Ferrovia Urbino-Fabriano

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Coordinate: 43°31′46.6″N 12°44′29.1″E / 43.529611°N 12.741417°E43.529611; 12.741417

Urbino-Fabriano
Mappa ferr Subappennina.png
Inizio Urbino
Fine Fabriano
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 79,359 km
Apertura 1895 (Pergola-Fabriano)
1898 (Urbino-Pergola)
Chiusura 1944 (Fermignano-Pergola)
1987 (Urbino-Fermignano)
Gestore RFI
Precedenti gestori SFM (1895-1905)
FS (1905-2001)
Scartamento 1.435 mm
Ferrovie

La ferrovia Urbino-Fabriano è una linea ferroviaria italiana di interesse regionale, parzialmente dismessa, che collegava la città Urbino con la città di Fabriano e con la ferrovia Roma-Ancona. Tale infrastruttura avrebbe dovuto far parte, secondo i progetti iniziali, di un collegamento molto più esteso denominato Ferrovia Subappennina il quale non venne mai realizzato.

Dal 1987 è rimasta in esercizio solo la tratta Pergola-Fabriano, tuttavia il servizio anche su quest'ultima tratta è sospeso dalla serata del 13 novembre 2013 a causa di uno smottamento del terreno al km 22, nei pressi della fermata di Monterosso Marche[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Progetto di ferrovia Subappennina.
La stazione di Urbino

La ferrovia nacque come parte di un progetto a più ampio respiro che nelle intenzioni delle popolazioni avrebbe dovuto unire direttamente l'area marchigiana interessata con i mercati dell'area romagnola. Attraversava infatti le aree di estrazione dello zolfo[2] che necessitavano di efficienti mezzi di trasporto per mantenere la propria competitività. Le varie ipotesi progettuali si concretizzarono, tuttavia, in quella propugnata dallo Stato Maggiore del Regno che prevedeva la costruzione di una linea ferrata pedemontana subappenninica in quanto la Ferrovia Adriatica, ad andamento costiero, era troppo esposta alle eventuali incursioni e ai bombardamenti della Marina Imperiale austriaca, di cui si era manifestato il serio pericolo già nel conflitto del 1866[3].

La Subappennina fu inserita tra le ferrovie di terza categoria dalla legge Baccarini n. 5002 del 1879[4]. Il progetto prevedeva che la linea ferroviaria si sarebbe staccata dalla stazione di Fabriano, sulla Roma-Ancona, per terminare a Santarcangelo di Romagna, sulla Bologna-Ancona, passando per Pergola, Fermignano, Urbino, Casinina/Auditore, Sassocorvaro e San Leo.

L'inaugurazione[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante tutte le buone intenzioni i lavori iniziarono tardi e il primo tratto fu aperto il 28 aprile 1895 tra Fabriano e Pergola, mentre Urbino fu raggiunta tre anni dopo, il 20 settembre 1898[5].

I lavori di prosecuzione oltre Urbino in direzione della Romagna furono ripresi solo nel 1914, andarono a rilento e furono sospesi definitivamente tra gli anni venti e gli anni trenta nonostante tante opere importanti fossero già state realizzate. La crisi degli anni trenta fece il resto: il traffico scarso e la crisi dello zolfo portarono presto alla ricerca di sistemi di esercizio più economici.

Nel 1926 la ferrovia Urbino-Fabriano fu sede del primo esperimento in Italia di Dirigenza unica che riduceva ad uno soltanto, il Dirigente Unico, la dotazione di capistazione della linea sostituiti da assuntori.

La distruzione e il ripristino[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Fermignano

Nel 1944, la tratta subì pesanti danni ad opera dei tedeschi in ritirata, compreso il percorso oltre Urbino, non ancora completato. Al termine del conflitto, solo la sezione tra Pergola e Fabriano venne riattivata, il 20 maggio 1947, mentre le rimanenti tratte furono abbandonate, ad eccezione del breve tronco tra Fermignano e Urbino. Questo ultimo venne riaperto il 2 febbraio 1956 allo scopo di collegare direttamente Urbino a Fano impiegando la ferrovia Fano-Urbino, tale servizio venne sospeso il 31 gennaio 1987 con la chiusura di quest'ultima.

Non venne invece riattivato il tronco Fermignano-Pergola, privando così la ferrovia di continuità[6].

Sviluppi recenti[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 9 ottobre 2011 e il 15 aprile dell'anno successivo, Trenitalia sostituì il servizio ferroviario sulla Pergola-Fabriano con autocorse per insufficienza dei fondi regionali[7]. Successivamente, dal 16 aprile, sono state poste in esercizio due coppie di corse nei giorni feriali[8].

Dal 13 novembre 2013 il servizio ferroviario sulla tratta Pergola-Fabriano è sospeso a causa di un piccolo dilavamento della massicciata al chilometro 22 in direzione di Pergola, per l'esondazione di un piccolo torrente[9][10]. Il servizio avrebbe potuto proseguire con rallentamento a 30 km/h perché il binario è integro, come tutte le apparecchiature del sistema SSC presente lungo tutta la linea. Ma la Regione Marche ha preferito dare l'appalto delle corse sostitutive su bus al locale consorzio Adriabus. Il servizio è svolto da una coppia di autocorse circolanti nei soli giorni feriali del periodo scolastico.

Ad aprile 2015 vennero rimosse le barriere dei passaggi a livello[11] rendendo de facto impossibile il transito di alcun convoglio ferroviario. Rimane tuttavia attiva, per RFI, la linea, seppur senza traffico[12].

Ad aprile 2016 venne asfaltato il passaggio a livello che accede alla zona industriale di Melano Marischio poco prima di arrivare alla stazione omonima rendendo di fatto l'impossibilità di circolazione dei treni[13].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La linea è una ferrovia a binario semplice non elettrificato e a scartamento ordinario da 1.435 mm.

L'infrastruttura e gli impianti ferroviari sono gestiti da Rete Ferroviaria Italiana.

La lunghezza complessiva dei tratti riattivati nel secondo dopoguerra (Urbino-Fermignano e Pergola-Fabriano), e tuttora presenti, è di 37,186 km di cui 5,586 km tra Urbino e Fermignano e 31,6 km tra Pergola e Fabriano. In origine la lunghezza complessiva era di 79,4 km.

L'armamento della linea è costituito da rotaie tipo FS 46,3 tra Urbino e Fermignano e da rotaie tipo 60 UNI tra Pergola e Fabriano.

Il regime di circolazione in uso tra Pergola e Fabriano è il Blocco conta-assi. Le stazioni intermedie e la terminale sono prive di segnali e con gli scambi immobilizzati ed attivati solamente in occasione di treni speciali o di treni cantiere. La sicurezza è assicurata dal Sistema di Supporto alla Condotta[14].

La circolazione dei treni tra Urbino e Fermignano si svolgeva con Dirigente Unico (con sede a Fano) mentre tra Pergola e Fabriano è esercita con circolazione a spola (regolata dal Dirigente Movimento della stazione di Fabriano) consentendo velocità massima di 75–90 km/h (rango B).

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
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linea per Santarcangelo di R. (non completata)
Unknown route-map component "exBHF"
79+359 Urbino † 1987 306 m s.l.m.
Unknown route-map component "d" Unknown route-map component "exABZg+l" Unknown route-map component "exdCONTfq"
74+750 linea per Fano * 1916 † 1987
Unknown route-map component "exBHF"
73+773 Fermignano † 1987 203 m s.l.m.
Unknown route-map component "exBHF"
67+685 Urbania † 1944 235 m s.l.m.
Unknown route-map component "exBHF"
61+108 Pole-Piobbico † 1944 240 m s.l.m.
Unknown route-map component "exBHF"
57+293 Acqualagna † 1944 219 m s.l.m.
Unknown route-map component "exBHF"
51+710 Cagli † 1944 250 m s.l.m.
Unknown route-map component "exBHF"
46+509 Acquaviva Marche † 1944 360 m s.l.m.
Unknown route-map component "exBHF"
41+559 Frontone-Serra † 1944 413 m s.l.m.
Unknown route-map component "exBHF"
36+806 Canneto Marche † 1944 333 m s.l.m.
Unknown route-map component "exBHF+KHSTa"
31+605 Pergola 304 m s.l.m.
Unknown route-map component "HSTeBHF"
28+210 Bellisio Solfare 360 m s.l.m.
Unknown route-map component "HSTeBHF"
21+232 Monterosso Marche 385 m s.l.m.
Unknown route-map component "HSTeBHF"
16+500 Sassoferrato-Arcevia 324 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
13+012 San Donato-Coccore † 2003 332 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
6+859 Bastia-Rucce † 2003 413 m s.l.m.
Unknown route-map component "HSTeBHF"
3+997 Melano-Marischio 345 m s.l.m.
Stop on track
2+753 Fabriano Cà Maiano 331 m s.l.m.
Unknown route-map component "dCONTgq" Unknown route-map component "ABZg+r" Unknown route-map component "d"
linea per Roma
Station on track
0+000 Fabriano 325 m s.l.m.
Continuation forward
linee per Ancona e per Civitanova Marche

Urbino-Fermignano[modifica | modifica wikitesto]

La tratta Urbino-Fermignano, essendo stata utilizzata a completamento del servizio della ferrovia Fano-Urbino, risulta ancora armata, sebbene in stato di abbandono.

Sopravvivono i fabbricati delle stazioni e dei caselli, in alcuni casi reimpiegati per gli scopi più diversi. Vicino ad Urbino era stato rimosso un breve tratto di ferrovia, per consentire la costruzione del tunnel stradale della nuova strada per Urbino, ma ne è stato imposto il ripristino, eseguito, a conclusione dei lavori stradali.

La linea scavalca per due volte la strada statale 73 bis di Bocca Trabaria con ponti ad arco.

La pendenza della linea tra Urbino e Fermignano è del 25‰. I raggi di curvatura sono superiori ai 300 metri. Sono presenti tre passaggi a livello che, in alcuni casi, sono stati asfaltati.

Fermignano-Pergola[modifica | modifica wikitesto]

I binari e gli impianti tecnologici della linea vennero rimossi nel 1971[15].

In alcuni casi la sede ferroviaria è stata reimpiegata per allargare la sede di strade statali o provinciali già esistenti; in alcuni casi anche per costruirne di nuove (località di Frontone). L'espansione urbanistica dei centri urbani maggiori e l'edificazione di zone industriali hanno cancellato altri tratti del tracciato.

La linea iniziava nei pressi della stazione di Fermignano e proseguiva in affiancamento alla strada provinciale SP4 Metaurense fino alla stazione di Urbania, attraversando poco dopo il fiume Metauro con un viadotto (ad oggi smantellato) e la galleria Ca' Menocchio (lesionata nella seconda guerra mondiale dall'esercito tedesco in ritirata) giungendo quindi alla frazione Pole del comune di Acqualagna. Qui la ferrovia proseguiva per un breve tratto in affiancamento alla strada provinciale SP257 Apecchiese per poi attraversare con un viadotto il fiume Candigliano e giungere alla stazione di Acqualagna.

Questo primo tratto, da Fermignano ad Acqualagna, risulta quasi del tutto integro nel tracciato ad eccezione di alcuni tratti reimpiegati o come pista ciclabile (Fermignano) o riutilizzati a vari scopi. Alcuni ponti e viadotti, come quello sui fiumi Metauro e Candigliano, risultano smantellati. Il tracciato presenta una pendenza media del 10‰.

Dalla stazione di Acqualagna, la linea proseguiva con un tracciato quasi rettilineo fino alla stazione di Cagli; questo tratto venne successivamente reimpiegato per l'allargamento della strada provinciale SP3 Flaminia e per l'espansione urbanistica della località di Cagli. Presenta una pendenza media del 7‰.

Dalla località di Cagli la linea proseguiva, per un breve tratto, in affiancamento alla strada provinciale SP424 della Valcesano per poi attraversarla e giungere, con un tracciato impegnativo e con l'utilizzo di una galleria, nel Comune di Frontone. Qui la ferrovia percorreva le attuali strade comunali Via ex ferrovia e Via Valbona per giungere quindi nell'omonima stazione, ad oggi non più presente. Il tracciato continuava quindi in affiancamento alla strada provinciale SP121 Canneto fino alla stazione Canneto Marche. Da quest'ultima, la linea affiancava la strada provinciale SP424 della Valcesano fino alla frazione Osteria del Piano del Comune di Pergola dove, attraversato il fiume Cinisco con un viadotto, si immetteva nella galleria dei Cappuccini per giungere infine alla stazione di Pergola.

Quest'ultimo tratto, da Cagli a Pergola, risulta quasi del tutto rintraccabile ed è stato riutilizzato, nell'abitato di Frontone, come strada comunale e come pista ciclabile. La pendenza media è del 16‰.

Lungo tutto il percorso, da Fermignano a Pergola, sopravvivono alcuni edifici, come le stazioni di Canneto Marche e Pole-Piobbico oltre a numerosi caselli, spesso riutilizzati per gli scopi più diversi, ed alcune opere d'arte, come gallerie e ponti.

Il tracciato presenta raggi di curvatura superiori ai 300 metri e una pendenza massima del 25‰, lungo due brevi tratte tra le località di Cagli e Frontone.

Pergola-Fabriano[modifica | modifica wikitesto]

La tratta inizia dalla stazione di Pergola e prosegue in direzione sud toccando dapprima la località di Bellìsio-Solfare e poco dopo la gola del Cesano, dominata dal convento della Madonna del Sasso, oltrepassandola con l'omonima galleria, e giungendo quindi nella valle del Tasseto.

La linea quindi percorre la galleria Morello, lunga 1087 metri, raggiungendo, poco dopo, il punto più alto del percorso ad una quota di 431 metri; prosegue quindi percorrendo la valle del torrente Sanguerone, dominata dalle vette del Monte Strega, giungendo a Sassoferrato.

Superata la località di Sassoferrato, percorre la valle del torrente Marena e supera poco dopo la galleria di Fontanaldo, detta anche di Colpeloso, arrivando quindi alla fermata dismessa di Bastia-Rucce.

La linea prosegue quindi in direzione est lungo la valle del torrente Riobono avvicinandosi al crinale appenninico dominato dalla vetta del Monte Cucco, giungendo infine nella stazione di Fabriano.

La pendenza della linea tra Pergola e Fabriano è compresa tra il 21 e il 25‰ ad eccezione dei due tratti galleria Morello-Sassoferrato Arcevia e Melano Marischio-Fabriano in cui non c'è pendenza.

I raggi di curvatura sono superiori ai 300 metri. Sono presenti 18 passaggi a livello.

Le principali opere d'arte, oltre alle citate gallerie Morello e Fontanaldo, sono la galleria della Madonna del Sasso e il viadotto sul torrente Sentino.

Traffico[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio è sospeso dalla serata del 13 novembre 2013 a causa di uno smottamento del terreno al km 22, nei pressi della fermata di Monterosso Marche. Nei soli giorni feriali, del periodo scolastico, il servizio è espletato da Trenitalia con una coppia di autocorse ad orario scolastico.

Prima dell'interruzione del servizio ferroviario erano in servizio due coppie di corse giornaliere Pergola-Fabriano.

A Fabriano avviene l'interscambio con la ferrovia Roma-Ancona e con la linea Civitanova Marche-Fabriano. Anche quest'ultima ferrovia risulta a trazione termica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MonrifNet, Maltempo, treni sospesi sulla linea Fabriano-Pergola - il Resto del Carlino - Fano, su www.ilrestodelcarlino.it. URL consultato il 5 dicembre 2016.
  2. ^ B.Fabbri A.Gianti, La miniera di zolfo di Cabernardi-Percozzone, Fano, Editrice Fortuna, 1993.
  3. ^ Filippo Tajani, Storia delle ferrovie italiane. A cento anni dall'apertura della prima linea, Milano, Garzanti, 1939.
  4. ^ Legge 29 luglio 1879, n. 5002, per la costruzione di nuove linee di completamento della rete ferroviaria del Regno. Tabella C. Punto 33.
  5. ^ Alessandro Tuzza, Trenidicarta.it - Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926, trenidicarta.it. URL consultato il 27 aprile 2009.
  6. ^ Silverio Maravalle, Alla scoperta delle nostre linee/12: La Fano-Urbino in Voci della Rotaia, FS-Roma, 1978
  7. ^ Bodgan Fratini e Alessandro Cirillo, Ferrovie.it, 11 ottobre 2011, http://www.ferrovie.it/portale/leggi.php?id=2832 . URL consultato il 1º marzo 2017.
  8. ^ Riapertura Fabriano-Pergola, in "I Treni" n. 349 (giugno 2012), p. 7
  9. ^ Maltempo, chiusa la tratta ferroviaria Pergola Fabriano. In alcune zone manca la corrente. Grande lavoro per la macchina comunale | Pergola Informa, su www.pergolainforma.it. URL consultato il 5 dicembre 2016.
  10. ^ Renato Sansone, Maltempo: chiusa linea ferroviaria Fabriano-Pergola per frana - Meteo Web, in Meteo Web, 13 novembre 2013. URL consultato il 5 dicembre 2016.
  11. ^ VIA LE SBARRE, CHIUSA LA LINEA FABRIANO-PERGOLA - Radio Gold, in Radio Gold, 18 aprile 2015. URL consultato il 5 dicembre 2016.
  12. ^ Nel RFI 2003 di RFI la linea risulta ancora essere segnalata.
  13. ^ Cancellati i binari della Fabriano-Pergola, in Corriere Adriatico (Macerata), 18 aprile 2016.
  14. ^ SCC e CTC per il telecomando della circolazione - SCC e CTC: telecomando - RFI, su www.rfi.it. URL consultato il 27 marzo 2016.
  15. ^ Ferrovia Fermignano-Fabriano - Ferrovie abbandonate, su www.ferrovieabbandonate.it. URL consultato il 1º marzo 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 105, RFI, prima pubblicazione dicembre 2003, ISBN non esistente.
  • Stefano Orazi, La linea ferroviaria Fabriano-Urbino-Santarcangelo di Romagna, tra storia e immagini, Cagli, Comunità montana del Catria e Nerone & Istituto per la Storia del Risorgimento italiano. Comitato di Pesaro-Urbino, 2005.
  • TuttoTreno & Storia 17, L'impresa Cidonio, Duegi Editrice, 2007, Ponte San Nicolò.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]