Contarini

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Contarini
Coat of Arms of the House of Contarini.svg
D'oro, a tre bande di azzurro[1].
StatoFlag of Republic of Venice (1659-1675).svg Repubblica di Venezia
TitoliCroix pattée.svg Doge di Venezia (non ereditario)
Croix pattée.svg Patrizio veneto
FondatoreMarco Aurelio Contarini Console romano eletto a Padova, prese parte al terzo Triumvirato Consolare[2] di Rialto dal 425 al 426[3]
Data di fondazione426
Etniaitaliana
Rami cadetti
  • Contarini di San Silvestro
  • Contarini dal Bovolo
  • Contarini dagli Scrigni
  • Contarini dal Zaffo
  • Contarini dalla Porta di Ferro

I Contarini furono una nobile casata ascritta al patriziato veneziano, compresa fra le antichissime famiglie apostoliche.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La leggenda ne fa risalire l'origine agli Aurelii Cotta di Roma che, essendo prefetti nella regione del Reno, venivano detti Cotta Rheni o Conti del Reno, da cui il cognome Contarini[4]

Padre Pietro Antonio di Venetia nella sua storia della città lagunare pubblicata nel 1688 ( Historia Serafica ovvero cronica della provincia di S. Antonio detta anco di Venetia, de Min. Oss. Riformato, divisa in cinque libri et nuovamente raccolta dall’industrioso zelo e laboriosa applicazione del p. Pietro Antonio di Venetia, minimo fra’li minori dell’istessa riforma nell’anno 1688 presso Gio. Francesco Valvansense) scrive: “Non si ritrova preciso il tempo in cui giunse quella famiglia nell'Adria, bensì, che resa già habitante delle isole, dalli principi, che accolsero Cittadini, e sostenuta con vantaggio di rilevanti ricchezze, concorse l'anno 697 alla nomina del primo Prencipe Marco Contarini, uno delli 22 Tribuni delle Isole, che ne fecero l'elettione.”

Evidenziamo che il primo membro della famiglia certamente documentato è un Andrea Contarini che nell'853 sottoscrisse il testamento del vescovo di Castello Orso[5].

Rappresentò una delle più fiorenti casate veneziane: nell'anno 1500 su 1 523 nuclei familiari patrizi censiti in città, ben 107 portavano il cognome Contarini. Va tuttavia precisato che, specialmente in casi come questi, i vari rami non si sentivano parte di un'unica stirpe solo in base al comune cognome[6].

Diede alla Serenissima nove dogi[7], e numerose altre personalità di rilievo come ecclesiastici, politici e militari. Moltissimi poi sono i riferimenti tuttora presenti nella toponomastica.

I Contarini dal Naso furono così soprannominati da un Andrea (da alcuni detto Giacomo), che ferì con un pugno il doge Francesco Foscari all'uscita dalla Basilica di San Marco, perché gli era stata negata da questi la nomina a capitano del Golfo. Il 21 marzo 1430 venne decapitato fra le colonne della piazzetta San Marco[4].

Contarini di San Silvestro[modifica | modifica wikitesto]

In origine vivevano a Santa Maria Mater Domini. Era uno dei rami più antichi e si diceva disceso in linea retta dal doge Domenico (XI secolo)[8]. Vi appartennero il doge Iacopo di Domenico (1193-1280)[8], il politico Stefano di Bernardo (1444-1518)[9] e l'ambasciatore Lorenzo di Maddaleno (1515-1552)[10]

Contarini dal Bovolo[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Contarini del Bovolo

I Contarini "di San Paternian" (di cui, secondo il Barbaro, si ha notizia almeno dal 1261 con un Paolo[11]) furono in seguito soprannominati "dal Bovolo" quando, sul finire del Quattrocento, Pietro Contarini ornò l'esterno della sua dimora con una caratteristica scala a chiocciola (bòvolo significa "chiocciola" in veneziano)[12].

Tra i membri, spicca fra tutti il doge Andrea di Nicolò († 1382)[13], ma vanno ricordati anche Andrea di Bertuccio († XV secolo), uomo politico[14] e Giovanbattista di Domenico (1587-1671)[12], erudito.

Il palazzo passò a Giovanni Minelli nel 1717 in seguito al matrimonio con Elisabetta di Pietro Maria Contarini, ultima rappresentante del ramo[11].

Contarini dagli Scrigni[modifica | modifica wikitesto]

Villa Contarini a Piazzola.

Residenti in un palazzo di San Trovaso, il soprannome si riferiva al loro immenso patrimonio che ne faceva una delle famiglie più ricche e prestigiose di tutto il patriziato[15][16]. Furono anche noti come Contarini "Piazzola" dall'abitato di Piazzola, nel Padovano, dove possedevano una splendida villa derivata da un fortilizio portato in dote da Maria di Jacopo da Carrara al marito Nicolò Contarini di San Cassiano[17]. Oltre agli immobili, nella stessa località godevano dei diritti di mercato, pascolo, mulino e guardia armata, nonché del giuspatronato della chiesa[18].

I loro possedimenti comprendevano poi terreni sparsi tra il Padovano, il Dogado, il Trevigiano e il Vicentino (nel Settecento giungevano a quasi 2.000 ettari), ma anche case e botteghe a Venezia[19].

Di questo ramo si distinsero vari politici e diplomatici: Francesco di Nicolò (1421-?)[20], Zaccaria di Francesco (1452-1513)[16], Francesco di Zaccaria (1477-1558)[18], Zaccaria di Paolo (1526-1602)[15], Pietro di Marco (1578-1632)[15], Marco di Marco (1708-1746)[19], ai quali si aggiunge il vescovo Pietro di Zaccaria (1491-1563)[15].

Contarini dal Zaffo[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Contarini dal Zaffo a Cannaregio.

Assunsero questa denominazione nel 1473, quando la regina di Cipro Caterina Cornaro creò Giorgio Contarini conte di Giaffa, rendendolo il primo dignitario dell'isola. Dopo la conquista turca si trattò di un titolo meramente onorifico ma assolutamente prestigioso e ambito: fu riconosciuto nel 1476 dalla stessa Repubblica che, anzi, conferì allo stesso Giorgio e ai suoi discendenti anche il cavalierato della Stola d'Oro[21].

Venivano altresì detti "della Madonna dell'Orto" dal nome della parrocchia di residenza (vivevano in un palazzo di Cannaregio, dotato di un bel giardino e di una fornita biblioteca[22]). Non erano ricchissimi ma potevano contare su diversi beni immobili, tra cui case a Venezia e terreni a Piove di Sacco e Villafranca[23]. Altri beni si trovavano nel Ducato di Ferrara, ma vennero in seguito alienati per le mire espansionistiche dello Stato Pontificio[21]. La maggiore fonte di reddito, comunque, proveniva dall'attività mercantile (Puglie e Alessandria d'Egitto)[23].

Il rappresentante più insigne di questa linea fu il cardinale Gasparo di Alvise (1483-1542)[22]. Si citano poi Tommaso di Alvise (1488-1578)[23], Alvise di Vincenzo (1537-1579)[24], Tommaso di Gasparo (1562-1614)[21], Alvise di Tommaso (1597-1651)[24] e Carlo di Alvise (1636-1688)[25], tutti impegnati nella vita politica e diplomatica. Infine, va segnalato il vescovo Giulio di Federico (1519-1575)[26].

La loro nobiltà, assieme ai titoli di conti e cavalieri, fu riconosciuta dell'Impero austriaco con S.R. 1º dicembre 1817[7].

Contarini dalla Porta di Ferro[modifica | modifica wikitesto]

Vivevano in un palazzo in salizzada Santa Giustina, il cui ingresso si caratterizzava per dei vistosi battenti in ferro (lavoro del XV secolo rimosso nella prima metà dell'Ottocento)[27][28]. La tomba di famiglia si trovava a San Francesco della Vigna[29].

Diede i dogi Francesco di Bertucci (1554-1624)[29] e Alvise di Nicolò (1601-1684)[27].

Membri illustri[modifica | modifica wikitesto]

Dogi[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Aurelio Contarini - 697 - primo doge. Francesco Schröder, segretario del governo austriaco (che scrisse un repertorio delle famiglie confermate nobili dopo il passaggio del Veneto agli austriaci) afferma: “Fin dai primi tempi della Repubblica vennero i Contarini dalle sponde del Reno ad abitare le isolette venete. Nove sono gli individui sortiti da questo ceppo che coprirono la Suprema dignità dello Stato, quella cioè di Doge, e il primo fu Marco nel 697.”[7]. Quindi nel 697 i dodici esponenti delle principali famiglie di Venezia elessero uno di loro (Marco Contarini) princeps (con la medesima accezione augustea di primo fra pari). Per questo motivo alcune fonti (tra i quali anche l'Enciclopedia Britannica) considerano Marco Contarini il primo doge di Venezia mentre altri (tra i quali anche l'enciclopedia Treccani) considerano Paolo Lucio Anafesto come primo dux, dell'elenco ufficiale dei 120 dogi di Venezia che inizia appunto nell'anno 697 d.C.: Marco Aurelio Contarini, fu uno dei 12 Tribuni che elessero Paolo Lucio Anafesto nel 697[3] con il patronato del Patriarca di Grado[30]. In realtà seguendo la tradizione Romana dei due consoli, la comunità veneta individuò un capo civile ed uno militare. Dal punto di vista semantico princeps significa primo tra pari per autorità (antecedente del temine presidente) mentre il termine doge deriva dal dux romano, sinonimo di generale militare. Paolo Lucio Anafesto risulta doge in quanto dux (capo militare) mentre Marco Contarini venne eletto princeps dai 12 elettori quale principe dei Veneti. In seguito le due cariche sono state assunte da una sola persona che effettivamente veniva chiamata doge e principe allo stesso tempo.
  • Domenico I Contarini - 30º doge, in carica dal 1043 al 1070. Ricostruì Grado dopo il suo incendio da parte del patriarca di Aquileia Poppo (o Poppone), che fece morire di fame in prigione nel 1045. Riconquistò Zara, precedentemente occupata dal re di Ungheria. Decise la costruzione della basilica di San Marco nelle forme che conosciamo oggi, con l'intento di emulare lo splendore imperiale della chiesa dei Santi Apostoli di Costantinopoli.
  • Jacopo Contarini - 47º doge, succeduto a Lorenzo Tiepolo nel 1275. Indusse Ancona a riconoscere l'egemonia di Venezia sul Mare Adriatico; sedò una sollevazione di Trieste.
  • Andrea Contarini - 60º doge dal 1367 al 1392, nel periodo (1378-1381) della guerra contro la Repubblica di Genova. Il 24 giugno 1380 a Chioggia catturò la flotta e l'esercito genovesi. Fu membro del tribunale che condannò Marino Faliero.
  • Francesco Contarini (1554-1624) - 95º doge dal 1623. Guidò la Serenissima contro l'Austria che aveva occupato il Milanese e la Valtellina, si alleò con Luigi XIII di Francia e con i cantoni svizzeri protestanti e avviò la cacciata degli austriaci dalla Valtellina.
  • Nicolò Contarini - 97º doge nel 1630, anno in cui Venezia fu colpita dalla peste. Fece voto solenne di costruire alla Madonna un tempio affinché intercedesse nel fermare l'epidemia. Fu incaricato il Longhena e fu costruita la chiesa di Santa Maria della Salute.
  • Carlo Contarini - 100º doge dal 1655 al 1656; sconfisse i turchi sui Dardanelli.
  • Domenico II Contarini (1585 - 1675) - 104º doge dal 1659. Nel 1669 Venezia perse Candia.
  • Alvise Contarini - 106º doge dal 1676 al 1684.

Altre personalità[modifica | modifica wikitesto]

Architetture[modifica | modifica wikitesto]

Palazzi a Venezia
Ville del Veneto
Altro

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vittorio Spreti, Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana, Milano, Forni, 1928-36.
  2. ^ a b Giacomo Zabarella, Il Corelio, 1664.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf bg bh bi bj bk bl bm bn bo bp bq br bs bt bu bv bw bx Girolamo Alessandro Capellari Vivaro, Il Campidoglio Veneto, 1741.
  4. ^ a b Giuseppe Tassini, Curiosità Veneziane, note integrative e revisione a cura di Marina Crivellari Bizio, Franco Filippi, Andrea Perego, Vol. 1, Venezia, Filippi Editore, 2009 [1863], pp. 194-195, ISBN 978-88-6495-062-4..
  5. ^ Andrea Castagnetti, Dai Veneti ai Venetici, in Storia di Venezia, Vol. 1 - Origini, Età ducale - Famiglie e affermazione politica, Treccani, 1992.
  6. ^ Giuseppe Gullino, Tra pace e guerra. Le forme del potere: Il patriziato, in Storia di Venezia, Vol. 4 - Il Rinascimento: politica e cultura, Treccani, 1996.
  7. ^ a b c Francesco Schröeder, Repertorio genealogico delle famiglie confermate nobili e dei titolati nobili esistenti nelle Provincie Venete, Vol. 1, Venezia, Tipografia di Alvisopoli, 1830, pp. 257-258.
  8. ^ a b Giorgio Cracco, CONTARINI, Iacopo, su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 28, Treccani, 1983. URL consultato il 24 febbraio 2012.
  9. ^ Renzo Derosas, CONTARINI, Stefano, su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 28, Treccani, 1983. URL consultato il 24 febbraio 2012.
  10. ^ Angelo Ventura, CONTARINI, Lorenzo, su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 28, Treccani, 1983. URL consultato il 24 febbraio 2012.
  11. ^ a b Giuseppe Tassini, Curiosità Veneziane, note integrative e revisione a cura di Marina Crivellari Bizio, Franco Filippi, Andrea Perego, Vol. 1, Venezia, Filippi Editore, 2009 [1863], pp. 388-389, ISBN 978-88-6495-062-4.
  12. ^ a b Gino Benzoni, CONTARINI, Giovanbattista, su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 28, Treccani, 1983. URL consultato il 23 febbraio 2012.
  13. ^ Francesca Cavazzana Romanelli, CONTARINI, Andrea, su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 28, Treccani, 1983. URL consultato il 23 febbraio 2012.
  14. ^ Francesca Meneghetti, CONTARINI, Andrea, su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 28, Treccani, 1983. URL consultato il 23 febbraio 2012.
  15. ^ a b c d Giuseppe Gullino, CONTARINI, Pietro, su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 28, Treccani, 1983. URL consultato il 23 febbraio 2012.
  16. ^ a b Giuseppe Gullino, CONTARINI, Zaccaria, su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 28, Treccani, 1983. URL consultato il 23 febbraio 2012.
  17. ^ Villa Contarini, Camerini (PDF), su irvv.regione.veneto.it, IRVV, 2001. URL consultato il 3 marzo 2018 (archiviato il 3 marzo 2018).
  18. ^ a b Giuseppe Gullino, CONTARINI, Francesco, su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 28, Treccani, 1983. URL consultato il 23 febbraio 2012.
  19. ^ a b Renzo Derosas, CONTARINI, Marco, su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 28, Treccani, 1983. URL consultato il 23 febbraio 2012.
  20. ^ Paolo Preto, Francesco Contarini, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 28, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1983. URL consultato il 13 febbraio 2014.
  21. ^ a b c Gino Benzoni, CONTARINI, Tommaso, su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 28, Treccani, 1983. URL consultato il 23 febbraio 2012.
  22. ^ a b Gigliola Fragnito, CONTARINI, Gasparo, su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 28, Treccani, 1983. URL consultato il 23 febbraio 2012.
  23. ^ a b c Renzo Derosas, CONTARINI, Tommaso, su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 28, Treccani, 1983. URL consultato il 23 febbraio 2012.
  24. ^ a b Gino Benzoni, CONTARINI, Alvise, su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 28, Treccani, 1983. URL consultato il 23 febbraio 2012.
  25. ^ Gino Benzoni, CONTARINI, Carlo, su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 28, Treccani, 1983. URL consultato il 23 febbraio 2012.
  26. ^ Renzo Derosas, CONTARINI, Giulio, su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 28, Treccani, 1983. URL consultato il 23 febbraio 2012.
  27. ^ a b Gino Benzoni, CONTARINI, Alvise, su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 28, Treccani, 1983. URL consultato il 23 febbraio 2012.
  28. ^ Giuseppe Tassini, Curiosità Veneziane, note integrative e revisione a cura di Marina Crivellari Bizio, Franco Filippi, Andrea Perego, Vol. 1, Venezia, Filippi Editore, 2009 [1863], p. 321, ISBN 978-88-6495-062-4.
  29. ^ a b Gino Benzoni, CONTARINI, Francesco, su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 28, Treccani, 1983. URL consultato il 23 febbraio 2012.
  30. ^ W. Carew Hazlitt, The Venetian Republic, London, Adam and Charles Black, 1915.
  31. ^ a b c Vincenzo Coronelli, Blasone Veneto, o gentilizie insegne delle famiglie patrizie., 1706.
  32. ^ Archivio Storico di Montagnana, Sezione Veneta, Unità 24, p.141.

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