Facebook (azienda)

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Facebook Inc.
Logo
StatoStati Uniti Stati Uniti
Forma societariaPublic company
Borse valoriNASDAQ: FB
ISINUS30303M1027
Fondazione4 febbraio 2004 a Cambridge
Fondata da
Sede principaleMenlo Park
Persone chiave
SettoreInformatico
Prodotti
Fatturato70,7 miliardi $ (2019)
Utile netto18,48 miliardi $ (2019)
Dipendenti52.534 (2020)
Slogan«Facebook aiuta a connetterti e rimanere in contatto con le persone della tua vita.»
Sito webabout.fb.com/

Facebook Inc. è un'impresa statunitense che controlla il servizio di rete sociale Facebook, fondata nel 2004 da Mark Zuckerberg, Eduardo Saverin, Andrew McCollum, Dustin Moskovitz e Chris Hughes.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La creazione[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente la società si chiamava TheFacebook. Il prefisso The venne rimosso nel 2006, dopo l'acquisto del dominio facebook.com da parte della società. Nell'aprile 2006 Facebook assunse il matematico Jeff Hammerbach, precedentemente impiegato da Bear Stearns nello sviluppo di algoritmi dedicati agli scambi commerciali ad alta frequenza. Ad Hammerbach fu assegnato il compito di raccogliere ed elaborare i dati degli utenti al fine di offrire annunci pubblicitari mirati. Il matematico lasciò l'azienda nel 2008 per fondare Cloudera.

Le partecipazioni societarie[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2007 Microsoft ha annunciato di aver acquistato una quota dell'1,6% per 240 milioni di dollari[1], mentre un gruppo di investitori russi ha comprato il 2% per 200 milioni. Il valore totale del sito, secondo la stima di Microsoft, era quindi di 15 miliardi[1], valore successivamente smentito e corretto in 3,7 miliardi di dollari nel 2009[2]. L'accordo per l'acquisto includeva il diritto da parte di Microsoft di inserire banner pubblicitari sul sito. Il 2 ottobre 2008 la società annuncia l'intenzione di stabilire una sede internazionale a Dublino, in Irlanda, destinata alla copertura del mercato europeo e di quello africano. Pochi giorni dopo Facebook apre un ufficio anche a Parigi, in Francia. L'annuncio che il bilancio di Facebook era in positivo per la prima volta risale al settembre 2009.

All'inizio del 2010 l'azienda è stata valutata 14 miliardi di dollari.[3] Il 4 agosto dello stesso anno Facebook ha comprato 18 brevetti Friendster, pagando 40 milioni di dollari.[4] Nel novembre 2010, secondo la piattaforma di scambio di titoli SecondMarket, Inc., una compravendita privata di azioni Facebook ne stimava il valore totale in 41 miliardi di dollari, terzo in ordine di grandezza tra i siti internet dopo Google e Amazon.[5]

Il 3 gennaio 2011, Goldman Sachs ha investito in Facebook 450 milioni di dollari, stimando il valore totale in 50 miliardi di dollari.[6] Nello stesso periodo Facebook Inc. ha deciso di spostare il proprio quartier generale da Palo Alto a Menlo Park, negli uffici della Sun Microsystems, rimasti vuoti in seguito all'acquisizione da parte di Oracle.[7] Sempre in questo anno, venne creato un breve cortometraggio interattivo horror apposta per il sito, per sensibilizzare la gente sull'argomento dei dati personali e la privacy. Il cortometraggio porta il nome di Take This Lollipop.

Acquisizioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Instagram, WhatsApp e Oculus Rift.

Il 9 aprile 2012 l'azienda ha acquistato Instagram per 1 miliardo di dollari.[8]

Il 19 febbraio 2014, il cofondatore Mark Zuckerberg, ha annunciato l'acquisizione di WhatsApp da parte della società per 16 miliardi di dollari, che diventeranno 19 miliardi a transazione conclusa.[9]

Il 25 marzo dello stesso anno, Mark Zuckerberg, ha annunciato sul suo profilo l'acquisizione di Oculus VR, azienda produttrice dell'Oculus Rift.[10]

Il 29 maggio 2020, Facebook ha annunciato di aver acquisito Giphy per 400 milioni di dollari. Il prodotto verrà integrato in Instagram.

Il progetto dei droni[modifica | modifica wikitesto]

A marzo 2015, durante la F8 Conference a San Francisco, Facebook annuncia l'intenzione di voler connettere tutto il mondo attraverso l'utilizzo di droni[11]. Il progetto, in cui è coinvolto anche l'ente Internet.org, punta alla diminuzione del divario digitale tra le varie zone del globo. I primi test sono iniziati a metà 2015, mentre il completamento è previsto per il 2020.[12] Nel luglio 2017 l'azienda supera un valore totale di mercato di 500 miliardi di dollari.[13]

Facebook Portal[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2018, Facebook ha iniziato a produrre una serie di smart display e videotelefoni costituita da 4 modelli: Portal, Portal Plus, Portal Mini e Portal TV. Questi dispositivi consentono di effettuare e ricevere videochiamate con Facebook Messenger e Whatsapp e sono integrati con l'assistente virtuale Alexa di Amazon.

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della loro storia, Facebook e le sue sussidiarie si sono espanse rilasciando diverse applicazioni e servizi fruibili tramite un browser Web o scaricabili su varie piattaforme tramite Microsoft Store, Apple App Store e Google Play Store. Tra queste sono presenti:

  • Facebook Messenger: un servizio di messaggistica istantanea disponibile nell'interfaccia principale di Facebook via browser Web, o scaricabile separatamente da App Store per iOS, Play Store per Android e Microsoft Store per Windows 10.
  • Facebook Gaming: un'area del social network dedicata ai videogame e in particolare alla condivisione di clip e sessioni di gioco registrate dagli utenti o trasmesse in diretta; disponibile da browser o scaricabile separatamente su iOS e Android.
  • Facebook Watch: un'area del social network che raccoglie video pubblicati dagli utenti, video musicali e programmi on-demand; disponibile da browser o scaricabile separatamente su Android TV, Amazon Fire TV e PC con Windows 10 (tramite Microsoft Store).
  • Facebook Martketplace: un'area del social network dedicata all'acquisto e alla vendita di oggetti fruibile da browser Web e dall'applicazione principale di Facebook per iOS e Android.
  • IGTV o Instagram TV: un servizio facente parte di Instagram in cui gli utenti possono condividere video di durata più lunga rispetto a quella consentita nei normali post, con possibilità di inserire un'anteprima in questi ultimi che rimanda a IGTV. IGTV è anche scaricabile come applicazione separata su iOS e Android, ma non è disponibile dai browser Web su PC.
  • Instagram Shop: sezione di Instragram dedicata all'acquisto e alla vendita di oggetti, disponibile dall'applicazione principale di Instagram per iOS e Android, ma non da browser Web su PC.
  • WhatsApp Business: versione del client di messaggistica istantanea pensata per le aziende, con possibilità di associare anche un numero di telefono fisso.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Da più di due anni Facebook sta offrendo denaro ad alcuni suoi iscritti, con età compresa tra i 13 e i 35 anni, in cambio dell’installazione sui loro smartphone di un software che consenta di tenere traccia di tutte le loro attività: dallo scambio di messaggi al tipo di applicazioni che utilizzano, e per quanto tempo. Questo risultato, spiega una lunga inchiesta del sito di tecnologia TechCrunch, è reso possibile dall’installazione volontaria di una Virtual Private Network (VPN) che analizza tutti i dati scambiati online dagli smartphone su cui è installata.[14][15]

Borsa[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver presentato i documenti necessari alla Securities and Exchange Commission[16], Facebook Inc. ha tenuto un'offerta pubblica di vendita (IPO) il 18 maggio 2012, in cui è stato negoziato il prezzo di 38 dollari ad azione, portando il valore totale dell'impresa a 104 miliardi di dollari, il debutto più alto registrato di una società sul mercato borsistico. Facebook è quotata al Nasdaq con la sigla FB, e fa parte di alcuni importanti indici di borsa come il NASDAQ-100 e l'S&P 500.

Dall'Ottobre del 2018 al Gennaio 2019 registra uno dei più rilevanti ribassi nella sua storia finanziaria ( il precedente risaliva alla fine di Luglio 2018[17]). In quella occasione rivede al ribasso le stime di vendita per la prima volta in 16 anni e crolla in Borsa perdendo il 9,96%, bruciando 446 miliardi di dollari al termine di una convulsa giornata per Wall Street.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Microsoft invests $240 million in Facebook, in NBC News, 24 ottobre 2007. URL consultato il 20 febbraio 2014 (archiviato il 3 dicembre 2013).
  2. ^ Facebook: il nostro valore di mercato è di 3,7 miliardi di dollari, in Downloadblog.it, 13 febbraio 2009. URL consultato il 20 febbraio 2014 (archiviato il 3 dicembre 2013).
  3. ^ (EN) Facebook Valuation: $14 Billion!, in Barron's, 20 gennaio 2010. URL consultato il 20 febbraio 2014 (archiviato il 3 dicembre 2013).
  4. ^ (EN) Facebook Buys Friendster Patents for $40M!, in Gigaom.com, 4 agosto 2010. URL consultato il 20 febbraio 2014 (archiviato il 12 marzo 2014).
  5. ^ (EN) Is Facebook Worth $41 Billion?, in Mashable, 15 novembre 2010. URL consultato il 20 febbraio 2014 (archiviato il 2 marzo 2014).
  6. ^ (EN) Facebook's value swells to $50bn after Goldman Sachs investment, in The Guardian, 3 gennaio 2011. URL consultato il 20 febbraio 2014 (archiviato il 27 febbraio 2014).
  7. ^ (EN) It's official: Facebook moving to Menlo Park, in CNET, 8 febbraio 2011. URL consultato il 20 febbraio 2014 (archiviato il 2 novembre 2012).
  8. ^ (EN) Facebook buys Instagram photo sharing network for $1bn, in BBC News, 10 aprile 2012. URL consultato il 20 febbraio 2014 (archiviato il 1º febbraio 2014).
  9. ^ (EN) Facebook to Buy Messaging Start-Up in $16 Billion Deal, in The New York Times, 19 febbraio 2014. URL consultato il 20 febbraio 2014 (archiviato il 19 febbraio 2014).
  10. ^ Mark Zuckerberg annuncia l'acquisizione di Oculus VR, su facebook.com. URL consultato il 25 marzo 2014 (archiviato il 26 agosto 2014).
  11. ^ Facebook vuole connettere il mondo attraverso i propri droni - Recensioni Droni, su recensionidroni.com. URL consultato il 5 aprile 2015 (archiviato il 5 luglio 2015).
  12. ^ Facebook Sempre Più Vicina Alla Connessione Globale, su recensionidroni.com (archiviato il 16 luglio 2017).
  13. ^ (EN) Facebook Market Cap (FB), su ycharts.com. URL consultato il 27 luglio 2017 (archiviato il 24 agosto 2017).
  14. ^ Facebook paga gli utenti per spiare i loro smartphone, su Il Post, 30 gennaio 2019. URL consultato il 30 gennaio 2019 (archiviato il 30 gennaio 2019).
  15. ^ Venti euro al mese per avere i tuoi dati: così Facebook controllava gli iPhone, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 30 gennaio 2019 (archiviato il 31 gennaio 2019).
  16. ^ Facebook presenta i documenti per lo sbarco in Borsa, in ilsole24ore.com, 1º febbraio 2012. URL consultato il 25 febbraio 2014 (archiviato il 24 settembre 2015).
  17. ^ Facebook crolla in Borsa, su LaStampa.it. URL consultato il 30 gennaio 2019 (archiviato il 31 gennaio 2019).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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