Arsiè

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Arsiè
comune
Arsiè – Stemma
Arsiè – Veduta
Lago del Corlo con Rocca d'Arsiè
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
ProvinciaProvincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Amministrazione
SindacoLuca Strappazzon (lista civica Uniti per Arsiè) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°59′N 11°45′E / 45.983333°N 11.75°E45.983333; 11.75 (Arsiè)Coordinate: 45°59′N 11°45′E / 45.983333°N 11.75°E45.983333; 11.75 (Arsiè)
Altitudine314 m s.l.m.
Superficie64,76 km²
Abitanti2 302[1] (30-6-2017)
Densità35,55 ab./km²
FrazioniFastro, Incino, Mellame, Rivai, Rocca, San Vito
Comuni confinantiCastello Tesino (TN), Cismon del Grappa (VI), Fonzaso, Grigno (TN), Lamon, Seren del Grappa
Altre informazioni
Cod. postale32030
Prefisso0439
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT025004
Cod. catastaleA443
TargaBL
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona F, 3 063 GG[2]
Nome abitantiarsedesi
Patronosanta Maria Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Arsiè
Arsiè
Arsiè – Mappa
Posizione del comune di Arsiè nella provincia di Belluno
Sito istituzionale
veduta di Arsiè

Arsiè è un comune italiano di 2 302 abitanti[1] della provincia di Belluno in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di Arsiè si trova in una piana circondata da montagne a Nord del Lago del Corlo, un lago artificiale creato nel 1954 per la produzione di energia elettrica, sbarrando il torrente Cismon.

Veduta della borgata di Incino

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune comprende i seguenti monti: Monte Novegno, Col del Gallo, Cima Lan, Cima Campo; una parte del territorio si estende lungo le pendici del Monte Grappa.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

In estate il clima beneficia dei monti che la circondano e le temperature estive sono mitigate. Nonostante la modesta quota il clima è abbastanza rigido nei mesi invernali. La neve cade copiosa ogni anno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Buona parte del territorio del comune è stato teatro della prima guerra mondiale in quanto dopo la rotta di Caporetto, si trovò in territorio austriaco fino alla fine del conflitto. Le truppe tedesche, arrivarono assediando il Forte Tagliata della Scala, situato a meta' delle scale di Primolano. Per questa guerra si costruirono molti forti all' interno del Comune ma alcuni non vennero mai utilizzati, ad esempio il Forte Cima Lan che fu fatto esplodere dalle truppe Italiane stesse per paura che cadesse in mano al nemico. Un altro forte molto noto è quello di Cima Campo chiamato anche Forte Leone. Anche questo forte non venne mai utilizzato ma, al contrario del Forte di Cima Lan non fu fatto esplodere. A capo di questa stupenda struttura vi era un generale molto noto per la sua astuzia, infatti, quando dovettero andarsene perche era arrivato il nemico al posto dei cannoni il generale fece piantare nelle bocche dei tronchi di legno dipinti di nero in modo che i nemici, se fossero passati con l'aereo sopra il forte non si sarebbero accorti che era disarmato. Questo forte e' tutt' ora visitabile nella località di Cima Campo.

Emigrazione[modifica | modifica wikitesto]

Un fatto storico che ha influito notevolmente sulla attuale situazione demografica del comune è stata l'emigrazione. L'economia del paese, in passato, si basava quasi unicamente sull'agricoltura. A seguito dell'aumento della popolazione e dell'eccessivo frazionamento dei terreni, molti paesani, penalizzati dal clima rigido e dalla scarsità di vie di comunicazione, sono emigrati in cerca di maggiori prospettive di occupazione.

Le migrazioni, iniziate nell'Ottocento e dirette verso il Brasile e l'Argentina, interessarono, in seguito, gli Stati Uniti d'America, la Francia, il Belgio e, negli anni sessanta, le grandi città della pianura padana quali Milano e Torino.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Così come l'omonima Arsiè di Ponte nelle Alpi, Arsiero e varie altre località, il toponimo è un riferimento alle qualità del terreno "arso", "arido"; vi si può riconoscere inoltre un suffisso -etum con valore collettivo.

Una paraetimologia afferma che Arsiè derivi da arci sedes "sede di castello", allusione a una fortificazione costruita lungo la strada che collegava Venezia alla Germania[3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta[modifica | modifica wikitesto]

Ha origini antichissime: durante il rifacimento del pavimento nel 1982, sono stati portati alla luce i resti di edificio del V-VI secolo e quelli di un tempio a tre absidi del X secolo. Benché Arsiè fosse sottoposta al potere temporale del vescovo di Feltre, dal punto di vista ecclesiastico era una pieve della diocesi di Padova, alla quale tuttora appartiene. Nel Trecento si ebbe un'altra riedificazione e nel 1488 fu descritta del vescovo Pietro Barozzi in visita pastorale come una chiesa grande e pregevole, ricca di arredi e suppellettili. Distrutta dall'esercito imperiale durante la guerra della Lega di Cambrai, fu nuovamente ricostruita ma i lavori si prolungarono notevolmente e furono conclusi solo sotto don Giovanni Dal Castello (parroco dal 1680 al 1702). Nel 1734-36 fu rifatta la facciata, mentre nel 1816 si ebbe una riconsacrazione a conclusione di un restauro. Gli ultimi lavori, benedetti il 24 agosto 2008 dal vescovo Antonio Mattiazzo, hanno ripristinato il marmorino settecentesco e le decorazioni in rilievo; inoltre, hanno reso accessibili i resti delle chiese altomedievali.

Gli interni sono organizzati in un'unica navata su cui si affacciano quattro cappelle per lato. La prima di destra ospita una riproduzione della Grotta di Lourdes del 1914, mentre in quella di fronte si trova un grande fonte battesimale cinquecentesco. Le sei rimanenti ospitano altrettanti altari lignei collocabili tra il Sei e il Settecento. Emerge tra tutti l'altare della Crocefissione, opera barocca in legno dipinto e dorato realizzata nel XVIII secolo da maestranze venete; vi è collocato un Crocifisso in legno intagliato e dipinto di scuola feltrina, risalente alla seconda metà del XV secolo, mentre sono collocabili nel secolo successivo le due sculture lignee che lo affiancano (Giovanni evangelista e Madonna Addolorata), di probabile provenienza austriaca. Di fronte, sull'altare del Rosario, si trova la tela con la Madonna del Rosario, San Domenico, Santa Caterina e i vincitori della battaglia di Lepanto, che richiama un dipinto con lo stesso soggetto conservato nella parrocchiale di Fonzaso.

Posti in corrispondenza degli ingressi laterali, uno di fronte all'altra, sono il pulpito settecentesco e una statua di San Pietro d'Alcantara del 1722. Appena oltre si trovano gli altari di San Giacomo e di San Sebastiano, ornati rispettivamente dalla Natività e dalla Sacra Famiglia con i santi Sebastiano e Rocco, tele di fine Seicento di Giovanni Battista Volpato. Gli ultimi due altari prima del pulpito sono dedicati a Sant'Antonio da Padova e al Sacro Cuore di Gesù e ospitano statue recenti.

Degni di nota anche due angeli in marmo bianco del XVII secolo posti ai lati dell'altare maggiore (forse in origine collocati in una villa feltrina) e una Madonna con Bambino di fine Quattrocento in terra cruda, particolarmente cara alla popolazione che la porta in processione nei momenti di pericolo[4][5].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Come la gran parte dei comuni di montagna, anche Arsiè soffre delle problematiche legate all'invecchiamento della popolazione: i residenti sotto i 15 anni sono appena il 9,4%, mentre quelli sopra i 64 anni raggiungono il 32,5%; l'indice di vecchiaia è di 345,7[7].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

L'evento più importante del paese, in termini di presenze, è l'annuale Fiera delle Anime.

A seguito della costituzione di nuove parrocchie quali Enego, Primolano, Fastro, nate dal distacco dalla Pieve di Arsiè, don Sartorio, l'allora parroco, fu indotto a invitare una volta all'anno tutti gli ex parrocchiani per raccogliersi in ricordo dei loro morti ancora sepolti ad Arsiè. Nacque così la "Festa delle Anime", che fu ufficializzata con bolla di papa Alessandro VII il 15 ottobre 1666.

Visto che il momento dell'anno coincideva con la fine dell'alpeggio, la festa divenne presto un momento di baratti e compravendite in particolare di prodotti agricoli, in prevalenza derivanti dalla montagna, e degli animali. Nacque così la Fiera delle Anime. Ancora oggi questa fiera è molto partecipata da tutte le persone del circondario. La ricorrenza cade la terza domenica di ottobre di ogni anno.

Negli ultimi anni sta rapidamente crescendo la Arsiè Summer Fest. Una festa dello sport che cerca di dare l'opportunità di provare nuovi sport in particolare per i più giovani. Si svolge nella seconda metà di giugno.

Persone legate ad Arsiè[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sono riconosciute ufficialmente come frazioni le borgate di Fastro, Incino, Mellame, Rivai, Rocca, San Vito. Vanno citati tuttavia altri centri abitati, come Col Perer, Corlo, Duri, Solivo e Tol e le località montane di Cima Lan e Cima Campo.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del paese si basa sul commercio, l'artigianato, il turismo, l'agricoltura e l'allevamento. Il turismo si concentra prevalentemente nel periodo estivo lungo le sponde del lago e nelle malghe di alta quota.
L'agricoltura è praticata da un numero ridotto di cooperative ed altre forme societarie, e da un sempre minore numero di famiglie impegnate in questa attività anche solo per consumo familiare. Le attività agricole sono rivolte prevalentemente all'allevamento di bovini.
L'artigianato ha avuto una nuova fase di sviluppo dopo l'apertura del tunnel, nel 1997, che ha migliorato la viabilità e i collegamenti con la Valsugana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 48.
  4. ^ Santa Maria Assunta - Arsiè - Arsiè, Diocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. URL consultato il 9 novembre 2017.
  5. ^ Chiesa di Santa Maria Assunta - Arsiè, Provincia di Belluno. URL consultato il 9 novembre 2017.
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ ISTAT - Popolazione residente al 1º gennaio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 1999 13 giugno 2004 Mario De Nale Lega Nord-Liga Veneta sindaco
12 giugno 2004 7 giugno 2009 Ivano Faoro Lega Nord-Liga Veneta sindaco
7 giugno 2009 26 maggio 2014 Ivano Faoro Lega Nord-Liga Veneta sindaco
26 maggio 2014 in carica Luca Strappazzon lista civica Uniti per Arsiè sindaco

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN240578462
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