WhatsApp

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WhatsApp
Logo di WhatsApp
Logo di WhatsApp
Sviluppatore WhatsApp Inc.
Data prima versione 2009
Sistema operativo iOS
Android
Windows Phone
BlackBerry

Symbian

Nokia S40 devices
Licenza Software proprietario
(Licenza chiusa)
Lingua francese, tedesco, inglese, arabo, catalano, cinese, coreano, croato, danese, spagnolo, finlandese, greco, italiano, russo, polacco, giapponese, turco, norvegese, rumeno, ucraino...
Sito web whatsapp.com

WhatsApp è un'applicazione proprietaria di messaggistica istantanea per smartphone. Con questa applicazione, si possono scambiare messaggi, file multimediali e altro con chiunque abbia uno smartphone connesso ad Internet con una rubrica popolata.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'applicazione fu fondata nel 2009 da Jim Koum e da Brian Acton, due ex-impiegati della società informatica Yahoo!. Il nome deriva dall'unione dell'espressione inglese What's up, che significa Come va?, e App, ovvero applicazione.[1] Inizialmente l'applicazione fu sviluppata per iOS, per poi essere diffusa su tutti i principali sistemi operativi per smartphone.

Il 12 giugno 2012, la società ha annunciato tramite Twitter di aver superato i 27 miliardi di messaggi giornalieri scambiati.[2] Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, ciò non ha comportato una diminuzione del traffico SMS, che è invece aumentato nel 2013.[3]

All'inizio del 2013 (dopo circa un anno dal boom di installazioni che ha interessato questa applicazione) molti possessori di cellulari Android hanno terminato il periodo di prova di 12 mesi e si sono lamentati in vari gruppi di discussione su internet perché, secondo molti di loro, WhatsApp è diventata un servizio a pagamento. L'app di messaggistica creata da Brian Acton e Jan Koum in realtà prevede immediatamente (al momento dell'installazione) un periodo di prova di 12 mesi e successivamente il pagamento di un canone annuale di 89 centesimi (per Android, BlackBerry o Windows Phone). È stata successivamente introdotta la possibilità di abbonarsi per tre anni al prezzo di 2,40 € o per 5 anni al prezzo di 3,34 €. Chi invece usa un iPhone ha versato la quota di 1 € una tantum al primo download. Questa politica ha suscitato accese proteste soprattutto da parte di utenti non Apple.

Da agosto 2013 anche i nuovi utenti Apple, come gli utenti Android, potranno usufruire del servizio attraverso un periodo di prova gratuito e un successivo abbonamento annuale.

Il 3 dicembre 2013 viene rilasciata la versione per iOS7, dopo due mesi dall'uscita del nuovo sistema operativo Apple.

Il 19 febbraio 2014 Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, annuncia l'acquisizione di WhatsApp per 19 miliardi di dollari [4][5].

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

WhatsApp è un'applicazione per dispositivi mobili multi-piattaforma che consente di scambiare messaggi con i contatti della propria rubrica, che a loro volta devono avere installato il programma sul loro dispositivo.

Per esercitare le sue funzioni necessita di una connessione ad Internet, la stessa tramite la quale si ricevono e-mail o si naviga in Internet, pertanto non vi sono costi aggiuntivi per mandare i messaggi e rimanere in contatto con altre persone, oltre al costo della connessione stessa. WhatsApp è attualmente disponibile per iOS, Android, BlackBerry OS, Nokia Serie 40, Nokia Symbian e Windows Phone.

Oltre alla messaggistica istantanea di testo che costituisce la funzione base, gli utenti WhatsApp possono creare chat di gruppo, condividere file audio, video e immagini, scambiarsi contatti della rubrica, rilevamenti della propria posizione geografica tramite l'utilizzo di Google Maps. Dalla metà del 2014 WhatsApp supporterà le chiamate Voip.

Privacy[modifica | modifica sorgente]

Un grande problema per quanto riguarda la privacy è che WhatsApp richiede agli utenti di caricare tutta la rubrica del loro cellulare nei server dell'applicazione; in modo che possa scoprire chi , tra i contatti degli utenti , è disponibile tramite WhatsApp . Mentre questo è un modo veloce e conveniente per trovare e connettere l'utente con i contatti che utilizzano anche WhatsApp rapidamente, significa che la loro rubrica è stata copiata sui server di WhatsApp , comprese le informazioni di contatto nelle relazioni che non utilizzano WhatsApp . Queste informazioni sono state memorizzate in hash , anche se

Il 31 marzo 2013, l' Autorità per le telecomunicazioni in Arabia Saudita , le comunicazioni e Information Technology Commissione ( CITC ) , ha rilasciato una dichiarazione in merito a possibili misure contro WhatsApp , tra le altre applicazioni , a meno che i fornitori di servizi hanno preso provvedimenti seri per conformarsi con il monitoraggio e la normativa sulla privacy .

Versioni non ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Per il sistema MeeGo montato su Nokia N9, e il sistema Maemo presente su Nokia N900 WhatsApp non è disponibile. Tuttavia grazie ad alcuni programmatori indipendenti che hanno fondato il progetto OpenWhatsApp (in precedenza conosciuto come WazApp), sono state realizzate due applicazioni non ufficiali ma completamente compatibili con WhatsApp per poter comunicare anche con i suddetti modelli di smartphone.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ WhatsApp :: About, 3 marzo 2014. URL consultato il 3 marzo 2014.
  2. ^ WhatsApp Sets Personal Record of 27 Billion Messages Handled a Day, iClarified, 13 giugno 2013. URL consultato il 14 giugno 2013.
  3. ^ AGCOM, Osservatorio trimestrale sulle Telecomunicazioni in agcom.it, 31 dicembre 2012. URL consultato il 24 aprile 2013.
  4. ^ http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/02/19/news/rivoluzione_sul_web_facebook_compra_whatsapp_per_19_miliardi-79100980/?ref=HRER1-1
  5. ^ Facebook compra Whatsapp, Squer.it.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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