Ocre

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la frazione di Leonessa in provincia di Rieti, vedi Ocre (Leonessa).
Ocre
comune
Ocre – Stemma Ocre – Bandiera
Ocre – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoFausto Fracassi[1] (Lista Civica Sviluppo per Ocre) dal 30/03/2010 (2º mandato)
Territorio
Coordinate42°17′10.18″N 13°28′30.65″E / 42.28616°N 13.47518°E42.28616; 13.47518 (Ocre)Coordinate: 42°17′10.18″N 13°28′30.65″E / 42.28616°N 13.47518°E42.28616; 13.47518 (Ocre)
Altitudine850 m s.l.m.
Superficie23,6 km²
Abitanti1 159[2] (30-11-2017)
Densità49,11 ab./km²
FrazioniCavalletto, San Felice, San Martino, San Panfilo d'Ocre (sede comunale), Valle
Comuni confinantiFossa, L'Aquila, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Sant'Eusanio Forconese
Altre informazioni
Cod. postale67040
Prefisso0862
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066059
Cod. catastaleF996
TargaAQ
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiocrensi
Giorno festivo28 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ocre
Ocre
Ocre – Mappa
Posizione del comune di Ocre all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Ocre è un comune italiano di 1.159 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. È comune sparso, situato nella parte medio-bassa della Conca Aquilana a pochi chilometri a sudest del capoluogo regionale, la cui sede municipale si trova nella frazione di San Panfilo d'Ocre. Fa parte della comunità montana Amiternina e parte del territorio rientra nel Parco regionale naturale del Sirente - Velino.

Formato da varie frazioni ha visto i tempi migliori nel medioevo quando il borgo fortificato di San Panfilo controllava la più bassa conca di L'Aquila e i monasteri di Santo Spirito e Sant'Angelo attiravano i fedeli. In quel periodo i baroni di Ocre controllavano anche i comuni vicini.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti del borgo risalgono al XIII secolo quando si costruì la fortezza di Ocre che fungeva da castello fortificato e borgo abitato. Sorse per proteggere la sottostante città romana di Aveia, oggi Fossa. Nel 1254 il castello di Ocre partecipò alla fondazione di L'Aquila assieme ad altri 99 castelli. Nel frattempo si espanse non lontano dal castello, in direzione dell'Aquila, il borgo di Villa San Panfilo, dove sorse anche un convento di monaci.

Nel 1463 il castello fu danneggiato e le case distrutte da Braccio da Montone, che nella guerra dell'Aquila espugnò i castelli che avevano partecipato alla fondazione aquilana, per vendicarsi della fedeltà angioina contro gli aragonesi. Il borgo si spostò definitivamente in Villa San Panfilo.

Alla fine del Cinquecento il feudo di Ocre apparteneva alla famiglia Fibbioni, che l'aveva acquistato per 10.000 ducati. Nel 1619 fu messo all'asta e aggiudicato per 9.500 ducati a Alessandro Pica. Nel 1626 fu acquistato dalla famiglia Bonanni per 16.000 ducati, che lo mantenne fino all'abolizione della feudalità del 1806[3].

Il borgo fu danneggiato anche nel terremoto dell'Aquila del 1703 e poi nel terremoto dell'Aquila del 2009.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Le antiche rovine del Castello di Ocre
Una casa danneggiata dal terremoto del 2009

Il territorio del comune è dominato dal gruppo montuoso di Monte Ocre-Monte Cagno (2204m), incluso in parte nel territorio del comune, con la parte abitata posta sulle sue pendici nord-est ed attraversata dalla Strada Regionale SR5 bis che da L'Aquila (Bagno) sale all'Altopiano delle Rocche. Il territorio è sito ai margini nord-orientali del Parco regionale naturale Sirente-Velino.

Terremoto del 2009[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al rovinoso terremoto del 6 aprile 2009 che ha colpito la regione Abruzzo con epicentro nelle zone aquilane, anche il comune di Ocre ha riportato danni cospicui. Risulta gravemente danneggiato il castello di Ocre, si sono verificati numerosi crolli e numerose abitazioni nei centri storici delle frazioni risultano inagibili.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Convento di Sant'Angelo di Ocre[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Convento di Sant'Angelo (Ocre).

Il convento francescano di Sant'Angelo è costruito su uno sperone di roccia del monte Circolo al di sopra della chiesa di Santa Maria ad Cryptas a Fossa. Realizzato nel 1409 come monastero di monache benedettine accanto alla preesistente chiesa di Sant'Angelo del Peschio, nel 1480 papa Sisto IV lo affida a una comunità dell'ordine dei Frati Minori, di cui faceva parte il beato Bernardino da Fossa, ai quali nel 1593 subentrarono i frati minori riformati.[4]

Nel convento trascorse gli ultimi anni della sua vita il beato Timoteo da Monticchio.

A seguito di un lungo periodo di decadenza, durante il quale venne trasformato anche in lazzaretto, il convento fu soppresso nel 1860 per essere successivamente riaperto agli inizi del XX secolo ed è stato tenuto dai frati Francescani fino al 2009.

Monastero fortezza di Santo Spirito di Ocre[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Monastero di Santo Spirito (Ocre).
Santo Spirito in Ocre

Il monastero di Santo Spirito si trova in località Pretola vicino a San Panfilo, frazione di Ocre, e rappresenta il primo insediamento cistercense nella valle dell'Aterno e terzo in Abruzzo dopo l'abbazia di Santa Maria di Casanova del 1191 e l'abbazia di Santa Maria Arabona del 1208.

La sua storia è raccontata da Muzio Febonio nelle Historiae Marsorum del 1678. Il terreno per la chiesa e una cella monastica venne concesso dal conte Berardo di Ocre all'eremita Placido de Vena nel 1222. Nel 1226 Placido avrebbe ricevuto dal vescovo Tommaso della diocesi di Forcona il permesso per costruire un monastero del quale sarebbe diventato abate. Nel 1248 Santo Spirito diventò monastero Cistercense alle dipendenze di Santa Maria di Casanova, con la direzione presa dall'abbate Ruggero.[5]

Nel 1632, sotto Gregorio XV, Santo Spirito entrò nella Provincia Romana della Congregazione di San Bernardo in Italia, ma già nel 1652, con Innocenzo X, il monastero rientrò nella campagna di soppressione dei piccoli conventi, riducendosi progressivamente allo stato di rudere.

Castello fortificato di Ocre[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Castello di Ocre.

La prima fonte a citare l'esistenza del castello di Ocre è una bolla di papa Alessandro III del 1178 nella quale viene citato tra i possedimenti della diocesi di Forcona. Nel 1254 venne citato, col nome di "Cassari Castro", tra quelli che venivano salvati dalla distruzione decisa per tutti i castelli della zona per favorire la fondazione della città dell'Aquila, perché di proprietà dal cancelliere di corte Gualtieri, erede dei conti d'Albe che possedevano il feudo fin dalla conquista normanna.[6]

Durante il regno di Carlo I d'Angiò, nel 1266 il castello passerà al Regno di Sicilia. Sempre nel 1266, il castello venne saccheggiato dagli aquilani dopo la ricostruzione della città precedentemente distrutta da Manfredi con il supporto dei baroni del circondario. Carlo d'Angiò, inoltre, confiscò i castelli dell'aquilano, a seguito del loro appoggio a Corradino di Svevia, e nel 1269 quello di Ocre venne affidato a Morel de Saours, indicato a volte anche come Morello o Mauriello de Saurgio.

Durante la guerra dell'Aquila il condottiero Braccio da Montone si vendicò del castello che fondò la città nel 1254 e rase al suolo la fortezza.

Altri luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Pietro Apostolo: in località San Felice di Ocre, di aspetto rinascimentale e barocco.
  • Chiesa parrocchiale di San Giacomo: nel borgo di San Felice, è sede della parrocchia di Ocre e risale al XIII secolo. L'aspetto attuale tuttavia è barocco, in seguito alla ricostruzione post sisma 1703.
  • Chiesa di San Panfilo di Ocre: situata nella contrada omonima, è del XV secolo, in tardo stile romanico.
  • Chiesa di San Martino di Tours: nella contrada San Martino di Ocre, ha un aspetto medievale rinascimentale, del XV secolo.
  • Chiesa della Madonna Raccomandata: chiesa rurale del XVII secolo, situata in contrada San Panfilo, di aspetto barocco.
  • Altopiano delle Rocche: gruppo montuoso a vocazione turistica escursionistico-sciistica compresa nel Parco naturale del Sirente-Velino. I comuni di confine con impianti attrezzati sono Rocca di Mezzo, sede del parco, e Rocca di Cambio.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Festività[modifica | modifica wikitesto]

Oggi ad Ocre si possono visitare la sagra della castagna e i luoghi storici importanti.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Le attività principali sono riconducibili al trekking a piedi, a cavallo o in mountain bike o allo scialpinismo sulle montagne del comune (Monte Ocre). È inoltre possibile praticare il karting nella frazione di Cavalletto d'Ocre.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 1994 26 maggio 2002 Mauro Antonello Tursini Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [8][9]
27 maggio 2002 3 settembre 2003 Nadia Palesse Lista Civica Sindaco [10]
4 settembre 2003 13 giugno 2004 Rinaldo Pezzoli Commissario straordinario [11]
14 giugno 2004 29 marzo 2010 Gian Matteo Riocci Lista Civica Sindaco [12]
30 marzo 2010 in carica Fausto Fracassi Lista Civica Sviluppo per Ocre Sindaco [1][13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 31 maggio 2015, su elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  3. ^ Bollettino del Centro studi per la storia dell'architettura, 1979, p.59:

    « 1626 - La terra d'Ocre entra in possesso dei Bonanni che la mantengono fino alla soppressione dei Feudi. »

    Ocre fu feudo dei Bonanni dal 3 maggio 1626 al 1806 (www.comunediocre.it: il 3 maggio 1626 un lungo conflitto tra le famiglie Bonanni e Pica viene risolto da un arbitrato con la vendita del feudo a Andrea Bonanni per 16.000 ducati
  4. ^ Convento Francescano di Sant’Angelo - Ocre (AQ)[collegamento interrotto], Regione Abruzzo. URL consultato il 22/09/2014.
  5. ^ Chiesa di Santo Spirito, Regione Abruzzo. URL consultato il 22 settembre 2014.
  6. ^ Alfonso Forgione, I castelli di Ocre, Ariscola e San Vittorino (L’Aquila), Academia.edu. URL consultato il 22/09/2014.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 1994, su elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 24 maggio 1998, su elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2002, su elezionistorico.interno.it.
  11. ^ Gazzetta Ufficiale, Serie n. 218 del 19 settembre 2003, Decreto del presidente della Repubblica 4 settembre 2003, su gazzettaufficiale.biz.
  12. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, su elezionistorico.interno.it.
  13. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 marzo 2010, su elezionistorico.interno.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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