Palazzo Salviati (Dorsoduro)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Palazzo Salviati
Palazzo Salviati (Venice).jpg
La facciata del palazzo sul Canal Grande
Ubicazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
LocalitàVenezia
Indirizzosestiere di Dorsoduro
Informazioni
CondizioniIn uso
Costruzione1903 - 1906
Pianitre
Realizzazione
ArchitettoGiacomo Dell'Olivo

Palazzo Salviati è un edificio civile veneziano sito nel sestiere di Dorsoduro e affacciato sul Canal Grande tra Palazzo Barbaro Wolkoff e Palazzo Orio Semitecolo Benzon.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio è stato edificato come negozio e fornace della vetreria Salviati tra il 1903 e il 1906, su disegno dell'architetto Giacomo Dell'Olivo. La ditta venne fondata nel 1859 ad opera di Antonio Salviati. Nel 1924 il palazzetto subì una profonda ristrutturazione, che comportò la sopraelevazione di un piano e la collocazione di un grande mosaico in facciata.[1]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

La facciata, dall'aspetto piuttosto semplice, sarebbe priva di ogni interesse se non fosse per la presenza del grande mosaico centrale, ai cui fianchi si aprono delle monofore a tutto sesto. Lo stesso schema viene ripreso anche al piano superiore, che vede anche l'inserimento di una bifora centrale. Il pianterreno è dominato da tre grandi archi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Brusegan, p. 329

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]