Ospitale di Cadore

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Ospitale di Cadore
comune
Ospitale di Cadore – Stemma Ospitale di Cadore – Bandiera
Ospitale di Cadore – Veduta
Veduta di Ospitale di Cadore
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Amministrazione
SindacoRoberto Santin (lista civica Uniti per Ospitale) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate46°19′45″N 12°19′27″E / 46.329167°N 12.324167°E46.329167; 12.324167 (Ospitale di Cadore)Coordinate: 46°19′45″N 12°19′27″E / 46.329167°N 12.324167°E46.329167; 12.324167 (Ospitale di Cadore)
Altitudine490 m s.l.m.
Superficie39,78 km²
Abitanti267[1] (30-6-2019)
Densità6,71 ab./km²
FrazioniDavestra, Rivalgo, Termine
Comuni confinantiCibiana di Cadore, Erto e Casso (PN), Longarone, Perarolo di Cadore, Val di Zoldo, Valle di Cadore
Altre informazioni
Cod. postale32010
Prefisso0437
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT025035
Cod. catastaleG169
TargaBL
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiospitalesi o ospitalini
PatronoSantissima Trinità
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ospitale di Cadore
Ospitale di Cadore
Ospitale di Cadore – Mappa
Posizione del comune di Ospitale di Cadore nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Ospitale di Cadore (Ospedàl in ladino[2]) è un comune italiano di 267 abitanti[1] della provincia di Belluno in Veneto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ospitale si sviluppò a partire dall'anno Mille grazie alla presenza di un ospizio (di cui sussistono ancora le tracce), fondato nel X secolo per i numerosi viandanti che percorrevano la valle del Piave[3][2].

Dal XIV secolo il paese legò la propria economia ai traffici legati alla fluitazione del legname lungo il Piave, di cui beneficiarono anche le frazioni Davestra e Termine[3].

Nel 1511, nel corso della guerra della Lega di Cambrai, la valle fu invasa dalle truppe di Massimiliano I d'Asburgo che puntavano al castello della Gardona. L'ospedale venne incendiato ma non smise di funzionare, dato che risultava ancora in attività nella seconda metà del Seicento[3].

Ospitale subì un ulteriore sviluppo economico nella prima metà dell'Ottocento, quando Candido Coletti aprì uno stabilimento per la lavorazione del legname (noto come Candidopoli)[3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Maria Maddalena, a Termine;
  • Chiesa di San Giovanni Battista a Rivalgo;
  • Chiesa di Sant'Antonio da Padova a Davestra;
  • Oratorio della Beata Vergine della Salute a Sottospitale.[4]

Parrocchiale della Santissima Trinità[modifica | modifica wikitesto]

Si trova presso un tornante, all'inizio del nucleo di Ospitale di Sopra.

L'edificio originario dovrebbe risalire al Duecento, ma ha subito nel tempo numerosi rifacimenti. Gli interventi più recenti sono quelli del 1878, in cui venne demolito il pronao per ingrandire gli interni, e del 1938, quando fu rifatto l'altare maggiore in pietra di Castellavazzo.

All'interno è conservata una pala di anonimo (Santissima Trinità, San Barnaba e San Nicolò) e una statua lignea (Madonna delle Grazie), scolpita nel 1856 da Valentino Besarel[3].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Ospizio
A Ospitale, nella parte alta del paese, si trova uno degli edifici più antichi e prestigiosi dislocati lungo il Canale del Piave, un tempo sede destinata ad accogliere i pellegrini e i viandanti che percorrevano la valle e trovavano qui un valido ospizio. Oggi l'edificio conserva ancora la decorazione di una bifora in stile gotico, la cui presenza è documentata fin dal XIV secolo.[4][5]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Villaggio medievale metallurgico di Paluc
In comune di Ospitale di Cadore, su una spalla glaciale a circa m 700 s.l.m., non lontano dall'abitato di Davestra, è testimoniata l'esistenza di un villaggio metallurgico altomedievale, il sito di Paluc. Le campagne di scavo promosse e finanziate dal Comune e condotte nel 1995 dalla cooperativa "Petra", sotto la direzione scientifica della Soprintendenza archeologica per il Veneto, hanno portato alla luce una notevole quantità di scorie di lavorazione del ferro, mentre non sono state rinvenute tracce di minerale primario o pezzi di prodotto semilavorato. Dagli scavi sono inoltre emerse sia strutture abitative in pietra, con muri a secco, che edifici a pianta quadrata identificabili come" officine" e più in particolare come forni del tipo "a basso fuoco" per la riduzione del minerale ferroso. Il ritrovamento di ceramica pettinata ha consentito di datare il sito al 1000-1100 circa d.C. La grande quantità di scorie e il loro aspetto scarsamente metallico, quindi molto ricco in minerali silicatici rispetto a scorie di epoca più antica, dimostra come Paluch dovesse essere, intorno al 1000, uno dei centri più importanti per la produzione del ferro di tutta l'area cadorina. Resta però ancora dibattuta e incerta la questione relativa alla provenienza del minerale trattato. Il sito attende comunque di essere ulteriormente scavato e più approfonditamente indagato; nel frattempo, le scorie di fusione del ferro e la ceramica rinvenuta vengono conservati presso la scuola elementare di Ospitale di Cadore, ove possono costituire oggetto di visita.
Tracciato di strada romana
Sono visibili ancora oggi alcune testimonianze della antica via romana che percorreva il Canale del Piave poco a nord dell'abitato di Ospitale, sulla sinistra del primo tornante della strada che sale in Val Bona, a quota 600 m ca. Come per il tratto di strada romana presso Castellavazzo, anche qui si possono vedere i solchi lasciati dal passaggio dei carri[6].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ospitale[modifica | modifica wikitesto]

Sede comunale, è situata a 537 m s. l. m. sulla destra orografica del Piave. Si divide in Ospitale di Sopra, il nucleo più antico, ed Ospitale di Sotto o Sottospitale, il cui sviluppo è legato all'inaugurazione della Strada Regia di Alemagna nel 1798.[5]

Termine[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato si estende sulla destra orografica del fiume Piave, a quota 471 m s. l. m., ai limiti meridionali del territorio cadorino. Nel XII secolo qui venne edificato il fortilizio di Termine, in contrapposizione al presidio ubicato presso la Gardona. I resti di tale struttura furono in seguito conglobati negli edifici dell'abitato, che si andò formando attorno all'avamposto difensivo a partire dalla seconda metà del XV secolo. Tali edifici, caratterizzati da un armonioso disegno di facciata nobilitato dalla presenza di elementi decorativi in pietra, documentano la competenza delle maestranze locali nella lavorazione del materiale proveniente dalle vicine cave di Castellavazzo.[6]

Davestra[modifica | modifica wikitesto]

Posta a 482 m s. l. m., è l'unica frazione a giacere sulla sinistra orografica del Piave. Si divide in Davestra Grande e Davestra Piccola, le cui origini, secondo la leggenda, sono legate alla rivalità tra due famiglie, che le spinse a fondare due nuclei fisicamente separati tra loro.[8]

Rivalgo[modifica | modifica wikitesto]

Il piccolo borgo frazionale si distribuisce lungo la vecchia Alemagna in corrispondenza del torrente Rui de Rivalgo che segna il confine settentrionale del comune.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

A Ospitale di Cadore è presente una stazione sulla Padova-Calalzo dismessa nel 2013 (stazione di Ospitale di Cadore). Questa stazione non è da confondere con quella sulla ferrovia delle Dolomiti denominata Ospitale (stazione di Ospitale).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Giordano Zanvettor lista civica Fonte di unione per Ospitale Sindaco
13 giugno 1999 12 giugno 2004 Giordano Zanvettor lista civica Fonte di unione per Ospitale Sindaco
12 giugno 2004 7 giugno 2009 Livio Sacchet lista civica Fonte di unione per Ospitale Sindaco
7 giugno 2009 26 maggio 2014 Livio Sacchet lista civica Fonte di unione per Ospitale Sindaco
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Livio Sacchet lista civica Fonte di unione per Ospitale Sindaco
27 maggio 2019 in carica Roberto Santin lista civica Uniti per Ospitale Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione del comune fino al 1949 era Ospitale[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  2. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, pp. 543-544.
  3. ^ a b c d e Lucio Bonato, Francesco Vallerani, Scheda n. 48 – Ospitale di Cadore, Progetto Drau-Piave.
  4. ^ a b Ospitale di Cadore, su cadoredolomiti.info.
  5. ^ a b Ospitale di Cadore, su webalice.it. URL consultato il 3 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 15 novembre 2018).
  6. ^ a b : Associazione Pietra e Scalpellini di Castellavazzo :
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Davestra, su webalice.it. URL consultato il 3 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2018).
  9. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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