Ferrovia Sulmona-Isernia

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Sulmona-Isernia
Mappa ferr Sulmona-Isernia.png
Inizio Sulmona
Fine Isernia
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 129 km
Apertura 1892-97
Gestore RFI
Precedenti gestori SFM
Scartamento 1 435 mm
Ferrovie

La ferrovia Sulmona-Isernia è una linea ferroviaria secondaria dell'Abruzzo e del Molise, dal 2010-11 priva di traffico, che collega la città di Sulmona a Isernia. È lunga 128,7 km e presenta quattro stazioni intermedie tra i due capolinea, di cui due con ACEI semplificato e due presenziate.

Essa è anche soprannominata "La Transiberiana d'Italia" per il suggestivo panorama che si può ammirare percorrendola, per gran parte dell'inverno innevato. Alla stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo la linea raggiunge i 1268,82 m sul livello del mare che ne fanno la seconda stazione più alta della rete italiana FS a scartamento ordinario dopo Brennero (1371 m s.l.m.)[1] e la terza se si considerano oltre alle linee della rete FS anche quelle in concessione e quelle a scartamento ridotto.

La linea risulta aperta all'esercizio regolare solo nell'ultimo brevissimo tratto molisano Carpinone-Isernia, in quanto percorso dai treni della Campobasso-Isernia. Il tratto Sulmona-Carpinone è percorso da treni turistici e individuato da Fondazione FS a tale scopo nell'ambito del progetto "Binari Senza Tempo".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Tratta Inaugurazione[2]
Sulmona-Cansano 18 settembre 1892
Cansano-Isernia 18 settembre 1897

Il 13 giugno 1885 il consiglio dei Lavori Pubblici approvò un progetto per la costruzione di una linea ferroviaria che collegasse la città di Sulmona a quella di Isernia, già prevista nella legge Baccarini del 1879. Il progetto era stato promosso, tra gli altri, dal senatore Giuseppe Andrea Angeloni; nella stazione di Roccaraso, suo Comune di origine, una lapide ne ricorda l'impegno.

Il tracciato, lungo circa 129 km, parte dalla stazione di Sulmona dirigendosi dapprima verso Pettorano sul Gizio, per poi risalire verso Cansano e Campo di Giove. Successivamente la linea tocca le località sciistiche di Rivisondoli e Roccaraso (dopo la stazione di Palena) e ridiscende verso Scontrone e Castel di Sangro dopo essere passata per la stazione di Sant'Ilario Sangro, fino ad arrivare a Carpinone e Isernia. Per la costruzione della linea fu necessario costruire tre ferrovie di servizio: da Roccaraso a Castel di Sangro, da Castel di Sangro a Carovilli e da Cansano a Roccaraso (quest'ultima tratta rimase in servizio per cinque anni dopo la parziale inaugurazione della tratta Sulmona-Cansano).

Tratta Sospensione trasporto ordinario viaggiatori
Sulmona-Castel di Sangro dall'11 dicembre 2011
Castel di Sangro-Carpinone dall'11 ottobre 2010
La tabella indicativa dell'altitudine nella stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo

Nonostante i dislivelli che affronta, salendo dai 400 m di Sulmona ai 1268 m di Rivisondoli (la cui stazione è la più alta della Rete FS dopo quella del Brennero) per poi ridiscendere a quota 423 ad Isernia, la linea presenta una pendenza massima del 28 per mille e un raggio di curvatura minimo di 250 m. Questo fu possibile grazie alla realizzazione di numerose opere d'ingegneria: su 118 km di binari, infatti, 25 sono in galleria e numerosi su viadotti. La violenza delle nevicate in alcuni punti della linea molto esposti, inoltre, rese addirittura necessaria la costruzione di gallerie paravalanghe, muri protettivi e addirittura la piantagione di intere pinete. La realizzazione di una linea così complessa richiese molto tempo e l'intera tratta venne inaugurata il 18 settembre 1897, dopo cinque anni dall'inaugurazione del primo tratto Sulmona - Cansano, avvenuto il 18 settembre 1892.

Esercizio prima della seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la sua inaugurazione la linea serviva le località attraversate con un discreto numero di treni passeggeri e merci (questi ultimi favoriti dall'attività industriale di Castel di Sangro e da quella di un birrificio nei pressi di Montenero Valcocchiara). Inoltre due tipi di traffici incentivarono enormemente l'utilizzo della linea: i treni militari, dovuti al gran numero di campi militari svolti nelle remote località abruzzesi e molisane, e i treni per il trasferimento di bovini e ovini lungo le vie della transumanza (la pastorizia costituiva, insieme all'agricoltura, la principale fonte di sostentamento per le popolazioni molisane e abruzzesi). La storia della linea, inoltre, si intreccia con quella di altre due linee: la ferrovia Agnone-Pescolanciano e la ferrovia Sangritana. Entrambe le linee furono costruite a scartamento ridotto e consentivano un migliore collegamento con Pescara e con i comuni più interni del Molise quali Agnone e Pietrabbondante.

Fine dei servizi[modifica | modifica wikitesto]

La linea, gravemente danneggiata dal secondo conflitto mondiale, fu riaperta per tratte; l'ultima tratta, da Carovilli a Castel di Sangro, venne riattivata il 9 novembre 1960 alla presenza del Ministro dei Trasporti] Giuseppe Spataro[3].

A partire dall'11 ottobre 2010 venne sospeso l'esercizio sulla tratta da Castel di Sangro a Carpinone, per urgenti necessità di manutenzione del materiale rotabile[4].

Nel 2011 la Regione Abruzzo non si è mostrata più disposta a tenere in piedi il servizio, motivando tale scelta con gli alti costi dovuti al trasporto di pochi passeggeri con automotrici in composizione singola. A partire dall'11 dicembre 2011 sono state quindi soppresse le ultime due coppie di treni Sulmona-Castel di Sangro dei giorni feriali e l'unica coppia dei giorni festivi, mettendo fine all'uso della linea come trasporto ordinario viaggiatori. Il 10 dicembre 2011 l'ultimo treno è partito alle 16:00 da Sulmona, è arrivato a Castel di Sangro alle 17:22 e da qui è ripartito per Sulmona alle 18:42, dove è arrivato alle 20:00.

Le corse sono state sostituite da autobus che non toccano tutti i paesi prima raggiunti dalla ferrovia, guadagnando solo 20 minuti rispetto al treno tra Sulmona e Castel di Sangro, perché percorrono la SS 17 che tocca solo Sulmona, Roccaraso e Castel di Sangro.

La linea resta comunque ancora formalmente aperta per il gestore dell'infrastruttura (RFI), permettendo dunque il passaggio eventuale di treni di agenzia e servizi turistici occasionali. Il rilancio di questa tratta ed il reperimento dei fondi che permettano di finanziare anche il servizio viaggiatori, secondo i più, risiederebbe proprio nelle potenzialità di linea turistica, sul modello di numerose ferrovie alpine, senza però trascurare alcune corse ordinarie a misura dei pendolari, importanti soprattutto durante le copiose nevicate che rendono difficoltoso e pericoloso il transito sulla SS 17.

Riapertura[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 e 18 maggio 2014 il tronco da Sulmona a Castel di Sangro ha visto la riapertura da parte di Fondazione FS Italiane come ferrovia storica. In quei giorni hanno circolato sulla linea tre treni storici, il primo il 17 ed i restanti due il 18[5].

Successivamente sono stati effettuati diversi treni turistici.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Profilo altimetrico
Stazioni e fermate
Continuation backward
linea per Terni
Junction from left Continuation to right
linea per Pescara
Station on track
0+000 Sulmona 348 m s.l.m.
Continuation to left Junction to right
linea per Roma
Unknown route-map component "HSTeBHF"
2+960 Sulmona-Introdacqua 411 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
7+560 Vallelarga * 1947 † 2002 503 m s.l.m.
Unknown route-map component "HSTeBHF"
13+070 Pettorano sul Gizio 627 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
25+570 Cansano † 2002 948 m s.l.m.
Enter tunnel
28+220 Galleria Dirupo (1210 m)
Exit tunnel
29+430
Station on track
30+950 Campo di Giove 1069 m s.l.m.
Stop on track
34+270 Campo di Giove Majella * 1991
Enter tunnel
38+620 Maiella (2486 m)
Exit tunnel
41+100
Unknown route-map component "HSTeBHF"
43+490 Palena 1257 m s.l.m.
Unknown route-map component "HSTeBHF"
49+160 Rivisondoli-Pescocostanzo 1268,82 m s.l.m.
Station on track
52+310 Roccaraso 1226 m s.l.m.
Enter tunnel
57+630 Arazecca (1064 m)
Exit tunnel
58+700
Unknown route-map component "eHST"
61+010 Sant'Ilario Sangro † 2002 1037 m s.l.m.
Stop on track
68+750 Alfedena-Scontrone 878 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
72+660 Montenero Valcocchiara † 2002 826 m s.l.m.
Station on track Unknown route-map component "exKBHFa"
76+820 Castel di Sangro RFI / FAS † 2007[6] 802 m s.l.m.
Unknown route-map component "eABZlf" Unknown route-map component "exABZlg"
raccordo FS-FAS
Straight track Unknown route-map component "exSTRlf" Unknown route-map component "exCONTl"
linea FAS per Lanciano
Unknown route-map component "eHST"
80+580 Montalto di Rionero Sannitico * 1961[7], † 2002 862 m s.l.m.
Enter tunnel
82+250 Monte Pagano (3110 m)
Exit tunnel
85+360
Unrestricted border on track
confine Abruzzo-Molise
Stop on track
86+470 San Pietro Avellana-Capracotta 923 m s.l.m.
Stop on track
93+170 Villa San Michele * 1961[8] 922 m s.l.m.
Stop on track
94+320 Vastogirardi 916 m s.l.m.
Station on track
99+690 Carovilli-Roccasicura 838 m s.l.m.
Stop on track
105+600 Pescolanciano-Chiauci 762 m s.l.m.
Enter tunnel
106+820 Monte Totila (2175 m)
Exit tunnel
108+990
Stop on track
110+300 Sessano del Molise 740 m s.l.m.
Junction from left Continuation to right
linea per Campobasso
Station on track
118+100 Carpinone 631 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
Pettoranello † 2001
Unknown route-map component "eHST"
Pesche † 2001
Station on track
128+731 Isernia 475 m s.l.m.
Continuation forward
linea per Vairano e linea per Campobasso

La linea è armata a binario semplice non elettrificato, con scartamento di 1 435 mm.

La stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo è situata ad un'altezza di 1268 m s.l.m., che corrisponde alla seconda stazione più elevata della rete ferroviaria nazionale italiana a scartamento ordinario, dopo quella di Brennero, la cui quota è di 1370 m s.l.m.

Elenco e dati delle principali opere d'arte[modifica | modifica wikitesto]

Tipologia Lunghezza Ubicazione
Pettorano Galleria 750 m Tra Vallelarga e Pettorano sul Gizio
Artificiale I Galleria 60 m Tra Pettorano sul Gizio e Cansano
Cava Galleria 338 m Tra Pettorano sul Gizio e Cansano
Pineta Galleria 152 m Tra Pettorano sul Gizio e Cansano
Mitra Galleria 518 m Tra Pettorano sul Gizio e Cansano
Voltagrande Galleria 173 m Tra Pettorano sul Gizio e Cansano
Artificiale II Galleria 55 m Tra Pettorano sul Gizio e Cansano
Pantano I Galleria 349 m Tra Pettorano sul Gizio e Cansano
Pantano II Galleria 350 m Tra Pettorano sul Gizio e Cansano
Artificiale III Galleria 50 m Tra Pettorano sul Gizio e Cansano
San Donato Galleria 113 m Tra Pettorano sul Gizio e Cansano
Artificiale IV Galleria 280 m Tra Cansano e Campo di Giove
Artificiale V Galleria 93 m Tra Cansano e Campo di Giove
Girone Galleria 87 m Tra Cansano e Campo di Giove
Dirupo Galleria 1210 m Tra Cansano e Campo di Giove
Cerreto Galleria 108 m Tra Campo di Giove Monte Maiella e Palena
Artificiale VI Galleria 66 m Tra Campo di Giove Monte Maiella e Palena
Artificiale VII Galleria 150 m Tra Campo di Giove Monte Maiella e Palena
Artificiale VIII Galleria 460 m Tra Campo di Giove Monte Maiella e Palena
Nanni Galleria 267 m Tra Campo di Giove Monte Maiella e Palena
Artificiale IX Galleria 81 m Tra Campo di Giove Monte Maiella e Palena
Artificiale X Galleria 320 m Tra Campo di Giove Monte Maiella e Palena
Maiella Galleria 2486 m Tra Campo di Giove Monte Maiella e Palena
Inghiottitore Galleria 482 m Tra Campo di Giove Monte Maiella e Palena
Macello Galleria 728 m Tra Rivisondoli-Pescocostanzo e Roccaraso
Calvario Galleria 687 m Tra Roccaraso e Sant'Ilario Sangro
Camoscio Galleria 976 m Tra Roccaraso e Sant'Ilario Sangro
Selva Galleria 573 m Tra Roccaraso e Sant'Ilario Sangro
Arazecca Galleria 1064 m Tra Roccaraso e Sant'Ilario Sangro
Posta della Valle Galleria 267 m Tra Roccaraso e Sant'Ilario Sangro
Forche Galleria 313 m Tra Roccaraso e Sant'Ilario Sangro
Spino Rotondo Galleria 593 m Tra Roccaraso e Sant'Ilario Sangro
Casadonna Galleria 267 m Tra Sant'Ilario Sangro e Alfedena-Scontrone. Posta in una zona franosa fu dismessa in seguito ad una variante di tracciato dopo la ricostruzione post-bellica.
Ciarallo Galleria 205 m Tra Sant'Ilario Sangro e Alfedena-Scontrone
Prato Avone I Galleria 279 m Tra Sant'Ilario Sangro e Alfedena-Scontrone
Prato Avone II Galleria 89 m Tra Sant'Ilario Sangro e Alfedena-Scontrone
Scontrone Galleria 609 m Tra Sant'Ilario Sangro e Alfedena-Scontrone
Artificiale XI Galleria 55 m Tra Sant'Ilario Sangro e Alfedena-Scontrone
Monte Pagano Galleria 3110 m Tra Montalto di Rionero Sannitico e S. Pietro Avellana-Capracotta
Giaconte Galleria 150 m Tra S. Pietro Avellana-Capracotta e Villa S. Michele
Donato Galleria 158 m Tra S. Pietro Avellana-Capracotta e Villa S. Michele
Artificiale XII Galleria 77 m Tra S. Pietro Avellana-Capracotta e Villa S. Michele
Colle Taverna Galleria 333 m Tra Vastogirardi e Carovilli-Roccasicura
Pescolacroce Galleria 168 m Tra Vastogirardi e Carovilli-Roccasicura
Artificiale XIII Galleria ca. 40 m Tra Vastogirardi e Carovilli-Roccasicura
Carovilli Galleria 126 m Tra Carovilli-Roccasicura e Pescolanciano-Chiauci
Sferra Galleria 551 m Tra Carovilli-Roccasicura e Pescolanciano-Chiauci
Monte Totila Galleria 2175 m Tra Pescolanciano-Chiauci e Sessano del Molise
Streghe Galleria 159 m Tra Sessano del Molise e Carpinone
S. Onofrio Galleria 774 m Tra Sessano del Molise e Carpinone
Forcella Galleria 219 m Tra Sessano del Molise e Carpinone
Del Monte Galleria 409 m Tra Carpinone e Pettoranello
Colle Eccidio Galleria 254 m Tra Carpinone e Pettoranello
Pisciariello Galleria 317 m Tra Carpinone e Pettoranello
Colle Russo Galleria 294 m Tra Carpinone e Pettoranello
Pettoranello Galleria 67 m Tra Carpinone e Pettoranello
Pesche Galleria 338 m Tra Pesche e Isernia

Traffico[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 13 dicembre 2008 vi era un servizio minimo di 4 coppie di treni tra Sulmona e Carpinone, più una coppia Sulmona-Castel di Sangro. Nei giorni festivi vi erano 2 coppie di regionali Sulmona-Napoli. A partire dal 14 dicembre 2008 c'è stata una riduzione delle corse, che sono diventate 2 coppie nei giorni feriali, mentre nei festivi circolava solo una coppia da e per Napoli.

Dall'11 ottobre 2010, con la autosostituzione a Castel di Sangro, il tratto Carpinone-Castel di Sangro non è più percorso da treni regionali. La motivazione addotta da Trenitalia è stata quella di dover effettuare manutenzione straordinaria ai mezzi.

Dall'11 dicembre 2011 tutti i servizi viaggiatori regionali sono stati sospesi, mentre la linea resta formalmente aperta da parte del gestore dell'infrastruttura. Ciò significa che la linea deve essere mantenuta percorribile in ogni momento. In queste condizioni un eventuale ripristino delle corse ordinarie da parte delle Regioni può essere fatto in breve tempo e senza problemi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A bordo dei treni storici sui binari senza tempo della Ferrovia del Parco
  2. ^ Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926 in Trenidicarta.it, Alessandro Tuzza, 1927. URL consultato il 6 febbraio 2014.
  3. ^ Michele Dard, 1960 F.S. in Voci della Rotaia, anno III, nº 12, dicembre 1960, p. 5.
  4. ^ Non oltre Castel di Sangro, in "I Treni" n. 332 (dicembre 2010), p. 4
  5. ^ A bordo dei treni storici sui binari senza tempo della Ferrovia del Parco - Notizie - FondazioneFS
  6. ^ TuttoTreno Tema n. 24, pp. 50-51
  7. ^ Ordine di Servizio n. 82 del 1961
  8. ^ Ordine di Servizio n. 71 del 1961

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo orario 108.
  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 138.
  • Geraldo Vona, La ricostruzione del tratto Carovilli-Carpinone della ferrovia Sulmona-Isernia, in "Ingegneria Ferroviaria", anno XIII, n. 3 (marzo 1958), pp. 273-277.
  • Cento anni di altitudine. Ferrovia Sulmona-Isernia, Roma, Ferrovie dello Stato SpA, 1998
  • Attilio Di Iorio, La ferrovia Sulmona-Isernia, in "I Treni" n. 284, Salò, ETR, agosto 2006.
  • Omar Cugini, La Sulmona-Carpinone, in Mondo Ferroviario n. 216, Desenzano, EDG, novembre 2004.
  • Monica Andreucci, Sulmona-Carpinone di inizio secolo, in tuttoTRENO n. 80, Albignasego, Duegi, ottobre 1995.

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