Ponte nelle Alpi

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Ponte nelle Alpi
comune
Ponte nelle Alpi – Stemma
Ponte nelle Alpi – Veduta
Panoramica del territorio comunale con Polpet in primo piano
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Amministrazione
SindacoPaolo Vendramini (lista civica di centro-sinistra) dal 26-5-2014 (2º mandato dal 27-5-2019)
Territorio
Coordinate46°10′58.8″N 12°16′44.76″E / 46.183°N 12.2791°E46.183; 12.2791 (Ponte nelle Alpi)Coordinate: 46°10′58.8″N 12°16′44.76″E / 46.183°N 12.2791°E46.183; 12.2791 (Ponte nelle Alpi)
Altitudine397 m s.l.m.
Superficie58,14 km²
Abitanti7 964[1] (31-1-2021)
Densità136,98 ab./km²
FrazioniArsiè, Cadola (sede comunale), Canevoi, Casan, Col di Cugnan, Cornolade, Cugnan, La Secca, Lastreghe, Lizzona, Losego, Paiane, Piaia, Pian di Vedoia, Polpet, Ponte nelle Alpi, Quantin, Reveane, Rione Santa Caterina, Roncan, Soccher, Vich
Comuni confinantiAlpago, Belluno, Longarone, Soverzene
Altre informazioni
Cod. postale32014
Prefisso0437
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT025040
Cod. catastaleB662
TargaBL
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona F, 3 048 GG[3]
Nome abitantipontalpini
Patronosanta Maria Nascente
Giorno festivo8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ponte nelle Alpi
Ponte nelle Alpi
Ponte nelle Alpi – Mappa
Posizione del comune di Ponte nelle Alpi nella provincia di Belluno
Sito istituzionale
L'eremo di Sant'Andrea sul Monte Serva
Val Maggiore a Cornolade

Ponte nelle Alpi (Pont in veneto) è un comune italiano sparso di 7 964 abitanti[1] della provincia di Belluno in Veneto, la cui sede comunale non è il centro omonimo, ma la frazione Cadola.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale si estende su entrambe le rive del Piave con un saliscendi di altitudini comprese tra i 378 e i 2.133 m s.l.m.. Si possono distinguere tre zone:

  • Destra Piave: Ponte nelle Alpi, Polpet, Pian di Vedoia;
  • Sinistra Piave o Coi de Pera: Rione Santa Caterina, Lastreghe, Canevoi, Cadola (sede comunale), Piaia, Cugnan, Col di Cugnan, Losego, Roncan, Quantin, Cornolade, Lizzona, Vich, La Secca;
  • Oltrerai: Soccher, Arsiè, Paiane, Casan, Reveane

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini all'epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

Le testimonianze più antiche lasciate dalla civiltà risalgono all'età della pietra e sono state individuate in diverse località del territorio: Coi de Pera, Sass de Pescamon, Losego.

Ma risalgono all'epoca romana i segni inequivocabili di una presenza stabile e diffusa: sono emersi resti di accampamenti, residenze, sepolture e strade, oltre che monili, monete e utensili. I ritrovamenti si sono concentrati attorno a Losego e a Polpet[4].

Il medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Sin dal primo medioevo la zona assunse importanza strategica e vennero costruite tre fortificazioni a difesa delle tre vallate che vi confluiscono.

Il castello di San Giorgio, presso Soccher, fu fondato nel VI secolo e fu possesso dei Caminesi, feudatari e poi avogari, cioè amministratori dei beni diocesani, dei vescovi di Belluno. La Casamatta, sulle rive del lago di Santa Croce, difendeva la pieve di Frusseda (la principale istituzione locale, sia civile che religiosa) volgendosi verso la sella di Fadalto e quindi alla Val Lapisina. La terza fortificazione era il Castellet, a nord di Polpet, forse costruito sui resti di un monastero cistercense[4].

In quest'epoca assume particolare rilievo il ponte di collegamento sul Piave da cui il paese trae il nome. Citato sin dal 1181, nel 1412 fu distrutto dai Veneziani per bloccare il passo agli Ungari invasori. Ricostruito nel 1415, fu incendiato nel 1484 e, nei successivi due secoli, viene distrutto e ricostruito per ben cinque volte.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Maria del Rosario[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale chiesa, sita a Cadola, è del 1862 e fu progettata da Giuseppe Segusini. Precedentemente esisteva un altro edificio sacro eretto intorno al 1570 sui resti di una costruzione anteriore all'anno mille. Conserva opere di grande valore artistico come le tele di Cesare Vecellio e Francesco Frigimelica il vecchio.

Chiesa di Sant'Andrea in Monte[modifica | modifica wikitesto]

Questa piccola chiesa risale al XII secolo, eretta su un pianoro del monte Frusseda (741 m s.l.m.), nei pressi dei resti dell'antico Castellet. La chiesa conserva un bel ciclo di affreschi rovinato in epoca recente[quando?] da vandali.

Chiesa di Santa Caterina[modifica | modifica wikitesto]

A Ponte delle Alpi, è un edificio duecentesco posto su un costone a strapiombo sul Piave, nei pressi dello storico ponte. Conserva notevoli affreschi e opere lignee.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Villa Pagani-Cesa[modifica | modifica wikitesto]

Villa Pagani-Cesa ora Orzes, della seconda metà del XVII secolo, sorge nella località di Fontanella, nell'Oltrerai. Costruita dalla nobile famiglia Cesa, vi risiedeva il giovane Mauro Cappellari della Colomba, futuro papa Gregorio XVI.

Si tratta di una villa veneta, di gusto molto più rustico rispetto alle altre della Valbelluna. All'interno è custodita una testiera da letto del Settecento in legno dipinto, con lo stemma dei Cappellari. Nei pressi della villa c'era una cappella, oggi scomparsa.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Qualità della vita e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Comune Riciclone 2010, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015: un importante riconoscimento di Legambiente che premia Ponte nelle Alpi come primo comune d'Italia per la raccolta differenziata dei rifiuti[6][7].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel vasto territorio comunale si distribuiscono ventuno frazioni.

  • Ponte nelle Alpi - È la frazione che dà il nome al comune (ma non è sede dello stesso), ubicata su un pianoro presso la riva destra del Piave.
  • Polpet - Contigua a Ponte, dalla quale la separa la ferrovia, è il centro più importante dal punto di vista demografico. Vi sorgono la stazione ferroviaria e una delle quattro parrocchiali del comune (Santa Maria Nascente). Il toponimo, attestato nel 1172 come Polpetum, è in relazione con populus "pioppo"[8].
  • Pian di Vedoia - Si trova all'estremità settentrionale del territorio comunale, di fronte a Soverzene. È nota in quanto vi termina l'Autostrada A27 proveniente da Mestre.
  • Rione Santa Caterina - Frazione di sinistra Piave posta di fronte a Ponte nelle Alpi, contigua a Lastreghe a ovest e a Canevoi a est.
  • Lastreghe - Frazione occidentale a breve distanza dal confine con Belluno.
  • Canevoi - Borgata a est di Rione Santa Caterina, è contigua anche a Cadola.
  • Cadola - Si trova alla confluenza del Rai nel Piave ed è sede comunale, nonché della parrocchia di Santa Maria del Rosario. Fino al 2002 vi si trovava anche la stazione di Cadola-Soccher.
  • Piaia - Contigua a sud a Canevoi, è il primo paese posto lungo la SP 31 "del Nevegal".
  • Arsiè, Casan, Paiane e Soccher sono borgate contigue, di fatto un unico centro abitato, insieme a Reveane sono localizzate su una terrazza ai piedi del monte Dolada e alla sinistra del Piave, oltre, appunto, il fiume Rai. L'area è limitrofa all'Alpago ed è direttamente collegata a Pieve mediante la SP 4 "della Val Cantuna". Soccher aveva una tradizione per la lavorazione della pietra tanto che diventò famoso il motto dei scalpellini locali: Tic tic, sempre tac ... ma mai rich!, coniato all'inizio del Novecento da Federico Pierobon. [9]
  • Vich - Si raggiunge da una deviazione della provinciale del Nevegal, su un'area di mezzacosta rivolta all'Alpago.
  • Lizzona, La Secca, Cornolade - I primi due sorgono sul fondo della valle del Rai, lungo la SS 51, il terzo è in posizione più elevata, affacciato al Lago di Santa Croce. Tra Lizzona e La Secca si trova la stazione per l'Alpago*.
  • Cugnan, Col di Cugnan, Roncan - Tre paesi disposti lungo la strada per il Nevegal. A Col di Cugnan si trova la chiesa parrocchiale di San Giuseppe.
  • Losego - Grosso agglomerato al confine con Belluno, raggiungibile da Col di Cugnan.
  • Quantin - È uno degli abitati più elevati del comune (763 m s.l.m.), a breve distanza dal Nevegal. Vi si trova la parrocchiale dei Santi Angeli.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Autostrade[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale ha termine l'Autostrada A27, proveniente da Mestre. Oltre all'interconnessione con la Strada Statale 51 a Pian di Vedoia (al km 82+500), è presente l'uscita Belluno nei pressi di Cadola (al km 77+200), la barriera di esazione Belluno (al km 75+200), l'area di servizio Ponte nelle Alpi ovest e l'area di parcheggio Ponte nelle Alpi est (al km 82+000).

Strade statali[modifica | modifica wikitesto]
  • Strada Statale 51 Italia.svg di Alemagna: proveniente da San Vendemiano. Entra nel territorio comunale dopo la frazione di Santa Croce del Lago (km 28+100), costeggia il Lago di Santa Croce, attraversa le frazioni di la Secca, Lizzona, Ponte delle Schiette, Cadola, Santa Caterina, Ponte nelle Alpi (con le denominazioni di Viale Roma, Viale Cadore, Via Cima I Prà). Al km 42+200 è presente l'interconnessione con l'Autostrada A27. Entra nel comune di Longarone al km 43+400 nei pressi della frazione di Fortogna, attraversa tutto il comune, il Cadore, l'Ampezzano e termina a Dobbiaco.
  • Strada Statale 50 Italia.svg del Grappa e Passo Rolle: si dirama dalla SS 51 a Ponte nelle Alpi e attraversa l'abitato con il nome di Viale Dolomiti. Entra nel comune di Belluno alla progressiva 1+400, attraversa il capoluogo di provincia, Sedico, Santa Giustina, Feltre, Fiera di Primiero e termina a Predazzo.
Strade provinciali[modifica | modifica wikitesto]
  • Strada Provinciale 1 Italia.svg della Sinistra Piave: si dirama dalla SS 51 a di Santa Caterina e dopo un chilometro entra nel comune di Belluno nei pressi della frazione di Sagrogna. Attraversa poi tutti i comuni posti nella riva sinistra del Fiume Piave (Limana, Borgo Valbelluna) per terminare nella frazione di Busche (comune di Cesiomaggiore) dopo aver attraversato il Piave in corrispondenza della diga di Busche.
  • Strada Provinciale 4 Italia.svg della Val Cantuna: si dirama dalla SS 51 a Cadola, attraversa le frazioni di Paiane, Casan, Arsiè ed entra nel comune di Alpago alla progressiva 6+700. Attraversa poi Pieve d'Alpago e Garna per terminare a Puos d'Alpago.
  • Strada Provinciale 11 Italia.svg di Soverzene: si dirama dalla SS 51 in località Cima I Prà, sovrappassa l'Autostrada A27 ed entra nel comune di Soverzene alla progressiva 1+400 in corrispondenza del ponte-diga. Termina a Soverzene.
  • Strada Provinciale 31 Italia.svg del Nevegal: si dirama dalla SS 51 a Santa Caterina, attraversa le frazioni di Piaia, Cugnan, Col di Cugnan e Quantin ed entra nel comune di Belluno in località Pian Longhi dopo 12,2 km. Raggiunge in seguito il colle del Nevegal e scende nel fondovalle a Castion per poi terminare presso il Ponte della Vittoria a Belluno.
  • Strada Provinciale 41 Italia.svg di Tignes: si dirama dalla SS 51 in località Ponte delle Schiette ed entra nel comune di Alpago alla progressiva 0+100 in corrispondenza del ponte sul torrente Rai. La strada prosegue attraversando la zona industriale Paludi, la frazione Tignes per terminare a Pieve d'Alpago sulla SP 4.
  • Strada Provinciale 422 Italia.svg dell'Alpago e del Cansiglio: si dirama dalla SS 51 nella frazione di La Secca ed entra nel comune di Alpago alla progressiva 0+100 in corrispondenza del ponte sul torrente Rai. La strada attraversa poi l'Alpago e il Cansiglio per terminare a Vittorio Veneto.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è attraversato da ovest a nord dalla linea ferroviaria Belluno-Calalzo, aperta l'8 agosto 1912. Nel 24 settembre 1938 è stata aperta la linea ferroviaria per Conegliano che collega la Valbelluna con la pianura veneta attraverso la Sella di Fadalto. Nel territorio comunale sono presenti le stazioni di:

  • Stazione di Ponte nelle Alpi-Polpet: stazione a servizio degli abitati di Ponte nelle Alpi e Polpet, è ubicata lungo la ferrovia per il Cadore ed è il capolinea della ferrovia per Conegliano
  • Stazione di Cadola-Soccher: stazione soppressa dal 2002, a servizio delle frazioni di Cadola e Soccher
  • Stazione per l'Alpago: fermata ferroviaria ubicata nella frazione di La Secca, a servizio dell'Alpago

I collegamenti offerti sono di tipo regionale e svolti da Trenitalia[10]. Le corse svolte collegano Belluno con Conegliano e Calalzo. Ci sono inoltre altre relazioni come la Belluno-Venezia Santa Lucia, che circola nei giorni feriali con partenza alla mattina e arrivo alla sera, la Vicenza-Calalzo e Venezia Santa Lucia-Calalzo, che circola nei giorni festivi con arrivo a Ponte nelle Alpi alla mattina e partenza verso Vicenza e Venezia alla sera. In autostrada transitano, senza alcuna fermata in territorio comunale, i bus di collegamento con l'alta velocità tra la stazione di Venezia Mestre, Longarone e le località del Cadore (Pieve di Cadore, San Vito di Cadore, Cortina d'Ampezzo), offerti da Trenitalia (Freccialink) e NTV Italo (Italobus).

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è attraversato dalle seguenti linee autobus extraurbane di Dolomitibus[11]:

  • 9 Belluno-Calalzo
  • 15 Belluno-Soverzene
  • 19 Belluno-Podenzoi
  • 25 Belluno-Pecol
  • 37 Belluno-Puos-Valdenogher
  • 37-38-39 Belluno-Pieve-Puos d'Alpago
  • 37-39 Belluno-Lamosano-Chies d'Alpago
  • 38 Belluno-Reveane
  • 41 Belluno-Vittorio Veneto
  • 42 Belluno-Quantin

Il comune è servito anche dalle linee dirette alle zone industriali di Villanova (Longarone) e Paludi (Alpago). Sono presenti inoltre alcune linee turistiche gestite da Dolomitibus (Venezia-Falcade/Cortina) e ATVO (Belluno-Jesolo e Cortina-Venezia)[12].

Mobilità ciclabile[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è attraversato dalla Pista Ciclabile Via Regia che collega Venezia a Monaco, costeggiando il canale Cellina tra Soverzene e l'Alpago e lambendo le frazioni di Soccher e Paiane. [13]. A Cadola si origina la pista ciclabile che attraversa il territorio della Sinistra Piave, attraversando le frazioni di Canevoi, Lastreghe e la località Vena d'Oro per proseguire verso Levego, Limana, Trichiana, Mel e Lentiai[14]. Dal quartiere di Nuova Erto parte un tratto di pista ciclabile diretto a Safforze (Belluno)[15] che si collega ai tratti urbani realizzati in comune di Belluno che consentono di raggiungere il centro storico. É presente infine una pista ciclabile che collega Ponte nelle Alpi a Cadola e Paiane che utilizza lo spazio del secondo binario sul ponte ferroviario sul fiume Piave[16]

Amministrazione[17][modifica | modifica wikitesto]

Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993)
Nominativo Partito Mandato
Inizio Fine
Giovanni Bortot Partito Comunista Italiano 12 maggio 1985 3 ottobre 1990
Partito Comunista Italiano/Partito Democratico della Sinistra 6 maggio 1990 21 settembre 1994
Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993)
Vittorio Fregona Partito Socialista Italiano 29 luglio 1994 22 aprile 1995
Giovanni Bortot Indipendente 23 aprile 1995 28 giugno 1999
Vittorio Fregona Indipendente 28 luglio 1999 14 giugno 2004
Fulvio De Pasqual Indipendente 13 giugno 2004 8 aprile 2009
Roger De Menech Lista civica di centro-sinistra 7 giugno 2009 25 febbraio 2013
Paolo Vendramini (vicesindaco f.f.) 25 febbraio 2013 26 maggio 2014
Paolo Vendramini Lista civica 26 maggio 2014 27 maggio 2019
Lista civica 27 maggio 2019 in carica

Linea temporale[modifica | modifica wikitesto]


Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione del Comune fino al 1867 era Capodiponte[18]. Ancora più anticamente il paese era noto come Pieve di Frusseda.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 gennaio 2021 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ a b Comune di Ponte nelle Alpi - Cenni Storici.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Ponte nelle Alpi per il secondo anno in testa alla classifica
  7. ^ Dossier comuni ricicloni 2011
  8. ^ Giovan Battista Pellegrini, Toponomastica italiana. 10.000 nomi di città, paesi, frazioni, regioni, contrade, monti spiegati nella loro origine e storia, Milano, Hoepli, 1990, p. 348.
  9. ^ Lidio Pierobon. Tra Resistenza, deportazione e impegno politico e sociale . a cura di Franca Cosmai- ISBREC - Belluno 2021-https://www.youtube.com/watch?v=ZcJXXe_rhEM
  10. ^ https://www.trenitalia.com/content/dam/tcom/allegati/trenitalia_2014/informazioni/orario_digitale/RegionaleTriveneto_light.pdf
  11. ^ https://dolomitibus.it/it/linee-extraurbane-invernali
  12. ^ https://www.atvo.it/allegati/mappe/Mappa_ATVO_linee_extraurbane.pdf
  13. ^ https://www.piste-ciclabili.com/itinerari/943-via-regia-tratta-ponte-nelle-alpi-farra-dalpago
  14. ^ https://comunivirtuosi.org/bici-ponte-nelle-alpi-belluno/
  15. ^ http://edilizia.comune.belluno.it/files/2012/12/pista_safforze_adcc_24_28022006.pdf
  16. ^ https://www.amicodelpopolo.it/2020/01/16/lavori-di-elettrificazione-chiuso-un-tratto-della-ciclabile-pontalpina/
  17. ^ https://amministratori.interno.gov.it/amministratori/index.html
  18. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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