Tesla Motors

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Tesla Motors, Inc.
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Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Public company
Borse valori NASDAQ: TSLA
ISIN US88160R1014
Fondazione 2003 a Palo Alto, California
Fondata da
Sede principale Palo Alto
Persone chiave
Settore Metalmeccanica (Autoveicoli)
Prodotti Autovetture
Dipendenti 10000 (2015)
Sito web www.teslamotors.com

Tesla Motors, Inc. è un'azienda automobilistica che ha come obiettivo la creazione di veicoli elettrici ad alte prestazioni orientati verso il mercato di massa. Fondata nel 2003 a San Carlos in California da Elon Musk e JB Straubel insieme a Martin Eberhard e Marc Tarpenning, la ditta è cresciuta in organico fino a comprendere molti esperti mondiali di informatica e sistemi di calcolo, nel campo elettrico e dell'ingegneria elettrica ed elettronica. L'azienda è chiamata così in onore del noto inventore Nikola Tesla. Il 24 agosto 2015, secondo una classifica di Forbes, Tesla è l'azienda più innovativa al mondo.

Finanza[modifica | modifica wikitesto]

Sede della Tesla a Palo Alto, in California

Gli investimenti iniziali provennero dal cofondatore di PayPal Elon Musk, che divenne presidente di commissione della Tesla, guidando le prime sfide dell'azienda e guidando in seguito insieme a partner della VantagePoint Venture. In seguito si aggiunsero ulteriori finanziamenti da parte dei fondatori di Google Sergey Brin e Larry Page, e dall'ex-presidente di eBay Jeff Skoll.

Modelli del passato[modifica | modifica wikitesto]

Il primo veicolo prodotto dalla Tesla Motors, la Tesla Roadster, è una roadster basata sulla Lotus Elise. Con una produzione che si aggira attorno ai 2000 esemplari, questo modello ha permesso all'azienda di rivoluzionare il concetto di auto elettrica, prima concepita come qualche cosa di lento e poco applicabile all'industria automobilistica. L'auto ha un'autonomia di 340 km, accelera da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e raggiunge i 201 km/h. I prototipi furono presentati al pubblico nel luglio 2006. La domanda è stata alta per le prime Signature One Hundred (prime cento ad uscire dalla fabbrica), tanto che furono prenotate tutte in meno di tre settimane[1]. La produzione è stata avviata ufficialmente il 18 marzo 2008[2], ed è stata interrotta nel gennaio 2012.

Come descritto dal Masterplane One, la produzione di un modello roadster e dall'alto prezzo (100.000 dollari) era necessario per poter avviare lo sviluppo di una sedan maggiormente alla portata dell'utenza, la Model S

Modelli in produzione[modifica | modifica wikitesto]

Tesla Model X (a destra) e la Tesla Model S (sinistra)

Il secondo veicolo prodotto è una berlina, denominata Model S. Dopo numerosi ritardi nella progettazione e nella produzione la sua distribuzione inizia nel Nordamerica a partire dal 2012, mentre in Europa e Asia avvengono dal 2013.[3] Le vendite globali sorpassarono quota 100.000 nel dicembre 2015; la Model S aveva dunque eguagliato la Chevrolet Volt, che era anche più economica, e ciò fu motivo di vanto da parte di Elon Musk.

Il terzo veicolo sviluppato dall'azienda americana porta il nome di Model X un suv di grandi dimensioni, quale caratteristica principale sono le porte posteriori denominate Falcon Wings che permettono di essere aperte con un ostacolo distante dalla vettura fino a 30 centimetri

Modelli in fase di sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Tesla Model 3

Al salone dell'Auto di Detroit svoltosi nel 2013 Tesla ha presentato la Model X. Si tratta di un'auto integralmente nuova, progettata da zero con l'obiettivo di combinare il meglio di un SUV con i vantaggi di un minivan. Le prime consegne sono previste per l'inizio del 2016. Gli ingegneri di Palo Alto hanno lavorato per la messa a punto di un nuovo modello, una berlina di medie dimensioni (Tesla Model 3), anch'essa completamente elettrica, con un'autonomia di circa 345 km ed un prezzo più accessibile rispetto agli altri modelli, fissato in 35.000$. La Model 3 è stata presentata il 31 marzo 2016, e le prime consegne per il nord America, sono previste entro la fine del 2017.[4]

Partner[modifica | modifica wikitesto]

La Tesla Motors ha relazioni significative con la Lotus. Un design contest fu tenuto per lo styling finale della Tesla Roadster, allora chiamata Dark Star, e fu vinto appunto dal design studio della Lotus. Come risultato la Tesla Roadster è basata sul design della Lotus Elise, e ne include addirittura alcune componenti.

Tesla Motors possiede inoltre alcune tecnologie brevettate AC Propulsion, inclusa una trasmissione modificata. È stata inoltre coinvolta in una disputa legale con la Fisker Automotive per presunte violazioni in merito alla progettazione della nuova berlina[5].

Dal 2014, l'azienda ha applicato la filosofia Open Source ai suoi brevetti, rendendoli utilizzabili da chiunque, compresi i suoi competitors[6]. È stata la prima azienda ad aver adottato questa filosofia in ambito brevettuale applicato all'automotive. In seguito, altre aziende hanno adottato questa soluzione, come Toyota con i suoi brevetti sull'idrogeno[7]. L'obiettivo dichiarato da Tesla Motors con l'apertura dei brevetti è di spingere numerosi soggetti a proporre miglioramenti ed innovazioni ulteriori sulla base dei brevetti resi disponibili, consentendo così di trovare nuovi partner per lo sviluppo tecnologico.

Sito di costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Per costruire ulteriori modelli - in primis la berlina Model S - Tesla Motors ha acquisito la ex fabbrica NUMMI a Fremont, in California, ove, fino all'aprile del 2010, Toyota produceva la Corolla e la Tacoma. Si tratta di uno dei più grandi, avanzati ed ecologici siti di produzione automobilistica al mondo, in grado di produrre oltre mezzo milione di veicoli all'anno, pari a circa l'1% della produzione automobilistica mondiale.[8]

A partire dal 2014 Tesla sta costruendo una fabbrica di batterie agli ioni di litio in Nevada, denominata Gigafactory, in cui prevede di produrre batterie per almeno 500.000 macchine all'anno. La fabbrica costerà 5 miliardi di dollari e sarà operativa a partire dal 2017.[9] Questa Gigafactory produrrà anche le famose batterie per la casa, chiamate Powerwall, dove hanno già avuto 38 mila prenotazioni in pochi giorni.

Tesla Supercharger[modifica | modifica wikitesto]

I Tesla Supercharger sono dei punti di ricarica gratuiti per i possessori di auto Tesla che permettono di ricaricare le batterie dell'auto fino all'80% in 30 minuti, grazie alla capacità di carico fino a 120 kW. A febbraio 2015 la stessa casa automobilistica annuncia di aver raggiunto i 2.000 Supercharger installati nel mondo. Molto diffusi negli Stati Uniti d'America, in Europa stanno rapidamente prendendo piede; una rete di distributori ogni 300 km dovrebbe essere operativa per il 2016. Per quanto riguarda il territorio italiano l'installazione degli stalli, le colonnine di ricarica a marchio Tesla, è iniziata nel 2014 ed è arrivata a luglio 2016 a 108 unità in 15 ubicazioni differenti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo di megawattmotorworks
  2. ^ Comunicazione ufficiale della casa produttrice
  3. ^ Tesla Motors inizia le consegne della Model S, la berlina elettrica Premium - Adnkronos Aziende Informano
  4. ^ Claire Bal, Tesla Model 3, svelata l’elettrica “popolare”: 35.000 dollari e 350 km di autonomia, in "La Stampa", 1 Aprile 2016.
  5. ^ (EN) Articolo di Autoweek
  6. ^ Brevetti Tesla Motors Open Source
  7. ^ (EN) Brevetti Toyota Open Source
  8. ^ Tesla Motors Announces Factory in Northern California | Press Releases | Tesla Motors
  9. ^ Dettagli Gigafactory (PDF), teslamotors.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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