Ortucchio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ortucchio
comune
Ortucchio – Stemma Ortucchio – Bandiera
Foto panoramica di Ortucchio
Foto panoramica di Ortucchio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Raffaele Favoriti (lista civica) dal 19-6-2016
Territorio
Coordinate 41°57′22″N 13°38′48″E / 41.956111°N 13.646667°E41.956111; 13.646667 (Ortucchio)Coordinate: 41°57′22″N 13°38′48″E / 41.956111°N 13.646667°E41.956111; 13.646667 (Ortucchio)
Altitudine 680 m s.l.m.
Superficie 39 km²
Abitanti 1 875[1] (31-7-2015)
Densità 48,08 ab./km²
Comuni confinanti Collelongo, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Pescina, Trasacco
Altre informazioni
Cod. postale 67050
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066064
Cod. catastale G145
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti ortucchiesi
Patrono sant'Orante
Giorno festivo 28 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ortucchio
Ortucchio
Posizione del comune di Ortucchio all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Ortucchio all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Ortucchio è un comune italiano di 1.875 abitanti della provincia dell'Aquila, nella Marsica, in Abruzzo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Ortucchio è situato nel versante sud-est dell'altopiano del Fucino, dove prima del prosciugamento del lago Fucino sorgeva una piccola isola dai confini non chiaramente delineati a causa della repentina variazione dei livelli dell'acqua. Grazie alla vastità del territorio (35,62 km² a un'altitudine di 680 metri slm), si possono osservare paesaggi totalmente differenti tra loro, dalla fitta boscaglia di montagna ai fertili campi pianeggianti, dal centro storico al centro abitato, dalla zona archeologica a quella artigianale ed industriale. Confina con Collelongo, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Pescina e Trasacco ed è situato a poca distanza dall'area di protezione esterna del parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Il casello autostradale di Pescina, dell'autostrada A25, è facilmente raggiungibile. Il più importante centro abitato della zona, Avezzano, dista circa 25 chilometri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sant'Orante

Ortucchio come tutta l'area del Fucino fu abitata sin dall'epoca preistorica dai popoli che, provenendo dalla pianure costiere, trovarono riparo nelle grotte scavate dalle acque fucensi sui fianchi dei monti marsicani più prossimi al bacino lacustre. Particolare interesse archeologico ed archeozoologico rivestono le grotte situate nel suo territorio, in particolare la grotta "Maritza" ma anche le grotte "Ortucchio", "di Pozzo" e "La Punta"[2]. Successivamente gli insediamenti umani si spostarono verso valle, prossime alle rive del lago del Fucino.

Nel VII e VI secolo a.C. sulle sponde del lago stanziarono i Marsi, antico popolo di guerrieri e sacerdoti. A causa della mancata concessione della cittadinanza romana iniziarono le ostilità tra il popolo italico, guidato dal condottiero italico Quinto Poppedio Silone e i romani. Soltanto con la concessione dell'agognata cittadinanza ebbe fine la guerra sociale detta anche "guerra Marsica". Dopo la prima metà del 1400, ad iniziare con Paolo Marso, numerosi storici, tra cui Muzio Febonio e Pietro Antonio Corsignani, sostennero l'ipotesi che l'antica e mitica città di Archippe, secondo la leggenda inghiottita dalle acque del lago Fucino, fosse situata tra Ortucchio e Trasacco in località Arciprete[3].

Di certo il centro che in epoca medievale veniva chiamato Ortigia[4] fu assoggettata a Ruggero da Celano e successivamente passò da Ferdinando d'Aragona ad Antonio Piccolomini. L'avvento dei Piccolomini mutò sensibilmente l'aspetto del paese, migliorandolo notevolmente. La dominazione spagnola e il successivo avvento dei briganti, legati alle rivolte napoletane di Masaniello, recarono devastazioni e gravi danni alla già precaria economia del paese fucense. A tutto ciò si aggiunse la peste del 1656 e le continue inondazioni del lago Fucino.

Nel 1807 i cittadini fecero vanamente appello a Giuseppe Bonaparte affinché provvedesse a delocalizzare il centro abitato più a monte, al riparo dalle inondazioni del Fucino. Bonaparte commosso dall'appello promise di farlo con il desiderio di chiamare il nuovo paese "Giuseppopoli". Negli anni successivi Alessandro Torlonia riuscì a tramutare il lago nel fecondo altopiano a vocazione agricola del Fucino, dichiarato ufficialmente prosciugato nel 1878. Il principe romano rimase però proprietario dei terreni emersi dalle acque contro il volere dei comuni ripuari fino all'attesa riforma agraria del 1950 che portò alla formazione, il 28 febbraio 1951, dell'ente della Maremma e del Fucino.

Il terremoto della Marsica del 1915 causò circa 1200 vittime su un totale di 2534 abitanti e gravissimi danni al patrimonio architettonico di Ortucchio, in particolare alla chiesa di Sant'Orante e al castello Piccolomini[5]. Tuttavia il paese seppe rialzarsi da tale immane tragedia[6][7].

Origini del nome

Ortucchio era una piccola isola all'estremità sud orientale del lago Fucino paragonata, dall'umanista di Cese di Avezzano Pietro Marso, all'isoletta di Ortigia, Ortyghìa, nel mare di Siracusa. Il nome rispecchia tale stato e deriverebbe da: ' perpendicolare all'acqua '; dall'accadico arittu ' perpendicolare ', accadico aradu ' venir giù ' e accadico agiu, egû ' acqua '[8], oppure da Ortygia quindi Artucchia da Arktos-Agu ovvero ' scoglio diritto su(ll')acqua '[9][10]. Un'altra ipotesi farebbe derivare il toponimo da una modifica linguistica del termine latino Hortus (piccolo orto o giardino)[11].

L'isola di Ortucchio veniva chiamata anche Issa da Dionigi di Alicarnasso[12][13].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Il castello Piccolomini di Ortucchio
Chiesa di Sant'Orante
l'edificio di culto più volte ampliato nel corso dei secoli, venne edificato intorno alla fine dell'VIII secolo d.C. su una preesistente struttura a base poligonale risalente al III-II secolo a.C. Il nome originario della chiesa era "Santa Maria in Ortucla" (o "Santa Maria in Ortuchís"). Gravemente danneggiato dal terremoto del 1915 che fece crollare il tetto danneggiando le navate laterali e i pregevoli affreschi, mentre fortunatamente rimase integro il portale caratterizzato da tre colonnine circolari per lato. La ricostruzione avvenne alla fine degli anni sessanta dello scorso secolo. All'interno di questo edificio nel 1400 dimorò Sant'Orante, vivendo dell'elemosina dei fedeli e riposando sul pavimento della chiesa. Costretto all'esterno della chiesa il santo morì la sera del 5 marzo 1431. La mattina successiva trovarono l'eremita sul fascio di sarmenti che non erano più secchi, ma avevano messo foglie e grappoli d'uva. Nel 1578 fu realizzata nell'interno della chiesa la cappella in onore del patrono, che viene celebrato il 5 marzo con riti religiosi ed anche il 28 settembre. Sono conservate, in un'urna di vetro sotto l'altare, le sue ossa[14][15].
  • Chiesa madre di Santa Maria Capodacqua;
  • Chiesa della Madonna del pozzo;
  • Chiesetta degli Alpini.

Castello Piccolomini[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Castello Piccolomini (Ortucchio).

Si tratta di una struttura fortificata medievale e rara nella sua tipologia architettonica, condizionata, con i suoi elementi strutturali, a "coesistere" in una porzione del prosciugato lago del Fucino. Il maniero venne ultimato nel 1448 per volere di Antonio Piccolomini[16][17]. Le parti più alte della struttura, accessibili al pubblico, offrono il panorama offerto dalla piana del Fucino e dal sottostante laghetto naturale con parco annesso. Il maniero non a caso, nel 1843, fu disegnato dal noto viaggiatore inglese Edward Lear, rapito dalla bellezza della fortezza lacustre medievale e dal paesaggio circostante[18][19].

Laghetto di Ortucchio

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cultura di Ortucchio.

Le grotte di Ortucchio[modifica | modifica wikitesto]

Le grotte Maritza, Ortucchio (o dei porci), La Penna, di Pozzo, Strada 28 del Fucino e il villaggio di Colle Santo Stefano, situato in località Pozzo di Forfora[20], sono siti del territorio comunale di Ortucchio[21] che testimoniano come, sin dal paleolitico, le popolazioni stanziassero in modo continuativo grazie alle favorevoli condizioni ambientali e climatiche del territorio circostante il lago Fucino. Articolati studi dimostrano come nel paleolitico superiore, esattamente tra i 23.000 e 12.000 anni fa, i livelli delle acque del Fucino fossero più bassi tanto da rendere praticabili i bordi lacustri e le sue cavità naturali. Studi e ricerche compiuti nei sedimenti dell'ex lago e i rinvenimenti nelle grotte testimoniano come i cambiamenti climatici ed ambientali, determinati anche dai mutamenti dei livelli del lago fucense, abbiano cambiato anche le abitudini e i comportamenti umani[22].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Laghetto con parco[modifica | modifica wikitesto]

Il parco comunale di Ortucchio circonda il laghetto (unico resto dell'antico lago Fucino) situato alle porte del paese. È dotato di due piscine riscaldate, anfiteatro, solarium, pista ciclabile, campo da calcetto, campo da bocce, una palestra polifunzionale ed un parco giochi per bambini[23].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[24]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • 5 marzo: fiera primaverile e festa patronale di Sant'Orante[25];
  • 28 settembre: fiera autunnale e festa patronale di Sant'Orante;
  • 13 giugno: festa di Sant'Antonio;
  • prima domenica di agosto: sagra della ranocchia;
  • 15 agosto: festa di Santa Maria Capodacqua[26].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Tra maggio e giugno si svolge la premiazione del concorso letterario nazionale Caro Diario, giunto oltre le XV edizioni. Il concorso è aperto a tutti coloro che presentano un racconto inedito in forma di diario[27].

Persone legate ad Ortucchio[modifica | modifica wikitesto]

  • Alfred Zampa, (detto Iron worker e Asso) è stato un costruttore di ponti del XX secolo. I genitori erano originari di Ortucchio[28]. Ha costruito ponti grandiosi in California, Arizona, Texas e nello stato di New York. Vera e propria celebrità californiana e simbolo della classe operaia, ha conquistato importanti battaglie per la sicurezza degli operai nei cantieri. Nel 1936 è sopravvissuto ad un brutto incidente sul lavoro al Golden Gate Bridge. A lui è stata dedicata la piazza antistante al comune di Ortucchio[28];
  • Antonio Gatti, scrittore e storico dell'università di Pavia (XV sec). Autore di diversi trattati, tra i quali uno storico sulla città di Pavia e uno sulle comete;
  • Giovanni da Ortucchio, scienziato del XIV sec. Lettore di diritto canonico presso l'università degli studi di Bologna dove prese l'appellativo di "oracolo del sapere" e fu nominato Rettore;
  • Umberto Scalia, membro del PCI e sindacalista[29].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Numerose aziende agricole della piana del Fucino si distinguono per la qualità degli ortaggi. Particolarmente rinomate sono le patate del Fucino, per le quali nel 2014 si è concluso felicemente l'iter per il riconoscimento del marchio di qualità IGP attribuito dall'Unione europea, e le carote dell'altopiano del Fucino, anch'esse riconosciute IGP, i cui utilizzi sono molteplici. Sono diverse le produzioni orticole d'eccellenza del territorio. In Abruzzo il 25% del PIL agricolo arriva dal Fucino[30].

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Costruzione della prima grande antenna di Telespazio nel 1966 dopo la fase sperimentale
Il Fucino Space Centre scattato da Sperone

Telespazio è il centro spaziale del Fucino situato nel territorio comunale. È stato realizzato a cominciare dal 1962 per gestire i primi esperimenti di telecomunicazioni satellitari tra l'Europa e gli Stati Uniti. La fase sperimentale, conclusasi favorevolmente, ha consentito dal 1966 di procedere all'ampliamento del centro spaziale, attraverso la costruzione di diverse antenne paraboliche di grandi dimensioni. Con le sue 100 antenne distribuite su 370.000 m² di superficie, è indicato come il primo e tra i più importanti teleporti al mondo per usi civili. Il Telespazio Fucino Space centre Piero Fanti, ospita, inoltre, uno dei centri di controllo che gestisce i 30 satelliti e le attività operative del sistema di navigazione europeo denominato "Galileo". Il centro è tra i principali operatori al mondo nel campo dei servizi satellitari. Per le sue attività l'azienda può contare su una rete nazionale ed internazionale di centri spaziali e teleporti. Quasi a collegare simbolicamente la moderna tecnologia delle comunicazioni spaziali con quella pionieristica del genio di Guglielmo Marconi, presso la sede abruzzese di Telespazio, è stata situata la parte rimanente, elica e timone, della poppa del panfilo Elettra sul quale Marconi, dal 1919 sino agli anni trenta, effettuò studi ed esperimenti. Si tratta del primo "laboratorio galleggiante" della storia. Alcuni frammenti ferrosi dello scafo sono stati fatti analizzare dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Roma che ha deciso il restauro del panfilo[31].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Ortucchio dal 1985 ad oggi[32].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1999 2006 Mario Frigioni lista civica Sindaco
2006 2011 Federico D'Aulerio lista civica di Centro-destra Sindaco
2011 2016 Federico D'Aulerio lista civica di Centro-destra Sindaco
2016 in carica Raffaele Favoriti lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Una storica formazione dell'Ortygia

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio di Ortucchio è l'Ortygia che milita nei tornei dilettantistici della regione Abruzzo. I colori sociali sono il rosso e il nero. La società è attiva anche a livello giovanile[34].

Pesca sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Gare di pesca sportiva vengono organizzate presso il laghetto di Ortucchio. Le attività di gara di trota-lago e carp-fishing sono riservate anche alle categorie giovanili[35].

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Ad Ortucchio gli impianti sportivi principali sono lo stadio comunale per la pratica del calcio, la palestra polivalente, due piscine comunali e la pista ciclabile[36].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat Bilancio demografico Anno 2015 (dati provvisori) - Ortucchio
  2. ^ Strategie di occupazione nelle grotte del Fucino (Abruzzo), Accademia.Edu.
  3. ^ Archippe, TerreMarsicane.
  4. ^ De Regione Marsorum (la regione dei Marsi) (PDF), Marie Emmanuel Fernique (Viaggiatori stranieri in terra d'Abruzzo). URL consultato il 20-2-2016.
  5. ^ Gigli, pag.15
  6. ^ Storia di Ortucchio, Comune di Ortucchio.
  7. ^ Ortucchio: storia, TerreMarsicane.
  8. ^ Semerano, pag.773
  9. ^ Febonio, pag.23
  10. ^ Zazzara, pag.38
  11. ^ Mafai
  12. ^ Febonio, pag.24
  13. ^ Fernique
  14. ^ Chiesa di Sant'Orante in Ortucchio, TerreMarsicane. URL consultato il 4 aprile 2016.
  15. ^ Affreschi. Chiesa di Sant'Orante, Regione Abruzzo. URL consultato il 4 aprile 2016.
  16. ^ Castello Piccolomini, Regione Abruzzo.
  17. ^ Ortucchio: castello Piccolomini, Inabruzzo.it.
  18. ^ Edward Lear: Ortucchio, castello Piccolomini, Regione Abruzzo.
  19. ^ Grossi, pag.97
  20. ^ Villaggio di Colle Santo Stefano, TerreMarsicane.
  21. ^ Itinerari archeologici, Comune di Ortucchio.
  22. ^ Ortucchio. Alle origini della storia, QuelliDiArchippe.com.
  23. ^ Laghetto con parco, ItaliaVirtualTour.it.
  24. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  25. ^ San Orante, Comune di Ortucchio. URL consultato il 4 aprile 2016.
  26. ^ Feste, fiere e sagre di Ortucchio, TerreMarsicane.
  27. ^ Premio letterario nazionale Caro Diario, Premiocarodiario.it.
  28. ^ a b La storia di Al Zampa, da Ortucchio ai ponti degli Usa, Il Centro.
  29. ^ Personaggi illustri, TerreMarsicane.
  30. ^ Cuore d'Abruzzo: 25% PIL agricolo dal Fucino, Il Centro.
  31. ^ Restauro della poppa dell'Elettra, AnnaBenedetti.
  32. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  33. ^ I tesori della terra "Tra Fucino e Maremma", TerreMarsicane.
  34. ^ S.S.D. Ortigia, FIGC Abruzzo.
  35. ^ Gara di pesca, Il Centro.
  36. ^ Parco comunale di Ortucchio, MarsicaLive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marie Emmanuel Fernique, De Regione Marsorum (La regione dei Marsi) traduzione di Ilio Iorio, Adelmo Polla editore (rist.), Cerchio, 1991.
  • Muzio Febonio, Anxantini e Antinati Historiae Marsorum, Adelmo Polla editore (rist.), Cerchio, 1993.
  • Giovanni Semeraro, Le origini della cultura europea. Rivelazioni della linguistica storica, Leo S. Olschki, Firenze, 1994.
  • Giuseppe Grossi, Marsica giuda storico-archeologica, Aleph editrice, Luco dei Marsi, 2002.
  • Ercole Gigli, Ortucchio. Dal lago al Telespazio, Circolo culturale Il Castello Ortucchio, LCL stampe litografiche, Avezzano, 2005.
  • Miriam Mafai, Una vita, quasi due, Rizzoli (rist.), Milano, 2013.
  • Franco Zazzara, La Radice. The Root, Tipografia Renzo Palozzi, Marino (Roma), 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Marsica Portale Marsica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Marsica