Stazione di Venezia Santa Lucia
| Venezia Santa Lucia stazione ferroviaria | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Venezia |
| Coordinate | 45°26′27.51″N 12°19′15.74″E |
| Altitudine | 4 m s.l.m. |
| Linee | ferrovia Milano-Venezia, ferrovia Venezia-Trieste, ferrovia Trento-Venezia e ferrovia Venezia-Udine |
| Storia | |
| Stato attuale | in uso |
| Anno attivazione | 1861 |
| Caratteristiche | |
| Tipo | Stazione in superficie, di testa |
| Binari | 25 |
| Gestori | Rete Ferroviaria Italiana |
| Operatori | |
| Interscambi | linee urbane di navigazione |
| Dintorni | Piazzale Roma, terminal vaporetti, Chiesa di Santa Maria di Nazareth |
| Note | categoria RFI platinum |
| Statistiche viaggiatori | |
| all'anno | 30 000 000[senza fonte] |
La stazione di Venezia Santa Lucia è la principale stazione ferroviaria della città lagunare e uno dei principali scali ferroviari italiani. È situata nel sestiere di Cannaregio, in fregio al Canal Grande, e prende il nome dalla chiesa di Santa Lucia, demolita per consentire la costruzione della stazione.
La stazione, configurata come stazione di testa, è collegata alla stazione di Mestre mediante un tronco ferroviario a quattro binari che attraversa il ponte della Libertà.
Posizione
[modifica | modifica wikitesto]La stazione si trova all'estremità occidentale del Canal Grande, nel sestiere di Cannaregio, in prossimità della piazzale Roma, principale terminal automobilistico di Venezia.
La fondamenta antistante la stazione è collegata a piazzale Roma dal ponte della Costituzione, progettato dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava.
Storia
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I lavori per la costruzione della ferrovia ebbero inizio nel 1860. Per fare posto alla stazione, nel 1861 furono demoliti il convento e la chiesa di Santa Lucia, che sorgevano nell'area dell'attuale piazzale della stazione e alla quale la stazione deve il proprio nome.
L'attuale fabbricato viaggiatori è il risultato di una lunga fase progettuale avviata nel 1924 dall'architetto Angiolo Mazzoni. In seguito al concorso del 1934, vinto dall'architetto Virgilio Vallot, Mazzoni e Vallot collaborarono alla progettazione e alla realizzazione della parte centrale dell'edificio tra il 1936 e il 1943. I lavori, interrotti dalla seconda guerra mondiale, furono completati nel 1952 su progetto dell'ingegnere Paolo Perilli.
Nel novembre 2009 ebbero inizio i lavori di riqualificazione della stazione, finalizzati alla riorganizzazione degli spazi e dei flussi di transito e al recupero di alcuni elementi architettonici. L'intervento interessò anche l'atrio, nel quale furono realizzati nuovi spazi commerciali.
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]La stazione dispone di 23 binari tronchi destinati al servizio viaggiatori, numerati dall'1 al 22 e con il binario 1 Nord. Sono inoltre presenti due binari privi di marciapiede, denominati 5bis e 7bis, rispettivamente tra i binari 5 e 6 e tra i binari 7 e 8. Tra i binari 9 e 10 è presente un ulteriore binario, attualmente scollegato dalla rete e in parte disarmato.
Fino al 3 luglio 2021 non era utilizzato il numero 20, poiché il relativo binario era identificato come 21; la numerazione fu modificata in seguito alla rimozione di un binario esterno, precedentemente identificato come 23, sulla cui sede è stata realizzata una strada di raccordo tra l'ex squadra rialzo delle FS e il terminal dei traghetti. Il binario 21, precedentemente identificato come 22, è destinato alle manovre e non dispone di segnale di partenza.
La stazione fa parte del gruppo delle Grandi Stazioni italiane.
Dal punto di vista degli impianti di sicurezza e segnalamento, fino al 1937 la stazione fu dotata di un apparato a filo tipo Saxby a 25 leve, con segnalamento ad ali semaforiche. Nello stesso anno l'apparato fu sostituito da un ACE tipo Westinghouse a 200 leve, associato al segnalamento luminoso.[1]
Nel 1975 fu attivato un ACEI tipo Siliani, realizzato dalla ditta Luciano Parisini. Nello stesso anno entrò in esercizio il quadruplicamento del ponte ferroviario sulla laguna, successivamente distinto in Ponte Vecchio e Ponte Nuovo.
Nel 2021, in seguito a un'interruzione programmata della circolazione, fu attivato un Apparato Centrale Computerizzato Multistazione (ACCM) per la gestione degli impianti ferroviari.
Servizi
[modifica | modifica wikitesto]Per quanto riguarda i servizi rivolti alle persone con disabilità o a ridotta mobilità, Venezia Santa Lucia è una delle quattordici stazioni master nazionali e ospita una Sala Blu, nella quale opera personale specializzato per l'organizzazione e la gestione dei servizi di assistenza ai viaggiatori con disabilità o a ridotta mobilità.[2]
La stazione dispone dei seguenti servizi:
Accessibilità e assistenza alle persone con disabilità o a ridotta mobilità
Bar
Biglietteria a sportello
Biglietteria automatica
Deposito bagagli con personale
Negozi
Posto di Polizia ferroviaria
Posto di primo soccorso
Ristorante
Sala d'attesa
Servizi igienici
Supermercato
Ufficio informazioni turistiche
Ufficio oggetti smarriti
Banca e cambio valuta
Interscambi
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Fermate dei vaporetti
Taxi acquei
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Video dell'inaugurazione dell'apparato, su youtube.com.
- ↑ Contratto di programma 2022-2026 - parte servizi (PDF), su rfi.it. URL consultato il 31 dicembre 2024.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Stazione di Venezia Santa Lucia, su Structurae.
- Stazione di Venezia Santa Lucia, su rfi.it, Rete Ferroviaria Italiana.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 238618911 · GND (DE) 7703619-0 |
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