Comcast

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Comcast Corporation
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StatoStati Uniti Stati Uniti
Borse valori
ISINUS20030N2009
Fondazione1963 a Tupelo (Mississippi)
Fondata da
  • Ralph J. Roberts
  • Daniel Aaron
  • Julian A. Brodsky
  • Sede principaleFiladelfia
    Gruppofamiglia Roberts (33% di potere di voto)
    Filiali
    • Comcast Cable
    • NBCUniversal
    • Comcast Spectacor
    • Comcast Interactive Media
    • Comcast Ventures
    Settoretelecomunicazioni, mass media
    Fatturato84,5 miliardi di $ (2017)
    Utile netto22,7 miliardi di $ (2017)
    Dipendenti153.000 (2017)
    Sito web

    Comcast Corporation è il più grande operatore via cavo degli Stati Uniti, il terzo fornitore di servizi telefonici domestici e una delle principali industrie mediatiche del mondo avendo acquistato nel gennaio del 2011 la maggioranza del gruppo multimediale internazionale NBCUniversal,[1]. una delle sei major di Hollywood. Comcast Corporation, proprietaria dei canali CNBC, Syfy e E!, ha sede in Pennsylvania al Comcast Center di Filadelfia, il più alto grattacielo della città.

    Storia[modifica | modifica wikitesto]

    Nel 1963 Ralph J. Roberts in collaborazione con i suoi due soci in affari, Daniel Aaron e Julian A. Brodsky, acquista American Cable Systems come spin-off aziendale dalla sua controllante, Jerrold Electronics, per 500.000 dollari. All'epoca American Cable era un piccolo operatore via cavo a Tupelo, nel Mississippi, con cinque canali e 12.000 clienti. Nel 1965 American Cable acquisisce Storecast Corporation of America, una società di marketing specializzata nei supermercati di product placement. Essendo Storecast un cliente Muzak, American Cable rileva anche il suo primo franchising Muzak a Orlando, in Florida.

    Nel 1969 la società viene ribattezzata in Pennsylvania con il nuovo nome di Comcast Corporation, un nome che è la sintesi delle parole "Comunicazione" e "Trasmissione". Nel 1972 la quotazione in Borsa con una capitalizzazione di mercato di 3 milioni di dollari. Nel 1977 la HBO fu lanciata per la prima volta su un sistema Comcast con 20.000 clienti nella Pennsylvania occidentale con un'anteprima gratuita di cinque notti con una percentuale di iscrizione del 15%.

    Nel 1986 Comcast acquisisce il 26% di Group W Cable, raddoppiando il numero di abbonati a 1 milione. Nel 1988 rileva , in un accordo congiunto con Tele-Communications Inc, una partecipazione del 50% di Storer Communications dopo avere inutilmente tentato di rilevarla l'anno precedente. Sempre quell'anno acquisisce anche American cellular Network Corporation per 230 milioni di dollari, diventando per la prima volta un operatore di telefonia mobile.

    Nel febbraio 1990 il figlio di Ralph Roberts, Brian L. Roberts, succede al padre come presidente di Comcast. Due anni dopo, nel 1992, Comcast Cellular acquista una partecipazione di controllo in Metrophone di Metromedia. E nel 1994 Comcast diventa il terzo operatore via cavo negli Stati Uniti, con circa 3,5 milioni di abbonati, in seguito all'acquisto della divisione americana di Maclean-Hunter per 1,27 miliardi di dollari. Nello stesso tempo la filiale britannica della società, Comcast UK Cable Partners, diventa con altre cinque società del settore diventa uno dei primi investitori nel The Golf Channel. Sempre nel 1994 prende il controllo di QVC (ne aveva in precedenza il 15,5%) in modo da impedire che la società si fondesse con CBS. In seguito, nel 2004, venderà poi le sue azioni QVC a Liberty Media per 7,9 miliardi di dollari.

    Nell'ottobre del 1995 Comcast acquisisce un altro operatore via cavo, EW Scripps Company, per $ 1,5 miliardi di dollari, portando i suoi clienti a quota 4,3 milioni. Comcast offre la connessione internet per la prima volta nel 1996, partecipando al lancio della rete @Home. Già a fine 1997 era disponibile nelle aree di Philadelphia, Detroit, Baltimora, Sarasota, per poi essere rapidamente esteso ad altre aree. Quando nell'ottobre 2001 Excite @ Home fallisce, è Comcast ad assumere il compito di fornire internet direttamente ai consumatori a partire dal gennaio 2002.

    Nel 1996 nascono Comcast Spectacor e Comcast SportsNet, il primo entra a far parte della società sportiva Spectacor di Ed Snider, il secondo come canale sportivo della regione di Philadelphia. Nel 1997 Microsoft investe 1 miliardo di dollari in Comcast e sempre nello stesso anno, in collaborazione con Disney, Comcast ottiene il controllo del 50,1% di E!.

    Negli anni duemila la sua attività consiste principalmente nella fornitura di servizi di televisione via cavo, internet e di telefonia digitale, presentandosi sul mercato americano attraverso il marchio Xfinity. Dal gennaio 2011, con l'acquisizione del gruppo mediatico internazionale NBCUniversal,[2] è anche un produttore di contenuti televisivi e cinematografici, possedendo numerosi canali satellitari e via cavo, due canali nazionali (NBC e Telemundo), uno studio cinematografico di primo livello (Universal Pictures), numerosi parchi tematici e diverse proprietà internet. Comcast Corporation è inoltre proprietaria dei Philadelphia Flyers, squadra che milita nel campionato NHL, e di numerose arene sportive a marchio Global Spectrum.

    Nel 2017 inizia a trattare la possibile acquisizione di Sky plc, la società fondata da Rupert Murdoch e leader delle pay tv in Austria, Germania, Irlanda, Italia e Regno Unito, come controfferta rispetto alla proposta presentata da Twenty-First Century Fox. Si tratta di un'operazione da 22 miliardi di sterline (circa 25 miliardi di euro) che nel giugno 2018 ha ottenuto il sì dell'Antitrust Ue[3] che nell'aprile 2017 aveva dato anche il via libera all'offerta concorrente.

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

    Controllo di autoritàISNI (EN0000 0001 0505 062X