Fondazione FS Italiane

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Fondazione FS Italiane
Logo
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaFondazione
Fondazione6 marzo 2013 a Roma
Fondata daFerrovie dello Stato Italiane, Trenitalia, RFI
Sede principaleRoma
GruppoFerrovie dello Stato Italiane
Persone chiaveLuigi Cantamessa (direttore generale)
SettoreTrasporto
ProdottiTreni storici e turistici
Sito webwww.fondazionefs.it

La Fondazione FS Italiane è una fondazione costituita da Ferrovie dello Stato Italiane, Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana allo scopo di valorizzare e preservare il patrimonio storico, tecnico, ingegneristico e industriale del gruppo FS.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione nasce il 6 marzo 2013[2] per iniziativa di Ferrovie dello Stato Italiane, Trenitalia e RFI.

Organi direttivi[modifica | modifica wikitesto]

L'atto costitutivo e lo statuto della fondazione sono stati sottoscritti il 6 marzo 2013.[3]

La direzione della fondazione è affidata a Luigi Cantamessa.[4]

Patrimonio[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione dispone di circa duecento rotabili del “parco storico operativo”,[5] costruiti nella prima metà del Novecento ed ancora funzionanti, oltre a cinquanta mezzi storici non in esercizio custoditi nel Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa e all'intera dotazione libraria ed archivistica.[6]

  • Archivio storico “Servizio Lavori e Costruzioni”:[7] la formazione di questo archivio è legata alle attività del Servizio XI (Mantenimento e sorveglianza) e del Servizio XII (Costruzioni) ai quali, con i provvedimenti legislativi del 1908 e 1909, furono affidate la manutenzione della rete in esercizio e le nuove costruzioni ferroviarie.
  • Archivio Disegni dell'ex Servizio Materiale e Trazione:[1] dispone di 260000 disegni tecnici di locomotive e veicoli storici, oltre 500000 di rotabili in esercizio e 10000 immagini fotografiche, principalmente lastre in vetro risalenti ai primi del Novecento.
  • Centro Audiovisivi:[8] dispone di circa 350000 foto analogiche, 500000 scatti digitali stimati, 3000 pizze in pellicole, oltre 3000 cassette e oltre 3 terabyte di video in alta definizione.
  • Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa
  • Museo ferroviario di Trieste Campo Marzio, presso l'omonima stazione[9]
  • Rotabili storici operativi[5]

"Binari senza tempo"[modifica | modifica wikitesto]

"Binari senza tempo" è un particolare progetto della fondazione che a partire dal 2014 ha riattivato tredici tratte in disuso, trasformandole in ferrovie turistiche.[10] In particolare, l'operato della fondazione FS ha stimolato anche il riconoscimento ufficiale dell'istituto della ferrovia turistica da parte della legislazione italiana, avvenuto nel 2017.

Le linee interessate, elencate in ordine di riattivazione, sono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Missione, su fondazionefs.it. URL consultato il 21 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2013).
  2. ^ Nasce la Fondazione FS Italiane, su fsnews.it.
  3. ^ Fondazione FS Italiane: Chi siamo, su fondazionefs.it. URL consultato il 12 gennaio 2022.
  4. ^ Fs: Fondazione diventa operativa. Luigi Cantamessa nominato direttore, in asca.it, 2 luglio 2013. URL consultato il 28 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2014).
  5. ^ a b Parco storico operativo, su fondazionefs.it. URL consultato il 20 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2013).
  6. ^ Archivi e biblioteche, su fondazionefs.it. URL consultato il 17 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2013).
  7. ^ Fondazione FS italiane - Archivio storico, su fondazionefs.it. URL consultato il 21 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2013).
  8. ^ Fondazione FS italiane - Archivio Audiovisivi, su fondazionefs.it. URL consultato il 17 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2013).
  9. ^ Taglio del nastro per i lavori a Campo Marzio a Trieste, unica stazione–museo ferroviario in Italia, su ilfriuliveneziagiulia.it. URL consultato il 19 gennaio 2021.
  10. ^ Binari senza tempo, su www.fondazionefs.it. URL consultato il 22 agosto 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Bruzzo e Michele Cerutti, Il futuro che viene dal passato, in Tutto treno, 28 (2014), n. 289, pp. 20–23, ISSN 1124-4232 (WC · ACNP).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN1742145856884822920054 · WorldCat Identities (ENviaf-1742145856884822920054