Palazzo Corner Contarini dei Cavalli

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Palazzo Corner Contarini dei Cavalli
Palazzo Corner Contarini dei Cavalli (Venice).jpg
Palazzo Corner Contarini dei Cavalli
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
LocalitàVenezia
Indirizzosestiere di San Marco
Coordinate45°26′09.98″N 12°19′57.26″E / 45.436105°N 12.332572°E45.436105; 12.332572Coordinate: 45°26′09.98″N 12°19′57.26″E / 45.436105°N 12.332572°E45.436105; 12.332572
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXV secolo
Stilegotico fiorito
Usouffici del Ministero della Giustizia

Palazzo Corner Contarini dei Cavalli è un palazzo di Venezia, ubicato nel sestiere di San Marco, affacciato sul lato sinistro del Canal Grande, tra il Rio di San Luca e Palazzo Grimani da un lato e Palazzo Tron e Palazzetto Tron Memmo dall'altro. Di fronte si trova il Palazzo Papadopoli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione dell'attuale fabbricato risale presumibilmente verso la metà del Quattrocento[1] ma nel 1310 il precedente palazzo venne bollato con il cosiddetto "marchio d'infamia", riservato ai traditori dello Stato perché i loro proprietari presero parte alla fallita congiura di Baiamonte Tiepolo contro la Repubblica di Venezia.

Tra gli uomini illustri che vi soggiornarono ci fu il condottiero Bartolomeo d'Alviano verso i primi del Cinquecento.

La proprietà del palazzo passò per matrimonio alla famiglia Contarini nel 1521 e la mantennero fino al 1830 quando venne venduta alla famiglia Mocenigo; dopo di loro passò successivamente agli Ulbricht, ai Cavalieri e ai Ravenna. Attualmente il palazzo ospita alcuni uffici del Ministero della Giustizia.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione è ascrivibile allo stile gotico fiorito veneziano ma presenta nei vari piani differenti stili architettonici in quanto nei secoli fu soggetto a varie ristrutturazioni. Il pianterreno presenta un bugnato di stile seicentesco con una porta d'acqua centrale fatta a serliana; il piano nobile mantiene l'aspetto originario con una esafora ad archi trilobati sormontati da quadrilobi e monofora laterale che richiamano lo stile della facciata di Palazzo Ducale [1] mentre il secondo piano, che è una sopraelevazione ottocentesca, si sviluppa con una trifora, di cui quella centrale più larga rispetto alle altre, e due coppie di monofore laterali con archi a tutto sesto. Tutte le aperture sono provviste di balconcino di forma aggettante, tranne i due laterali della polifora del piano nobile.

La denominazione aggiuntiva "dei Cavalli" è dovuta alla presenza nel primo piano di due grandi scudi del XV secolo che riproducono dei cavalli marini.[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Brusegan, p. 85.
  2. ^ Brusegan, p. 86.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]