendo così molte delle sue funzioni originarie. Fu sciolto il 1º ottobre 2004 e i suoi compiti assegnati all'Allied Force Command Madrid.

    Unità dipendenti[modifica | modifica wikitesto]

    Fin dal tempo di pace:

    • Quartier generale, articolato su Compagnia comando e servizi e su Compagnia trasporti, stanziato a Verona.

    In caso di guerra con il Patto di Varsavia:

    Il sito West Star di Affi[modifica | modifica wikitesto]

    Manifesto del Comando FTASE riguardante l'esercitazione Display Determination del 1982.
    Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: West Star.

    West Star ("Stella d'Occidente") era il nome in codice militare della NATO del bunker segreto del Comando F.T.A.S.E situato ad Affi in provincia di Verona. Scavato nella roccia del Monte Moscal, il bunker fu progettato tra il 1958 e il 1960, costruito tra il 1960 e il 1966, anno dell'inaugurazione operativa. Fungeva da posto comando e controllo per l'organizzazione e la direzione delle esercitazioni NATO nello scacchiere nord occidentale italiano ed era anche chiamato in codice Site A.

    Il sito Back Yard di Grezzana[modifica | modifica wikitesto]

    Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Back Yard.

    Back Yard ("Giardino dietro casa") era il nome in codice militare della NATO del bunker segreto del Comando F.T.A.S.E situato a Grezzana in provincia di Verona. Scavato nella roccia del Monte Vicino in una ex miniera a circa 300 metri di altezza in località Slavino in via Carrara numero 5, il bunker fu progettato come quello di West Star di Affi tra il 1958 e il 1960, costruito tra il 1960 e il 1966, anno dell'inaugurazione operativa rimase in funzione fino al 2000 quando fu dismesso da parte del Comando NATO di Verona. Mantenuto in prontezza operativa 24 ore su 24 anche in tempo di pace, era presidiato dal Gruppo misto di telecomunicazioni. Fungeva da posto comando-controllo di riserva per l'organizzazione e la direzione delle esercitazioni NATO nello scacchiere nord occidentale italiano nel caso il sito principale di Affi fosse stato reso inefficiente in un ipotetico conflitto con il patto di Varsavia.

    Il bunker era costruito su un unico piano a forma di due ipsilon, possedeva due entrate e si accedeva alla galleria della struttura attraverso una fornice. Non vi era nessuna recinzione esterna e la vetta del monte era sormontata da ponti radio.

    In caso di attacco convenzionale o nucleare Back Yard non era in grado di garantire una possibilità di sopravvivenza ai suoi occupanti. Difatti l'80% della protezione del sito era garantito dalla sua segretezza e il restante 20% dalla protezione artificiale. Era stato progettato con lo scopo di proteggere i suoi sistemi di comunicazione dalle interferenze elettromagnetiche e anche se l'interno delle gallerie erano rivestite in acciaio non era in grado di resistere ad un attacco con bombe penetranti, schegge o agenti batteriologici.

    Back Yard era in collegamento con la stazione militare di Monte Tondo di Soave, detto comunemente Site C, realizzata in connessione diretta con West Star e con Palazzo Carli, sede del Quartier Generale della FTASE.

    Oggi tutta l'area secondo quanto previsto dal Piano regolatore generale del comune di Grezzana "viene pertanto conseguentemente individuata una nuova area di idonee dimensioni, come precedentemente citato, ubicata in direzione Nord rispetto al capoluogo al confine con la frazione Stallavena, sul lato sinistro della strada che conduce alla frazione. L'area era gravata da un vincolo militare revocato di recente con Decreto n. 2 del 27.08.2004 del Comando RFC Regionale Veneto. La destinazione dell'area viene così a modificarsi: - da Zona agricola Sottozona E2 ed individuazione di Servitù militari; - a Zona F- Aree attrezzate a parco, gioco e sport".

    Note[modifica | modifica wikitesto]


    Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

    Manifesto del Comando FTASE riguardante l'esercitazione Display Determination del 1983.
    • Fabrizio De Benedetti, Il Potere militare in Italia, 1971.
    • Stefano Silvestri, Il Mediterraneo: economia, politica, strategia, 1968.
    • Claudia Villani, Il prezzo della stabilità: gli aiuti americani all'Italia, 1953-1961, 2007.
    • Carlo Jean e Mario Arpino, Storia delle forze armate italiane dalla ricostruzione postbellica, 1989.
    • Filippo Stefani, La storia della dottrina e degli ordinamenti dell'Esercito italiano, a cura del Corpo di stato maggiore dell'Eserciti italiano. Ufficio storico, 1985.

    Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]