Strix aluco

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Allocco
Tawny wiki.jpg
Strix aluco
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Strigiformes
Famiglia Strigidae
Sottofamiglia Striginae
Genere Strix
Specie S. aluco
Nomenclatura binomiale
Strix aluco
Linnaeus, 1758
Sottospecie
  • Vedi testo

L'allocco (Strix aluco, Linnaeus 1758), è un uccello rapace della famiglia Strigidi.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Se ne conoscono 14 sottospecie:

Aspetti morfologici[modifica | modifica sorgente]

Ha capo grosso e tondeggiante, dischi facciali bruno-grigiastri. Ha occhi neri, non possiede ciuffi auricolari (cornetti) e presenta tipicamente due morfi di colore: uno bruno-fulvo e uno bruno-grigio, entrambi macchiettati e striati; sono presenti con basse frequenze anche individui di piumaggio intermedio. Grazie al piumaggio criptico, che assomiglia alla corteccia di un albero, si mimetizza perfettamente nel bosco, quando è posato vicino al tronco. I rigetti, denominati borre, sono grigiastri, simili a quelli del gufo comune, ma raramente si trovano in grandi quantità, perché l'allocco cambia spesso posatoio.
La taglia è di 39–43 cm, ala 25-30,5 cm, apertura alare 87–99 cm, coda 17–18 cm, tarso 43–47 mm, becco 28 mm, il peso variabile dai 310 ai 620 grammi, uovo 46,7-39,1 mm. Il dimorfismo sessuale è caratterizzato dalle dimensioni maggiori della femmina.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Diffuso in tutta Italia, tranne che in Sardegna e apparentemente nella penisola salentina, e in gran parte dell'Europa, Asia e Africa del Nord. Strettamente legato agli ambienti forestali, si adatta facilmente anche agli ambienti agricoli e antropizzati di cui frequenta, cascine, fienili, orti, parchi e giardini, nonché i pieni centri storici di città di grandi e piccole dimensioni. Strettamente notturno al di fuori del periodo della riproduzione, durante l'allevamento dei piccoli è attivo anche al crepuscolo o in pieno giorno. Per il riposo utilizza posatoi su conifere, alberi coperti di edera, camini e anfratti nelle cascine o nei monumenti

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Come per il gufo comune, i piccoli mammiferi sono il suo pasto preferito, in particolare i topi. Inoltre non disdegna scoiattoli, ghiri, donnole, uccelli vari, anfibi e anche invertebrati.

Tre giovani allocchi in attesa del pasto

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Nidifica tra febbraio e giugno, in cavità naturali (principalmente alberi o nidi abbandonati) o artificiali.
Depone mediamente 2-4 uova, ad intervalli non regolari (fa solo una covata). L'incubazione dura un mese, l'involo dei pulcini avviene dopo 5 settimane dalla schiusa. Per l'autosufficienza occorrono 4 mesi.

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

È specie particolarmente protetta ai sensi della legge 157/92[1]. Non globalmente minacciata. CITES II, SPEC 4. In incremento ovunque in Europa grazie alla protezione, al rimboschimento e alle sue capacità di adattamento agli ambienti antropizzati. In Italia, l'Allocco è diffuso dappertutto dalle coste marine sino a 1500-1800 m s.l.m. purché ci siano ambienti boschivi, anche degradati. Colonizza frequentemente i centri cittadini con aree monumentali e parchi (Pavia, Trento, Siena, Roma, Torino, Bergamo). Popolazione stimata in Italia (45.000-70.000 coppie). Localmente molto abbondante (fino a 5,5 coppie/km2, Parco di Monza, MB, Bosco della Mesola, FE). La mortalità da traffico veicolare è apparentemente minima, ma la specie è vulnerabile ai rodenticidi di nuova generazione (difenacoum, bromadiolone, brodifacoum, floucomafen). [2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Repubblica Italiana Legge 157-92
  2. ^ Galeotti P. 2001. Tawny owl. BWP Update Vol. 3 No. 1, 43-77.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Strix aluco in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
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