Over-the-top content

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L'AGCOM definisce Over-The-Top (in acronimo OTT) le imprese che forniscono, attraverso la rete Internet, servizi, contenuti (soprattutto video) e applicazioni di tipo "rich media" (per esempio, le pubblicità che appaiono “sopra” la pagina di un sito web mentre lo si visita e che dopo una durata prefissata scompaiono). Esse traggono ricavo, in prevalenza, dalla vendita di contenuti e servizi agli utenti finali (ad esempio nel caso di Apple e del suo iTunes) o di spazi pubblicitari, come nel caso di Google e Facebook. Tali imprese, prive di una propria infrastruttura, agiscono al di sopra delle reti, da cui il termine over-the-top.

Il vantaggio delle OTT è che non hanno a proprio carico i costi relativi alla trasmissione ed alla gestione della rete (come per la televisione tradizionale via digitale terrestre e via digitale satellitare), che gli altri broadcaster tipicamente sostengono. Si rivolgono inoltre ad un mercato globale con spese di gestione ed organici ridottissimi.

Gli utenti possono accedere ai contenuti tramite qualsiasi tipo di unità con una connessione a banda larga. In Italia il divario digitale e la presenza di grandi broadcaster nel mercato televisivo impediscono l'affermarsi di nuovi competitori in questo settore.

OTT in Italia[modifica | modifica wikitesto]

L'Italia si è vista sviluppare in poco tempo diverse piattaforme OTT. Tra queste le principali sono:

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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