Autogrill

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Autogrill
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: AGL
ISINIT0001137345
Fondazione1976 a Novara
Sede principaleRozzano
GruppoEdizione S.r.l.
Persone chiave
SettoreRistorazione
Fatturato4,7 miliardi (2018)
Dipendenti60.052 (2017)
Slogan«Io mi fermo solo in Autogrill»
Sito web

Autogrill S.p.A. è il primo operatore nel mondo[1] nei servizi di ristorazione per chi viaggia: presente in 31 Paesi con oltre 60.000 dipendenti, gestisce un portafoglio di oltre 300 brand (parte di proprietà parte in licenza) in circa 4.000 punti vendita in 1.000 location e opera prevalentemente tramite contratti di concessione all'interno di aeroporti, autostrade e stazioni ferroviarie, con presenze selettive nelle città e nei centri commerciali.

Il Gruppo è attivo nel settore della ristorazione che rappresenta il settore storico del gruppo, sviluppato prevalentemente in Nord America e in Europa. Autogrill, quotata alla Borsa di Milano nell'indice FTSE Italia Mid Cap, è controllata da Schematrentaquattro S.r.l. (Schema34), società interamente controllata da Edizione S.r.l., finanziaria della famiglia Benetton, che ne detiene il 50,1%[2] del capitale sociale.

Nel campo della ristorazione autostradale il marchio Autogrill ha assunto una tale rilevanza da far pensare che il nome commerciale e marchio registrato sia entrato nella lingua italiana quale nome comune sinonimo di "area di servizio" e non solo per indicare l'azienda o il suo servizio. In realtà tale nome è attestato nella lingua italiana già a partire dal 1962, 14 anni prima della nascita di tale azienda.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo ristoro a ponte in Europa, a Fiorenzuola d'Arda[3]

La genesi di Autogrill si deve alle vicende comuni di tre aziende alimentari che hanno giocato un ruolo nella storia moderna dell'alimentazione industriale italiana: Motta, Pavesi ed Alemagna. Nel 1947 nasce il primo autogrill: un nuovo luogo di consumo specificatamente destinato agli automobilisti. A concepirlo è il cilavegnese Mario Pavesi. Tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta la ristorazione autostradale italiana è gestita prevalentemente dalle aziende alimentari suddette.

Si deve agli architetti Angelo Bianchetti, Melchiorre Bega e Carlo Casati la progettazione e creazione degli Autogrill a ponte che si incontrano lungo le autostrade italiane, i primi in Europa: il primo lavorava per Pavesi, il secondo per Motta, il terzo coordinava invece il progetto per la Società Autostrade per l'impatto della struttura a ponte dal punto di vista paesaggistico.

Logo Autogrill durante la gestione SME

Nel 1976 dalla fusione delle attività di ristorazione autostradale di Motta, Alemagna e Pavesi (controllate dalla SME, finanziaria del gruppo Iri), nasce Autogrill SpA, sempre nel sistema delle partecipazioni statali.

Per inserirsi nel mercato estero, Autogrill S.p.A. rileva nel 1993 in Francia il 100% di Les 4 Pentes (gruppo Elitair) e in Spagna rileva dalla Cepsa, secondo operatore petrolifero spagnolo, il 50% di Procace, società di ristorazione.

La privatizzazione[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1993 l'IRI inizia le privatizzazioni cedendo le attività industriali della ristorazione, del settore alimentare e della grande distribuzione (GS). L'anno successivo anche l'Autogrill è privatizzata con un azionista di maggioranza, Schema34 srl (controllata al 100% da Edizione Holding finanziaria della famiglia Benetton). Nel 1997 i Benetton quotano Autogrill alla Borsa di Milano e continuando l'espansione all'estero con acquisizioni di altre aziende in Francia (Sogerba, 100%), in Belgio e nei Paesi Bassi (AC Restaurant,100%), in Austria (Wienerwald A, 100%) e in Germania (Wienerwald D, 100%).

Parte la ristorazione aeroportuale[modifica | modifica wikitesto]

Paesi in cui è presente autogrill
Villoresi Est, Lainate (Milano)

Nel 1998 acquisisce il 100% di HMS (Host Marriott Services), leader in America nella ristorazione negli aeroporti, sulle autostrade, nelle grandi stazioni e nei centri commerciali, diventando il primo operatore mondiale nel settore della ristorazione per chi viaggia. Si aggiudica così, nei suddetti settori, anche la concessione di marchi molto diffusi come Au Bon Pain, Baskin Robbins, Burger King, Dunkin' Donuts, Häagen-Dazs, Kentucky Fried Chicken, Mrs. Fields, Pizza Hut, Sbarro, Starbucks, Taco Bell, Wendy's e molti altri. Sempre nel 1998 gestisce in licenza Burger King in Italia, aprendo il primo ristorante a Milano.

Per rafforzare la sua presenza in Europa acquisisce nel 2001 il 100% di Passaggio Holding AG (società zurighese e leader in Svizzera nel settore della ristorazione in aeroporti, stazioni ferroviarie e autostrade).

L'espansione nelle autostrade continua e nel 2002 acquista il 70% del capitale di Receco, società spagnola di ristorazione presente nelle stazioni ferroviarie di Madrid Atocha, Siviglia e Cordova, i tre poli dell'alta velocità in Spagna. Negli U.S.A. la HMSHost acquisì la SMSI Travel Centres Inc, gestore dei servizi di ristorazione delle Highway 400 e 401, principali autostrade dell'Ontario (Canada).

Con l'acquisto nel 2003 della quota di maggioranza di Anton Airfood, terza società di ristorazione aeroportuale nordamericana, la società acquisisce anche una quota sostanziale nella ristorazione aeroportuale in Europa e fondò la HMSHost International. Nello stesso anno HMSHost in U.S.A. si aggiudica il premio "Best food&beverage brand operator" (migliore gestore dell'anno di marchi di ristorazione in concessione) della rivista "Airport Revenue News", per aver diffuso il marchio Starbucks in più di 150 aeroporti in America e Canada. Nel 2004 il Gruppo rileva il 49,9% di Steigenberger Gastronomie, presente all'aeroporto di Francoforte. Dal 2006 Autogrill S.p.A. è presente nell'aeroporto di Copenaghen, in Italia negli scali di Torino, Bologna, Brescia, Catania, Napoli, Orio al Serio (BG), Palermo, Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Linate, e in Belgio con il possesso del 61,5% di Carestel, primo operatore belga nei servizi di ristorazione in concessione.

Sempre nel 2006 acquista il 100% della divisione ristorazione aeroportuale di CARA, principale operatore canadese.

Nel 2010 Autogrill cede le attività "Flight", ovvero la fornitura di prodotti e merci per la ristorazione a bordo degli aerei, a Dnata, leader nei servizi aeroportuali in Medio Oriente.

Parte la gestione delle aree di servizio oil[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 marzo 2010 Autogrill S.p.A. (Milano: AGL IM) e Esso Italiana annunciano di aver raggiunto un accordo per il quale Nuova Sidap (società del Gruppo Autogrill) assume la gestione di una rete di punti di vendita condotti da Se.Stra. - Servizi Stradali (società del Gruppo Esso). L’accordo interessa una rete di circa 80 stazioni di servizio che sono rimasti di proprietà della Esso, e che espongono il marchio di questa società per le vendite "oil" e quello Autogrill per le vendite "non oil".

Il 29 marzo 2019 viene inaugurato sulla A18 presso Santa Teresa di Riva (Messina) il primo 'Food Stop', il nuovo concept di ristorazione nato dalla partnership tra Autogrill - Nuova Sidap e Kuwait Petroleum Italia (Q8), due brand di riferimento per gli automobilisti italiani. Il nuovo marchio 'Food Stop', depositato congiuntamente dalle parti, verrà utilizzato in esclusiva per Q8.

World Duty Free agli svizzeri[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2013 Autogrill, sottoscrivendo un accordo con le società Novikov Group e Ginza Project, entra nel mercato russo costituendo Autogrill Russia, che gestisce la ristorazione nell'aeroporto internazionale Pulkovo di San Pietroburgo[4]. Sempre nel 2013 l'attività di Travel Retail e Duty Free è scissa da Autogrill portando a quotazione separata della World Duty Free, con l'assegnazione di 1 azione World Duty Free per ciascuna azione Autogrill posseduta. Autogrill resta concentrata nella sola attività di ristorazione autostradale ed aeroportuale. Nel marzo 2015 il 50,1% di World Duty Free posseduto dalla famiglia Benetton viene ceduto per 1,3 miliardi di euro al gruppo svizzero Dufry[5].

Nel 2016 Autogrill rileva quattro esercizi nell’aeroporto di Rotterdam. Il valore dell’accordo, attuato mediante la controllata HMSHost, s'aggira sui 55 milioni di euro per un periodo di 10 anni[6].

Ridisegnata la struttura[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del 2017 la società viene ridisegnata con la nascita di una capogruppo alla quale fanno riferimento cinque società operative: Autogrill Italia S.p.A., Autogrill Europe S.p.A. (include i paesi dell'Europa continentale e del sud), HMSHost (le attività in Nord America e, attraverso HMSHost International, anche Nord Europa,Asia e Medio Oriente), Nuova Sidap S.p.A, Autogrill Advanced Business Service S.p.A. . La riorganizzazione, che ha l'obiettivo di rendere la governance più efficiente, è operativa dal gennaio 2018[7].

Nel marzo 2018 la società conclude un accordo, denominato Patto Intergenerazionale, per il prepensionamento di 500 dipendenti in base alla legge Fornero a fronte anche di 300 nuove assunzioni di giovani[8].

Autogrill oggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2019 il Gruppo Autogrill è arrivato ad operare in tutto il mondo in  147 aeroporti, 625 aree di servizio autostradali, 162 stazioni ferroviarie e 94 location tra punti vendita in città, centri commerciali, fiere e musei.  

Negli ultimi anni Il Gruppo ha inoltre avviato importanti accordi in esclusiva con brand di fama internazionale che vanno ad incrementare ulteriormente il proprio portfolio che conta già oltre 300 marchi (parte di proprietà, parte in licenza). Gli accordi più recenti riguardano brand come Leon, Pret à Manger, Shake Shack e Panera Bread.  

Dal 2016 poi, grazie all'acquisizione di Stellar Partners, società statunitense specializzata nel convenience retail aeroportuale, il Gruppo ha anche rafforzato la sua presenza nel canale aeroportuale statunitense, ampliando la sua offerta al settore del convenience retail, attraverso l’acquisizione di un operatore specializzato e di grande reputazione.  

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo Autogrill nel 2018 ha registrato ricavi per 4,7 miliardi di euro (in aumento del 5,0% a cambi costanti rispetto al 2017), EBITDA a €386,9m (+0,5% a cambi costanti rispetto al 2017), risultato netto underlying3 a €101,6m[9].

Consiglio di amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Presidente: Paolo Zannoni
  • Amministratore delegato: Gianmario Tondato Da Ruos
  • Amministratore: Alessandro Benetton
  • Amministratore: Paolo Roverato
  • Amministratore: Franca Bertagnin Benetton
  • Amministratore: Cristina De Benetti
  • Amministratore: Massimo Fasanella D'Amore di Ruffano
  • Amministratore: Maria Pierdicchi
  • Amministratore: Giorgina Gallo
  • Amministratore: Elisabetta Ripa
  • Amministratore: Catherine Gerardin Vautrin
  • Amministratore: Ernesto Albanese
  • Amministratore: Francesco Umile Chiappetta

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

L'azionariato comunicato alla Consob è il seguente[10]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bloomberg Industry Market Leaders
  2. ^ Il Gruppo Autogrill, su autogrill.com (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2013).
  3. ^ S. Colafranceschi, Autogrill una storia italiana, Bologna 2007, p. 36, ISBN 978-88-151214-4-8
  4. ^ Autogrill: sbarca in Russia, su ansa.it. URL consultato l'8 settembre 2013.
  5. ^ World Duty Free ceduta da Benetton a Dufry, su it.fashionnetwork.com, 31 marzo 2015. URL consultato il 6 giugno 2018.
  6. ^ Autogrill: contratto milionario con l’aeroporto di Rotterdam, su borse.pro, 3 ottobre 2016. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  7. ^ Autogrill, Benetton: "Non vendiamo le attività in Italia", su repubblica.it, 24 maggio 2018. URL consultato il 7 giugno 2018.
  8. ^ Autogrill, sì dei sindacati al patto tra generazioni. Previste 300 assunzioni, su comunicaffe.it, 19 marzo 2018.
  9. ^ Autogrill, confermata crescita dei ricavi del 5%, su ilgiornale.it, 14 marzo 2019. URL consultato l'11 ottobre 2019.
  10. ^ Le percentuali di azionariato derivano da quanto comunicato dagli azionisti, secondo quanto previsto dall'articolo 120 del TUF. Parti minori dell'azionariato possono essere indicate direttamente dalla società attraverso altre fonti.
  11. ^ Secondo l'azionariato indicato sul sito ufficiale del gruppo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]