Palazzo Donà della Madoneta
| Palazzo Donà della Madoneta | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Veneto |
| Località | Venezia |
| Indirizzo | sestiere di San Polo |
| Coordinate | 45°26′11.38″N 12°19′52.84″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | XIII secolo |
| Piani | quattro |
| Realizzazione | |
| Committente | famiglia Signolo |
Palazzo Donà della Madoneta, anche noto come Palazzo Donà Dolcetti, è un'architettura di Venezia, ubicata nel sestiere di San Polo e affacciata sul Canal Grande tra Casa Sicher e Palazzo Donà a Sant'Aponal.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Palazzo Donà ha origini nel XIII secolo, quando era proprietà della famiglia Signolo.
Fu successivamente di proprietà della famiglia Donà e della famiglia Dolcetti.
Nel XIX secolo prese il nome della Madoneta, quando sulla facciata fu posto un bassorilievo rappresentante Vergine col Putto.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Il palazzo, di dimensioni abbastanza contenute, si caratterizza, oltre che per la piccola scultura inserita a livello del mezzanino, per il piano nobile, la cui lunghezza e occupata per intero da una ottafora, composta da archetti a tutto sesto su colonne antiche con inserti moderni.
L'ultimo piano mostra un'originale loggetta del XV secolo con colonnine binate; di epoca successiva sono le due aperture con parapetto.
Sulla superficie della facciata sono presenti patere e altri elementi decorativi di epoca veneto-bizantina.[1]
Note
[modifica | modifica wikitesto]Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Marcello Brusegan, I Palazzi di Venezia, Roma, Newton & Compton, 2007, ISBN 978-88-541-0820-2.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Alessia Rosada e Carlos Travaini, Palazzo Donà della Madoneta, su canalgrandevenezia.it.

