Grandi Stazioni

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Grandi Stazioni S.p.A.
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1998 a Roma
Sede principale Via Giovanni Giolitti, 34 - 00185 Roma
Persone chiave
Settore trasporti
Prodotti Riqualificazione e gestione delle 14 maggiori stazioni ferroviarie
Fatturato Green Arrow Up.svg205,8 milioni [1] (2013)
Risultato operativo Red Arrow Down.svg21,5 milioni [1] (2013)
Utile netto Red Arrow Down.svg10 milioni [1] (2013)
Dipendenti 265 (2013)
Sito web www.grandistazioni.it/

Grandi Stazioni S.p.A. è un'azienda controllata al 100% dal 9 giugno 2016 dalla cordata italofrancese Antin-Borletti-ICAMAP. Nata nel 1998 con lo scopo di riqualificare e gestire, anche commercialmente, le 14 maggiori stazioni italiane. Il presidente è Riccardo Maria Monti, l'amministratore delegato Paolo Gallo.

Stazioni[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Roma Termini è stata il progetto pilota del programma Grandi Stazioni.

Le stazioni gestite dal gruppo sono:

A queste si aggiungono le realizzande stazioni di Napoli Afragola e Firenze Belfiore, dedicate al sistema dell'alta velocità.

Grandi Stazioni lavora anche oltre i confini nazionali: nel dicembre 2003, infatti, l'azienda ha ufficializzato il proprio incarico nella Repubblica Ceca per la riqualificazione e gestione di tre importanti scali ferroviari: Praga Centrale, Karlovy Vary e Mariánské Lázně.

Azionisti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Stazioni SpA è controllata al 60% da Ferrovie dello Stato e al 40% da Eurostazioni SpA.

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Stazioni SpA detiene partecipazioni in diverse società:

  • Grandi Stazioni Česká Republika s.r.o.: riqualificazione di Praga Centrale, Mariánské Lázně e Karlovy Vary
  • Grandi Stazioni Ingegneria Srl: servizi di ingegneria, studi di fattibilità, coordinamento lavori ecc.

Partecipazioni dismesse:

  • Grandi Stazioni Pubblicità Srl in liquidazione, sciolta nel marzo 2009: valorizzazione del mercato pubblicitario
  • Network Italia Edicole Srl (già Grandi Stazioni Edicole Srl), ceduta nel 2009 a Dufry Italia Srl per 12 milioni di euro: gestione diretta e creazione di una rete di edicole
  • Nel settembre 2015 la società viene scissa in tre società minori:Gs Rail, Gs Retail, e GS Immobiliare.[2][3]

Dati economici e finanziari[modifica | modifica wikitesto]

GrandiStazioni S.p.A. ha avuto ricavi operativi nel 2008 per 180.47 milioni di euro, EBIT di 27.23 milioni, utili per 15.02 milioni, partecipazioni per 4.07 milioni che hanno fruttato 2.59 milioni di dividendi, posizione finanziaria netta di 139.64 milioni, debiti per 311.56 milioni, 92.86 milioni di patrimonio netto, 227 dipendenti[4].

Nel 2009[5] la società ha avuto ricavi operativi per 183.75 milioni, tra cui:

  • 80.4 milioni da locazioni immobiliari
  • 64.3 milioni dal rimborso di oneri condominiali
  • 14.6 milioni dalla pubblicità nelle Stazioni gestite
  • 3.8 milioni dal servizio di deposito bagagli
  • 3.4 milioni da servizi igienici a pagamento
  • 0.7 milioni da parcheggi a pagamento

Ebitda di 42.08 milioni, Ebit di 26.55 milioni, utili per 37.45 milioni.

La società sta effettuando interventi per un valore totale di 541.2 milioni, di cui 240.6 milioni già investiti. Ha 235 dipendenti, detiene immobili e terreni per un valore di 52.92 milioni di euro. Ha debiti per 346.25 milioni.

Immagini delle 14 maggiori stazioni ferroviarie italiane:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c grandistazioni.it, http://www.grandistazioni.it/cms-file/allegati/grandistazioni/BilancioconsolidatoGs2013.pdf .
  2. ^ it.finance.yahoo.com, https://it.finance.yahoo.com/notizie/grandi-stazioni-ad-cessione-retail-115401427.html. .
  3. ^ milanofinanza.it, http://www.milanofinanza.it/news/fs-carlyle-vogliamo-100-grandi-stazioni-retail-stampa-201509211032051920 .
  4. ^ http://www.grandistazioni.it/cms-file/allegati/grandistazioni/BilancioGS_31_12_08.pdf
  5. ^ Bilancio GrandiStazioni S.p.A. al 31.12.09

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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