Oricola

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Oricola
comune
Oricola – Stemma Oricola – Bandiera
Oricola – Veduta
Castello medievale di Oricola (IX sec.)
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoAntonio Paraninfi (Partecipazione e Rinnovamento) dal 27-5-2013
Territorio
Coordinate42°03′01″N 13°02′22.3″E / 42.050278°N 13.039528°E42.050278; 13.039528 (Oricola)Coordinate: 42°03′01″N 13°02′22.3″E / 42.050278°N 13.039528°E42.050278; 13.039528 (Oricola)
Altitudine810 m s.l.m.
Superficie18,36 km²
Abitanti1 243[1] (31-7-2017)
Densità67,7 ab./km²
FrazioniCivita
Comuni confinantiArsoli (RM), Carsoli, Pereto, Riofreddo (RM), Rocca di Botte, Vallinfreda (RM), Vivaro Romano (RM)
Altre informazioni
Cod. postale67063
Prefisso0863
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066062
Cod. catastaleG102
TargaAQ
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 738 GG[2]
Nome abitantioricolani
Patronosanta Restituta
Giorno festivo17 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Oricola
Oricola
Oricola – Mappa
Posizione del comune di Oricola all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Oricola (Urìcula in dialetto marsicano[3]) è un comune italiano di 1 243 abitanti[1] della provincia dell'Aquila in Abruzzo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è situato in posizione di altura a quota 810 metri m s.l.m., segna il confine geografico tra l'alta valle dell'Aniene e la piana del Cavaliere e tra la Marsica e il Lazio. Il nucleo urbano antico è dominato dalla rocca risalente al IX secolo. Non distante, sul monte Serra Secca, in posizione solitaria, si trova il santuario della Madonna dei Bisognosi. Lungo la strada statale 5 Via Tiburtina Valeria sorge il nucleo industriale ed artigianale.

Oricola confina a nord con i comuni laziali di Vallinfreda e Vivaro Romano, a nord est con Carsoli, a sud con Rocca di Botte, ad ovest con Riofreddo e ad est con Pereto. Dista circa 65 chilometri da Roma[4] e 47 da Avezzano[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Belvedere di Oricola
Scorcio fotografico del borgo antico

Il sito dell'antica città equa di Carsioli (chiamata anche Carseoli) fu localizzato nel 1645 nella località di Civita dal famoso cartografo Lukas Holstenius. Da allora nelle antiche mappe topografiche la colonia romana venne indicata nei pressi della contemporanea frazione di Civita di Oricola.

Il toponimo di Oricola deriva molto probabilmente da "coriculum", ovvero monte sassoso. Le prime notizie certe risalgono all'XI secolo: Berardino, discendente dei conti Marsi, verso il 1016 con l'aiuto di Riccardo il Normanno riuscì a strappare il feudo di Carsoli ai propri fratelli Siginulfo, Rinaldo e Pometta. Uno di questi, Rinaldo, rifugiatosi ad Oricola, ne divenne il barone. Qualche decennio dopo, nel 1096, la vedova Aldegrina fece dono del castello di Oricola, insieme con quelli di Fossaceca, Camerata e Pereto, ai monaci dell'abbazia di Montecassino.

Nel XII secolo, sotto i Normanni, una metà della terra di Oricola passò sotto il dominio di Todino da Ponte, figlio di Oderisio, e l'altra metà fu concessa al fratello Rainaldo. Divenne poi feudo degli Orsini e, successivamente dei Colonna, seguendo in ciò il destino di tutta la contea di Tagliacozzo. Nel 1806 venne tolta ad Oricola l'autonomia amministrativa e fu aggregata, insieme al centro limitrofo di Rocca di Botte, al comune di Pereto. Solo nel 1907 i due centri della piana del Cavaliere riuscirono a riconquistare la propria indipendenza amministrativa[5].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo De Vecchi (già palazzo Rostagno)[6]. Di stile settecentesco fu costruito dopo il matrimonio tra Francesco Saverio De Vecchi e la principessa Maria Eleonora Boncompagni[7].

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Castello di Oricola.
Castello di Oricola
Il borgo antico di Oricola è dominato dalla rocca costruita con ogni probabilità nel IX secolo. I conti dei Marsi vollero una fortezza quadrata, con mura possenti, bastioni e punti di osservazione nei quattro torrioni. Il castello fu costruito, infatti, per difendere gli abitanti del luogo dalle invasioni saracene ed ungare che caratterizzarono per lungo tempo il medioevo. L'aspetto di una rocca rinascimentale è riconducibile alla seconda metà del quattrocento. Il castello, in alcuni locali, ospita la sede municipale[8].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Centro storico gremito di gente
  • 17 maggio: festa patronale di Santa Restituta.
  • prima domenica di agosto: festa del Sacro Cuore a Civita di Oricola.
  • seconda domenica di agosto: fiera del Cavaliere.
  • Estate: sagre delle fettuccine, dell'abbacchio, del granturco, delle lumache e dei fagioli[10].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Località[modifica | modifica wikitesto]

  • Colle Crescenzo
  • Colonnella
  • Golfarolo
  • Il Cavaliere
  • La Dacia
  • Pezzetaglie
  • Recocce

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Tra i comuni di Oricola e Carsoli, contiguo all'autostrada A24, si trova il distretto industriale della piana del Cavaliere che si è sviluppato a cominciare dagli anni settanta-ottanta[11]. Il nucleo è una delle aree più industrializzate dell'Abruzzo montano e vi operano molte aziende che spaziano dal settore manifatturiero a quello dell'editoria e dall'elettronica agli alimentari. Molte le aziende grandi e importanti che operano nel distretto: Il Sole 24 Ore, Rotosud Gruppo Espresso, Italpneumatica, Coca Cola, Mael, Lilli petroli ed Olivetti[12].

Nel 1927 venne costruita nei pressi di Civita la fornace Nitoglia, una fabbrica di laterizi di grandi dimensioni la cui attività industriale cessò negli anni ottanta[13].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è servito dall'autostrada A24, uscita di "Carsoli-Oricola" e dalla Strada Statale Tiburtina.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Oricola-Pereto.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Oricola dal 1985 ad oggi[14].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 29 marzo 2010 Massimo Laurenti Lista civica Sindaco
29 marzo 2010 20 settembre 2012 Andrea Iadeluca Lista civica Sindaco
27 maggio 2013 in carica Antonio Paraninfi Lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La scuola calcio A.S.D. Piana del Cavaliere è attiva nei settori giovanili del calcio. La società raccoglie l'eredità della Polisportiva Oricola che ha militato nei massimi tornei dilettantistici abruzzesi[16].

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Sulla strada provinciale della piana del Cavaliere è situato il moderno campo di calcio in erba denominato "Le Salere"[16].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat Bilancio demografico anno 2017 (dati provvisori) - Oricola
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 456/457.
  4. ^ a b Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce.
  5. ^ Storia di Oricola, Terre Marsicane.
  6. ^ Il Comune di Oricola dedica una piazza al letterato Giacinto De Vecchi Pieralice, ConfineLive.it.
  7. ^ Melchiorre Del Gusto, pag.62
  8. ^ Castello di Oricola, ItaliaVirtualTour.it.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Feste, fiere e sagre di Oricola, Terre Marsicane.
  11. ^ Distretto industriale della Piana del Cavaliere, Osservatorio Nazionale Distretti Italiani. URL consultato il 24 febbraio 2016.
  12. ^ Abruzzo: analisi dei sistemi produttivi territoriali (PDF), Regione Abruzzo. URL consultato il 30 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2016).
  13. ^ Adele Cortellessa, La fornace Nitoglia, Terre Marsicane. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  14. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  15. ^ Patto gemellare tra Oricola e la cittadina francese di Massieux, Terre Marsicane.
  16. ^ a b A.S.D. Piana Del Cavaliere, Figc Abruzzo. URL consultato il 30 ottobre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Achille Laurenti, Oricola e contrada Carseolana nella storia di nostra gente, Officine Grafiche Mantero, Tivoli, 1933.
  • Angelo Melchiorre, Federico Del Gusto, La regione della Marsica, Centro Spaziale del Fucino Piero Fanti, Ortucchio, 1990.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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