Uzun Hasan

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L'impero Ak Koyunlu alla fine del regno di Uzun Hasan nel 1478.

Uzun Hasan (in lingua azera اوزون حسن , Uzun Həsən; in lingua turca Uzun Hasan, dove uzun significa "alto"), (14236 gennaio 1478) è stato un sovrano turkmeno, sultano della dinastia degli Ak Koyunlu. Hasan regnò sui territori attuali dell'ovest dell'Iran, sull'Iraq, sulla Turchia, l'Azerbaigian e l'Armenia fra il 1453 ed il 1478.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tamerlano aveva nominato suo nonno, Kara Yülük Osman, governatore di Diyarbakır (nella Turchia odierna), con le città di Erzincan, Mardin, Roha (o Urfa) e Sivas. Uzun Hasan sconfisse Jahan Shah, signore della confederazione turcomanna dei Kara Koyunlu (Montoni Neri) nel 1467.

Nel 1463, Il senato veneziano, alla ricerca di alleati contro i Turchi, inviò Lazzaro Querini come primo ambasciatore a Tabriz,[1] ma egli non riuscì a convincere Uzun Hasan ad attaccare i Turchi.[2] Hasan inviò a sua volta un proprio ambasciatore a Venezia.[3] Nel 1471, Querini tornò a Venezia con l'ambasciatore di Hasan, Murad.[4] Il senato veneto votò per l'invio di un altro ambasciatore in Persia, scegliendo Caterino Zeno dopo che altri due personaggi avevano rifiutato l'incarico.[5] Zeno, la cui moglie era nipote della moglie di Uzun Hasan, riuscì a persuadere Hasan ad attaccare i Turchi ottomani. Hasan ottenne un iniziale successo, ma non vi furono attacchi simultanei da parte di altre potenze.[6]

Incipit del Viaggio al signor Usun Hassan re di Persia di Ambrogio Contarini, 1487

Uzun Hasan si scontrò in battaglia contro gli Ottomani vicino Erzincan nel 1471 e a Tercan nel 1473 venendo sconfitto da Mehmed II nella Battaglia di Otluk Beli nella tarda estate del 1473.[7]

Nel 1473, Giosafat Barbaro venne scelto come altro ambasciatore veneziano in Persia, a seguito della sua esperienza nelle questioni di Crimea, Moscova e con i Tartari.[8] Nonostante Barbaro riuscì a creare un buon rapporto con Uzun Hasan, non riuscì a persuadere Hasan ad attaccare nuovamente gli Ottomani.[9] Subito dopo, il figlio di Hasan, Ogurlu Mohamed, si ribellò prendendo la città di Shiraz.[10]

Dopo che un altro ambasciatore veneziano, Ambrogio Contarini, giunse in Persia,[11] Uzun Hasan decise che sarebbe tornato a Venezia con un'ambasciata, mentre Giosafat Barbaro sarebbe rimasto.[12] Barbaro fu l'ultimo ambasciatore veneziano a lasciare la Persia, dopo la morte di Uzun Hasan nel 1478.[13][14] Mentre i figli di Hasan lottavano fra di loro per la conquista del trono, Barbaro assunse una guida armena e riuscì a fuggire.[15]

Secondo Ambrogio Contarini, ambasciatore veneziano presso Uzun Hasan dal 1473 al 1476, "Il re è un bell'uomo, con un viso sottile e di gradevole aspetto, con un po' di tratti tartari e sembra avere circa 70 anni. Le sue maniere sono molto affabili e conversa familiarmente con tutti coloro che gli stanno intorno, ma ho notato che le sue mani tremano quando solleva la coppa alle labbra". Il suo nome significa "alto" e Contarini riferì che era "molto magro".

Sull'impero, Contarini scrisse:

« L'impero di Uzun Hasan è molto esteso, ed è confinante con la Turchia e la Caramania, appartenenti al Sultano, le cui ultime terre si estendono fino ad Aleppo. Uzun Hasan prese il regno di Persia da Causa, che mise a morte. La città di Ecbatana, o Tauris, è la residenza abituale di Uzun Hasan; Persepolis o Shiras ...,[16] che sono a 24 giorni di viaggio da lì, sono le ultime città dell'impero, ai confini con Zagathais [Ciagatai NdT], che è il figlio di Buzech, sultano dei Tartari, con il quale è continuamente in guerra. Nell'altro lato del paese, la Media, che è sotto il dominio dei Sivansa [Shirvanshah, NdT], e che paga un tributo annuale a Uzun Hasan. Si dice che egli abbia pure alcune province sul lato opposto della Eufrate, nelle vicinanze dell'Impero ottomano. Tutto il paese, fino a Ispahan... è estremamente arido, con molto pochi alberi e poca acqua, eppure è fertile in grano e altri prodotti". "Del suo figlio maggiore, di nome Mohamed Ogurlu, si parlava molto quando ero in Persia, poiché si era ribellato contro suo padre. Egli aveva altri tre figli, Khalil Mirza, il maggiore di questi era di circa trentacinque anni, e aveva il governo di Shiras. Jacub [Yaʿqūb, NdT], un altro figlio di Uzun Hasan, aveva circa quindici anni, e ho dimenticato il nome di un terzo figlio. Con una delle sue mogli ebbe un figlio di nome Masubech [Masʿūd Bey, NdT], o Maksud, che tenne in prigione, perché in combutta con il fratello ribelle Ogurlu, e fece poi uccidere. Secondo le migliori informazioni che ho ricevuto da persone diverse, le forze di Uzun Hasan potrebbero ammontare a circa 50.000 uomini della cavalleria, una parte considerevole dei quali non sono di molto valorosi. È stato detto, da alcuni presenti, che un tempo abbia guidato un esercito di 40.000 persiani a combattere contro i turchi, al fine di ripristinare Pirameth [Pir Ahmet, NdT] sul trono di Karamania, dal quale era stato scalzato dagli infedeli. »

Matrimonio e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Uzun Hasan ebbe sette figli: Ogurlu Mohammed, Khalil Mirza, Maqsud beg, Ya'qub beg, Masih beg, Yusuf beg e Zegnel. Nel 1458 Uzun Hasan sposò Theodora Megale Comnena (chiamata Despina Hatun), figlia dell'imperatore Giovanni IV di Trebisonda e di sua moglie Bagrationi.[17] La loro figlia Halima sposò Haydar Safavi Sultan e divenne la madre di Shah Ismail I[18] dell'Iran e avo dell'ultimo Moghul dell'India.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mehmed the Conqueror & His Time, Franz Babinger, Trans. Ralph Manheim, Princeton University Press; 1992, p. 305 Mehmed the Conqueror and His Time - Franz Babinger - Google Libri ISBN 0-691-01078-1
  2. ^ The Cambridge History of Iran, William Bayne Fisher, Peter Jackson, Laurence Lockhart, New York, Cambridge University Press, 1986, p. 377 The Cambridge History of Iran - Google Libri ISBN 0-521-20094-6
  3. ^ Mehmed the Conqueror..., cit., p. 305 Mehmed the Conqueror and His Time - Franz Babinger - Google Libri ISBN 0-691-01078-1
  4. ^ Ibidem. Mehmed the Conqueror and His Time - Franz Babinger - Google Libri ISBN 0-691-01078-1
  5. ^ Ivi, p. 306 Mehmed the Conqueror and His Time - Franz Babinger - Google Libri ISBN 0-691-01078-1
  6. ^ The Cambridge History of Iran, cit., p. 377 The Cambridge History of Iran - Google Libri ISBN 0-521-20094-6
  7. ^ Mehmed the Conqueror, cit., pp. 314–315 ISBN 0691099006
  8. ^ Historical account..., cit., p. 10 Historical Account of Discoveries and Travels in Asia: From the Earliest ... - Hugh Murray - Google Libri
  9. ^ The Cambridge history of Iran, cit., p. 377 The Cambridge History of Iran - Google Libri ISBN 0-521-20094-6
  10. ^ Historical account..., cit., p. 15 Historical Account of Discoveries and Travels in Asia: From the Earliest ... - Hugh Murray - Google Libri
  11. ^ The Cambridge History of Iran, cit., p. 377 The Cambridge History of Iran - Google Libri ISBN 0-521-20094-6
  12. ^ Historical account... cit., p. 19 Historical Account of Discoveries and Travels in Asia: From the Earliest ... - Hugh Murray - Google Libri
  13. ^ “Biographie universelle, ancienne et moderne”, J. Fr. Michaud; Louis Gabriel Michaud, Paris, Michaud, 1811-28, p. 327 Biographie universelle, ancienne et moderne, ou Histoire, par ordre ... - Joseph Fr. Michaud, Louis Gabriel Michaud - Google Libri
  14. ^ Mehmed the Conqueror..., cit., p. 322 Mehmed the Conqueror and His Time - Franz Babinger - Google Libri ISBN 0-691-01078-1
  15. ^ Historical account... cit., p. 16 Historical Account of Discoveries and Travels in Asia: From the Earliest ... - Hugh Murray - Google Libri
  16. ^ PROJECT GUTENBERG e-book A General History and Collection of Voyages and Travels, Volume II, by Robert Kerr, PROJECT GUTENBERG
  17. ^ Profile of Alexios IV and his children in "Medieval Lands" by Charles Cawley
  18. ^ Roger Savory, "Iran Under the Safavids", p. 18

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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