Starbucks

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Starbucks
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Starbuckscenter.jpg
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Borse valori NASDAQ: SBUX
ISIN US8552441094
Fondazione 1971 a Seattle
Fondata da
  • Jerry Baldwin
  • Gordon Bowker
  • Zev Siegl
Sede principale Seattle
Persone chiave
Settore ristorazione
Prodotti
  • Starbucks
  • Seattle's Best Coffee
  • Frappuccino
  • Teavana Tea
  • Torrefazione Italia Coffee
  • Starbucks Hear Music
  • Pasqua Coffee
Fatturato 15,6 miliardi $[1] (2016)
Utile netto 1,70 miliardi $[1] (2016)
Dipendenti 180.000[2] (2016)
Sito web

Starbucks è una catena statunitense di caffetterie, fondata il 30 marzo 1971 a Seattle da Howard Schultz. Essa offre ai propri clienti caffè, dessert e prodotti di pasticceria. Negli Stati Uniti d'America è considerato come luogo di ritrovo per i giovani, soprattutto se studenti o abitanti nelle grosse metropoli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo negozio Starbucks fu aperto il 31 marzo 1971 a Seattle, da tre ragazzi che frequentarono l'Università di San Francisco: Jerry Baldwin, un insegnante di inglese, Zev Siegl, un insegnante di storia, e Gordon Bowker, uno scrittore. La svolta arrivò da un'idea di Howard Schultz, storico amministratore delegato, riconosciuto ormai come il vero fondatore della famosa catena. L'azienda prese il suo nome dal primo ufficiale di coperta di Moby Dick, dopo aver considerato i nomi di "Cargo House" e "Pequod", sempre presi dallo stesso romanzo. Inoltre sia Bowker che Terry Heckler, che possedevano un'agenzia pubblicitaria, pensavano che le parole che iniziavano con "st" davano più enfasi al nome stesso, tanto da aver creato un elenco con tutte le parole che iniziavano con "st". Dopo varie decisioni sul nome della nuova azienda, Bowker venne a sapere di una città mineraria, situata a Catena delle Cascate, chiamata "Starbo", che immediatamente gli fece ricordare il nome di "Starbuck". Bowker, in un'intervista, affermò: "Moby-Dick non aveva nulla a che vedere con Starbucks, era solo una coincidenza che dal suono si dava già un senso alla parola stessa". Il primo periodo, dopo la nascita di Starbucks, l'azienda era situata alla 1912 Pike Place. Più tardi venne trasferita alla 2000 Western Avenue di Seattle, dal 1971 al 1976. Il negozio più tardi fu trasferito di nuovo alla 1912 Pike Place e non si è mai traferita ulteriormente. Durante questo periodo, l'azienda produceva solo chicchi di caffè interi, senza mai produrre il classico caffè da vendere. Gli unici caffè presenti nel negozio era dei campioni gratuiti. Durante il loro primo anno di attività acquistavano i chicchi di caffè esclusivamente dalla Peet's Coffee & Tea, iniziando solo più tardi a comprarli direttamente dai coltivatori.

Nel 1989 la catena contava già 46 punti di distribuzione negli Stati Uniti.

Termini[modifica | modifica wikitesto]

Seguono alcuni termini tratti dalla lingua italiana e usati in Starbucks per denominare alcuni prodotti. I tre iniziali sono un'invenzione di Starbucks, le ultime tre sono parole regolarmente usate per individuare tipi di caffè.

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Alla data di marzo 2012 Starbucks arrivó anche in Europa e si contavano 19.435 Starbucks in tutto il mondo, di cui 12.781 nella madrepatria[3]. Attualmente Starbucks è presente in 67 Paesi[3]. In Europa le caffetterie Starbucks sono molto diffuse, soprattutto nelle grandi metropoli come Parigi, Madrid, Berlino o Londra, così come in molti centri minori.

Secondo il tabloid inglese The Sun, la catena Starbucks nel Regno Unito consuma circa 23 milioni di metri cubi d'acqua al giorno: l'equivalente del fabbisogno della Namibia.

Starbucks-List-of-countries.png

Dal 7 luglio 2016, Starbucks era situata in 6 continenti e in 74 Paesi e territori. Attualmente i Paesi in cui l'azienda approderà sono Uruguay in Sud America e Italia in Europa.

L'assenza dall'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la grande diffusione mondiale, la catena non avrà punti vendita in Italia fino al 2018. Howard Schultz, presidente e AD della società, ha infatti sempre ritenuto che l'immagine di una caffetteria come Starbucks, che pure trae ispirazione dal modello sociale e commerciale dei caffè italiani, in Italia non funzionerebbe, dal momento che «agli italiani non piacciono le tazze di plastica, poiché essi non considerano neanche la possibilità di prendere il caffè fuori dal bar, bevendoselo mentre camminano o guidano»[5]. Tuttavia nell'ottobre 2015 alcuni media, tra cui il Corriere della Sera, rivelano che Starbucks starebbe trattando con l'imprenditore Antonio Percassi per uno sbarco della catena nel 2016[6]. Questa notizia è stata poi confermata direttamente al giornale milanese da Schultz, che prevede aperture di caffetterie Starbucks da giugno del 2018 partendo dal capoluogo lombardo[7]. Nel gennaio 2016 è uscito un comunicato stampa ufficiale sul sito della compagnia che annuncia l'apertura nel 2018 (giugno) del primo Starbucks italiano a Milano.

A scopo promozionale, la catena ha fatto installare in Piazza Duomo un giardino esotico, con palme e banani, che dovrebbe essere smontato dopo 3 anni.[8] La cosa ha suscitato non poco scalpore, anche a causa del clima diverso rispetto a quello italiano che queste piante richiedono.

Impegno sociale[modifica | modifica wikitesto]

Grazie all'aiuto delle associazioni Feeding America e Food Donation Collection, Starbucks dona tutto il cibo rimasto invenduto nei locali della catena, nelle località dove le associazioni sono presenti, alle persone in condizioni economiche disagiate[9].

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Starbucks - Financial Data, Google Finance. URL consultato l'11 novembre 2015.
  2. ^ (EN) Starbucks - Summary, Google Finance. URL consultato l'11 novembre 2015.
  3. ^ a b (EN) How many Starbucks are there?, loxcel.com, 9 aprile 2012. URL consultato l'11 novembre 2015.
  4. ^ (EN) Starbucks Roastery Coming to Milan in 2018, in Starbucks Newsroom, 27 febbraio 2017. URL consultato il 01 marzo 2017.
  5. ^ (EN) Why Starbucks is not present in Italy?, innovationzen.com, 15 gennaio 2007. URL consultato l'11 novembre 2015.
  6. ^ Starbucks apre anche in Italia, corriere.it. URL consultato l'11 novembre 2015.
  7. ^ Mr Starbucks: «Il mio caffè conquisterà anche l'Italia>, su Corriere della Sera. URL consultato il 29 febbraio 2016.
  8. ^ Palme e Starbucks in piazza Duomo a Milano: tutti d’accordo?, su Milanocontemporanea.com. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  9. ^ Starbucks To Donate 100% Of Its Unsold Food To People In Need boredpanda.com

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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