Ortucchio

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Ortucchio
comune
Ortucchio – Stemma Ortucchio – Bandiera
Ortucchio – Veduta
Foto panoramica di Ortucchio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoRaffaele Favoriti (lista civica) dal 19-6-2016
Territorio
Coordinate41°57′22″N 13°38′48″E / 41.956111°N 13.646667°E41.956111; 13.646667 (Ortucchio)Coordinate: 41°57′22″N 13°38′48″E / 41.956111°N 13.646667°E41.956111; 13.646667 (Ortucchio)
Altitudine680 m s.l.m.
Superficie39 km²
Abitanti1 790[1] (31-3-2018)
Densità45,9 ab./km²
Comuni confinantiCollelongo, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Pescina, Trasacco
Altre informazioni
Cod. postale67050
Prefisso0863
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066064
Cod. catastaleG145
TargaAQ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantiortucchiesi
Patronosant'Orante
Giorno festivo28 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ortucchio
Ortucchio
Ortucchio – Mappa
Posizione del comune di Ortucchio all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Ortucchio è un comune italiano di 1 790 abitanti[1] della provincia dell'Aquila, in Abruzzo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio montano di Ortucchio

Il comune marsicano è situato sul versante sud-est della piana del Fucino, dove prima del prosciugamento dell'omonimo lago sorgeva una piccola isola dai confini non chiaramente delineati a causa della variazione dei livelli dell'acqua nel corso del tempo. Il territorio si caratterizza per i paesaggi totalmente differenti tra loro come la fitta boscaglia di montagna, i fertili campi della piana fucense, la zona archeologica o quella artigianale e industriale. Il paese confina con i comuni di Collelongo, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Pescina e Trasacco ed è situato a ridosso dall'area di protezione esterna del parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Dista circa 27 chilometri da Avezzano[2], 83 dall'Aquila[2] e circa 135 dalla capitale[2].

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Ortucchio era una piccola isola situata all'estremità sud orientale del lago Fucino paragonata dall'umanista Pietro Marso, all'isola di Ortygia ("Ortyghìa"), nel mare di Siracusa da cui acquisì il toponimo medievale[3][4]. Il nome secondo alcuni storici significherebbe "perpendicolare all'acqua" e deriverebbe dai termini accadici "arittu" ("perpendicolare"), "aradu" ("venir giù") e "agiu" o "egû" ("acqua")[5][6].

Un'altra ipotesi farebbe derivare il toponimo da una variazione linguistica del termine latino "Hortus" ("piccolo orto" o "giardino")[7] oppure da "Ortus acquarum" ("origine dalle acque")[8].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ingresso della grotta La Punta

Ortucchio come tutta l'area del Fucino fu abitata sin dall'epoca preistorica dai popoli che, provenendo dalla pianure costiere, trovarono riparo nelle grotte presenti alle pendici dei monti marsicani lungo la linea del bacino lacustre. Particolare interesse archeologico ed archeozoologico rivestono le grotte situate nel suo territorio comunale, in particolare le grotte Maritza, di Ortucchio, La Cava e La Punta[9]. Successivamente gli insediamenti umani si spostarono verso valle in prossimità della riva del lago Fucino.

Nel VII e VI secolo a.C. sulle sponde del lago stanziarono i Marsi, antico popolo di guerrieri e sacerdoti. A causa della mancata concessione della cittadinanza romana iniziarono le ostilità tra il popolo italico, guidato dal condottiero italico Quinto Poppedio Silone e i romani. Alla fine della guerra sociale, detta anche "guerra Marsica", vi fu la concessione ai popoli italici dell'agognata cittadinanza. Dopo la prima metà del 1400, ad iniziare con Paolo Marso, numerosi storici, tra cui Muzio Febonio e Pietro Antonio Corsignani, sostennero l'ipotesi che l'antica e mitica città di Archippe, secondo la leggenda inghiottita dalle acque del lago Fucino, fosse situata tra Ortucchio e Trasacco in località Arciprete[10].

Di certo il centro situato a ridosso del colle di Ortuclae o Ortuclum[8] in epoca medievale veniva chiamato Ortygia[11]. Assoggettato a Ruggero da Celano e successivamente passò da Ferdinando d'Aragona ad Antonio Todeschini Piccolomini. L'avvento dei Piccolomini mutò sensibilmente l'aspetto del paese, migliorandolo notevolmente. La dominazione spagnola e il successivo avvento dei briganti, legati alle rivolte napoletane di Masaniello, recarono devastazioni e gravi danni alla già precaria economia del paese marsicano. A tutto ciò si aggiunse la peste del 1656 e le continue inondazioni del lago Fucino.

Nel 1807 i cittadini fecero vanamente appello a Giuseppe Bonaparte affinché provvedesse a delocalizzare il centro abitato più a monte, al riparo dalle inondazioni del Fucino. Bonaparte commosso dall'appello promise di farlo con il desiderio di chiamare il nuovo paese "Giuseppopoli". Negli anni successivi Alessandro Torlonia riuscì a tramutare il lago nel fecondo altopiano a vocazione agricola del Fucino, dichiarato ufficialmente prosciugato nel 1878. Il principe romano rimase però proprietario dei terreni emersi dalle acque contro il volere dei comuni ripuari fino all'attesa riforma agraria del 1950 che portò alla formazione, il 28 febbraio 1951, dell'ente della Maremma e del Fucino.

Il terremoto della Marsica del 1915 causò circa 1200 vittime su un totale di 2534 abitanti e gravissimi danni al patrimonio architettonico di Ortucchio, in particolare alla chiesa di Sant'Orante e al castello Piccolomini[12]. Tuttavia il paese seppe rialzarsi da tale immane tragedia[13][14].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Il santuario di Sant'Orante
Santuario di Sant'Orante
L'edificio di culto più volte ampliato nel corso dei secoli, venne edificato intorno alla fine dell'VIII secolo d.C. su una preesistente struttura a base poligonale risalente al III-II secolo a.C. Il nome originario della chiesa era "Santa Maria in Ortucla" (o "Santa Maria in Ortuchís"). Gravemente danneggiato dal terremoto del 1915 che fece crollare il tetto danneggiando le navate laterali e i pregevoli affreschi, mentre fortunatamente rimase integro il portale caratterizzato da tre colonnine circolari per lato. La ricostruzione avvenne alla fine degli anni sessanta dello scorso secolo. All'interno di questo edificio nel 1400 dimorò Sant'Orante, vivendo dell'elemosina dei fedeli e riposando sul pavimento della chiesa. Costretto all'esterno della chiesa il santo morì la sera del 5 marzo 1431. La mattina successiva trovarono l'eremita sul fascio di sarmenti che non erano più secchi, ma avevano messo foglie e grappoli d'uva. Nel 1578 fu realizzata nell'interno della chiesa la cappella in onore del patrono, che viene celebrato il 5 marzo con riti religiosi ed anche il 28 settembre. Sono conservate, in un'urna di vetro sotto l'altare, le sue ossa[15][16]. Nel 2018 il vescovo di Avezzano, Mons. Pietro Santoro ha elevato la chiesa a santuario[17].
  • Chiesa di Santa Maria Capodacqua, parrocchiale edificata nel corso degli anni cinquanta. L'edificio a navata unica si caratterizza per lo stile architettonico moderno[18].
  • Chiesa della Madonna del Pozzo, luogo di culto situato tra Ortucchio e Lecce nei Marsi. L'edificio originario è risalente al XII secolo. La chiesa contemporanea è chiusa al culto[19].
  • Chiesetta degli Alpini.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Castello Piccolomini (Ortucchio).
Castello Piccolomini
Si tratta di una struttura fortificata medievale e rara nella sua tipologia architettonica, condizionata, con i suoi elementi strutturali, a "coesistere" in una porzione del prosciugato lago del Fucino. Il maniero venne ultimato nel 1448 per volere di Antonio Piccolomini[20][21]. Le parti più alte della struttura, accessibili al pubblico, offrono il panorama offerto dalla piana del Fucino e dal sottostante laghetto naturale con parco annesso. Il maniero non a caso, nel 1843, fu disegnato dal noto viaggiatore inglese Edward Lear, rapito dalla bellezza della fortezza lacustre medievale e dal paesaggio circostante[22][23].

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Grotte di Ortucchio.
Ingresso della grotta Maritza
Grotte di Ortucchio
Le grotte Maritza, Ortucchio (o dei porci), La Penna, La Cava e La Punta unitamente alle necropoli di Via Mesola, di Strada 28 del Fucino e al villaggio di Colle Santo Stefano, situato in località Pozzo di Forfora[24] rappresentano dei complessi archeologici che testimoniano come sin dal Paleolitico superiore le popolazioni bertoniane provenienti dalla costa abruzzese e appartenenti alla razza di Cro-Magnon avessero stanziato in modo continuativo grazie alle favorevoli condizioni ambientali e climatiche del territorio circostante il lago Fucino[25][26]. La prima ricognizione dell'area risale agli anni Cinquanta ed è stata condotta dall'archeologo Antonio Mario Radmilli dell'Università di Pisa. Articolati studi hanno dimostrato come tra i 23.000 e i 12.000 anni fa i livelli delle acque del Fucino fossero più bassi tanto da rendere praticabili i bordi lacustri e le sue cavità naturali di origine perlopiù tettonica. Studi e ricerche compiuti nei sedimenti dell'ex lago e i rinvenimenti nelle grotte testimoniano come i cambiamenti climatici ed ambientali, determinati anche dai mutamenti dei livelli lacustri, abbiano cambiato anche le abitudini e i comportamenti umani[27].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Il laghetto di Ortucchio
Laghetto di Ortucchio
Il parco comunale di Ortucchio circonda il laghetto (unico resto dell'antico lago Fucino) situato alle porte del paese. È dotato di due piscine riscaldate, anfiteatro, solarium, pista ciclabile, campo da calcetto, campo da bocce, una palestra polifunzionale ed un parco giochi per bambini[28].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[29]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 marzo e il 28 settembre si svolgono rispettivamente le feste primaverili ed autunnali in onore del patrono di Ortucchio, sant'Orante[30].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Tra maggio e giugno si svolge la premiazione del concorso letterario nazionale Caro Diario. Il concorso è aperto a tutti coloro che presentano un racconto inedito in forma di diario[31].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Numerose aziende agricole della piana del Fucino si distinguono per la qualità degli ortaggi. Particolarmente rinomate sono le patate del Fucino, riconosciute con il marchio di qualità IGP attribuito dall'Unione europea, e le carote dell'altopiano del Fucino, anch'esse riconosciute IGP. Sono diverse le produzioni orticole d'eccellenza del territorio. In Abruzzo il 25% del PIL agricolo arriva dal Fucino[32].

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Centro spaziale del Fucino.
Costruzione della prima grande antenna di Telespazio nel 1966, dopo la fase sperimentale
Il centro spaziale del Fucino scattato da Sperone

Il Centro spaziale del Fucino, gestito dall'azienda Telespazio, è situato nel territorio comunale in località Cintarella. È stato realizzato a cominciare dal 1962 per gestire i primi esperimenti di telecomunicazioni satellitari tra l'Europa e gli Stati Uniti avviati nell'anno successivo. La fase sperimentale, conclusasi favorevolmente, ha consentito dal 1966 di procedere all'ampliamento del centro spaziale, attraverso la costruzione di diverse antenne paraboliche di grandi dimensioni. Con le sue 170 antenne distribuite su 370.000 m² di superficie, è indicato come il primo e tra i più importanti teleporti al mondo per usi civili. Il centro spaziale del Fucino intitolato a Piero Fanti ospita, inoltre, uno dei centri di controllo che gestisce i 30 satelliti e le attività operative del sistema di navigazione europeo "Galileo". Il centro è tra i principali operatori al mondo nel campo dei servizi satellitari. Per le sue attività l'azienda può contare su una rete nazionale ed internazionale di centri spaziali e teleporti. Quasi a collegare simbolicamente la moderna tecnologia delle comunicazioni spaziali con quella pionieristica del genio di Guglielmo Marconi, presso la sede abruzzese di Telespazio, è stata situata la parte della poppa, completa di elica e timone, del panfilo Elettra sul quale Marconi dal 1919 sino agli anni trenta effettuò studi e primi esperimenti di radiofonia. Si tratta del primo "laboratorio galleggiante" della storia. Alcuni frammenti ferrosi dello scafo sono stati fatti analizzare dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Roma che ha favorito il restauro del panfilo[33][34].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il casello autostradale di Pescina, dell'autostrada A25, è distante circa 10 chilometri[2].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo municipale

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Ortucchio dal 1985 ad oggi[35].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1999 2006 Mario Frigioni lista civica Sindaco
2006 2011 Federico D'Aulerio lista civica di Centro-destra Sindaco
2011 2016 Federico D'Aulerio lista civica di Centro-destra Sindaco
2016 in carica Raffaele Favoriti lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio comunale

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio di Ortucchio è l'Ortygia che milita nei tornei dilettantistici della regione Abruzzo. I colori sociali sono il rosso e il nero. La società è attiva anche a livello giovanile[37].

Pesca sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Gare di pesca sportiva vengono organizzate presso il laghetto di Ortucchio. Le attività di gara di trota-lago e carp-fishing sono riservate anche alle categorie giovanili[38].

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Ad Ortucchio gli impianti sportivi principali sono lo stadio comunale per la pratica del calcio, la palestra polivalente, due piscine comunali e la pista ciclabile[39].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat Bilancio demografico anno 2018 (dati provvisori) - Ortucchio
  2. ^ a b c d Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce.
  3. ^ Febonio, p. 24.
  4. ^ Fernique
  5. ^ Semerano, p. 773.
  6. ^ Febonio, p. 23.
  7. ^ Mafai
  8. ^ a b Ortucle, Regione Abruzzo. URL consultato il 17 giugno 2018.
  9. ^ Strategie di occupazione nelle grotte del Fucino (Abruzzo), Accademia.Edu.
  10. ^ Archippe, Terre Marsicane.
  11. ^ De Regione Marsorum (la regione dei Marsi) (PDF), Marie Emmanuel Fernique (Viaggiatori stranieri in terra d'Abruzzo). URL consultato il 20 febbraio 2016.
  12. ^ Gigli, p. 15.
  13. ^ Storia di Ortucchio, Comune di Ortucchio.
  14. ^ Ortucchio: storia, Terre Marsicane.
  15. ^ Chiesa di Sant'Orante in Ortucchio, Terre Marsicane. URL consultato il 4 aprile 2016.
  16. ^ Affreschi. Chiesa di Sant'Orante, Regione Abruzzo. URL consultato il 4 aprile 2016.
  17. ^ La chiesa di Sant'Orante diventa santuario parrocchiale, Marsica Live, 10 marzo 2018. URL consultato il 10 marzo 2018.
  18. ^ Chiesa di Santa Maria Capodacqua, Ortucchio, Le Chiese delle Diocesi Italiane. URL consultato il 15 settembre 2018.
  19. ^ Importante finanziamento per il comune di Ortucchio, Terre Marsicane, 15 settembre 2018. URL consultato il 15 settembre 2018.
  20. ^ Castello Piccolomini, Regione Abruzzo (archiviato il 7 marzo 2016).
  21. ^ Ortucchio: castello Piccolomini, Inabruzzo.it.
  22. ^ Edward Lear: Ortucchio, castello Piccolomini, Regione Abruzzo.
  23. ^ Grossi, p. 97.
  24. ^ Villaggio di Colle Santo Stefano, Terre Marsicane.
  25. ^ Itinerari archeologici, Comune di Ortucchio (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  26. ^ Antonio Mario Radmilli, La cultura bertoniana, Terre Marsicane. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  27. ^ Giuseppe La Spada, Ortucchio. Alle origini della storia, MiBACT. URL consultato il 30 marzo 2018.
  28. ^ Laghetto con parco, ItaliaVirtualTour.it.
  29. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  30. ^ Festa di Sant'Orante, MiBACT. URL consultato il 27 agosto 2018.
  31. ^ Premio Letterario Nazionale Caro Diario, Associazione Culturale Il Club degli autori. URL consultato il 27 agosto 2018.
  32. ^ Cuore d'Abruzzo: 25% PIL agricolo dal Fucino, Il Centro.
  33. ^ Centro spaziale Piero Fanti, telespazio.com. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  34. ^ Restauro della poppa dell'Elettra, AnnaBenedetti.
  35. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  36. ^ Ortucchio e Capalbio, il gemellaggio tra Pionieri della Maremma, Avezzano Informa, 8 marzo 2017. URL consultato il 19 gennaio 2018.
  37. ^ S.S.D. Ortigia, FIGC Abruzzo.
  38. ^ Gara di pesca, Il Centro.
  39. ^ Parco comunale di Ortucchio, MarsicaLive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marie Emmanuel Fernique, De Regione Marsorum (La regione dei Marsi) traduzione di Ilio Iorio, Adelmo Polla editore (rist.), Cerchio, 1991.
  • Muzio Febonio, Anxantini e Antinati Historiae Marsorum, Adelmo Polla editore (rist.), Cerchio, 1993.
  • Giovanni Semeraro, Le origini della cultura europea. Rivelazioni della linguistica storica, Leo S. Olschki, Firenze, 1994.
  • Giuseppe Grossi, Marsica giuda storico-archeologica, Aleph editrice, Luco dei Marsi, 2002.
  • Ercole Gigli, Ortucchio. Dal lago al Telespazio, Circolo culturale Il Castello Ortucchio, LCL stampe litografiche, Avezzano, 2005.
  • Miriam Mafai, Una vita, quasi due, Rizzoli (rist.), Milano, 2013.
  • Franco Zazzara, La Radice. The Root, Tipografia Renzo Palozzi, Marino (Roma), 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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