Rupert Murdoch

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Rupert Murdoch nel dicembre 2012

Keith Rupert Dylan Murdoch (Melbourne, 11 marzo 1931) è un editore, imprenditore e produttore televisivo australiano naturalizzato statunitense.

È fondatore e proprietario di un vasto conglomerato economico specializzato nel settore dei mezzi di comunicazione di massa, tra i maggiori del campo a livello mondiale: la News Corp. Forbes stima nel 2022 il suo patrimonio in 22 miliardi di USD: questo fa di lui il 76° uomo più ricco del mondo.[1][2]

Dopo aver iniziato con giornali, magazine e stazioni televisive nella sua Australia, le produzioni di Murdoch si espansero prevalentemente nel Regno Unito e negli Stati Uniti, per poi approdare in quasi tutti gli angoli del pianeta, il suo gruppo editoriale raggiunge ogni giorno circa 4,7 miliardi di persone, i tre quarti della popolazione globale. Negli ultimi anni, Murdoch è diventato uno dei più importanti imprenditori del mondo nel digitale satellitare, nel campo cinematografico e in molte altre forme di media.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Keith Rupert Murdoch nasce a Melbourne da sir Keit Artur (1886-1952), giornalista, e da Elisabeth Green (1909-2012). Rupert Murdoch si è sposato quattro volte: nel 1956 si sposò con Patricia Booker, hostess di Melbourne, con cui ha avuto la figlia Prudence Murdoch, nata nel 1958. Dopo il divorzio avvenuto nel 1967, nello stesso anno si sposò con Anna Maria Torv Mann, giornalista del The Daily Telegraph di origini estoni, che gli diede tre figli: Elisabeth Murdoch (1968), Lachlan Murdoch (1971) e James Murdoch (1972). In seguito al divorzio avvenuto nel 1999, Murdoch si è sposato con Wendi Deng, vicepresidente di STAR TV. Da quest'ultimo matrimonio sono nate due figlie, Grace (2001) e Chloe (2003). Nel giugno 2013 divorzia per la terza volta dalla moglie Wendi Deng, con cui stava dal 1999, dopo sei mesi di «divergenze irreparabili». Il 4 marzo 2016 ha sposato la ex fotomodella Jerry Hall.

Attività imprenditoriale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la laurea al Worcester College di Oxford, torna in Australia alla morte del padre ed eredita il Melbourne Herald e l'Adelaide News. Nel 1969 torna in Gran Bretagna e compra News of the World e The Sun, pilastri della stampa tabloid. Nel 1976 amplia la sua attività verso gli Stati Uniti, acquistando il New York Post e il New York Magazine. Nel 1981 nuovamente in Gran Bretagna, compra The Times e Sunday Times. Nel 1985, già miliardario, prende la cittadinanza americana e compra gli studi della 20th Century Fox a Hollywood, la catena di tv Metromedia, Tv Guide e la casa editrice Harper Collins. Nel 1989 inizia la sua attività nei media satellitari con Sky Television, che l'anno dopo si fonde con la concorrente British Satellite Broadcasting, dando vita a BSkyB.

Il 20 luglio 2005 Murdoch è diventato proprietario della community online MySpace,[3], che ha rivenduto nel giugno 2011 a Specific Media. Altro grosso acquisto nel 2007, quando rileva dalla famiglia Bancroft il gruppo Dow Jones e del Wall Street Journal, il quotidiano finanziario più noto e autorevole al mondo. L'espansione planetaria dell'attività imprenditoriale di Murdoch, come spesso accade per chi si occupa di media, coincide con l'instaurarsi di rapporti con la politica.

Murdoch nel novembre 2015

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni 1990 appoggia i governi di Margaret Thatcher e John Major, pronto però a sostenere il laburista Tony Blair durante la crisi irachena, contrastando l'ostilità della BBC. Durante l'ultima campagna elettorale, appoggia David Cameron. A metà degli anni ottanta, dopo aver acquisito la cittadinanza statunitense, entra con forza nella scena mediatico-politica americana: fa nascere il network Fox. Nel frattempo amplia la sua influenza mediatica anche a Oriente: nel 1993 si assicura la quota di maggioranza dell'emittente satellitare Star Tv.

Attività in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Rupert Murdoch nel 2007

Nella storia della forte espansione con cui lo 'Squalo dai denti lunghi', come lo definì una volta il suo rivale tedesco Leo Kirch, ha messo in piedi il suo colosso mediatico, numerose sono anche le attività in Italia. Rupert Murdoch inizia nel 1999 con la scelta di Letizia Moratti come presidente della News Corp Europe, seguita da una ridda di voci, sempre smentite, di una possibile cessione di una quota di Mediaset da parte di Berlusconi all'imprenditore australiano. Anche in Italia Murdoch ha obiettivi ambiziosi: punta ad acquistare i diritti pay di tutto il campionato di calcio, ma l'iniziativa non va in porto perché il governo fissa per legge un tetto del 60% del calcio per le TV a pagamento. Una norma antitrust facilita l'esistenza di due piattaforme digitali, Tele+ e Stream di cui Murdoch acquista a maggio del 1999 una quota del 35%, che poi salirà al 50%.

Nel 1998 tenta anche, invano, la scalata di Telemontecarlo (che nel 2001 diventerà LA7). Il 30 ottobre 2001, in una conferenza stampa al seguito di un CdA della S.S. Lazio S.p.A., fu indicato come possibile acquirente del 10% del pacchetto azionario della stessa Lazio; data l'amicizia con l'allora Presidente Cragnotti e l'interesse economico di costruire uno Stadio di proprietà che avrebbe portato alla creazione di numerose possibilità in campo televisivo ed editoriale. A causa però dell'abbandono del "progetto Stadio", causato dal rifiuto del Comune di Roma della disponibilità della concessione edilizia - fatto in cui fu coinvolto anche Salvatore Ligresti - la questione si concluse.

Nel 2002 acquista anche Tele+ per 900 milioni di euro (470 milioni in contanti e 430 milioni in debiti).[4] Nel luglio 2003 Stream e Tele+ si fondono: nasce così Sky Italia. Con 4 milioni 700 000 abbonati e un fatturato da 2,8 miliardi di euro, Sky è oggi attore di primo piano nel mercato della TV italiana e protagonista di una competizione soprattutto con il gruppo Mediaset, cresciuta con forza nella pay tv sul digitale terrestre. Intanto sono frequenti i risvolti politici della competizione tra Murdoch e il gruppo di Silvio Berlusconi: dopo il raddoppio dell'Iva e i tagli ai tetti pubblicitari per la pay tv decisi dal quarto governo Berlusconi, SKY decide di non partecipare al beauty contest (poi annullato) per l'assegnazione di nuove frequenze sul digitale terrestre. Oltre che sul fronte pay-tv, l'azienda di Murdoch ha anche lanciato nel 2009 Cielo, canale gratuito sul DTT.

Delle intercettazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2011 il magnate e i suoi giornalisti vengono travolti dallo scandalo delle intercettazioni[5]. Il News of the World, il giornale domenicale da 3 milioni di copie, chiude perché con il consenso del vice-direttore, Andrew Coulson, i giornalisti praticavano intercettazioni telefoniche su attori, calciatori, reali, vip della politica e dello spettacolo, per offrire notizie fresche ai loro lettori.

I falsi diari di Hitler[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Diari di Hitler.

Nel 1978 Rupert Murdoch, allora editore del Sunday Times, fu coinvolto nel caso dei famosi falsi diari di Adolf Hitler: tutto iniziò in Germania dove un giornalista, che scriveva per il tabloid Stern, aveva la passione di collezionare cose e oggetti che erano appartenuti al Führer; un giorno costui conobbe un certo Konrad Kujau, falsario e imbroglione, che aveva l'abilità di imitare alla perfezione quadri di autore e di venderli a prezzi conferibili solo se fossero stati degli autentici capolavori. Kujau aveva anche un altro talento: quello di imitare alla perfezione la grafia altrui.

Egli fece intendere al giornalista dello Stern di essere in possesso di alcuni diari che appartennero ad Adolf Hitler. Si misero d'accordo per un prezzo di molte migliaia di marchi a diario. Kujau prendeva tempo per scrivere dicendo che questi erano separati in varie parti "segrete" della Germania. All'inizio questi diari erano solo cinque o sei, successivamente iniziarono a moltiplicarsi. Il giornalista da semplice passione aveva intenzione di trasformare in scoop questa "scoperta" facendo spendere al giornale il restante capitale.

Vennero convocati esperti che verificassero l'autenticità dei diari; ma, ormai, che fossero veri o falsi, non aveva più alcuna importanza: la macchina era già innescata. A questo punto entrò in gioco Rupert Murdoch che allora era solo l'editore del Sunday Times. Fiutando l'affare, anche lui si era lanciato nella pubblicazione dei diari, senza aspettare il responso di un noto decano di qualche nota università da lui nominato. Quando, successivamente, si accorsero che i diari erano falsi, sia lo Stern che il Sunday Times dovettero retrocedere.

Società controllate[modifica | modifica wikitesto]

La News Corporation, chiamata anche gruppo 20th Century Fox, è stata uno dei primi quattro conglomerati mediatici degli Stati Uniti e del mondo.

Successivamente Rupert Murdoch controlla la News Corp e la Fox Corporation, quest'ultima derivata dalla vendita della 21st Century Fox alla Walt Disney Company.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Murdoch con la sua terza moglie, Wendi Deng, nel 2011

Nel 1956, Murdoch sposò Patricia Booker, ex commessa e assistente di volo di Melbourne; la coppia ebbe un unico figlio, Prudence, nel 1958.[6] Divorziarono nel 1967.[7]

Nel 1967, Murdoch sposò Anna Torv,[6] una giornalista di origine scozzese che lavorava per il suo quotidiano di Sydney The Daily Mirror.[7] Nel gennaio 1998, tre mesi prima dell'annuncio della sua separazione da Anna, una cattolica romana, Murdoch fu nominato Cavaliere Comandante dell'Ordine di San Gregorio Magno (KSG), onorificenza papale conferita da Papa Giovanni Paolo II.[8] Sebbene Murdoch partecipasse spesso alla messa con Torv, non si convertì mai al cattolicesimo.[9][10] Torv e Murdoch ebbero tre figli: Elisabeth Murdoch (nata a Sydney, in Australia, il 22 agosto 1968), Lachlan Murdoch (nato a Londra, Regno Unito l'8 settembre 1971) e James Murdoch, (nato a Londra il 13 dicembre 1972).[6] La società di Murdoch ha pubblicato due romanzi di sua moglie: Family Business (1988) e Coming to Terms (1991). Hanno divorziato nel giugno 1999. Anna Murdoch ha ricevuto un risarcimento di 1,2 miliardi di dollari in beni.[11]

Il 25 giugno 1999, 17 giorni dopo aver divorziato dalla sua seconda moglie, Murdoch, all'età di 68 anni, sposò Wendi Deng, nata in Cina.[12] Aveva 30 anni, si era recentemente laureata alla Yale School of Management ed era vicepresidente di nuova nomina della sua STAR TV. Murdoch ha avuto due figlie con lei: Grace (nata nel 2001) e Chloe (nata nel 2003). Verso la fine del suo matrimonio con Wendi, le voci su un legame con l'intelligence cinese (che in seguito si dimostrò infondato) divennero problematiche per la loro relazione.[13][14] Il 13 giugno 2013, un portavoce della News Corporation ha confermato che Murdoch aveva chiesto il divorzio da Deng a New York City, negli Stati Uniti.[15][16] Secondo il portavoce, il matrimonio era irrimediabilmente rotto già da più di sei mesi.[17] Murdoch pose fine anche alla sua lunga amicizia con Tony Blair dopo averlo sospettato di avere una relazione con Deng mentre erano ancora sposati[18]

Jerry Hall, sposata da Murdoch nel 2016, fotografata nel 2009

L'11 gennaio 2016, Murdoch ha annunciato il suo fidanzamento con l'ex modella Jerry Hall in un avviso sul quotidiano The Times.[19] Il 4 marzo 2016, Murdoch, una settimana prima del suo 85° compleanno, e la 59enne Hall si sono sposati a Londra, a St Bride's, Fleet Street con un ricevimento alla Spencer House; questo è il quarto matrimonio di Murdoch.[20] Nel giugno 2022, il New York Times ha riferito che Murdoch e Hall stavano per divorziare, citando due fonti anonime.[21][22] Hall ha chiesto il divorzio il 1° luglio 2022 citando differenze inconciliabili;[23] il divorzio è stato finalizzato nell'agosto 2022.[24]

Sei mesi dopo il divorzo, nel gennaio 2023, Murdoch (91 anni) è stato fotografato mano nella mano alle Barbados con la sua nuova "fiamma", Anne-Luoise Smith, 66 anni, vedova della star del country americano Chester Smith (1930-2008).[25]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze australiane[modifica | modifica wikitesto]

Compagno dell'Ordine dell'Australia - nastrino per uniforme ordinaria Compagno dell'Ordine dell'Australia
«Per i servizi ai media, in particolare all'industria giornalistica.»
— 26 gennaio 1984[26]
Medaglia del centenario - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del centenario
«Per il servizio ai media, sia in Australia che a livello internazionale.»
— 1º gennaio 2001[27]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Gregorio Magno (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Gregorio Magno (Santa Sede)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Rupert Murdoch & family, su Forbes. URL consultato il 25 febbraio 2022.
  2. ^ (EN) Real Time Billionaires, su Forbes. URL consultato il 20 marzo 2022.
  3. ^ Murdoch si è preso Myspace Archiviato il 4 dicembre 2008 in Internet Archive.. Repubblica. Rubriche. 20 luglio 2005.
  4. ^ Copia archiviata, su repubblica.it. URL consultato il 25 febbraio 2016 (archiviato il 4 marzo 2016).
  5. ^ GB, lo scandalo delle intercettazioni, Murdoch chiude News of the World Archiviato il 22 gennaio 2012 in Internet Archive.. Repubblica. Esteri. 7 luglio 2011.
  6. ^ a b c (EN) How safe is the Murdoch empire?, in The Irish Examiner, 9 luglio 2011. URL consultato il 19 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2013).
  7. ^ a b (EN) Nadeem Badshah, The merry wives of Rupert Murdoch: who has the tycoon been wed to before?, in The Guardian, 23 giugno 2022.
  8. ^ (EN) Pope Honors Rupert Murdoch, Roy Disney, Bob Hope, in Los Angeles Times, 3 gennaio 1998. URL consultato il 4 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  9. ^ (EN) Nicholas Coleridge, Paper Tigers (1993), intervista del 1992.
    «Asked if there is any truth to recent press describing his newfound piety, Murdoch replies: "No. They say I'm a born again Christian and a Catholic convert and so on. I'm certainly a practising Christian, I go to church quite a bit but not every Sunday and I tend to go to Catholic church—because my wife is Catholic, I have not formally converted. And I get increasingly disenchanted with the C of E or Episcopalians as they call themselves here. But no, I'm not intensely religious as I'm sometimes described".»
  10. ^ (EN) TheDirty Digger's religious odyssey, in Catholic Herald, 18 luglio 2012. URL consultato il 21 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2013).
  11. ^ (EN) The Boy Who Wouldn't Be King, in New York Magazine, 19 settembre 2005. URL consultato il 25 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2009).
  12. ^ (EN) Sallie Hofmeister, Murdoch's Heir Apparent Abruptly Resigns His Post, in Los Angeles Times, 30 luglio 2005. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2017).
  13. ^ (EN) An Aussie MP says the Chinese government are..., in Time. URL consultato il 16 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2019).
  14. ^ (EN) John Cook, 'It Was Like a War Zone': A Former Nanny for Rupert Murdoch and Wendi Deng Speaks Out, in Gawker. URL consultato il 18 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2019).
  15. ^ (EN) Rupert Murdoch files for divorce from Wendi Deng, in BBC News, 13 giugno 2013. URL consultato il 27 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2013).
  16. ^ (EN) Jon Swaine, Rupert Murdoch files for divorce from wife Wendi Deng, in The Telegraph, 13 giugno 2013. URL consultato il 14 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2013).
  17. ^ (EN) Liana B. Baker, News Corp's Rupert Murdoch files for divorce from wife Wendi, in Reuters, 13 giugno 2013. URL consultato il 14 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2013).
  18. ^ (EN) Life after power: The loneliness of Tony Blair, in The Economist, 8 agosto 2017 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2017).
  19. ^ (EN) Rupert Murdoch and Jerry Hall announce engagement, in The Sydney Morning Herald, 12 gennaio 2016. URL consultato il 12 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2016).
  20. ^ (EN) Rupert Murdoch marries Jerry Hall in London, in Agence France-Presse (AFP), Londra, 4 marzo 2016. URL consultato il 4 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  21. ^ (EN) Martin Pengelly, Rupert Murdoch and Jerry Hall set to divorce – report, in The Guardian, 23 giugno 2022.
  22. ^ (EN) Sarah Ellison e Elahe Izadi, Rupert Murdoch and Jerry Hall to divorce after six years, in The Washington Post, 22 giugno 2022. URL consultato il 23 giugno 2022.
  23. ^ (EN) Miranda Bryant, Jerry Hall files for divorce from Rupert Murdoch in US court, in The Guardian, 2 luglio 2022. URL consultato il 2 luglio 2022.
  24. ^ (EN) Nardine Saad, Billionaire Rupert Murdoch, Jerry Hall finalize divorce but 'remain good friends', in Los Angeles Times, 11 agosto 2022. URL consultato il 18 settembre 2022.
  25. ^ Matteo Persivale, Cristina devota e 25 anmni più giovane: è la nuova fidanzata di Murdoch, Corriere della Sera, 18 gennaio 2023, p.23
  26. ^ (EN) Sito web del Dipartimento del Primo Ministro e del Governo: dettaglio decorato.
  27. ^ (EN) Sito web del Dipartimento del Primo Ministro e del Governo: dettaglio decorato.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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