Ocre

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Ocre
comune
Ocre – Stemma Ocre – Bandiera
Ocre – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Fausto Fracassi[1] (Lista Civica Sviluppo per Ocre) dal 30/03/2010 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 42°17′10.18″N 13°28′30.65″E / 42.28616°N 13.47518°E42.28616; 13.47518 (Ocre)Coordinate: 42°17′10.18″N 13°28′30.65″E / 42.28616°N 13.47518°E42.28616; 13.47518 (Ocre)
Altitudine 850 m s.l.m.
Superficie 23,6 km²
Abitanti 1 116[2] (31-12-2010)
Densità 47,29 ab./km²
Frazioni Cavalletto, San Felice, San Martino, San Panfilo d'Ocre (sede comunale), Valle
Comuni confinanti Fossa, L'Aquila, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Sant'Eusanio Forconese
Altre informazioni
Cod. postale 67040
Prefisso 0862
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066059
Cod. catastale F996
Targa AQ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti ocrensi
Giorno festivo 28 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ocre
Ocre
Posizione del comune di Ocre all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Ocre all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Ocre è un comune italiano di 1.063 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. È comune sparso, situato nella parte medio-bassa della Conca Aquilana a pochi chilometri a sudest del capoluogo regionale, la cui sede municipale si trova nella frazione di San Panfilo d'Ocre. Fa parte della comunità montana Amiternina e parte del territorio rientra nel Parco regionale naturale del Sirente - Velino.

Formato da varie frazioni ha visto i tempi migliori nel medioevo quando il borgo fortificato di San Panfilo controllava la più bassa conca di L'Aquila e i monasteri di Santo Spirito e Sant'Angelo attiravano i fedeli. In quel periodo i baroni di Ocre controllavano anche i comuni vicini.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti del borgo risalgono al XIII secolo quando si costruì la fortezza di Ocre che fungeva da castello fortificato e borgo abitato. Sorse per proteggere la sottostante città romana di Aveia, oggi Fossa. Nel 1254 il castello di Ocre partecipò alla fondazione di L'Aquila assieme ad altri 99 castelli. Nel frattempo si espande un borgo chiamato Villa San Panfilo in direzione di L'Aquila, non tanto lontano dal castello. In località Sant'Angelo sorge anche un convento di monaci.

Nel 1463 scoppiò la guerra dell'Aquila e il condottiero Braccio da Montone espugna i castelli che parteciparono alla fondazione della città aquilana, per vendicarsi della fedeltà angioina contro gli aragonesi. Il castello fu danneggiato e le case distrutte. Allora il borgo si spostò definitivamente in Villa San Panfilo.

Il borgo fu danneggiato anche nel 1703, stavolta da un terremoto e poi nel 2009.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Le antiche rovine del Castello di Ocre
Una casa danneggiata dal terremoto del 2009

Il territorio del comune è dominato dal gruppo montuoso di Monte Ocre-Monte Cagno (2204m), incluso in parte nel territorio del comune, con la parte abitata posta sulle sue pendici nord-est ed attraversata dalla Strada Regionale SR5 bis che da L'Aquila (Bagno) sale all'Altopiano delle Rocche. Il territorio è ai margini nord-odrientali del Parco regionale naturale Sirente-Velino.

Terremoto del 2009[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al rovinoso terremoto del 6 aprile 2009 che ha colpito la regione Abruzzo con epicentro nelle zone aquilane, anche il comune di Ocre ha riportato danni cospicui. Risulta gravemente danneggiato il castello di Ocre, si sono verificati numerosi crolli e numerose abitazioni nei centri storici delle frazioni risultano inagibili.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Convento di Sant'Angelo di Ocre[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Convento di Sant'Angelo (Ocre).

Il convento francescano di Sant'Angelo è costruito su uno sperone di roccia del monte Circolo al di sopra della chiesa di Santa Maria ad Cryptas a Fossa. Realizzato nel 1409 come monastero di monache benedettine accanto alla preesistente chiesa di Sant'Angelo del Peschio, nel 1480 papa Sisto IV lo affida a una comunità dell'ordine dei Frati Minori, di cui faceva parte il beato Bernardino da Fossa, ai quali nel 1593 subentrarono i frati minori riformati.[3]

Nel convento trascorse gli ultimi anni della sua vita il beato Timoteo da Monticchio.

A seguito di un lungo periodo di decadenza, durante il quale venne trasformato anche in lazzaretto, il convento fu soppresso nel 1860 per essere successivamente riaperto agli inizi del XX secolo ed è stato tenuto dai frati Francescani fino al 2009.

Monastero fortezza di Santo Spirito di Ocre[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Monastero di Santo Spirito (Ocre).
Santo Spirito in Ocre

Il monastero di Santo Spirito si trova in località Pretola vicino a San Panfilo, frazione di Ocre, e rappresenta il primo insediamento cistercense nella valle dell'Aterno e terzo in Abruzzo dopo l'abbazia di Santa Maria di Casanova del 1191 e l'abbazia di Santa Maria Arabona del 1208.

La sua storia è raccontata da Muzio Febonio nelle Historiae Marsorum del 1678. Il terreno per la chiesa e una cella monastica venne concesso dal conte Berardo di Ocre all'eremita Placido de Vena nel 1222. Nel 1226 Placido avrebbe ricevuto dal vescovo Tommaso della diocesi di Forcona il permesso per costruire un monastero del quale sarebbe diventato abate. Nel 1248 Santo Spirito diventò monastero Cistercense alle dipendenze di Santa Maria di Casanova, con la direzione presa dall'abbate Ruggero.[4]

Nel 1632, sotto Gregorio XV, Santo Spirito entrò nella Provincia Romana della Congregazione di San Bernardo in Italia, ma già nel 1652, con Innocenzo X, il monastero rientrò nella campagna di soppressione dei piccoli conventi, riducendosi progressivamente allo stato di rudere.

Castello fortificato di Ocre[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Castello di Ocre.

La prima fonte a citare l'esistenza del castello di Ocre è una bolla di papa Alessandro III del 1178 nella quale viene citato tra i possedimenti della diocesi di Forcona. Nel 1254 venne citato, col nome di "Cassari Castro", tra quelli che venivano salvati dalla distruzione decisa per tutti i castelli della zona per favorire la fondazione della città dell'Aquila, perché di proprietà dal cancelliere di corte Gualtieri, erede dei conti d'Albe che possedevano il feudo fin dalla conquista normanna.[5]

Durante il regno di Carlo I d'Angiò, nel 1266 il castello passerà al Regno di Sicilia. Sempre nel 1266, il castello venne saccheggiato dagli aquilani dopo la ricostruzione della città precedentemente distrutta da Manfredi con il supporto dei baroni del circondario. Carlo d'Angiò, inoltre, confiscò i castelli dell'aquilano, a seguito del loro appoggio a Corradino di Svevia, e nel 1269 quello di Ocre venne affidato a Morel de Saours, indicato a volte anche come Morello o Mauriello de Saurgio.

Durante la guerra dell'Aquila il condottiero Braccio da Montone si vendicò del castello che fondò la città nel 1254 e rase al suolo la fortezza.

Altri luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Festività[modifica | modifica wikitesto]

Oggi ad Ocre si possono visitare le sagre del forno e della castagna e i luoghi storici importanti.

Personaggi famosi[modifica | modifica wikitesto]

  • Tommaso d'Ocre, cardinale, camerlengo, segretario di Celestino V, beato
  • Gualtieri d'Ocre dai Gran conti dei Marsi, gran cancelliere di Federico II Hoenstaufen e del di lui figlio Corrado IV
  • Morel de Saours, feudatario di Carlo d'Angiò dal 1269 al 1283
  • Connie Sellecca attrice statunitense originaria di Ocre
  • Gualtieri Francesco di San Martino D'Ocre (1863-1943), brigadiere generale, comandante brigata Livorno
  • Francesco Saverio Gualtieri da Ocre (1740-1831) vescovo de L'Aquila e di Caserta
  • Gualtieri Domenico di San Martino D'Ocre , monsignore,corpo diplomatico Stato Città del Vaticano

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 1994 26 maggio 2002 Mauro Antonello Tursini Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [7][8]
27 maggio 2002 3 settembre 2003 Nadia Palesse Lista Civica Sindaco [9]
4 settembre 2003 13 giugno 2004 Rinaldo Pezzoli Commissario straordinario [10]
14 giugno 2004 29 marzo 2010 Gian Matteo Riocci Lista Civica Sindaco [11]
30 marzo 2010 in carica Fausto Fracassi Lista Civica Sviluppo per Ocre Sindaco [1][12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 31 maggio 2015, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Convento Francescano di Sant’Angelo - Ocre (AQ), Regione Abruzzo. URL consultato il 22/09/2014.
  4. ^ Chiesa di Santo Spirito, Regione Abruzzo. URL consultato il 22 settembre 2014.
  5. ^ Alfonso Forgione, I castelli di Ocre, Ariscola e San Vittorino (L’Aquila), Academia.edu. URL consultato il 22/09/2014.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 1994, elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 24 maggio 1998, elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2002, elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Gazzetta Ufficiale, Serie n. 218 del 19 settembre 2003, Decreto del presidente della Repubblica 4 settembre 2003, gazzettaufficiale.biz.
  11. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, elezionistorico.interno.it.
  12. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 marzo 2010, elezionistorico.interno.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN150480766 · BNF: (FRcb14578934r (data)
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