Da Romano

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Da Romano
Romano d'Ezzelino-Stemma.png
Bipartito: fasciato d'oro e di verde nel primo e seminato di gigli d'oro in campo d'argento nel secondo[N 1]
Stato
TitoliCroix pattée.svg Margravio della Marca Trevigiana
Croix pattée.svg Margravio della Marca di Verona
Croix pattée.svg Signore di: Angarano, Bassano, Brescia, Cartigliano, Conegliano, Godego, Onara, Padova, Parma, Romano, San Zenone, Trento, Treviso, Verona ed altri feudi
Croix pattée.svg Podestà di: Verona, Vicenza, Treviso
FondatoreArpone[N 2]
Ultimo sovranoAlberico da Romano[N 3]
Data di fondazioneXI secolo
Data di estinzione1260[N 4]
Etniaveneta (di origini germaniche)

Gli Ecelini o Ezzelini (in origine detti Da Onara, poi detti Da Romano[N 5]) furono un'antichissima famiglia nobiliare veneta di origini germaniche, molto potente e influente nella zona dell'odierno Veneto.

Il loro prestigio fu dovuto soprattutto a tre personaggi: Ezzelino I il Balbo, Ezzelino II il Monaco, Ezzelino III il Terribile. Ma fu anche a causa di quest'ultimo, spietato e temuto, che la dinastia giunse alla sua fine.

Morto infatti l'imperatore Federico II di Svevia, sostenitore della famiglia, e anche Ezzelino III, nel 1260 si giunse a una drastica decisione. Infatti la popolazione della Marca Trevigiana si ribellò ad essi e la lega dei Guelfi ordinò la loro distruzione. Così Alberico da Romano venne assassinato e con lui la moglie e tutti i figli, causando in un colpo solo l'estinzione della dinastia degli Ezzelini.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini e cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Le notizie sulle origini della famiglia sono molto scarse. Le prime notizie certe risalgono al XI secolo e si individua il capostipite della stirpe degli Ezzelini in un uomo di nome Arpone.

Arpone fu un germanico per nascita ed etnia. Poiché è noto che professasse legge salica, è ipotizzabile il luogo di origine, corrispondente probabilmente alle province della Germania ai confini con la Francia.

Egli fu il padre di un certo Ecelo (Ecelo I per la storiografia), che fu un cavaliere al servizio dell'imperatore Corrado II il Salico. Quest'ultimo, proprio per tali servigi militari, fra il 1026 e il 1036 lo investì dei castelli di Onara e Romano. Proprio dal primo di questi castelli la dinastia derivò il cognome iniziale e furono dunque noti come i Da Onara.

Romano, in particolare, rappresentava un centro fortificato di una notevole importanza, posto ai piedi delle Prealpi Venete e non distante dal punto in cui il fiume Brenta entrava in pianura, in corrispondenza dell'inizio del percorso Canale del Brenta-Valsugana che consentiva i collegamenti tra i due versanti delle Alpi. Questo permise alla casata di imporsi in un'importante area di transito, svolgendo inizialmente una politica sovracittadina; successivamente, tesero ad avvicinarsi sempre più alla vita pubblica trevigiana. Il lustro della famiglia si accrebbe poi per altri feudi nel vicino territorio, come il Castello di Godego e quello di Bassano del Grappa. Successivamente alla distruzione di Onara da parte dei Padovani nel 1198, la famiglia trasse cognome dal castello di Romano e perciò da allora noti come i Da Romano.

Dalla moglie Gisla, longobarda nata in Italia, Ecelo ebbe due figli, suoi successori: Ecelo, omonimo del padre, e Alberico.

Da Alberico I nacque uno dei maggiori esponenti di spicco della famiglia: Ezzelino I (o Ecelino I).

Ezzelino I detto il Balbo, divenne sempre più potente in terre e ricchezze, e fu un sostenitore e uno dei capi della Lega Lombarda, fondata per contrastare Federico I Barbarossa in Italia.

Da Ezzelino I nacque Ezzelino II (o Ecelino II). Costui (poi noto come il Monaco per essersi nel 1221 ritirato a vita religiosa), tosto della gloria paterna, fu podestà di Treviso nel 1191, di Verona nel 1200, di Vicenza nel 1211. Fu sotto di lui che venne distrutto Onara, il castello storico di famiglia.

Dopo ben tre matrimoni, da Ezzelino II e dalla quarta moglie nacquero molti figli, tra cui tre dei più noti esponenti: Ezzelino III, Alberico II e Cunizza, quest'ultima ricordata da Dante Alighieri e da lui posta nel suo Paradiso (Divina Commedia).

Ma fu proprio tramite Ezzelino III che la famiglia raggiunse l'apice della potenza e grazie al quale essa stessa è maggiormente nota. Egli, al contempo alleato e nemico di Federico II di Svevia, fu il più distinto tra i Ghibellini e la sua ambizione lo fecero divinere un personaggio potente e temibile, tanto da arrivare ad assumere gli atteggiamenti propri di un tiranno; tutto ciò, infatti, gli valsero il soprannome di Ezzelino III il Terribile. Ferito dai crociati di papa Alessandro IV, venne poi fatto prigioniero e rinchiuso a Soncino, ove morì. Sempre Dante lo pone nel suo Inferno

Dopo la morte del Terribile, la Marca Trevigiana si ribellò alla sua famiglia e Alberico fu costretto con la sua famiglia a fuggire e rifugiarsi nel castello di San Zenone, ma, tradito, venne fatto prigioniero. Così, condannati a morte, gli ultimi esponenti della casata furono trucidati il 26 agosto 1260.

Il nome degli Ezzelini[modifica | modifica wikitesto]

«e quella fronte ch'a il pel così nero, / è Azzolino...»

(Dante Alighieri, Canto XII dell'Inferno, Divina Commedia)

Ezzelino è un nome di origine germanica, da una radice Adh-, da cui deriva anche in italiano il nome Azzo o Adso. In ben 36 comuni della provincia di Vicenza si ritrovano ancora oggi cognomi derivanti dalla famiglia degli Ecelini o Ezzelini: Azzo, Azzalini, Azzolino, Azzolin, Azzolini e Azzollini.

Quest'ultima variante può essere riscontrata nel comune di Molfetta in Puglia, dove la diffusione del cognome Azzollini è elevata.

Genealogia[modifica | modifica wikitesto]

La dinastia degli Ezzelini è, ad oggi, completamente estinta. Fonte: [1]

Albero genealogico essenziale[modifica | modifica wikitesto]

 Arpone
capostipite
 
 
 Ecelo I
 
  
Ecelo II
Alberico I
 
 
 Ezzelino I, detto "il Balbo"
 
 
 Ezzelino II, detto "il Monaco"
 
  
 Ezzelino III, detto "il Terribile"
Alberico II

Albero genealogico completo[modifica | modifica wikitesto]

 Arpone[N 6]
capostipite
 
 
 Ecelo I[N 7]
† post 1091
cavaliere di ventura
⚭ Gisla
 
  
 Ecelo II[N 8]
⚭ Aica
 Alberico I[N 9]
† ante 1154
⚭ Cunizza
  
   
 donna ignota
⚭ Giacomo del Corvo, nobile di Treviso
donna ignota
⚭ Geremia da Limena, nobile di Padova
Ezzelino I, detto "il Balbo"[N 10]
† post 1182
condottiero e podestà
⚭ Auria di Riccardo da Baone
 
    
 Giovanni[N 11]
⚭ Beatrice di Albertino da Baone
Ezzelino II, detto "il Monaco"
condottiero
Agnese d'Este
Speronella Dalesmanni
Cecilia da Baone e Abano
Adelaide da Mangona
 Cunizza
1191
⚭ Tiso da Camposampiero
Gisla[N 12]
⚭ Guecello, conte di Porzia e Prata (?)
  
           

Palma
1218
⚭ Valpertino da Cavaso, o detto "di Onigo"

Agnete
⚭ Giacinto de' Guidotti

Cunizza[N 13]
† post 1279
Riccardo di Sambonifacio
Aimerio da Breganze
uomo ignoto da Verona

Emilia o Imigla[N 14]
1289
⚭ Alberto de' Conti

Soffia
Enrico II da Egna
Salinguerra Torelli
 
Ezzelino III, detto "il Terribile"
† 27 settembre 1259
podestà e condottiero
Zilia di Sambonifacio
Selvaggia di Svevia
Isotta Lancia
Beatrice di Buontraverso de' Maltraversi
 
Alberico II
† 26 agosto 1260 (ucciso)
podestà, condottiero e trovatore
Beatrice da Vicenza
Margherita

Palma Novella
⚭ Alberto, conte di Baone
Adelasia[N 15] [illegittima]
Fioramonte[N 16] [illegittimo]
1255
Gherardo da Camposampiero
    
            
 Ansedisio de' Guidotti[N 17]
1258
 
Enrico III da Egna
politico e militare
 Pietro[N 18] [illegittimo]

Alberico
† 26 agosto 1260
(decapitato)

Romano
† 26 agosto 1260
(decapitato)

Ugolino
† 26 agosto 1260
(decapitato)

Giovanni
† 26 agosto 1260
(decapitato)

Griseide o Lisia
† 26 agosto 1260
(bruciata)

Tornalasce
† 26 agosto 1260
(bruciata)

Amabilia o Palmeria
† 26 agosto 1260
(bruciata)
Ezzelino
1243
(in battaglia)
Adelaide[N 19]
1251
(avvelenata)
Rinaldo I d'Este

Personaggi illustri[modifica | modifica wikitesto]

Domini dinastici[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle diverse località interessate dalle vicende storiche del casato degli Ezzelini è notevole l'elenco delle stesse dove, secondo recenti studi,[2] risultavano insediati i patrimoni immobiliari all'epoca del loro annientamento nel 1260; sono località che interessano diverse province della parte nord orientale della penisola italiana.

Località dell'attuale Provincia di Vicenza[modifica | modifica wikitesto]

Proprietà immobiliari al 1260, secondo i confini comunali odierni

Località dell'attuale Provincia di Treviso[modifica | modifica wikitesto]

Località dell'attuale Provincia di Padova[modifica | modifica wikitesto]

Località dell'attuale Provincia di Belluno[modifica | modifica wikitesto]

Località dell'attuale Provincia di Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Località dell'attuale Provincia di Verona[modifica | modifica wikitesto]

Località dell'attuale Provincia di Pordenone[modifica | modifica wikitesto]

Località dell'attuale Provincia di Trento[modifica | modifica wikitesto]

Località dell'attuale Provincia di Mantova[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni

  1. ^ I gigli sono una caratteristica propria dei Guelfi, mentre i colori verde ed oro sono caratteristica dei Ghibellini.
  2. ^ Arpone fu un tedesco professante legge salica e fu il padre di Ecelo I, il primo possessore dei castelli di Onara e Romano.
  3. ^ Dopo la morte di Ezzelino III il Terribile, la Marca Trevigiana si ribellò contro la famiglia. Perciò Alberico, fratello di Ezzelino III, si rifugiò con la famiglia nel castello di San Zenone. Ma per tradimento fu fatto prigioniero. Così uno dopo l'altro tutti i suoi figli maschi vennero decapitati, mentre la moglie e le figlie femmine vennero arse vive, ed infine toccò a lui e il suo corpo, legato e trascinato da un cavallo, venne poi fatto a pezzi e bruciato. Con la morte sua e della sua prole si estinse la dinastia degli Ezzelini.
  4. ^ Alberico da Romano e tutta la sua famiglia vennero sterminati il 26 agosto del 1260 e con loro si estinsero gli Ezzelini.
  5. ^ Il cavaliere Ecelo I, per i suoi servigi, ottenne dall'imperatore Corrado II il Salico i castelli di Onara e Romano. Il primo castello fece da cognome alla dinastia fino al 1199, anno in cui i Padovani lo distrussero; a seguito di ciò, assunsero la denominazione dal secondo castello di famiglia.
  6. ^ Arpone era, per nascita e origini, di stirpe germanica e professava legge salica. La sua provenienza potrebbe essere individuata nelle terre della Germania ai confini con la Francia.
  7. ^ Ecelo I fu un cavaliere al servizio dell'imperatore Corrado II il Salico e, per i suoi servigi militari, ottenne da quest'ultimo i castelli di Onara e Romano nell'XI secolo. Dal primo di questi castelli derivò il cognome iniziale della dinastia, i cui membri furono noti come i Da Onara. Ecelo fu tra i più ricchi signori della Marca Trevigiana.
  8. ^ Ecelo II successe nei feudi il padre, insieme al fratello Alberico. Sempre con il fratello, fu tra i principali fautori del monastero di Campese, che divenne il mausoleo di tutta la sua stirpe (ad eccezione della sepoltura del primo e dell'ultimo degli Ezzelini).
  9. ^ Alberico successe nei feudi il padre, insieme al fratello Ecelo II. Sempre con il fratello, fu tra i principali fautori del monastero di Campese, che divenne il mausoleo di tutta la sua stirpe (ad eccezione della sepoltura del primo e dell'ultimo degli Ezzelini). Alla morte del fratello, privo di eredi maschi, si riunirono tutti i feudi familiari.
  10. ^ Ezzelino I, ricchissimo e potente, fu un condottiero e podestà ed uno dei sostenitori, nonché uno dei capi, della Lega Lombarda, fondata per contrastare Federico I Barbarossa in Italia.
  11. ^ Giovanni era il primogenito tra i figli di Ezzelino I e Auria.
  12. ^ Il matrimonio tra Gisla e Guecello, conte di Porzia e Prata, non è da tutti condiviso. Infatti, potrebbe essere stata la sorella stessa, Cunizza, a sposare e poi divorziare da Guecello.
  13. ^ La fama di Cunizza è indissolubilmente legata alle sue vicende amorose, passionali, avventurose: sposata a Riccardo di Sambonifacio, viene fatta fuggire dal poeta e cavaliere Sordello da Goito, poi scappò innamorata con Bonio da Treviso (rimasto ucciso nell'assedio cittadino durante la guerra tra i fratelli Ezzelino e Alberico), poi si sposò altre due volte. La memoria della sua storia è principalmente data dalla sua presenza nel Canto IX del Paradiso (Divina Commedia) di Dante Alighieri. Parlano di lei anche Rolandino da Padova e i trovatori Jaufre Reforzat de Trets, Uc de Saint Circ e Johanet d'Albusson, Peire Guilhem de Luserna.
  14. ^ Nel 1289 l'Iquisizione le tolse ogni bene, forse perché morta in eresia o semplicemente per l'odio verso la famiglia alla quale apparteneva.
  15. ^ Adelasia nacque illegittima dal rapporto di Ezellino II con Maria da Camposampiero, figlia di Gherardo da Camposampiero. Quest'ultimo era nipote di Ezzelino II poiché era figlio di sua figlia Cunizza da Romano e di Tiso da Camposampiero, facendo quindi di Maria la sua pronipote.
  16. ^ Fioramonte, nato illegittimo, venne fatto torturare e assassinare dal suo stesso padre, poiché quest'ultimo sospettava un suo possibile tradimento.
  17. ^ Ansedisio, figlio di Giacinto de' Guidotti e Agnete da Romano, fu un crudele ministro della volontà del nonno Ezzelino II in Padova. Venne fatto assassinare dal nonno stesso quando perse la città.
  18. ^ Pietro nacque illegittimo dal rapporto di Ezzelino III con Gisla, moglie di un gentiluomo della famiglia Bonici di Padova. Nel 1246 venne accusato di aver fatto parte di una congiura contro il padre stesso e quest'ultimo lo condannò a morte, ma dopo le suppliche della madre, la pena gli fu commutata nella prigionia perpetua nel castello di Angarano.
  19. ^ Adelaide sposò Rinaldo I d'Este nel 1235. Le nozze furono stabilite dal 1233 dal religioso Giovanni da Schio, nella speranza di coinciliare le due stirpi, quella degli Ezzelini e quella degli Estensi. Nel 1239 i due sposi furono esiliati in Puglia da papa Gregorio IX, per timore dei guelfi. Sia lei sia il marito trovarono la morte per avvelenamento nel 1251, non lasciando eredi legittimi.

Fonti

  1. ^ Famiglie celebri di Italia. Ecelini, già Onara poi Da Romano / Litta, Pompeo (1781-1851).
  2. ^ Gian Paolo Bustreo, rielaborazione da una cartina presente nel “Catalogo”, voce 1

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pompeo Litta Biumi, Famiglie celebri di Italia. Ecelini, già Onara poi Da Romano, Milano, 1820. Ospitato su https://gallica.bnf.fr.
  • Carlo Bertelli, Giovanni Marcadella (a cura di), Ezzelini, Signori della marca nel cuore dell'Impero di Federico II, Catalogo della mostra tenutasi a Bassano del Grappa, Palazzo Bonaguro, dal 16 settembre 2001 al 6 gennaio 2002, Comune di Bassano del Grappa, 2001.
  • Giovanni Battista Verci, Storia degli Ecelini, Codice Diplomatico Eceliniano, Bassano, St. Remondini, 1779.
  • Giovanni Battista Verci, Storia degli Ecelini, Venezia, St. Fontana, 1841.
  • Giovanni Battista Verci, Storia della Marca Trivigiana e Veronese, Venezia, Storti, 1786-1791, ristampa anastatica Bologna, Sala Bolognese Forni, 1980.
  • Rolandino, Vita e morte di Ezzelino da Romano (Cronaca), Flavio Fiorese (a cura di), Fondazione Lorenzo Valla (maggio 2010).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]