Sheryl Sandberg

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Sheryl Sandberg

Sheryl Kara Sandberg (Washington D.C., 28 agosto 1969) è un'imprenditrice e politica statunitense, attuale direttrice operativa di Facebook dopo essere stata vicepresidente delle operazioni globali di Google e capo dello staff del segretario del Tesoro degli Stati Uniti Lawrence Summers. Secondo Forbes, nel 2018 occupa l'11º posto tra le donne più potenti del mondo.[1]..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata in una famiglia ebrea originaria di Washington, Sandberg frequenta l'Harvard College, dove nel 1991 consegue un bachelor in economia aiutata dall'allora docente Lawrence Summers, con cui idea la tesi intitolata Conseguenze delle disuguaglianze economiche sugli abusi familiari[2]. Da lì comincia una collaborazione che continua negli anni: Sandberg segue il professor Summers alla Banca Mondiale e poi alla Casa Bianca come suo capo dello staff quando il Presidente Clinton lo nomina Segretario al Tesoro[2]. Nel frattempo Sandberg ottiene un MBA dalla Harvard Business School[3] e lavora come consulente per McKinsey & Company.

Successivamente, quando i democratici devono lasciare la Casa Bianca, Sandberg è assunta da Google, a quel tempo una società semi-sconosciuta. La donna riesce a convincere il provider America Online a trasformare Google nel suo motore di ricerca e crea il sistema AdSense[2]. Ciononostante la Sandberg non raggiunge posizioni elevate all'interno della società, diventando solo vicepresidente per le vendite globali online[4].

Nel 2007, durante un party natalizio, Sheryl Sandberg conosce Mark Zuckerberg, cofondatore e amministratore delegato di Facebook; lui stesso racconterà di aver intuito subito che la donna era la persona che cercava. Così le offre di unirsi al suo team. Ciò porta ad una contesa fra Google e Facebook, ma Sandberg preferisce l'offerta di Zuckerberg e abbandona la società di Mountain View[5]. Sandberg dunque diventa un elemento indispensabile dello staff di Facebook[3][6], ma viene criticata duramente da Google per aver assunto molti dei suoi ex colleghi, "strappandoli" dalla sua vecchia azienda, e per aver sfruttato la loro conoscenza di Google al fine di fortificare Facebook[5].

Oltre all'impegno con il social network, Sandberg fa parte anche di alcuni consigli di amministrazione molto noti, fra cui quello di Starbucks e della Walt Disney Company[3]. Sandberg è stata ripetutamente inclusa nelle liste delle persone più influenti al mondo, come quelle stilate dalle riviste Fortune e Forbes. Sheryl Sandberg è impegnata sul fronte della parità di genere e della valorizzazione delle donne sul lavoro. È autrice del libro Facciamoci avanti - Le donne, il lavoro e la voglia di riuscire (titolo originale Lean in), pubblicato nel 2013, in cui analizza le cause per cui le donne faticano ad affermarsi nel mondo del lavoro e suggerisce come rimuovere questi ostacoli. Nel 2010 ha partecipato a TED Talks con un intervento intitolato Sul perché le donne leader sono troppo poche.[7] Fa inoltre parte del CdA dell'organizzazione One Billion Rising.[8]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il divorzio dal primo marito, Sandberg sposa il suo migliore amico David Goldberg[2], due i figli nati nel matrimonio.[3] Nel 2015 rimane vedova:[9] il marito, all'epoca quarantasettenne e CEO in carica della società SurveyMonkey, muore in seguito a una caduta dal tapis-roulant mentre sta facendo della ginnastica mattutina nel resort messicano in cui è in vacanza con la famiglia[10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sheryl Sandberg (forbes.com). URL consultato il 19 giugno 2019.
  2. ^ a b c d Segreti e misteri della donna che sta rivoluzionando Facebook, Il Foglio. URL consultato il 12 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2011).
  3. ^ a b c d Le donne hi-tech dell'anno: Sheryl Sandberg, pinkblog.it. URL consultato il 12 luglio 2011.
  4. ^ Sheryl Sandberg, l'altra metà di Facebook sul New Yorker, Downloadblog.it. URL consultato il 12 luglio 2011.
  5. ^ a b La donna che fa litigare Facebook e Google, Yahoo!. URL consultato il 12 luglio 2011 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2011).
  6. ^ Facebook: è una donna il cervello del social network, Donna10.it. URL consultato il 12 luglio 2011.
  7. ^ Sheryl Sandberg: Sul perché le donne leader sono troppo poche, TED Talks. URL consultato il 16 dicembre 2013.
  8. ^ V-Day Annual Report 2013, One Billion Rising. URL consultato il 16 dicembre 2013.
  9. ^ Sandberg e l’omaggio al marito Dave: «Sono 30 anni più triste e più saggia», 27esimaora.corriere.it. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  10. ^ Il dramma di David Goldberg: inciampa mentre fa ginnastica, batte la testa e muore, Repubblica.it. URL consultato il 23 febbraio 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN298171473 · ISNI (EN0000 0004 0267 8608 · LCCN (ENn2012069729 · GND (DE1033331341 · BNF (FRcb166808137 (data) · NDL (ENJA001142284 · WorldCat Identities (ENn2012-069729