Stazione di Alfedena-Scontrone

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Alfedena-Scontrone
stazione ferroviaria
Stazione Alfedena-Scontrone.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàAlfedena
Coordinate41°44′18.24″N 14°02′40.92″E / 41.7384°N 14.0447°E41.7384; 14.0447Coordinate: 41°44′18.24″N 14°02′40.92″E / 41.7384°N 14.0447°E41.7384; 14.0447
LineeSulmona-Isernia
Caratteristiche
Tipofermata in superficie, passante
Stato attualepriva di traffico ordinario; solo traffico storico-turistico
Attivazione1897
Binari1

La stazione di Alfedena-Scontrone è una fermata ferroviaria della ferrovia Sulmona–Isernia a servizio dei comuni di Alfedena e di Scontrone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Già stazione, venne trasformata in fermata impresenziata il 25 novembre 1993.[1]

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

La fermata, in passato stazione, dispone di un fabbricato viaggiatori e di due banchine, ma solo la seconda serve il binario di corsa. In passato infatti vi era anche un primo binario, diramato da quello di corretto tracciato. La due banchine sono collegate tramite un sovrappasso in cemento.

Nella fermata è presente anche uno scalo merci, non più utilizzato, composto da un magazzino merci, un piano caricatore, un'ampia area dietro a questi due ed un binario tronco che permetteva l'accesso allo scalo. Quest'ultimo è stato smantellato e ne rimane solo il paraurti.

La fermata è gestita da Rete Ferroviaria Italiana (RFI).

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

Durante il 2011, la fermata era servita da due coppie di corse della relazione Sulmona-Castel di Sangro.

L'11 dicembre, il servizio è stato sospeso da Trenitalia, in accordo con la Regione Abruzzo.[2][3]

Dal 17 maggio 2014 la stazione è servita occasionalmente da treni storico-turistici organizzati dalla Fondazione FS Italiane e dall'associazione Le Rotaie.[4]

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

  • Biglietteria a sportello Biglietteria a sportello
  • Sala d'attesa Sala d'attesa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Esercizio semplificato, in I Treni, anno XV, nº 144, Salò, Editrice Trasporti su Rotaie, gennaio 1994, p. 4, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
  2. ^ Giancarlo Scolari e David Campione, Cala il sipario sulla Sulmona-Castel di Sangro, in ferrovie.it, 11 dicembre 2011.
  3. ^ Sulmona-Carpinone: come si uccide una ferrovia - Stagniweb
  4. ^ Fondazione FS Italiane: il progetto "Binari senza tempo"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]