Alfedena

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Alfedena
comune
Alfedena – Stemma Alfedena – Bandiera
Alfedena – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Massimo Scura[1] (Lista Civica Libera scelta) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 41°44′07.62″N 14°02′06″E / 41.73545°N 14.035°E41.73545; 14.035 (Alfedena)Coordinate: 41°44′07.62″N 14°02′06″E / 41.73545°N 14.035°E41.73545; 14.035 (Alfedena)
Altitudine 914 m s.l.m.
Superficie 39,96 km²
Abitanti 870[2] (30.04.2016)
Densità 21,77 ab./km²
Comuni confinanti Barrea, Montenero Val Cocchiara (IS), Picinisco (FR), Pizzone (IS), Scontrone
Altre informazioni
Cod. postale 67030
Prefisso 0864
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066003
Cod. catastale A187
Targa AQ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 924 GG[3]
Nome abitanti alfedenesi
Patrono san Pietro Martire
Giorno festivo 29 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Alfedena
Alfedena
Posizione del comune di Alfedena all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Alfedena all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Alfedena (Fëdena in dialetto locale[4]) è un comune italiano di 870 abitanti della provincia dell'Aquila, in Abruzzo. Fa parte della Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia e del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

È il comune situato più a sud della provincia dell'Aquila e della regione Abruzzo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Alfedena è una stazione climatica estiva situata sulle due rive del Rio Torto, alla punta estrema sud-occidentale del fondovalle dell'Alto Sangro, ai piedi dei massicci della Meta e del Monte Greco. Il piccolo paese di montagna è attraversato dalla strada regionale 83 che ne costituisce anche il corso principale. Il territorio comunale è compreso tra un'altitudine minima di 850 metri (al confine con il comune Villa Scontrone), ed una massima di 2242 metri (vetta di Monte Meta). Dista circa 120 km dal Capoluogo. Il centro abitato si trova ad un'altitudine di 914 metri sul livello del mare.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è tipicamente appenninico con estati miti ed inverni freddi. Risente dell'influenza delle correnti fredde a nord est che possono portare anche fenomeni nevosi intensi, come quello del 2012 che portò ben 180 cm di neve in paese e dello scirocco da sud ovest, dal Tirreno, che può portare assenza di neve anche nei mesi più freddi. La temperatura media di Gennaio è di circa 2.5 gradi e quella di Agosto è di 20 gradi. Nelle giornate più calde si sono registrate temperature leggermente superiori ai 30 gradi mentre nelle notti più fredde la coloninna di mercurio è scesa più volte sotto i -10 gradi. Per la sua posizione e la sua altitudine modesta rispetto agli altri paesi del parco nazionale d'Abruzzo resta l'area con il clima più gradevole.

Le temperatura scende sensibilmente all'aumentare della quota, e sui monti della Meta si verificano nevicate anche in primavera od autunno non di rado, mentre le temperature estive sono piuttosto fresche. Le precipitazioni sono pressappoco quantificabili in 1000 mm l'anno, ben distribuiti durante tutti i mesi con un minimo a Luglio ed un picco a Novembre

Accessibilità[modifica | modifica wikitesto]

Alfedena è raggiungibile dalla Marsica orientale (uscita di Pescina dell'A25) e dal Basso Sangro attraverso la Strada statale 83 Marsicana che attraversa il Parco Nazionale d'abruzzo da nord a sud-est toccando a sud anche altri centri turistici come Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Civitella Alfedena e Barrea. Accessi secondari provengono da Cocullo (A25) attraverso la Strada statale 479 Sannite passando per la Valle del Sagittario e Scanno-Passo Godi, e dal territorio laziale attraverso il valico di Forca d'Acero e l'omonima Strada Statale 509.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Aufidena.

Fondato dai Sanniti, con il nome originario di Aufidena, il paese sorge in un'area che ospitava una vasta necropoli di epoca protostorica, portata alla luce a partire dal 1882, simile per molti aspetti agli altri due siti sangritani di Opi e Barrea. Tali similitudini hanno condotto gli storici a parlare di una vera e propria facies culturale dell'Alto Sangro.

Le circa 1.500 sepolture rinvenute sono databili in un periodo che va dal VII secolo a.C. e l'inizio del III secolo a.C., i cui reperti sono per lo più conservati presso il nuovo Museo civico aufidenate Antonio De Nino.

Il sito fortificato del Curino, posto a monte dell'area cimiteriale, parte di un vasto sistema funzionale di roccaforti, costituiva un punto di controllo strategico del fondovalle e del fiume Sangro.

Molte opere dell'epoca romana ed i resti della necropoli di Campo Consolino furono trafugati o distrutti dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Molti sono i luoghi che conservano traccia della lunga storia di Alfedena, dalle antiche origini fino agli avvenimenti più recenti.

Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo

Castello e porta[modifica | modifica wikitesto]

  • Testimonianza della storia medievale del paese, la torre ottagonale del castello di Alfedena (XII secolo) domina l'intero centro storico. Dai lati della torre si dipartono tratti delle antiche cortine. Una scalinata recentemente restaurata e provvista di illuminazione, consente la visita ai turisti.
  • La porta di Alfedena, sul limite della piazza Umberto I, consente l'accesso alla piazza Sannitica e al nucleo antico del paese, e reca in chiave lo stemma aufidenate.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti commemorativi[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate ad Alfedena[modifica | modifica wikitesto]

Mansueto De Amicis
  • Dr. Luigi Lombardozzi (1931-2011) discendente della famiglia De Amicis, dirigente economico commerciale Montedison.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 marzo 1996 Vittorio Amorosi Lista Civica di Centro-destra Sindaco [6]
14 marzo 1996 17 novembre 1996 Gabriella Patrizi Commissario Prefettizio [7]
18 novembre 1996 28 maggio 2006 Vittorio Amorosi Lista Civica Sindaco [8][9]
29 maggio 2006 15 maggio 2011 Secondo Di Giulio Lista Civica Sindaco [10]
16 maggio 2011 in carica Massimo Scura Lista Civica Libera scelta Sindaco [1]

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 17 gennaio: Fuochi di Sant'Antonio
  • Seconda domenica di luglio: Festa di Santa Maria Salome e San Pietro

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 15 maggio 2011, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ 6http://demo.istat.it/bilmens2016apr/index.html]
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 19.
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, elezionistorico.interno.it.
  7. ^ Anagrafe degli Amministratori regionali e locali del Ministero dell'Interno, Scheda di Gabriella Patrizi, amministratori.interno.it.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 17 novembre 1996, elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 maggio 2006, elezionistorico.interno.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN248163275