Over-the-top content

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L'AGCOM definisce Over-The-Top (in acronimo OTT) le imprese che forniscono, attraverso la rete Internet, servizi, contenuti (soprattutto video) e applicazioni di tipo "rich media" (per esempio, le pubblicità che appaiono mentre si naviga in un sito web e che dopo una durata prefissata scompaiono). Esse traggono ricavo, in prevalenza, dalla vendita di contenuti e servizi tramite concessionari agli utenti finali (ad esempio nel caso di Apple e del suo iTunes) o di spazi pubblicitari, come nel caso di Google e Facebook. Gli utenti possono accedere ai contenuti tramite qualsiasi tipo di unità con una connessione a banda larga.

Tali imprese, prive di una propria infrastruttura, agiscono al di sopra delle reti, da cui il termine over-the-top. Il vantaggio delle OTT è che non hanno a proprio carico i costi relativi alla trasmissione ed alla gestione della rete (come per la televisione tradizionale via digitale terrestre e via digitale satellitare), che gli altri broadcaster tipicamente sostengono. Si rivolgono inoltre ad un mercato globale con spese di gestione ed organici ridottissimi.

Nel mondo pochi grandi gruppi OTT (Amazon, Facebook e Google) detengono il 75% della raccolta pubblicitaria su internet.
In Italia nel 2019 la raccolta pubblicitaria delle piattaforme OTT ha superato la quota di pubblicità raccolta dalla radio, dalla stampa e dall'online non OTT messi insieme[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gli Over the top (OTT) detengono il mercato internet, su fanicweb.com. URL consultato il 18 novembre 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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