Carpinone

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Carpinone
comune
Carpinone – Stemma
Carpinone – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Molise-Stemma.svg Molise
ProvinciaProvincia di Isernia-Stemma.png Isernia
Amministrazione
SindacoPasquale Colitti (Trasparenza e Partecipazione) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate41°36′N 14°19′E / 41.6°N 14.316667°E41.6; 14.316667 (Carpinone)Coordinate: 41°36′N 14°19′E / 41.6°N 14.316667°E41.6; 14.316667 (Carpinone)
Altitudine623 (municipio) m s.l.m.
Superficie32,43 km²
Abitanti1 126[1] (31-12-2017)
Densità34,72 ab./km²
Comuni confinantiCastelpetroso, Frosolone, Isernia, Macchiagodena, Pesche, Pettoranello del Molise, Santa Maria del Molise, Sessano del Molise
Altre informazioni
Cod. postale86093
Prefisso0865
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT094008
Cod. catastaleB830
TargaIS
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitanticarpinonesi
Patronosan Giuseppe
Giorno festivo19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carpinone
Carpinone
Carpinone – Mappa
Posizione del comune di Carpinone nella provincia di Isernia
Sito istituzionale

Carpinone è un comune italiano di 1 126 abitanti della provincia di Isernia nel Molise.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriverebbe dal fiume Carpino che costeggia il centro, oppure dalla pianta "Carpinus". Il centro fu fondato nell'VIII secolo dai Longobardi, e incluso nel Ducato di Bojano. Secondo un documento dell'Abbazia di San Vincenzo al Volturno, tuttavia, la fondazione sarebbe del 982, castello stante sotto il potere dell'abate Giovanni di San Vincenzo. Tra i primi signori al governo ci fu Tommaso d'Evoli, signore di Castelpizzuto, Monteroduni e Roccamandolfi. Dopo vicende di lotta di possesso tra le famiglie, Carpinone fu venduto alla famiglia Caldora nel XV secolo, che fortificò il castello.

Jacopo Caldora ritratto da Leonardo da Vinci

I successivi signori furono i membri della famiglia Pandone, Francesco e Pandolfo, successivamente le famiglie Ceva Grimaldi e i De Risio. Nel 1807 il paese entrò nel Distretto di Isernia, sotto la giurisdizione di Castelpetroso. Dal 1948 fece parte della provincia di Campobasso, e dal 1970 di quella di Isernia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il centro è provvisto di una doppia fortificazione muraria di diverse epoche, aventi un perimetro a forma di U, che si adatta alla conformazione della roccia sopra cui sorge il borgo stesso; la parte nord della roccia risulta inaccessibile, per cui questa disposizione a doppio braccio delle case. La prima cinta è posta a difesa del castello Caldora, e di un gruppo di case della cosiddetta "cittadella". La seconda ingloba una zona che si trova a confine con l'abitato moderno dell'Ottocento. Tra queste due cinte murarie si sviluppa il borgo carpinonese, le stradine sono in pietra, le case rivestite di lisce, i vicoli conservano l'antico aspetto medievale.

Castello Caldora[modifica | modifica wikitesto]

Il castello fu eretto nell'XI secolo, a forma di pentagono irregolare, delimitato da 5 torri, sopra il burrone che da sul fiume Carpino. Nel 1223 per volere di Federico II il castello fu distrutto da Ruggero da Pescolanciano, ricostruito nel XIV secolo dalla famiglia d'Evoli di Castropignano, e nel primo ventennio del '400 fu abitato da Jacopo Caldora, e poi dal figlio Antonio, che vi stabilì la residenza fissa, sino alla guerra contro Alfonso d'Aragona, e Ferrante I, che gli confiscarono i beni in Abruzzo e Molise. Nel 1442 Antonio perse i suoi domini nella battaglia di Sessano, fu la fine della dinastia Caldora, sicché il castello di Carpinone fu ceduto ad altri feudatari, tra cui i Pandone di Venafro, i Carafa, i De Regina, i Grimaldi e i De Risio. Nel 1954 il notaio Valente, uno degli ultimi proprietari, fece ricostruire il piano nobile, adattandolo alle esigenze abitative dei suoi tempi. L'entrata al castello era difesa in passato dal ponte lavatoio, e da una porta che dava sul cortile,tirata da catene. Al suo interno si trovano il cortile centrale del piano terra, le stanze delle scuderie, i magazzini e gli alloggi servili. Il piano nobile era costituito da ambienti di rappresentanza, resi confortevoli già all'epoca di Jacopo e Antonio Caldora, al fine di accogliere gli emissari e i sovrani; vi era anche una cappella gentilizia. Il castello oggi è alquanto modificato, soprattutto negli esterni, a causa dei rifacimenti dopo i terremoti del 1456 e del 1805; le torri si presentano ancora intatte, benché intonacate.

Le chiese[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa madre di Santa Maria Assunta
fu eretta nel XVI secolo sopra un'antica cappella dedicata all'Arcangelo Michele; ebbe un restauro nel 1725 e poi dopo il sisma del 1805, sicché fu ricostruita in stile neoclassico. Ha pianta a tra navate, alta 10 metri, con abside semicircolare e transetto rialzato, raccordato a padiglione. Il campanile risale al 1725, si conserva un prezioso turibolo di Andrea de Balasio, vi si venerava San Giuseppe e la Madonna Addolorata il Venerdì santo, l'attuale patrono è San Rocco Celestino, monaco locale venerato in un sarcofago., insieme a San Giuseppe falegname
Chiesa di Santa Maria di Loreto
fu eretta nel 1610 da Biagio Martella, presso un'antica chiesa del 1356. La Madonna apparve in sogno all'uomo, gli indicò il luogo sopra cui edificare la nuova chiesa; essa è a navata unica, in fondo vi è l'altare maggiore con la scultura della Vergine. Ai lati ci sono due cappelle, della Sacra Famiglia e di San Leonardo: il soffitto della volta è in legno intagliato e dorato, con accenni di azzurro turchese. Il campanile è a torretta.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Stazione di Carpinone

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Carpinone ha una propria stazione ferroviaria, diramazione delle linee Isernia–Campobasso e Sulmona–Isernia. Il fabbricato viaggiatori della stazione, fa anche da sede municipale.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Carpinone 1981 Calcio che milita nel girone A molisano di 1ª Categoria. È nata nel 1981.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 1985 24 maggio 1990 Enio Monaco lista civica Sindaco [3]
29 maggio 1990 24 aprile 1995 Enio Monaco Democrazia Cristiana Sindaco [3]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Enio Monaco Centro Sindaco [3]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giovanni Martinelli Lista Civica Sindaco [3]
14 giugno 2004 2 novembre 2005 Pasquale Sarao Lista Civica Sindaco [3]
2 novembre 2005 23 dicembre 2005 Leonardo Bianco Comm. prefettizio [3]
23 dicembre 2005 30 maggio 2006 Leonardo Bianco Comm. straordinario [3]
30 maggio 2006 17 maggio 2011 Pasquale Sarao Lista Civica Sindaco [3]
17 maggio 2011 6 giugno 2016 Pasquale Sarao Lista Civica: uniti per Carpinone Sindaco [3]
6 giugno 2016 in carica Pasquale Colitti Lista Civica Sindaco [3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN248344683 · WorldCat Identities (EN248344683
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