WhatsApp

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WhatsApp Messenger
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Sviluppatore WhatsApp Inc.
Data prima versione 2009
Ultima versione 2.16.8 (8 agosto 2016)
Sistema operativo iOS
Android
Windows Phone
BlackBerry OS
Symbian
Nokia S40 devices
Windows
Mac OS
Linguaggio Erlang
Genere Messaggistica istantanea
Licenza Software proprietario
(licenza non libera)
Lingua Arabo, catalano, cinese, coreano, croato, danese, finlandese, francese, giapponese, greco, inglese, italiano, macedone, norvegese, polacco, rumeno, russo, spagnolo, turco, tedesco, ucraino e altre lingue
Sito web https://www.whatsapp.com https://web.whatsapp.com

WhatsApp Messenger è un'applicazione basata sulla messaggistica istantanea multipiattaforma per smartphone creata nel 2009.

Dal 19 febbraio 2014 fa parte del gruppo Facebook Inc..

Attualmente è disponibile per iOS, Android, BlackBerry OS, Nokia Serie 40, Nokia Symbian e Windows Phone. Per alcuni dei sistemi operativi citati il supporto dell'applicazione cesserà entro la fine del 2016 [1].

Il 2 febbraio 2016 ha raggiunto il miliardo di utenti attivi.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La creazione[modifica | modifica wikitesto]

L'applicazione fu creata nel 2009 da Jan Koum e da Brian Acton, due ex impiegati della società informatica Yahoo!. Il nome deriva dall'unione dell'espressione inglese What's up, che significa Come va?, e App, ovvero applicazione.[3] Inizialmente l'applicazione fu sviluppata per iOS, per poi essere diffusa su tutti i principali sistemi operativi per smartphone.

L'acquisto da parte di Facebook e le applicazioni per PC[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 febbraio 2014 Mark Zuckerberg, CEO (Chief Executive Officer) di Facebook, annuncia l'acquisizione di WhatsApp per 19 miliardi di dollari, assicurando però l'assenza di pubblicità nel software[4].

Nel gennaio del 2015 un nuovo aggiornamento permette di usare l'app al PC tramite un client su Google Chrome (iOS e iPhone sono esclusi)[5]

Dal 2015 è presente anche WhatsApp Web, che permette l'utilizzo dell'applicazione anche su desktop attraverso l'utilizzo di browser quali Chrome, Firefox, Opera e Safari. Successivamente, il servizio viene esteso anche al nuovo browser Microsoft Edge, rilasciato in luglio 2016. È possibile collegarsi al proprio profilo utente inquadrando un QR Code, potendo così utilizzare le normali funzionalità di messaggistica, sfruttando la connessione di rete Wi-Fi dove sono collegati entrambi i dispositivi.[6]

Dal 2016 è presente WhatsApp PC, che permette l'utilizzo dell'applicazione sul desktop senza browser, la nuova applicazione è disponibile per Windows 8+ e Mac OS 10.9+. Anche in questa app è richiesto che il telefono su cui è installata l'applicazione sia connesso alla stessa rete Wi-Fi del computer.[7]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Oltre allo scambio di messaggi testuali è possibile inviare immagini, video, audio, documenti, la propria posizione geografica (grazie all'uso di mappe integrate nel dispositivo) e fare chiamate VoIP con chiunque abbia uno smartphone dotato di connessione a Internet e abbia installato l'applicazione.

Fino al 17 gennaio 2016 l'applicazione prevedeva (dal momento dell'attivazione) un periodo di prova di 1 anno e successivamente il pagamento di un abbonamento [8], in particolare un canone annuale di 0,89€ per Android, BlackBerry o Windows Phone [9]. È stata successivamente introdotta la possibilità di abbonarsi per 3 anni al prezzo di 2,40 € o per 5 anni al prezzo di 3,34 € e la possibilità di pagare per un amico. Il servizio viene attivato sul numero dell'utente, che potrà liberamente cambiare cellulare, reinstallare o aggiornare il software purché il numero telefonico rimanga invariato. Per la piattaforma iOS era invece richiesto un canone pari ad 1 € una tantum, al primo download. Questa politica ha suscitato accese proteste soprattutto da parte di utenti non Apple.

Dal 18 gennaio 2016 i vari abbonamenti sono stati aboliti, di conseguenza WhatsApp è diventato gratuito per un tempo illimitato[10].

Dal 5 aprile 2016 per tutti gli utenti che possiedono la versione più recente dell'app, viene implementata la sicurezza end-to-end. Questa speciale crittografia permette solo all'utente mittente e all'utente destinatario interessati di possedere i permessi per leggere e agire sui messaggi della conversazione in comune. Nello specifico, questa procedura permette di avere delle conversazioni sicure al punto tale che non è possibile intercettare un messaggio nel percorso di viaggio. Neppure WhatsApp stesso ha i permessi per agire sui messaggi di testo, vocali o qualsiasi siano loro.[11]

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

WhatsApp utilizza una versione modificata e a sorgente chiuso del protocollo standard di messaggistica Extensible Messaging and Presence Protocol, in precedenza usato da Google Talk. Al termine dell'installazione, viene creato un account basato sul numero telefonico del dispositivo (nel formato: [numero telefonico]@s.whatsapp.net) e successivamente l'intera rubrica presente viene caricata nel database centrale di WhatsApp, potendo così fornire all'utente finale un elenco di contatti che, come lui, hanno installato l'applicazione.

Prima di raggiungere il destinatario, messaggi e file transitano attraverso i server di WhatsApp, Oltre alla messaggistica istantanea di testo che costituisce la funzione base dell'applicazione, gli utenti WhatsApp possono creare chat di gruppo in cui ogni volta che qualcuno scrive un messaggio esso viene visto da tutti nel gruppo (fino a 256 partecipanti), condividere immagini, video, file audio, contatti della rubrica e dati relativi alla propria posizione geografica (tramite l'utilizzo di Google Maps).

Durante il Mobile World Congress 2014 di Barcellona, l'amministratore delegato e cofondatore Jan Koum, ha annunciato che (presumibilmente) dalla primavera del 2014 WhatsApp supporterà le chiamate Voip, inizialmente sulle piattaforme Android e iOS.[12] A partire da marzo 2015, le chiamate Voip sono state inserite nelle funzioni dell'applicazione.

Il rapporto con la privacy[modifica | modifica wikitesto]

Un problema noto per quanto riguarda la privacy, è dato dal fatto che WhatsApp richieda ai propri utenti l'invio dell'intera rubrica ai server dell'applicazione, in modo da poter connettere fra loro i contatti facenti uso dell'applicazione.

Questo metodo è molto veloce e utile per sapere chi fra i propri contatti fa uso di questa applicazione, ma allo stesso tempo fornisce una copia dei propri dati replicati sui server della società, anche di coloro che non fanno uso di essa.

Le informazioni relative ai numeri telefonici sono memorizzate mediante hash e non forniscono altre informazioni che possano identificare l'utente, come ad esempio nome e cognome.

Il 31 marzo 2013, l'Autorità per le Telecomunicazioni in Arabia Saudita, la Communications and Information Technology Commission (CITC), ha rilasciato una dichiarazione in merito a possibili misure restrittive contro WhatsApp, oltre che ad altre applicazioni quali Skype e Viber, invitando i fornitori di tali servizi ad adeguarsi alle normative del loro paese, relative al monitoraggio e alla privacy dell'utente.[13]

L' 8 novembre 2014 la casa Open Whisper Systems, che ha realizzato il programma gratuito TextSecure, ha annunciato una collaborazione con WhatsApp per implementare il protocollo di cifratura usato in TextSecure, dentro la chat: così i messaggi sono inviati in modo criptato End-to-end (fino al destinatario) fra terminali Android, mentre è in via di sviluppo il supporto ad IPhone, e sempre il sito di Open Whisper[14] non specifica se la cifratura riguarda anche foto e video allegati. TextSecure è interamente a sorgente aperto, così come XMMP, mentre WhatsApp è a sorgente chiuso (inclusa la versione modificata di XMPP, e il protocollo di cifratura).

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la grande diffusione di questa applicazione non ha comportato una diminuzione del traffico SMS, che è invece aumentato nel 2013.[15]

Il 6 aprile 2016 ha applicato alla propria applicazione di messaggistica la crittografia end-to-end impedendo persino alla società stessa di poter accedere ai contenuti delle varie chat.[16]

Dati statistici[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 12 giugno 2012, la società ha annunciato tramite Twitter di aver superato i 27 miliardi di messaggi giornalieri scambiati.[17]
  • Nel mese di aprile 2014, WhatsApp ha annunciato di aver raggiunto il mezzo miliardo di utenti.[18]
  • A partire da ottobre 2014, ha superato i 70 milioni di utenti attivi al mese in India, paese che rappresenta ben il 10% per numero di utenti complessivi ed il primo paese per numero di utenti attivi al mese.[19][20]
  • Il 25 agosto 2014 alle 4:08 del mattino, Jan Koum, il CEO di WhatsApp, ha annunciato su Twitter il superamento della soglia di 600 milioni di utenti attivi mensilmente con un incremento del 20% in appena quattro mesi
  • A febbraio 2016 l'applicazione ha raggiunto 1 miliardo di utenti attivi.[21]
  • Whatsapp nel febbraio 2016, ha esteso il contratto degli utenti a vita, senza rinnovarlo quando richiesto.
  • Il 23 giugno 2016, WhatsApp annuncia di aver raggiunto il traguardo di 100 milioni di chiamate effettuate ogni giorno ovvero più di 1.100 chiamate al secondo.[22]

Controversie giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

La società è stata protagonista di alcune controversie giudiziarie:

  • il 25 febbraio 2015, il giudice Luiz Moura Correia, del tribunale di Teresina, ha ordinato il blocco di WhatsApp in tutto il territorio brasiliano. La decisione del tribunale è stata confermata dopo che le autorità brasiliane, in seguito ad un'indagine iniziata nel 2013, avevano intimato alla società di rimuovere, dai propri server, alcune foto che ritraevano delle "bambine e minorenni esibite sessualmente" e di fornire agli inquirenti le informazioni relative alle persone legate alla vicenda.[23] In seguito, la decisione è stata revocata dal tribunale stesso dopo vari ricorsi che definivano il provvedimento "sproporzionato e troppo punitivo per l'utenza".[23]
  • Il 17 dicembre 2015, il giudice Sandra Regina Nostre Marques, del tribunale di San Paolo, ha ordinato alle compagnie telefoniche di tutto il paese di sospendere il servizio per 48 ore. La decisione è stata presa dopo che WhatsApp si era rifiutata di fornire alle autorità l'accesso ai messaggi di un sospettato legato al traffico di stupefacenti. L'invito di fornire i dati era stato notificato per ben due volte, entrambe con risposta negativa da parte della società. Mark Zuckerberg espresse la sua contrarietà alla decisione attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, lanciando gli hashtag #ConnectBrazil e #ConnectTheWorld.[24] La decisione è stata revocata, dopo 14 ore, in seguito alla ricezione di un ricorso da parte della compagnia americana.[25]
  • Il 26 aprile 2016, il giudice Marcel Montalvão del tribunale di Lagarto, ha diramato a tutte le compagnie telefoniche locali, di rete fissa e mobile, di impedire l'accesso all'applicazione per 72 ore. La motivazione di tale decisione è stata la mancata collaborazione della compagnia nei confronti di un'indagine contro dei trafficanti di droga.[26] Il blocco è durato solo 24 ore.[25]
  • Il 19 luglio 2016, il tribunale di Rio de Janeiro ha ordinato alle cinque compagnie telefoniche brasiliane (TIM Brasil, Oi, Vivo, Claro e Nextel Brasil) di bloccare i servizi di WhatsApp in tutto il territorio nazionale e di multare con 50.000 reales al giorno (all'incirca 15.625 dollari) tutti coloro che non avrebbero rispettato il provvedimento. Anche in questo caso, il provvedimento era risultato dalla mancata collaborazione del servizio di messaggistica di rivelare i dati di alcuni suoi utilizzatori coinvolti in un’indagine penale. La società si è opposta a tale decisione dichiarandosi impossibilitata a collaborare dal momento che, con l'impiego della crittografia end-to-end, solo gli utenti che hanno effettivamente inviato o ricevuto messaggi possono accedere alle conversazioni. La decisione del tribunale è stata revocata dalla Corte Suprema ed il servizio è stato reso nuovamente accessibile agli utilizzatori brasiliani.[25][26]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Supporto di WhatsApp per i dispositivi mobili, blog.whatsapp.com.
  2. ^ http://www.lastampa.it/2016/02/02/tecnologia/news/whtsapp-raggiunge-miliardo-di-utenti-attivi-ma-non-ha-ancora-deciso-come-fare-soldi-Bf27IsxknCrUiziuX3oriP/pagina.html
  3. ^ WhatsApp :: About, whatsapp.com, 3 marzo 2014. URL consultato il 3 marzo 2014.
  4. ^ Facebook compra Whatsapp per 19 miliardi di dollari è la rivoluzione dei messaggi
  5. ^ WhatsApp: attivata versione per Computer, ecco come usarla, ilcirotano.it. URL consultato il 22 gennaio 2015.
  6. ^ WhatsApp Web, web.whatsapp.com. URL consultato il 9 marzo 2015.
  7. ^ Introduzione dell'applicazione WhatsApp per computer, blog.whatsapp.com.
  8. ^ http://www.whatsapp.com/faq/it/android/23006692 , 16 giugno 2014
  9. ^ FAQ - Domande frequenti
  10. ^ Rendere WhatsApp gratis e più utile, blog.whatsapp.com.
  11. ^ Crittografia end-to-end, blog.whatsapp.com.
  12. ^ In primavera con WhatsApp si potrà anche telefonare
  13. ^ WhatsApp e Skype potrebbero essere presto bloccati in Arabia Saudita, su macitynet.it. URL consultato il 18 dicembre 2015.
  14. ^ https://whispersystems.org/blog/whatsapp/
  15. ^ AGCOM, Osservatorio trimestrale sulle Telecomunicazioni, in agcom.it, 31 dicembre 2012. URL consultato il 24 aprile 2013.
  16. ^ La sicurezza di WhatsApp, whatsapp.com.
  17. ^ WhatsApp Sets Personal Record of 27 Billion Messages Handled a Day, iClarified, 13 giugno 2013. URL consultato il 14 giugno 2013.
  18. ^ WhatsApp crosses half-a-billion user mark; strong growth in India and Brazil, su The Indian Express, 23 aprile 2014. URL consultato il 27 febbraio 2016.
  19. ^ WhatsApp crosses 50 million monthly active users in India, ties up with Airtel for special data plans | Latest Tech News, Video & Photo Reviews at BGR India, su www.bgr.in. URL consultato il 27 febbraio 2016.
  20. ^ WhatsApp user-base crosses 70 million in India, su timesofindia-economictimes. URL consultato il 27 febbraio 2016.
  21. ^ Whatsapp raggiunge 1 miliardo di utenti attivi, ma non ha ancora deciso come fare soldi, su LaStampa.it. URL consultato il 2 febbraio 2016.
  22. ^ Chiamate WhatsApp: 100 milioni di conversazioni ogni giorno., blog.whatsapp.com.
  23. ^ a b Whatsapp bloccato da un Tribunale in Brasile, su LaStampa.it. URL consultato il 03 agosto 2016.
  24. ^ Bloccato (e poi ripristinato) WhatsApp: scontro Zuckerberg-Brasile, corriere.it. URL consultato il 03 agosto 2016.
  25. ^ a b c Brasile, la Corte Suprema revoca il blocco di WhatsApp - Cronaca - L'Unione Sarda.it, unionesarda.it, 20 luglio 2016. URL consultato il 03 agosto 2016.
  26. ^ a b Un giudice blocca WhatsApp per 72 ore in Brasile, su LaStampa.it. URL consultato il 03 agosto 2016.

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