Starbucks

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Starbucks
Logo
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Borse valori NASDAQ: SBUX
ISIN US8552441094
Fondazione 1971 a Seattle, Washington
Fondata da
  • Jerry Baldwin
  • Gordon Bowker
  • Zev Siegl
Sede principale Seattle, Washington
Persone chiave
Settore ristorazione
Prodotti
  • Starbucks
  • Seattle's Best Coffee
  • Frappuccino
  • Tazo Tea
  • Torrefazione Italia Coffee
  • Starbucks Hear Music
  • Pasqua Coffee
Fatturato Green Arrow Up.svg 13,29 miliardi $[1] (2012)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg 1,99 miliardi $[1] (2012)
Utile netto Green Arrow Up.svg 1,38 miliardi $[1] (2012)
Dipendenti 160.000[2] (2012)
Sito web www.starbucks.com

Starbucks è una famosa catena statunitense di caffetterie, fondata il 30 marzo 1971 a Seattle da Howard Schultz. Essa offre ai propri clienti caffè, dessert e prodotti di pasticceria. Negli Stati Uniti d'America è considerato come luogo di ritrovo per i giovani, soprattutto se studenti o abitanti nelle grosse metropoli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Logo di Starbucks utilizzato fino al 2010

Il primo negozio Starbucks fu aperto il 30 marzo 1971 a Seattle, a Pike Place Market, da tre amici che si incontrarono per la prima volta quando erano studenti all'Università di San Francisco: Jerry Baldwin, un insegnante di inglese, Zev Siegl, un insegnante di storia, e Gordon Bowker, uno scrittore.

La svolta arrivò da un'idea di Howard Schultz, storico amministratore delegato, riconosciuto ormai come il vero fondatore della famosa catena. In occasione di un viaggio a Milano nel 1983 sviluppò il suo progetto di portare in America l'autenticità della caffetteria italiana e i suoi segreti, usando le migliori qualità di caffè nel mondo.

Nel 1989 la catena contava già 46 punti di distribuzione negli Stati Uniti.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome "Starbuck" appartiene ad un personaggio di Moby Dick, e il logo della società rappresenta una sirena a due code stilizzata.

Termini[modifica | modifica wikitesto]

Seguono alcuni termini tratti dalla lingua italiana e usati in Starbucks per denominare alcuni prodotti. I tre iniziali sono un'invenzione di Starbucks, le ultime tre sono parole regolarmente usate per individuare tipi di caffè.

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Alla data di marzo 2012 si contavano 19.435 Starbucks in tutto il mondo, di cui 12.781 nella madrepatria[3]. Attualmente Starbucks è presente in 58 Paesi[3]. In Europa le caffetterie Starbucks sono molto diffuse, soprattutto nelle grandi metropoli come Parigi, Madrid, Berlino o Londra, così come in molti centri minori.

Secondo il tabloid inglese The Sun, la catena Starbucks nel Regno Unito consuma circa 23 milioni di metri cubi d'acqua al giorno: l'equivalente del fabbisogno della Namibia.

Nord America,

America Centrale e Caraibi

Sud America Oceania Europa Africa Asia
Diffusione di Starbucks nel mondo.

L'assenza dall'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la grande diffusione mondiale, la catena non avrà punti vendita in Italia fino al 2017. Howard Schultz, presidente e AD della società, ha infatti sempre ritenuto che l'immagine di una caffetteria come Starbucks, che pure trae ispirazione dal modello sociale e commerciale dei caffè italiani, in Italia non funzionerebbe, dal momento che «agli italiani non piacciono le tazze di plastica, poiché essi non considerano neanche la possibilità di prendere il caffè fuori dal bar, bevendoselo mentre camminano o guidano»[4]. Tuttavia nell'ottobre 2015 alcuni media, tra cui il Corriere della Sera, rivelano che Starbucks starebbe trattando con l'imprenditore Antonio Percassi per uno sbarco della catena nel 2016[5]. Questa notizia è stata poi confermata direttamente al giornale milanese da Schultz, che prevede aperture di caffetterie Starbucks alla fine del 2016 o inizio 2017 partendo dal capoluogo lombardo[6]. Nel gennaio 2016 è uscito un comunicato stampa ufficiale sul sito della compagnia che annuncia l'apertura nel 2017 del primo Starbucks Italiano a Milano.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Starbucks - Financial Data, Google Finance. URL consultato l'11 novembre 2015.
  2. ^ (EN) Starbucks - Summary, Google Finance. URL consultato l'11 novembre 2015.
  3. ^ a b (EN) How many Starbucks are there?, loxcel.com, 9 aprile 2012. URL consultato l'11 novembre 2015.
  4. ^ (EN) Why Starbucks is not present in Italy?, innovationzen.com, 15 gennaio 2007. URL consultato l'11 novembre 2015.
  5. ^ Starbucks apre anche in Italia, corriere.it. URL consultato l'11 novembre 2015.
  6. ^ Mr Starbucks: «Il mio caffè conquisterà anche l'Italia>, su Corriere della Sera. URL consultato il 29 febbraio 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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