Da Romano

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da Romano
Stemma Ezzelini.jpg
Titoli
Data di fondazioneAttestata dal 1070
Data di estinzione1260

I da Romano (detti anche Ezzelini o Ecelini) furono un'importante famiglia medievale veneta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

da Romano
Stemma Ezzelini.jpg

Arpone
Figli
Ecelo I († dopo il 1091)
Figli
Alberico I (?)
Figli
Ezzelino I († dopo il 1180)
Figli
Ezzelino II († 1235)
Ezzelino III (1194-1259)
Figli
Alberico II († 1260)

I primi membri noti della famiglia da Romano sono Ecelo (o Ezzelo) e sua moglie Gisla, attestati in alcuni documenti degli anni 1070. Verosimilmente i loro antenati erano di origini germaniche, ma non è possibile dire in che periodo fossero giunti in Italia; non trova conferma quanto riferito da Rolandino da Padova, e cioè che il capostipite, di nome Arpone, sarebbe stato un modesto soldato (ab uno equo "con un solo cavallo") sceso al seguito di Corrado II il Salico[1].

In uno scritto del 1076 Ecelo si autodefinì come "da Onara e da Romano", due località in posizione strategica dove convergevano, in modo non sempre preciso, i confini di Treviso, Vicenza e Padova. Romano, in particolare, rappresentava un centro fortificato di una notevole importanza, posto ai piedi delle Prealpi Venete e non distante dal punto in cui il fiume Brenta entrava in pianura, in corrispondenza dell'inizio del percorso Canale del Brenta-Valsugana che consentiva i collegamenti tra i due versanti delle Alpi. Questo permise alla casata di imporsi in un'importante area di transito, svolgendo inizialmente una politica sovracittadina; successivamente, tesero ad avvicinarsi sempre più alla vita pubblica trevigiana[1].

Il secondo esponente di rilievo è Ezzelino I (detto "il Balbo") figlio di Alberico di Ecelo. Viene citato per la prima volta nel 1135, quando fu presente alla vendita di una massaricia da parte di due coniugi di Mestre - allora sottoposta a Treviso - al monastero veneziano dei Santi Secondo ed Erasmo[1].

Il più noto rappresentante fu senza alcun dubbio Ezzelino III il Terribile, sicché si è soliti indicare la famiglia anche come Ezzelini da Romano.

In seguito alle ritorsioni avvenute alla morte di questi, gli ultimi esponenti della casata furono trucidati il 26 agosto 1260.

Personaggi illustri[modifica | modifica wikitesto]

Ecelo I[modifica | modifica wikitesto]

Ecelo I (1015 circa - dopo il 1091), figlio di Arpone, viene considerato come il personaggio che ha dato il nome alla famiglia. Secondo il cronista Rolandino da Padova (1200-1276) Ecelo I arrivò in Italia nel 1036 come soldato dell'Imperatore Corrado II (che regnò tra il 1027 e il 1039) il quale successivamente lo nominò castellano di Onara, attuale frazione di Tombolo e di Romano (attuale Romano d'Ezzelino). Il vescovo di Vicenza gli assegnò inoltre il castello di Bassano, l'attuale Bassano del Grappa.

Dal matrimonio con una nobildonna che seguiva la legge longobarda, tale Gisla, ebbe due figli Ecelo II e Alberico I .

Esistono dei documenti[2][3] che indicano che:

  • il 6 agosto 1074, Gisla, donò all'abbazia benedettina del territorio di Vicenza dei santi Felice, Fortunato, Vito e Modesto una proprietà in località Trigurte, una località non ancora identificata;
  • ii 16 agosto 1077, Ecelo I dichiara di ricevere dei denari veronesi per la vendita di una sua proprietà situata presso Ponzano Veneto, vicino a Treviso;
  • il 29 aprile 1085, Ecelo I, con altri signori, tra i quali alcuni esponenti della famiglia da Camposampiero, fece un'importante donazione al monastero di Santa Eufemia di Villanova (l'attuale frazione di Abbazia Pisani del comune di Villa del Conte) in zona di Onara. In questo documento appaiono per la prima volta i nomi di Bassano e di Margnano (un sito archeologico nel comune di Bassano del Grappa).

Ecelo II[modifica | modifica wikitesto]

Ecelo II, figlio di Ecelo I, fu castellano di Onara, di Romano, di Bassano. Nel 1160 il vescovo di Frisinga gli assegnò anche il castello di Godego, attuale Castello di Godego oltre che confermargli il privilegio perpetuo sugli altri castelli. Dal matrimonio con una certa Aica ebbe due figlie: una sposò un nobile di Treviso, tale Giacomo del Corvo, l'altra un tale Geremia da Lemena (l'attuale Limena).

Alberico I[modifica | modifica wikitesto]

Alberico I, figlio di Ecelo I, (morto prima del 1154) sposò una donna di origine longobarda tale Cunegonda o Cunizza I ed ebbe un figlio: Ecelino I il “Balbo”, il balbuziente.

Ecelino I o Ezzelino I il “Balbo”[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ezzelino I da Romano.

Ecelino I o Ezzelino I il “Balbo”, figlio di Alberico I, (morto dopo il 1180), fu castellano di Onara, di Romano, Bassano e Godego. Nel 1173 fu Podestà di Treviso. Nello stesso periodo fu anche Podestà di Vicenza. Nel 1175 guidò la fazione Guelfa della Lega Lombarda contro l'imperatore Federico I il “Barbarossa”, ovvero Federico Barbarossa. Partecipò alla Seconda Crociata. Dopo la riconciliazione con l'imperatore passò con i Ghibellini.

Dal matrimonio con Auria, figlia di Riccardo dei conti da Baone, ebbe, in ordine:

Ecelino II o Ezzelino II il “Monaco”[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ezzelino II il Monaco.

Ecelino II, o Ezzelino II il “Monaco”, (morto in monastero nel 1235). Fu castellano di Onara fino al 1199, anno in cui il castello fu confiscato e distrutto dai Padovani (perché aveva fatto una pace separata con Vicenza), quando spostò la residenza della famiglia nel castello degli Ezzelini a Romano. Continuò a gestire anche i castelli di Bassano, di Godego. Tra il 1191 e il 1193 fu Podestà di Treviso, nel 1200 fu Podestà di Verona e nel 1211 fu Podestà a Vicenza.

Si sposò più volte, nell'ordine:

  • Agnese d'Este, figlia di Obizzo I, marchese d'Este e di Sofia da Lendinara (muore di parto nel 1167);
  • nel 1170 Speronella Dalesmanni (m. 24 dicembre 1199), figlia di Dalesmanno Dalesmanni, già divorziata e che lo abbandonò.
  • Cecilia, erede di Manfredo conte di Abano, ripudiata dal marito;
  • nel 1184 Adelaide, figlia dei conti di Mangona (località a nord di Prato) e di Emilia dei conti Guidi.

Dal primo (1), dal terzo (1) e dal quarto (6) di questi matrimoni ebbe, nell'ordine, i seguenti figli:

  • Palma (muore 1218), che sposò un Valpertino da Cavaso, l'attuale Cavaso del Tomba.
  • Agnese, che sposò un Giacomo dei Guidotti
  • Palma Novella, che sposò un Alberto da Baone.
  • Ecelino III (o Ezzelino III da Romano “il Terribile”).
  • Alberico II o Alberico da Romano.
  • Imia, che sposò Alberto dei conti di Vicenza.
  • Sofia, che sposò Enrico III da Egna e in seguito, rimasta vedova, sposò Salinguerra II Torelli di Ferrara.
  • Cunizza III che sposò, prima di morire a Firenze:
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cunizza da Romano.
  • Adelasia (illegittima), nata nel 1204 da una Maria della famiglia dei Camposampiero .
  • Ziramonte (illegittimo) (morto nel 1255)

È storicamente accertato che Ecelo II contese nel 1182 delle proprietà ai frati del monastero di Sesto al Reghena. Il 24 aprile 1198 il papa Innocenzo III incaricò il Patriarca di Aquileia, Pellegrino II, di mediare e risolvere la lite tra i due contendenti dopo aver assolto Ecelo dalla scomunica emessa dal Patriarca di Grado.

Ecelino III o Ezzelino III il “Tiranno"[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ezzelino III da Romano.

Ecelino III, o Ezzelino III da Romano, il "Tiranno", figlio di Ecelino II, (nato ad Onara 1194, morto a Soncino il 27 settembre 1259). Dal 1226 al 1233 fu Signore di Verona. Dal 1232 fu il Signore di Bassano. Dal 1235 fu castellano di Romano e di Godego. Nel 1237 fu Vicario imperiale e Reggente della Marca di Verona. Dal 1236 alla morte ritornò Signore di Verona.

Ebbe diversi matrimoni, nell'ordine :

  • nel 1221 sposò Gilia, sorella del conte di San Bonifacio, che ripudiò.
  • il 23 maggio 1258, sposa a Verona, Selvaggia di Hohenstaufen, la figlia naturale e legittimata dell'imperatore Federico II.
  • nel 1244 sposa Isotta Lancia, (morta nel 1254);
  • Beatrice, figlia del conte di Castelnuovo

Sembra[4] abbia avuto solo un figlio, Pietro, che fece imprigionare, nel 1246, nel castello di Angarano.

Nel 1630, Alessandro Tassoni gli dedicò l'intero Canto ottavo del poema eroicomico La secchia rapita.

Alberico II[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Alberico da Romano e Fine della famiglia Da Romano.

Alberico II o Alberico da Romano (muore giustiziato a Treviso il 26 agosto 1260), figlio di Ecelino II, fratello di Ezzelino III, castellano di Romano. Fu il Podestà di Vicenza nel 1227 e di Treviso dal 1240 al 1257. Fu scomunicato da papa Alessandro IV nel 1258. Si sposò nel 1220 con una tale Beatrice, forse vicentina, dalla quale ebbe i seguenti figli:

  • Adelaide, che sposa il marchese Rinaldo I d'Este (morta nel 1251)
  • Ezzelino IV (muore in guerra nel 1243)
  • Giovanni, Alberico, Romano, Ugolino (tutti giustiziati a Treviso con il padre),

Dalla seconda moglie, tale Margherita, ebbe altre tre figlie: Griseida, Tornalasce, Amabilia. Le figlie e la madre furono arse vive a Treviso nello stesso giorno di Alberico II.

Genealogia essenziale[modifica | modifica wikitesto]

 Arpone
capostipite =
 
 
 Ecelo I
1015-1091
 
  
Ecelo II
Alberico I
 
 
 Ezzelino I "il Balbo"
 
  
 Ezzelino II "il Monaco"
Giovanni
 
  
Ezzelino III
Alberico II
  
  
Pietro
Ecelino

I cognomi degli Ecelini[modifica | modifica wikitesto]

«e quella fronte ch'a il pel così nero, / è Azzolino...»

(Dante, Divina Commedia, Inferno, Canto XII)

Ezzelino è un nome di origine germanica, da una radice Adh-, da cui deriva anche in italiano il nome Azzo o Adso. In ben 36 comuni della provincia di Vicenza si ritrovano[3] ancora oggi cognomi derivanti dalla famiglia degli Ecelini o Ezzelini : Azzo, Azzalini, Azzolino, Azzolin, Azzolini e Azzollini.

Quest'ultima variante può essere riscontrata nel comune di Molfetta (BA) in Puglia, dove la diffusione del cognome Azzollini è elevata.

Le località con proprietà immobiliari degli Ezzelini nel 1260[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle diverse località interessate dalle vicende storiche del casato degli Ezzelini è notevole l'elenco delle stesse dove, secondo recenti studi,[5] risultavano insediati i patrimoni immobiliari all'epoca del loro annientamento nel 1260; sono località che interessano diverse province della parte nord orientale della penisola italiana.

Località dell'attuale Provincia di Vicenza[modifica | modifica wikitesto]

Proprietà immobiliari al 1260, secondo i confini comunali odierni

Località dell'attuale Provincia di Treviso[modifica | modifica wikitesto]

Località dell'attuale Provincia di Padova[modifica | modifica wikitesto]

Località dell'attuale Provincia di Belluno[modifica | modifica wikitesto]

Località dell'attuale Provincia di Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Località dell'attuale Provincia di Verona[modifica | modifica wikitesto]

Località dell'attuale Provincia di Pordenone[modifica | modifica wikitesto]

Località dell'attuale Provincia di Trento[modifica | modifica wikitesto]

Località dell'attuale Provincia di Mantova[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Remy Simonetti, ROMANO, Ezzelino I da, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2017. URL consultato il 6 ottobre 2017.
  2. ^ a b Alessandra Schiavon, nel "Catalogo", voce 1
  3. ^ a b Reinhard Hartel, nel "Catalogo", voce 1
  4. ^ Franco Scarmoncin, nel "Catalogo", voce 1.
  5. ^ Gian Paolo Bustreo, rielaborazione da una cartina presente nel “Catalogo”, voce 1
  • (1) da Giovanbattista Verci, storia degli Ecelini, Bassano 1779 - Genealogia in “Catalogo Ezzelini, Signori della marca nel cuore dell'Impero di Federico II – a cura di Carlo Bertelli e Giovanni Marcadella- Comune di Bassano del Grappa – 2001”
  • (2) Giorgio Pegoraro, nel “Catalogo” , voce 1.
  • (3) Gian Paolo Bustreo, rielaborazione da una cartina presente nel “Catalogo”, voce 1
  • (4)(8) Franco Scarmoncin, nel "Catalogo", voce 1.
  • (6) Reinhard Hartel, nel "Catalogo", voce 1
  • (7) Angelo Chemin, nel "Catalogo", voce 1
  • (8) Giovanni Marcadella, nel "Catalogo", voce 1

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Bertelli, Giovanni Marcadella (a cura di), Ezzelini, Signori della marca nel cuore dell'Impero di Federico II, Catalogo della mostra tenutasi a Bassano del Grappa, Palazzo Bonaguro, dal 16 settembre 2001 al 6 gennaio 2002, Comune di Bassano del Grappa, 2001.
  • Giovanni Battista Verci, Storia degli Ecelini, Codice Diplomatico Eceliniano, Bassano, St. Remondini, 1779.
  • Giovanni Battista Verci, Storia degli Ecelini, Venezia, St. Fontana, 1841.
  • Giovanni Battista Verci, Storia della Marca Trivigiana e Veronese, Venezia, Storti, 1786-1791, ristampa anastatica Bologna, Sala Bolognese Forni, 1980.
  • Rolandino, Vita e morte di Ezzelino da Romano (Cronaca), Flavio Fiorese (a cura di), Fondazione Lorenzo Valla (maggio 2010).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]