George Hotz

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George Francis Hotz

George Francis Hotz, alias geohot (Hackensack, 2 ottobre 1989), è un informatico statunitense, e famoso hacker che ha violato i sistemi di sicurezza Apple e della Sony.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizi nell'ambito informatico[modifica | modifica wikitesto]

Hotz è nato e cresciuto nei pressi di Hackensack, nel New Jersey, dove ha frequentato la Bergen County Accademie. Nel dicembre 2007, Hotz è andato in Svezia per partecipare alla Stockholm International Youth Science Seminar e con la sua invenzione Imaging 3D ha vinto una borsa di studio di circa $ 20.000 da parte di Intel all'inizio di quell'anno.

L'hacking di Apple[modifica | modifica wikitesto]

Fu uno dei primi, in collaborazione con il Dev_Team. Il suo lavoro è iniziato nel 2008 con un iPhone 2G e lo sviluppo di Blackra1n. Il 3 luglio 2009 ha pubblicato Purplera1n, il primo software in grado di eseguire il jailbreak sul nuovo iPhone 3GS[1]. Successivamente, l'8 ottobre 2010 ha pubblicato la versione finale di Limera1n, che permette il jailbreak su iPhone e iPod touch di quarta generazione fino al firmware 4.2.1.

Hacking su PlayStation 3 e la querela da parte di Sony[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del 2009, ha annunciato che il suo lavoro per violare la console di Sony aveva finalmente avuto fine, e il 22 gennaio 2010 ha annunciato di essere riuscito ad avere i permessi di scrittura e lettura della memoria della console. Successivamente ha pubblicato degli exploit, a quel tempo inutilizzabili, e la Sony ha pubblicato un aggiornamento di sistema, arrivando al 3.20 e rendendo impossibile l'installazione di un altro sistema operativo. Grazie a queste scoperte è stato permesso l'uso delle dongle USB, e in ultimo, l'installazione di Custom Firmware, così come avviene su Playstation Portable.

Il 12 gennaio 2011 Sony ha annunciato di aver intentato una causa legale ai danni di geohot, per aver violato sia i diritti d'autore, secondo la policy aziendale di Sony. Il 27 gennaio, la US District Court del Northern District of California vieta all'hacker il rilascio e qualsiasi suo interferimento nel jailbreak Ps3.

Assunzione da parte di Facebook[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 giugno 2011 un giornalista freelance della ZDNet ha riferito che secondo un portavoce di Facebook, Hotz era stato assunto dalla società.[2] Tuttavia, secondo un articolo di CNET, Hotz era stato effettivamente assunto da maggio, notizia confermata da Facebook.[3] Non si sa quale sia stato il suo ruolo nella società. Nel gennaio 2012, Hotz non era più dipendente di Facebook.[4][5][6]

Assunzione da parte di Google[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 luglio 2014, è stato pubblicato che Google ha assunto George Hotz per lavorare nel team di Project Zero.[7] Tutto è cominciato quasi per gioco, quando con la sua ennesima "bravata" Hotz ha violato il browser Chrome di Google con apparente facilità. Per ringraziarlo della segnalazione, Google ha offerto un premio di 150.000 dollari ad Hotz, e subito dopo un'offerta di lavoro, chiaramente accettata dal ragazzo ventiquattrenne.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) With Software and Soldering, AT&T's Lock on iPhone Is Undone, New York Times
  2. ^ Emil Protalinski, Geohot reportedly now works for Facebook (update: Facebook confirms), in News & Blogs / Friending Facebook, ZDNet, 27 giugno 2011. URL consultato il 20 ottobre 2011.
  3. ^ Don Reisinger, Geohot now a Facebook employee, in The Digital Home, c|net, 28 giugno 2011. URL consultato il 20 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2011).
  4. ^ "Machine Politics: The man who started the hacker wars.","The New Yorker", May 7, 2012, accessed April 30, 2012
  5. ^ Unlocked Iphone
  6. ^ Famous iPhone Hacker George Hotz Has Left Facebook Archiviato il 28 gennaio 2012 in Internet Archive.
  7. ^ Peter Bright, Google “Project Zero” hopes to find zero-day vulnerabilities before the NSA, su Ars Technica, Condé Nast. URL consultato il 16 luglio 2014.
  8. ^ Google recluta George Hotz, il primo ad effettuare il jailbreak su iPhone

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]