Bluvia

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Bluvia
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Stato Italia Italia
Fondazione 2002
Chiusura 2013 (assorbita dalla Bluferries)
Settore Trasporto
Prodotti Trasporti marittimi
Sito web

Bluvia era il marchio commerciale utilizzato dalla divisione per la navigazione di Rete Ferroviaria Italiana, la società del gruppo Ferrovie dello Stato che gestisce la rete ferroviaria nazionale, dal 2002 al 2013. Era nato a seguito della necessaria scissione all'interno del gruppo FS fra Trenitalia e RFI, per differenziare il gestore della rete dal gestore dei servizi di trasporto. La navigazione marittima è stata inclusa in RFI, poiché essa è tenuta a garantire la continuità territoriale fra la Sicilia e il continente. Svolge, infatti, il servizio di trasporto dei convogli ferroviari attraverso lo Stretto di Messina, fra Messina e Villa San Giovanni, dove le navi traghetto delle Ferrovie dello Stato operano ininterrottamente dal 1905. Dal 1961 al 2009 ha funzionato anche il servizio di traghettamento fra la Sardegna e la penisola, grazie alla rotta Golfo Aranci-Civitavecchia, definitivamente soppresso (compreso il trasporto merci) nel 2009.

Il 1º giugno 2012 è entrata in attività Bluferries, nuova società del gruppo Ferrovie dello Stato, cui è stato interamente devoluto il traghettamento dei mezzi gommati e dei passeggeri nello Stretto di Messina, in ossequio alle direttive dell'Unione europea che impongono la separazione fra i servizi di interesse generale (come il traghettamento delle carrozze ferroviarie e dei carri merci) e i servizi aperti al mercato di libera concorrenza. Sono state trasferite a Bluferries le navi traghetto bidirezionali Riace, Fata Morgana ed Enotria; le unità veloci Selinunte Jet e Tindari Jet; il 40% delle partecipazioni in Consorzio Metromare dello Stretto, associazione temporanea di imprese che effettuava corse giornaliere con mezzi veloci fra il porto di Messina e i porti di Villa San Giovanni e Reggio Calabria fino al 30 giugno 2013 (prima detenute da RFI); il 33% delle quote in Tremestieri Terminal S.r.l. (anch'esse prima detenute da RFI). Bluferries gode infine del diritto d'uso su tutti i ponti carrabili dei traghetti ferroviari rimasti in RFI.

Dal 2013 RFI utilizza direttamente il proprio marchio per i servizi di traghettamento nello Stretto di Messina.

La rotta sarda[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Traghettamento ferroviario Civitavecchia-Golfo Aranci.

Nel 1961 le Ferrovie dello Stato attivarono la rotta Golfo Aranci-Civitavecchia per collegare la Sardegna alla penisola: in quell'anno entrò in servizio il Tyrsus, prima nave traghetto destinata a questa rotta, seguita un anno dopo dall'unità gemella Hermaea. Sino ad allora venivano sporadicamente utilizzati traghetti provenienti dallo Stretto di Messina per il ricambio dei rotabili nell'isola.

traghetto ferroviario Gennargentu al porto di Golfo Aranci in Sardegna

Si trattò del primo servizio regolare tra la Sardegna e il continente comprensivo di trasporto passeggeri, auto al seguito e convogli ferroviari. La linea venne ulteriormente potenziata nel 1965 con l'entrata in esercizio della nave Gennargentu e nel 1968 con la gemella Gallura. Fu un servizio fondamentale per lo sviluppo economico e turistico dell'isola, rafforzato ancora negli anni ottanta: nel 1982 entrò in servizio l'ampio Garibaldi (l'unico traghetto ferroviario ad avere tre ponti interamente dedicati al trasporto di carri ferroviari) e nel 1989 il Logudoro, gemello del Villa e dello Scilla, operanti nello Stretto.
Negli anni novanta, a causa del declino del trasporto di merci su rotaia a favore del trasporto gommato e dell'agguerrita concorrenza privata, le Ferrovie dello Stato decisero di dismettere progressivamente la linea, non intendendo disporre finanziamenti per l'ammodernamento della flotta. Le unità più datate (Hermaea, Tyrsus, Gallura, Gennargentu) alla fine degli anni novanta vennero vendute per demolizione. Rimase in attività, dal 2000, il solo trasporto dei carri merci; nel 2008 la legge finanziaria tolse ogni finanziamento alla linea, cosicché Bluvia interruppe il servizio regolare di traghettamento: il traghetto Garibaldi fu alienato per rottame ai demolitori turchi di Aliağa, mentre il Logudoro fu destinato al servizio nello Stretto, dove iniziò ad operare dal 2012.
Sulla linea sarda RFI, dietro prenotazione e richiesta, invia occasionalmente traghetti distolti dal servizio nello Stretto di Messina per solo trasporto di vagoni ferroviari.

La flotta[modifica | modifica wikitesto]

Traghetti ferroviari in servizio
Sono traghetti in grado di trasportare contemporaneamente passeggeri, veicoli al seguito, veicoli di trasporto pesante e convogli ferroviari. L'ultima unità di questo tipo è la n/t Messina, costruita nel 2012 presso i Nuovi Cantieri Apuania di Marina di Carrara: varata definitivamente il 7 novembre 2012[1], e destinata a divenire la nuova ammiraglia di RFI; entrò in servizio nello Stretto nel mese di agosto 2013.

Nome Lunghezza m Stazza Velocità in Nodi Capacità passeggeri M.l.carico merci Entrata in servizio
Scilla 145 5.619 20 998 445 1985
Villa 145 5.619 20 998 445 1985
Logudoro 145 6.505 20 998 445 1989
Messina 147 6.060 18 900 nd 2013
Traghetto Logudoro a Civitavecchia
Traghetto Bluvia a Messina

Navi dismesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa (1909-1979)
  • Messina (1923-1986)
  • Scilla (1931-1979)
  • Cariddi (1932-1992)
  • Reggio (1960-1990)
  • Secondo Aspromonte (1948-1990)
  • Mongibello (1948-1995)
  • Edra (1978-1994)
  • S.Francesco di Paola (1964-1998)
  • Tyrsus (1961-1994)
  • Hermaea (1962-1997)
  • Gallura (1968-2001)
  • Gennargentu (1965-1999)
  • Agata (1973-2005)
  • Pace (1974-2005)
  • Segesta Jet (1998-2007; dismissione avvenuta a causa di un incidente[2])
  • Sibari (1970-2009)
  • Garibaldi (1982-2009)
  • Rosalia (1973-2012)
  • Reggio (2005-2012)
  • Mongibello (2005-2012)
  • Iginia (1969-2015)

Rotte[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]